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MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 18 febbraio 2002: Attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 18 aprile 2001, n. 2001/337/CE, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001. (GU n. 119 del 23-5-2002)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 18 febbraio 2002

Attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 18
aprile 2001, n. 2001/337/CE, relativa ad un programma coordinato di
controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 5, lettere b) e c) della legge 30 aprile 1962, n. 283,
modificata dalla legge 26 febbraio 1963, n. 441;
Visto l’art. 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123, recante
attuazione della direttiva 89/397/CEE relativa al controllo ufficiale
dei prodotti alimentari ed in particolare l’art. 14, paragrafo 3;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 156,
recante attuazione della direttiva 93/99/CEE concernente misure
supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti
alimentari, riguardante “Requisiti minimi dei laboratori”;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 18 aprile
2001, n. 2001/337/CE, relativa ad un programma coordinato per il
controllo ufficiale dei prodotti alimentari per l’anno 2001;
Rilevato che occorre procedere alla formale adozione del programma
di cui alla citata raccomandazione, in base a quanto disposto
dall’art. 9 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123;

Decreta:

Art. 1.

O g g e t t o

1. E’ adottato per l’anno 2001 il programma comunitario coordinato
di controllo ufficiale dei prodotti alimentari di cui alla
raccomandazione della Commissione dell’Unione europea del 18 aprile
2001 n. 2001/337/CE.

Art. 2.

Programmazione

1. Le regioni e province autonome di Trento e Bolzano forniscono
alle aziende sanitarie locali appositi indirizzi per dare attuazione
ai programmi ufficiali, designano le strutture territoriali
incaricate delle verifiche e i laboratori accreditati per
l’effettuazione dell’analisi.
2. Le designazioni di cui al comma 1, vengono comunicate al
Ministero della salute, Direzione generale della sanita’ pubblica
veterinaria degli alimenti e della nutrizione.
3. Per ciascun tipo di verifica o di controllo analitico di cui
all’art. 3 del presente decreto, il numero minimo di campioni
ufficiali e’ stabilito in dieci campioni per milione di abitanti e
comunque in non meno di cinque per regione o provincia autonoma.

Art. 3.

Verifiche e controlli

1. Il programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti
alimentare per il 2001 prevede l’esecuzione di ispezioni e controlli
che comportano, ove indicato, il prelievo di campioni e la loro
analisi in laboratorio al fine di:
accertare il rispetto delle norme comunitarie sull’etichettatura
relative alla dichiarazione della quantita’ degli ingredienti (QUID);
valutare la qualita’ batteriologica dei prodotti a base di pesce
affumicato.

Art. 4.

Elaborazione e trasmissione dei dati

1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
trasmettono entro il 31 maggio 2002 i dati riassuntivi delle
verifiche e dei controlli di cui all’art. 3, utilizzando i modelli n.
1 e 2 riportati nell’allegato al presente decreto.
Il presente decreto viene trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo a quello della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 18 febbraio 2002
Il Ministro: Sirchia

Registrato alla Corte dei conti il 18 aprile 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 261

