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MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 6 maggio 2008

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 6 maggio 2008 - Determinazione dei criteri per la ripartizione tra le regioni e le province autonome delle disponibilita' del fondo per l'attuazione della legge 14 agosto 1991, n. 281, recante: «Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo». (GU n. 185 del 8-8-2008 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 6 maggio 2008

Determinazione dei criteri per la ripartizione tra le regioni e le
province autonome delle disponibilita’ del fondo per l’attuazione
della legge 14 agosto 1991, n. 281, recante: «Legge quadro in materia
di animali di affezione e prevenzione del randagismo».

IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979;
Visto l’art. 8 della legge 14 agosto 1991, n. 281, ai sensi del
quale occorre determinare i criteri per la ripartizione delle
disponibilita’ del fondo per l’attuazione della stessa legge, con
decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano.
Visto il decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418;
Visto l’art. 4, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 281, cosi’
come modificato dall’art. 1, comma 829, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (legge finanziaria 2007);
Visto il decreto ministeriale 29 dicembre 1992, recante:
«Determinazione dei criteri per la ripartizione tra le regioni e le
province autonome delle disponibilita’ del fondo per l’attuazione
della legge 14 agosto 1991, n. 281» e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 31 maggio 1993, n. 125;
Ritenuto necessario rivedere i criteri per la ripartizione delle
disponibilita’ del fondo di cui al menzionato art. 8 della legge
14 agosto 1991, n. 281;
Acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, espresso nella seduta del 14 febbraio 2008;

Decreta:

Art. 1.

Criteri di ripartizione

1. I criteri per la ripartizione delle disponibilita’ del fondo
istituito dall’art. 8 della legge 14 agosto 1991, n. 281, sono i
seguenti:
a) il 40% della disponibilita’ viene ripartito in quote di pari
entita’ tra le regioni sulla base dell’attivazione della banca dati
regionale dell’anagrafe canina in riferimento alla consultabilita’
per via telematica. Per la regione Trentino-Alto Adige, la
ripartizione delle quote spettanti sara’ attribuita, per un pari
importo, alle province autonome di Trento e Bolzano;
b) il 30% della disponibilita’ viene ripartito tra le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano in base alla consistenza
della popolazione dei cani e dei gatti con riferimento al numero di
ingressi nei canili sanitari e nei gattili;
c) il 30% della disponibilita’ viene ripartito tra le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano in base alla popolazione
umana.

Art. 2.

Modalita’ attuative

1. Il Ministero della salute, entro il 30 aprile di ogni anno,
individua il Fondo Nazionale previsto dalla legge 14 agosto 1991, n.
281 e le relative quote di ripartizione alle regioni e province
autonome di Trento e di Bolzano, dandone comunicazione ai relativi
Assessorati alla salute e bilancio.
2. Le regioni e le province autonome, entro tre mesi dalla
comunicazione da parte del Ministero della salute dei dati relativi
alle quote di ripartizione di cui al comma 1 individuano, nell’ambito
della programmazione regionale, le priorita’ di intervento elaborando
il piano operativo di prevenzione del randagismo, dandone
comunicazione al Ministero della salute. In tale programmazione si
deve dare priorita’ ai piani di controllo delle nascite destinando
una quota non inferiore al 60% delle risorse alle sterilizzazioni,
ove necessario, ovvero ad altre iniziative intese a prevenire il
fenomeno del randagismo.
3. Le regioni e le province autonome, entro il 31 marzo di ogni
anno inviano al Ministero della salute una relazione sull’attivita’
svolta nell’anno precedente.

Art. 3.

Abrogazioni

1. Il decreto 29 dicembre 1992, citato nelle premesse, e’ abrogato.
Il presente decreto e’ inviato ai competenti organi di controllo ed
entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 6 maggio 2008

Il Ministro della salute
Turco

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Padoa Schioppa

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