MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 12 novembre 2001: Attuazione della Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre 2000, n. 2001/42/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 | Architetto.info

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 12 novembre 2001: Attuazione della Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre 2000, n. 2001/42/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 12 novembre 2001: Attuazione della Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre 2000, n. 2001/42/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 per garantire il rispetto delle quantita' massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli. (GU n. 19 del 23-1-2002)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 12 novembre 2001

Attuazione della Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre
2000, n. 2001/42/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato
di controlli da effettuare nel 2001 per garantire il rispetto delle
quantita’ massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei
cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
ortofrutticoli.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 5, lettera h), della legge 30 aprile 1962, n. 283,
modificata dalla legge 26 febbraio 1963, n. 441;
Visto l’art. 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Vista la Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre 2000, n.
2001/42/CE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 11/40 del 16 gennaio 2001, relativa ad un programma
comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001 per
garantire il rispetto delle quantita’ massime consentire di residui
di antiparassitari sui e nei cereali e su in alcuni prodotti di
origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123, recante
attuazione della direttiva n. 89/397/CEE relativa al controllo
ufficiale dei prodotti alimentari ed in particolare l’art. 9;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 156,
recante attuazione della direttiva 93/99/CEE concernente misure
supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti
alimentari, riguardante i requisiti minimi dei laboratori;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 19 maggio 2000, recante
i limiti massimi di residui di sostanze attive dei prodotti
fitosanitari tollerati nei prodotti destinati all’alimentazione
(recepimento delle direttive n. 97/41/CE, n. 1999/65/CE e n.
1999/1971/CE) come integrato e modificato dal decreto del Ministro
della sanita’ 10 luglio 2000 (recepimento della direttiva n.
2000/24/CE) e dal decreto del Ministro della sanita’ 3 gennaio 2001
(recepimento delle direttive n. 2000/42/CE e n. 2000/48/CE);
Visto il decreto del Ministro della sanita’ del 20 dicembre 1980
recante le modalita’ di prelevamento dei campioni per il controllo
dei residui di antiparassitari negli e sugli ortofrutticoli;
Visto che dalle comunicazioni delle regioni e province autonome
risulta che solo parte di esse dispongono di laboratori pubblici per
il controllo ufficiale accreditati per le analisi sui residui di
antiparassitari nei prodotti alimentari;
Rilevato che occorre procedere alla formale adozione del programma
di cui alla citata raccomandazione, in base a quanto disposto
dall’art. 9 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123;
Decreta:
Art. 1.
O g g e t t o
1. E’ adottato per l’anno 2001 il programma comunitario coordinato
di controlli ufficiali per garantire il rispetto delle quantita’
massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e
su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
ortofrutticoli di cui alla raccomandazione della Commissione della
U.E. del 22 dicembre 2000, n. 2001/42/CE.

Art. 2.
Programmazione
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
destinatarie del presente programma forniscono alle aziende sanitarie
locali appositi indirizzi per dare attuazione ai controlli ufficiali.
2. Gli indirizzi di cui al comma 1 tengono conto dei criteri
uniformi minimi indicati nell’allegato 1 del presente decreto,
unitamente alla designazione delle strutture territoriali per il
campionamento e dei laboratori accreditati per gli accertamenti
analitici.
3. Le designazioni di cui al comma 2 vengono comunicate al
Ministero della salute, direzione generale della sanita’ pubblica
veterinaria, degli alimenti e della nutrizione.

Art. 3.
Controlli ufficiali del programma coordinato
per l’anno 2001
1. Gli indirizzi di cui all’art. 2, comma 1, prevedono il
campionamento e analisi delle:
a) combinazioni prodotto/residuo di antiparassitario indicati
nell’allegato 2 (esercizio specifico), sulla base del numero minimo
di campioni per ciascuno prodotto pari a 65;
b) combinazioni forato/patata e metidation/mela (esercizio di
variabilita), sulla base del numero di campioni per ciascun prodotto
pari a 18.

Art. 4.
Prelievo dei campioni e accertamenti analitici
1. Il prelievo di campioni dei prodotti di cui all’art. 3 viene
effettuato secondo le modalita’ stabilite dal decreto del Ministro
della sanita’ del 20 dicembre 1980.
2. Per gli accertamenti analitici effettuati dai laboratori
pubblici deputati al controllo ufficiale per i residui di
antiparassitari nei prodotti alimentari si applicano le metodologie
oggetto dell’accreditamento ottenuto.
3. I laboratori pubblici di controllo ufficiale sono tenuti ad
operare in conformita’ alle linee direttrici per i procedimenti di
controllo della qualita’ per l’analisi dei residui di antiparassitari
di cui all’allegato II della raccomandazione del 3 marzo 1999 n.
1999/333/CE pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee L 128 del 21 maggio 1999.

