MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DIRETTIVA 9 aprile 2002: Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 | Architetto.info

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO – DIRETTIVA 9 aprile 2002: Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DIRETTIVA 9 aprile 2002: Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti. (GU n. 108 del 10-5-2002- Suppl. Ordinario n.102)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DIRETTIVA 9 aprile 2002

Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento
comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione
al nuovo elenco dei rifiuti.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
D’INTESA CON
I MINISTRI DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento della Commissione n. 2557/2001 del 28
dicembre 2001, che modifica l’Allegato V del regolamento n. 259/93
del Consiglio relativo alla sorveglianza ed al controllo delle
spedizioni dei rifiuti all’interno della Comunita’ europea, nonche’
in entrata e in uscita dal suo territorio;
Considerato che con il predetto regolamento si e’ provveduto ad
aggiornare la lista dei rifiuti adottando la versione piu’ recente
contenuta nella decisione della Commissione 2000/532, modificata da
ultimo con decisione 2001/573;
Considerato che il predetto regolamento e’ vincolante in tutti i
suoi elementi e direttamente applicabile in ciascun Stato membro dal
1 gennaio 2002;
Considerato che per la corretta e piena applicazione del predetto
regolamento e’ necessario che tutti i rifiuti siano classificati fin
dalla loro produzione e in ogni fase della loro gestione con le
medesime codificazioni anche in vista di una loro eventuale
movimentazione soggetta al regolamento predetto;
Considerato che, nelle more del completamento dell’iter
amministrativo per l’emanazione del provvedimento interministeriale,
e’ necessario che le Amministrazioni diano agli operatori le
opportune indicazioni perche’ siano adottate al piu’ presto le misure
appropriate;
Visto l’assenso espresso dai Ministeri delle attivita’ produttive,
della salute e delle politiche agricole e forestali sulla presente
direttiva;
EMANA
la presente direttiva:
Premessa.
La seguente direttiva e’ finalizzata a fornire indicazioni per la
corretta e piena applicazione del regolamento della Commissione n.
2557/2001 sulle spedizioni dei rifiuti ed in relazione al nuovo
Elenco dei rifiuti. Le indicazioni sono necessarie affinche’ ogni
rifiuto fin dalla sua produzione ed in ogni successiva fase di
gestione, incluso il trasporto, sia correttamente identificato con i
codici del nuovo elenco dei rifiuti di cui alla decisione della
Commissione 2000/532 modificata da ultimo con decisione 2001/573.
Cio’ in vista di una eventuale movimentazione dei rifiuti stessi
soggetta al regolamento 2557/2001, la cui adozione ha effetti diretti
sulla normativa vigente in materia di rifiuti in diversi punti.
1. Modifiche introdotte dalla normativa comunitaria al Decreto
Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 ed ai Decreti Ministeriali 141/98,
145/98, 148/98 e 219/2000.
A. L’allegato A alla presente direttiva contiene la decisione
della Commissione 2000/532, modificata da ultimo con decisione
2001/573 e, in particolare, l’elenco europeo dei rifiuti sostitutivo
dell’allegato D del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Ogni
riferimento alla Sezione A. 2 (catalogo europeo dei rifiuti) del
Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 contenuto nella normativa
vigente, si intende relativo all’elenco dei rifiuti di cui
all’allegato A della presente direttiva.
B. Nell’elenco dei rifiuti indicati nell’Allegato A alla presente
direttiva sono classificati pericolosi – anche ai sensi e per gli
effetti di cui all’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22 – i rifiuti contrassegnati con un asterisco (*),
nel rispetto delle procedure previste dalla normativa nazionale e
comunitaria vigenti.
C. La Sezione A. 2 (catalogo europeo dei rifiuti) del Decreto
Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 risulta soppressa. Ogni
riferimento ai rifiuti pericolosi di cui alla normativa vigente si
intende relativo ai rifiuti precisati con asterisco nell’elenco dei
rifiuti di cui all’allegato A alla presente direttiva.
D. L’Allegato II del Decreto Ministeriale 11 marzo 1998, n. 141,
l’Allegato E del Decreto Ministeriale 1 aprile 1998, n. 145,
l’Allegato E del Decreto Ministeriale 1 aprile 1998, n. 148 risultano
soppressi.
E. Conseguentemente, nel decreto ministeriale 141/1998
all’articolo 1, comma 2, il rinvio agli Allegati I e II relativi
rispettivamente all’elenco dei rifiuti e a quello dei rifiuti non
pericolosi, considerato il nuovo sistema di classificazione e
codificazione disposto dalla decisione comunitaria, richiamato dal
regolamento 2557/2001, deve intendersi riferito all’Allegato A della
presente direttiva.
F. Analogamente nel decreto ministeriale 145/1998, allegato C,
punto V, lettera a, terzo trattino, le parole “individuate sulla base
dell’allegato E al presente decreto,” perdono significato
