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MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 3 aprile 2002: Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche. (GU n. 114 del 17-5-2002)

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 3 aprile 2002

Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari
sulle aree pubbliche.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, recante “Disciplina igienica
della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle
bevande”;
Visto l’art. 3, ultimo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, recante “Regolamento di esecuzione
della legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, in
materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle
sostanze alimentari e delle bevande”;
Visto il decreto legislativo n. 123 del 3 marzo 1993 recante
“Attuazione della direttiva 89/397/CEE relativa al controllo
ufficiale dei prodotti alimentari”;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155, recante
“Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernente l’igiene
dei prodotti alimentari”;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante
“Riforma della disciplina relativa al settore del commercio a norma
dell’art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59”, ed in
particolare l’art. 28, comma 8 che attribuisce al Ministero della
sanita’ il compito di emanare una ordinanza per fissare le modalita’
di vendita e i requisiti delle attrezzature necessari nel settore del
commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche;
Vista l’ordinanza 2 marzo 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – serie generale – n. 56 dell’8 marzo 2000,
concernente i requisiti igienico-sanitari per il commercio dei
prodotti alimentari sulle aree pubbliche;
Considerate le difficolta’ di adeguamento alle prescrizioni di
detta ordinanza segnalate dalle associazioni di categoria;
Tenuto conto delle segnalazioni delle aziende sanitarie locali e di
altre amministrazioni pubbliche relative alla difficolta’ di
applicare la citata ordinanza in occasione di manifestazioni
temporanee (come sagre, fiere e simili), nelle quali si procede alla
somministrazione e vendita di prodotti alimentari su aree pubbliche;
Ritenuto pertanto opportuno predisporre adeguate modifiche alle
disposizioni contenute nell’ordinanza 2 marzo 2000;
Ordina:
Art. 1.
Campo di applicazione e definizioni
1. La presente ordinanza fissa i requisiti igienico-sanitari:
a) delle aree pubbliche, nelle quali si effettuano, in un
determinato arco di tempo, anche non quotidianamente, i mercati per
il commercio dei prodotti alimentari;
b) dei posteggi, sia singoli, sia riuniti in un mercato, sia
presenti nelle fiere;
c) delle costruzioni stabili, dei negozi mobili e dei banchi
temporanei che insistono sui posteggi di cui alla lettera b).
2. Ai fini della presente ordinanza si applicano le definizioni di
cui all’art. 27, comma 1, lettere b), c), d) ed e) del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Inoltre, si intende per:
a) commercio sulle aree pubbliche dei prodotti alimentari:
l’attivita’ di vendita dei prodotti alimentari al dettaglio e la
somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree
pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private
delle quali il comune abbia la disponibilita’, attrezzate o meno,
coperte o scoperte; tale commercio puo’ comprendere anche attivita’
di preparazione e trasformazione dei prodotti alimentari alle
condizioni indicate agli articoli 6 e 7;
b) mercato in sede propria: il mercato che ha un suo luogo
esclusivo, destinato a tale uso nei documenti urbanistici, costruito
appositamente per il commercio, con configurazioni edilizie
specifiche e materiali adatti;
c) mercato su strada: il mercato che occupa, per un certo tempo
nell’arco della giornata, spazi aperti, sui quali si alterna con
altre attivita’ cittadine;
d) costruzione stabile: un manufatto isolato o confinante con
altri che abbiano la stessa destinazione oppure che accolgano servizi
o altre pertinenze di un mercato, realizzato con qualsiasi tecnica e
materiale;
e) negozio mobile: il veicolo immatricolato secondo il codice
della strada come veicolo speciale uso negozio;
f) banco temporaneo: insieme di attrezzature di esposizione,
eventualmente dotato di sistema di trazione o di autotrazione,
facilmente smontabile e allontanabile dal posteggio al termine
dell’attivita’ commerciale;
g) operatori: soggetti autorizzati all’esercizio dell’attivita’
di cui alla lettera a) sui posteggi delle aree;
h) somministrazione di alimenti e bevande: la vendita dei
prodotti alimentari effettuata mettendo a disposizione degli
acquirenti impianti e attrezzature, nonche’ locali di consumo o aree
di ristorazione, che consentono la consumazione sul posto dei
prodotti;
i) alimento deperibile: qualunque alimento che abbia necessita’
di condizionamento termico per la sua conservazione;
l) acqua potabile: acqua avente i requisiti indicati dal decreto
del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236 e, dal momento
della sua entrata in vigore, i requisiti indicati dal decreto
legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche e
integrazioni.