Art. 5.
Elaborazione e trasmissione dei dati
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
destinatarie del presente decreto trasmettono, entro il 31 maggio
2002, al Ministero della salute, D.G.S.P.V.A.N., i risultati
riassuntivi dei controlli ufficiali del programma di cui all’art. 3,
utilizzando il modello comunitario Tabella B (esercizio specifico) e
il modello comunitario Tabella F (esercizio di variabilita) riportati
rispettivamente negli allegati 3 e 4.
2. Le suddette amministrazioni comunicano, entro il 31 maggio 2002,
al Ministero della salute, D.G.S.P.V.A.N., i dati relativi
all’accreditamento dei laboratori pubblici che effettuano le analisi,
con indicazione del tipo di accreditamento e dell’organismo che lo ha
rilasciato, unitamente ad una copia dell’atto di accreditamento,
utilizzando il modello comunitario Tabella G (laboratori) riportato
nell’allegato 5.
Il presente decreto viene trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 12 novembre 2001
Il Ministro: Sirchia
Registrato alla Corte dei conti il 20 dicembre 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 41

Allegato 1

CRITERI UNIFORMI MINIMI E MODALITA’ DI ESECUZIONE DEL PROGRAMMA
COMUNITARIO COORDINATO DI CONTROLLI PER L’ANNO 2001 IN MATERIA DI
RESIDUI DI ANTIPARASSITARI.

1. Combinazioni prodotto/residuo di antiparassitari indicati
nell’allegato 2. (Esercizio specifico).
1.1. Campioni: i prodotti alimentari da sottoporre al
campionamento ufficiale, per l’anno 2001, sono i seguenti:
fragole;
lattughe;
mele;
pomodori;
uve.
Su tali prodotti vanno ricercati i sotto elencati residui di
antiparassitari:
gruppo “A” (acefato, gruppo benomil clorpirifos, iprodione,
metamidofos);
gruppo “B” (diazinon, metalaxil, metidation, tiabendazolo,
triazofos);
gruppo “C” (clorpirifosmetile, deltametrina, endosulfan,
imazalil, lambdacialotrin, gruppo maneb, mecarbam, permetrina,
pirimifosmetile, vinclozolin);
“gruppo D” (azinfosmetile, captan, clorotalonil, diclofluanid,
dicofol, dimetoato, folpet, malation, ometoato, procimidone,
propizamide, azossistrobina).
Il numero minimo di campioni per ciascun prodotto da prelevare e
analizzare e’ pari a 65, in proporzione tale da rispecchiare la
ripartizione nazionale, comunitaria ed extracomunitaria sul mercato
italiano.
Tale numero e’ da suddividere tra le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano secondo quanto indicato nella tabella 1.
1.2. Punti di prelievo: il prelievo dei campioni viene
effettuato preferibilmente alla distribuzione.
1.3. Procedure di campionamento: si applicano le procedure
stabilite con il decreto del Ministro della sanita’ del 20 dicembre
1980.
1.4. Metodi di analisi: per gli accertamenti analitici si
applicano i metodi riferiti nel certificato di accreditamento.
1.5. Trasmissione dei dati: la trasmissione al Ministero della
salute dei dati sulle analisi e dei dati relativi all’accreditamento
dei laboratori, deve essere effettuata a cura delle regioni e delle
province autonome di Trento e Bolzano entro il 31 maggio 2002,
utilizzando i modelli Tabella B e Tabella G riportati,
rispettivamente, negli allegati 3 e 5 del presente decreto.
2. Combinazioni forato/patata e metidation/mela (esercizio di
variabilita).
2.1. Campioni: i prodotti alimentari da sottoporre al
campionamento ufficiale, per l’anno 2001, sono i seguenti:
patate;
mele.
Sui campioni di patate e’ da ricercare il residuo di
antiparassitario: forato.
Sui campioni di mele e’ da ricercare il residuo di
antiparassitario: metidation.
Il numero minimo di campioni per ciascun prodotto da prelevare e
analizzare e’ pari a 18.
Tale numero e’ da suddividere tra le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano secondo quanto indicato nella tabella 1.
2.2. Punti di prelievo: il prelievo dei campioni viene
effettuato preferibilmente alla produzione e se possibile da un unico
produttore.
2.3. Procedure di campionamento: si applicano le procedure
stabilite con il decreto del Ministro della sanita’ del 20 dicembre
1980.
In questo esercizio va prelevata una aliquota in piu’ dei
campioni ufficiali da sottoporre ad analisi rispetto alla procedura
usuale prevista.
Nel caso in cui i risultati del campione di laboratorio
analizzato hanno evidenziato un livello rilevabile
dell’antiparassitario in questione, vengono sottoposti ad analisi i
singoli componenti formanti l’aliquota prelevata in piu’.
2.4. Metodi di analisi: si suggerisce l’impiego del metodo
analitico riferito nel certificato di accreditamento.
2.5. Trasmissione dei dati: la trasmissione al Ministero della
salute dei dati sulle analisi deve essere effettuata a cura delle
regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano entro il
31 maggio 2002, utilizzando il modello Tabella F riportato
nell’allegato 4 del presente decreto.

ALLEGATI
vedere da pag. 10 a pag. 16 della G.U. allegati in formato zip

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 12 novembre 2001: Attuazione della Raccomandazione della Commissione del 22 dicembre 2000, n. 2001/42/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2001

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