considerando il nuovo sistema di classificazione e codificazione
disposto dalla decisione comunitaria, richiamato dal Regolamento
2557/2001.
G. Anche nel decreto ministeriale 148/1998, allegati C/1, C/2,
punto III, lettera b quarto trattino, le parole “individuate sulla
base dell’allegato E al presente decreto” perdono significato
considerando il nuovo sistema di classificazione e codificazione
disposto dalla decisione comunitaria, richiamato dal Regolamento
2557/2001.
H. Al comma 1, lettera b), dell’articolo 2, del Decreto
Ministeriale 26 giugno 2000 n. 219, le parole “tra i rifiuti” devono
intendersi “tra i rifiuti pericolosi”. Gli allegati 1 e 2 del Decreto
Ministeriale 26 giugno 2000, n. 219, per quanto riguarda la
codificazione riportata, hanno perso significato. Una guida per
l’individuazione dei nuovi codici applicabili e’ riportata negli
allegati D ed E alla presente direttiva.
2. Registri, formulari e MUD.
A. Nella compilazione dei registri e dei formulari di cui agli
articoli 12 e 15 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 gli
operatori dovranno utilizzare i codici di cui all’allegato A alla
presente direttiva. Ai fini della compilazione del Modello Unico di
dichiarazione (MUD) di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, i
codici di cui all’allegato A alla presente direttiva, dovranno essere
inseriti a partire dalla comunicazione in scadenza il 30 aprile 2003,
relativa ai dati riferiti al 2002.
B. Si ricorda che per i rifiuti che hanno acquisito la
classificazione di pericolosita’, gli operatori interessati hanno
dato applicazione al disposto di cui all’art. 1 comma 15 della legge
6 dicembre 2001 n. 443.
C. I codici dei rifiuti da utilizzare ai fini della lettera a sono
individuati da parte dei soggetti interessati nell’allegato B “Schema
di trasposizione” della presente direttiva. Nelle ipotesi in cui lo
schema di trasposizione non contenga adeguati elementi per
l’individuazione del codice in relazione alla singola fattispecie di
rifiuti, gli operatori interessati possono utilizzare codici diversi
da quelli individuati nello schema in parola previa autorizzazione
della Provincia territorialmente competente, da rilasciarsi entro 30
giorni dalla richiesta, e previa comunicazione ai Ministeri
dell’Ambiente e della tutela del territorio e delle Attivita’
produttive nonche’ all’Agenzia Nazionale per l’Ambiente, anche ai
fini dell’eventuale revisione dell’Allegato B.
3. Autorizzazioni di gestione dei rifiuti ex articoli 28 e 30 del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
A. Gli operatori interessati utilizzano lo schema di trasposizione
di cui all’allegato B per l’individuazione dei codici dei rifiuti
gestiti, con le procedure indicate al punto 1, in attesa che le
Autorita’ competenti al rilascio delle autorizzazioni all’esercizio
delle operazioni di recupero e di smaltimento di cui all’articolo 28
del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, ovvero alle iscrizioni
di cui all’articolo 30 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22,
provvedano, in occasione della prima richiesta utile di rinnovo, ad
aggiornare i codici dei rifiuti indicati nelle autorizzazioni o nelle
iscrizioni,
B. Per i rifiuti che, per effetto delle decisioni di cui al punto
1, acquisiscono la classificazione di rifiuti pericolosi, si applica
l’articolo 1 comma 15 della legge 6 dicembre 2001 n. 443.
4. D.M. 5 febbraio 1998 “Individuazione dei rifiuti non pericolosi
sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli
artt. 31 e 33 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22”:
A. I codici dei rifiuti non pericolosi relativi alle tipologie dei
rifiuti di cui agli allegati 1 suballegato 1 e 2 suballegato 1 del
Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998, si conformano alla Decisione CE
di cui al punto 1 secondo quanto indicato nell’allegato C alla
presente direttiva. Le tipologie e le caratteristiche dei rifiuti non
pericolosi descritte negli allegati in parola rimangono immodificate.
B. Fermo restando le indicazioni di cui al punto 2 lettera c, le
comunicazioni relative ad attivita’ di recupero in corso mantengono
la propria validita’ ed efficacia fino alla scadenza desunta ai sensi
dell’articolo 33 comma 5 del Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n.
22.
5. Materiali da costruzione contenenti amianto.
A. Si ricorda che, per quanto riguarda lo smaltimento in discarica
dei rifiuti costituiti da materiali di costruzione contenenti amianto
di cui al codice 170605, continuano ad applicarsi le disposizioni
vigenti fino al 16 luglio 2002, conformemente a quanto previsto dalla
Decisione 2001/573/CE.
Roma. 9 aprile 2002
Il Ministro: MATTEOLI
Registrato alla Corte dei conti il 10 aprile 2002
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture
ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 197

Vedere allegato da pag. 11 a pag. 128 della G.U. disponibile fra
qualche giorno per gli abbonati al servizio teknoclub

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