Art. 2.
Caratteristiche generali delle aree pubbliche
1. Le aree pubbliche di cui all’art. 1, comma 1, lettera a) e i
posteggi che siano isolati o in numero tale da non far raggiungere
nel loro insieme la qualifica di mercato secondo la legislazione
regionale e la pianificazione comunale, dove si effettua il commercio
dei prodotti alimentari, devono possedere caratteristiche tali da
garantire il mantenimento delle idonee condizioni igieniche.
2. Le aree pubbliche, di seguito denominate aree, destinate ai
mercati di cui all’art. 1, comma 2, lettera b), dove si svolge
quotidianamente il commercio dei prodotti alimentari devono avere i
requisiti generali di cui al comma 1 e inoltre, in particolare,
devono essere:
a) appositamente delimitate o recintate, ove non lo impediscano
vincoli di tipo architettonico, storico, artistico ed ambientale, ed
avere sia una propria rete fognaria con esito finale idoneo secondo
la normativa vigente sia una pavimentazione con strato di finitura
compatto ed igienicamente corretto per l’uso al quale e’ destinato.
Tale pavimentazione deve avere idonee pendenze che permettano il
regolare e rapido deflusso delle acque meteoriche e di quelle di
lavaggio, per consentire un’adeguata pulizia, ed essere dotata di
apposite caditoie atte a trattenere il materiale grossolano. Le
fognature devono assicurare anche lo smaltimento idoneo dei servizi
igienici sia generali del mercato sia dei posteggi che ne abbiano la
necessita’ secondo questa ordinanza;
b) dotate di reti per allacciare ciascun posteggio all’acqua
potabile, allo scarico delle acque reflue attraverso un chiusino
sifonato, anche nella fognatura prescritta alla lettera a) e
all’energia elettrica. Tali reti devono prevedere apparecchiature di
allaccio indipendenti nella superficie di ciascun posteggio;
c) dotate di contenitori di rifiuti solidi urbani, muniti di
coperchio, in numero sufficiente alle esigenze, opportunamente
dislocati nell’area e facilmente accessibili in particolare dai
posteggi,
d) corredate di servizi igienici sia per gli acquirenti sia per
gli operatori. Tali servizi sono da distinguere per sesso e un numero
adeguato di essi, sempre divisi per sesso, deve essere riservato agli
operatori alimentari. I servizi igienici, che possono essere del tipo
prefabbricato autopulente, devono avere la porta con chiusura
automatica e fissabile con serratura di sicurezza ed il lavabo e lo
sciacquone con erogatore di acqua corrente azionabile automaticamente
o a pedale; nel loro interno vi devono essere il distributore di
sapone liquido o in polvere e gli asciugamani non riutilizzabili dopo
l’uso.
3. Se nelle aree di cui al comma 2 i posteggi destinati alla
vendita ed alla somministrazione dei prodotti alimentari sono riuniti
in uno o piu’ spazi destinati esclusivamente ad essi, le prescrizioni
di cui allo stesso comma 2 sono vincolanti soltanto per tali spazi.
4. Il comune, od il soggetto gestore del mercato in sede propria,
e’ tenuto ad assicurare, per cio’ che attiene gli spazi comuni del
mercato e dei relativi servizi, la funzionalita’ delle aree come
prescritta nei precedenti commi ed in particolare, per quanto di
competenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la potabilita’
dell’acqua fornita, la pulizia, la disinfezione e disinfestazione, la
raccolta e l’allontanamento dei rifiuti. Ciascun operatore e’
responsabile, per cio’ che attiene il posteggio nel quale e’
autorizzato ad esercitare l’attivita’, del rispetto delle
prescrizioni indicate nella presente ordinanza, dell’osservanza delle
norme igienico-sanitarie, e deve assicurare, per quanto di
competenza, la conformita’ degli impianti, la potabilita’ dell’acqua
dal punto di allaccio, la pulizia, la disinfezione e disinfestazione,
la raccolta e l’allontanamento dei rifiuti. Gli operatori hanno tali
responsabilita’ e doveri anche se il loro posteggio e’ isolato o
riunito con altri che insieme non raggiungano la qualifica di
mercato.

Art. 3.
Caratteristiche delle costruzioni stabili
1. La costruzione stabile di cui all…

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