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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DIRETTIVA 11 marzo 2002: Procedure per l'individuazione, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, degli organismi di ispezione di tipo "A". (GU n. 108 del 10-5-2002)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DIRETTIVA 11 marzo 2002

Procedure per l’individuazione, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 del
decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462,
degli organismi di ispezione di tipo “A”.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001,
n. 462, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 2002
ed in particolare l’art. 4, comma 2, e l’art. 6, comma 2, concernenti
le verifiche periodiche rispettivamente degli impianti elettrici di
messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche
atmosferiche e gli impianti elettrici collocati in luoghi con
pericolo di esplosioni nonche’ le verifiche straordinarie di cui
all’art. 7;
Vista la norma UNI-CEI EN45004 recante i criteri generali per il
funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano attivita’ di
ispezione;
Considerata la opportunita’ di impartire apposite direttive in
materia di individuazione da parte del Ministero delle attivita’
produttive degli eventuali organismi di ispezione di tipo “A” che,
oltre alle A.S.L. ed alle ARPA, siano abilitati ad effettuare le
verifiche periodiche e straordinarie prescritte dal citato decreto
del Presidente della Repubblica n. 462/2001;
E m a n a
la seguente direttiva:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. La presente direttiva determina le procedure per
l’individuazione, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, degli organismi
di ispezione di tipo “A” che possono effettuare le verifiche
periodiche e straordinarie ai seguenti impianti:
installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche
atmosferiche;
impianti di messa a terra di impianti alimentati fino a 1000 V;
impianti di messa a terra di impianti alimentati con tensione
oltre 1000 V;
impianti elettrici collocati in luoghi di lavoro con pericolo di
esplosione.

Art. 2.
Presentazione della domanda
1. L’istanza relativa alla richiesta da parte degli organismi di
ispezione dell’abilitazione alla effettuazione delle verifiche
periodiche e straordinarie previste dall’art, 4, comma 2, dall’art.
6, comma 2, e dall’art. 7, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, deve essere indirizzata al
Ministero delle attivita’ produttive – D.G.S.P.C. – Ispettorato
tecnico dell’industria.
2. L’istanza sottoscritta dal legale rappresentante dell’organismo
di ispezione, deve contenere il numero di iscrizione al registro
delle imprese presso la competente camera di commercio nonche’ la
esplicita indicazione del tipo di abilitazione richiesta con
riferimento alle aree di attivita’ di cui all’art. 1.
3. L’abilitazione e’ rilasciata per una durata quinquennale.

Art. 3.
Documentazione richiesta per l’abilitazione alle verifiche
1. Alle richieste di abilitazione all’effettuazione delle verifiche
periodiche e straordinarie devono essere allegati i seguenti
documenti:
a) per gli organismi costituiti in forma societaria, copia
dell’atto costitutivo o dello statuto dal quale risulti che l’oggetto
sociale prevede l’esercizio dell’attivita’ di verifica degli impianti
di cui all’art. 1;
b) dichiarazione del titolare o del legale rappresentante,
rilasciata ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 403/1998, che attesti:
che l’organismo di ispezione fornisce servizi di “terza parte”
e rispetta i criteri di indipendenza di cui all’appendice (normativa)
“A” alla norma UNI CEI EN 45004;
che la contabilita’ dell’organismo e’ verificata da revisori
indipendenti;
che l’organismo dispone dei dispositivi individuali di
protezione utilizzati nelle aree di attivita’ per cui viene
presentata la domanda;
che l’organismo dispone di un sistema di addestramento del suo
personale che preveda i prescritti corsi di aggiornamento
professionale permanente.
c) elenco degli strumenti ed attrezzature possedute in proprio,
corredato per ciascuno di essi delle caratteristiche tecniche ed
operative, del numero di matricola, degli estremi del certificato di
taratura con l’indicazione della relativa data di validita’;
d) elenco del personale permanente con relative qualifiche,
mansioni ed organigramma dell’organismo;
e) curricula professionali del responsabile tecnico
dell’attivita’ di ispezione, del suo sostituto e degli eventuali
dipendenti con responsabilita’ di coordinamento territoriale dai
quali risultino gli specifici periodi lavorativi nelle aree di
impiego di cui all’art. 1 di durata complessiva non inferiore a tre
anni;
f) per i dipendenti tecnici addetti alle verifiche non iscritti
al libro matricola copia del contratto in esclusiva di collaborazione
coordinata e continuativa;
g) polizza di assicurazione di responsabilita’ civile verso terzi
e di responsabilita’ professionale con massimale non inferiore a 1,55
milioni di euro, per i rischi derivanti dall’esercizio di attivita’
di ispezione;
h) manuale di qualita’ dell’organismo, redatto in conformita’ ai
criteri della citata norma UNI CEI EN 45004 contenente le
informazioni di cui all’appendice D) di detta norma.
2. L’ispettorato tecnico dell’industria puo’, comunque, richiedere
ogni ulteriore documentazione che dovesse risultare necessaria a
dimostrare il possesso da parte dell’organismo dei requisiti
prescritti dalla citata norma UNI CEI EN 45004.

Art. 4.
Sanzioni
1. Qualora venisse accertato, anche a seguito di visita di
controllo, il mancato possesso o il venir meno dei requisiti
richiesti di imparzialita’, di indipendenza e di integrita’, si
procede, previa contestazione degli addebiti, alla revoca
dell’abilitazione.
2. In caso di accertata violazione degli altri criteri generali per
il funzionamento previsti dalla citata norma UNI CEI EN 45004 si
procede, previa contestazione degli addebiti alla sospensione
dell’abilitazione per un periodo massimo di trenta giorni. In caso di
recidiva si procede alla revoca dell’abilitazione.

Art. 5.
Norme amministrative
1. Con periodicita’ annuale l’organismo trasmette all’ispettorato
tecnico dell’Industria un rapporto dettagliato dell’attivita’ svolta
nonche’ sui corsi di aggiornamento tecnico fatti seguire al proprio
personale con l’indicazione del numero di partecipanti.
La presente direttiva sara’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 11 marzo 2002
Il Ministro: Marzano
Registrata alla Corte dei conti l’8 aprile 2002
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle attivita’
produttive, registro n. 1 Attivita’ produttive, foglio n. 90

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