Allegato

NOTE ESPLICATIVE E MODELLI DI RILEVAZIONE DEI DATI

1. Dichiarazione della quantita’ degli ingredienti (QUID)
1.1 Finalita’ del programma
La dichiarazione della quantita’ di un ingrediente o categoria di
ingredienti utilizzati nella fabbricazione o nella preparazione di
prodotti alimentari fornisce al consumatore maggiori informazioni e
consente di garantire un commercio equo. A termini dell’art. 7 della
direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernente l’etichettatura e la presentazione dei
prodotti alimentari, nonche’ la relativa pubblicita’, l’indicazione
della quantita’ e’ obbligatoria se:
l’ingrediente o la categoria di ingredienti in questione figura
nella denominazione di vendita o sia generalmente associata dal
consumatore alla denominazione di vendita, o
l’ingrediente o la categoria di ingredienti in questione e’
messa in rilievo nell’etichettatura con parole, immagini o con una
rappresentazione grafica, o
l’ingrediente o la categoria di ingredienti in questione e’
essenziale per caratterizzare un prodotto alimentare e distinguerlo
dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso per la sua
denominazione o il suo aspetto.
I prodotti non etichettati in modo conforme alla direttiva sopra
citata non possono essere messi in commercio. Sono, tuttavia,
consentiti, fino ad esaurimento delle scorte, i prodotti etichettati
prima del 14 febbraio 2000. La finalita’ di tale elemento del
programma e’ di verificare la conformita’ dei prodotti alimentari
alle nuove norme circa la dichiarazione della quantita’ degli
ingredienti.
1.2 Metodo
Le verifiche devono riguardare, in particolare, i prodotti
lattiero-caseari (vale a dire, yogurt, formaggio, ecc.), succhi di
frutta e biscotti secchi. Le autorita’ competenti degli Stati membri
compiono le ispezioni sui prodotti alimentari presso le sedi dei
produttori o degli importatori per accertare il rispetto delle norme
circa l’indicazione della quantita’ degli ingredienti. Al fine di
determinare la quantita’ di un ingrediente o categoria di
ingredienti, oltre ad eseguire ispezioni si potranno prelevare
campioni.
l risultati dei controlli dovranno essere riportati nelle schede di
registrazione contenute nel modello 1 allegato.
2. Qualita’ batteriologica del pesce affumicato
2.1 Finalita’ del programma
Non esiste alcuna legislazione comunitaria che fissi standard
microbiologici specifici per il pesce affumicato. L’esperienza mostra
che una percentuale notevole di tali prodotti potrebbe essere
contaminata da microorganismi patogeni, compresa la Listeria
monocytogenes, e che l’adozione di nuove tecniche di produzione e
lavorazione potrebbe aumentare i rischi di contaminazione
batteriologica.
La Listeria monocytogenes e’ notoriamente l’agente responsabile
della listeriosi nell’uomo trasmessa dal cibo, con esito
potenzialmente letale in quei gruppi della popolazione predisposti al
contagio, il che giustifica l’adozione di provvedimenti intesi a
ridurre il rischio di trasmissione della malattia per via alimentare,
in particolare nei cibi pronti, quale il pesce affumicato.
A livello degli operatori del settore alimentare possono essere
introdotte misure di gestione del rischio. L’attuazione di buone
prassi igieniche e dei principi utilizzati per sviluppare il sistema
HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei
rischi e dei punti critici di controllo) sono strumenti importanti
per garantire la sicurezza degli alimenti.
Tale elemento del programma mira a valutare il livello di
contaminazione sul pesce affumicato, in particolare sul salmone
affumicato, in modo specifico per quanto riguarda la Listeria
monocytogenes e gli organismi indicatori di contaminazione fecale. Il
programma dovra’ consentire di valutare le qualita’ batteriologiche
di tali prodotti ed i possibili rischi per la salute umana.
2.2 Metodo
I controlli dovranno riguardare il salmone refrigerato e
preconfezionato ed altro pesce affumicato caldo o freddo. Le
autorita’ competenti degli Stati membri dovranno prelevare campioni
dei prodotti presso i punti di vendita al dettaglio, possibilmente in
date prossime a quelle di durata minima dei prodotti stessi. Nei
paesi che hanno volumi di produzione particolarmente importanti si
raccomanda di prelevare campioni anche all’atto della produzione
(materiali grezzi e/o prodotti finiti). Tali campionature dovranno
essere eseguite sotto forma di campioni prelevati dallo stesso lotto
e comprendenti, ove possibile, cinque unita’ di un minimo di cento
grammi ciascuna ed il prodotto dovra’ essere conservato nell’imballo
originale. I prodotti dovranno essere refrigerati non appena eseguita
la campionatura e saranno inviati immediatamente al laboratorio, in
tale stato.
La valutazione del livello di campionatura e’ demandata alle
autorita’ competenti degli Stati membri. A questo proposito si
dovranno prendere in considerazione fattori importanti quali il
volume, le caratteristiche di produzione, i modelli di commercio e di
consumo..
I laboratori hanno la facolta’ di impiegare i metodi di loro
scelta, a patto che il livello di rendimento dei metodi corrisponda
agli obiettivi da conseguire. Per la rilevazione e l’enumerazione
della Listeria monocytogenes, tuttavia, si raccomanda di impiegare la
versione piu’ recente della norma EN/ISO 11290-1 e EN/ISO 11290-2.
Potranno inoltre essere impiegati metodi equivalenti aggiuntivi
riconosciuti dalle autorita’ competenti.
I risultati dei controlli seguenti dovranno essere riportati
nella scheda di registrazione del modello 2 allegato. Nel caso di
campionatura presso il luogo di produzione si dovra’ impiegare una
scheda di registrazione separata.
Modello 1

DICHIARAZIONE DELLA QUANTITA’ DEGLI INGREDIENTI

—-> Vedere allegato alle pagg. 46 e 47 della G.U. in formato zip

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