MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 28 novembre 2001, n.510: Misura 2.1.b Pacchetto Integrato di Agevolazioni - PIA Formazione | Architetto.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 28 novembre 2001, n.510: Misura 2.1.b Pacchetto Integrato di Agevolazioni – PIA Formazione

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 28 novembre 2001, n.510: Misura 2.1.b Pacchetto Integrato di Agevolazioni - PIA Formazione - prevista dal Programma Operativo Nazionale "Sviluppo imprenditoriale locale" approvato dalla Commissione della Unione Europea con decisione C(2000)2342 dell'8 agosto 2000. Circolare attuativa. (GU n. 292 del 17-12-2001- Suppl. Ordinario n.271)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 28 novembre 2001, n.510

Misura 2.1.b Pacchetto Integrato di Agevolazioni – PIA Formazione –
prevista dal Programma Operativo Nazionale “Sviluppo imprenditoriale
locale” approvato dalla Commissione della Unione Europea con
decisione C(2000)2342 dell’8 agosto 2000. Circolare attuativa.

Alle Imprese interessate
Alle Banche concessionarie
Agli Istituti collaboratori
All’A.B.I.
All’ASS.I.LEA.
All’ASS.I.RE.ME.
Alla CONFINDUSTRIA
Alla CONFAPI
Alla CONFCOMMERCIO
Alla CONFESERCENTI
All’ANCE
Al Comitato di coordinamento delle
confederazioni artigiane
PREMESSA E CAMPO DI APPLICAZIONE
Il Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) “Sviluppo
imprenditoriale locale”, approvato dalla Commissione della U.E. con
decisione C(2000)2342 dell’8.8.2000, con la misura 2, “Pacchetto
integrato di agevolazioni” – PIA, ha previsto un nuovo sistema
agevolativo che, utilizzando regimi di aiuto esistenti e nel rispetto
dei relativi inquadramenti comunitari, unifica, integra e semplifica
le procedure di accesso e di concessione delle agevolazioni. In tal
modo, le imprese che intendono realizzare un’iniziativa pluriennale
di sviluppo, completa ed articolata in diversi programmi
singolarmente suscettibili di essere oggetto di agevolazioni
finanziarie, possono richiedere, con un’unica domanda, tutte le
diverse agevolazioni concedibili, unificando le procedure di accesso,
di istruttoria e di concessione.
Il Comitato di Sorveglianza del P.O.N. “Sviluppo imprenditoriale
locale”, nella seduta del 10 luglio 2001, ha approvato il
“Complemento di Programmazione” relativo alla seconda modalita’
operativa della suddetta misura, denominata “PIA formazione”, la
quale e’ finalizzata alla concessione di agevolazioni finanziarie
alle imprese che, nell’ambito di una propria unita’ produttiva
ubicata nei territori ammessi agli interventi dei fondi strutturali a
titolo dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia e Sardegna), intendono realizzare un’iniziativa consistente
in un programma di investimento agevolabile dalla legge 488/92
“settore industria”, con esclusione dei cosiddetti “grandi progetti”
come definiti dalla medesima legge 488/92, che preveda un incremento
occupazionale considerevole, ed in un correlato programma di
formazione ammissibile agli “incentivi alla formazione”. Nell’ambito
delle suddette iniziative puo’ essere richiesta, dalle sole piccole e
medie imprese (PMI) e con l’esclusione di quelle artigiane,
l’attivazione del Fondo Centrale di Garanzia di cui all’art. 15 della
legge 266/97.
1. CRITERI DI CARATTERE GENERALE
1.1 Ai sensi della presente circolare si intende per
a) legge 488/92: l’articolo 1, comma 2, del D.L. 22 ottobre 1992,
n. 415, convertito dalla legge 19 dicembre 1992 n. 488 e tutti i
relativi provvedimenti attuativi per il “settore industria” di cui
alla lettera a) del punto 2.2 del Testo Unico delle Direttive per la
concessione e l’erogazione delle agevolazioni approvato con Decreto
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 3
luglio 2000, vigenti alla data di apertura dei termini di
presentazione delle domande di agevolazioni per il “PIA formazione”.
Per comodita’ si ricorda che i provvedimenti attualmente vigenti sono
il citato Decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 3 luglio 2000 (Direttive), il Decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 20 ottobre 1995, n.
527 (Regolamento), e successive modificazioni e integrazioni, la
circolare 14 luglio 2000, n. 900315 come modificata dalla circolare
n. 900119 del 23.02.2001;
b) incentivi alla formazione: la misura 3 del PON “Sviluppo
imprenditoriale locale”, attivata nel rispetto del Regolamento (CE)
n. 68/2001 della Commissione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee del 13.01.2001.
c) Fondo Centrale di Garanzia: l’art.15 della legge 266/97 e tutti
i relativi provvedimenti attuativi vigenti alla data di apertura dei
termini di presentazione delle domande di agevolazioni per il “PIA
formazione”. Per comodita’ si ricorda che i provvedimenti attualmente
vigenti sono il Decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 31 maggio 1999, n.248, e il D.M. 3 dicembre 1999
concernente le condizioni di ammissibilita’.
Il “PIA formazione”, pertanto, permette alle imprese di poter
accedere, attraverso un’unica procedura, alle agevolazioni previste
dalle normative di cui alle precedenti lettere a), b), e c).
Al fine di dare una completa, anche se schematica, panoramica
delle predette normative, in Appendice vengono riportate singole
schede sintetiche per ciascuna di esse ad eccezione di quella
relativa alle “attivita’ formative”, interamente regolamentata dalla
presente circolare.
1.2 Il sistema agevolativo e’ applicato utilizzando i bandi della
legge 488/92 “settore industria”. Esso consente, sulla base delle
risorse finanziarie disponibili, la concessione di contributi,
previsti dalle singole misure di aiuto, alle imprese che avendo fatto
domanda per il relativo bando 488/92 “settore industria”, a fronte di
un previsto incremento occupazionale pari ad almeno 30 unita’,
prevedano anche la realizzazione di un programma di formazione
ammissibile agli “incentivi alla formazione”; e’ anche possibile, per
le sole PMI, ad eccezione delle imprese artigiane, ottenere la
“prenotazione” delle risorse del Fondo Centrale di Garanzia.
1.3 Le risorse finanziarie disponibili per ciascun bando sono
stabilite dal Ministro delle attivita’ produttive con apposito
decreto. Il Ministero provvede alla ripartizione delle risorse
disponibili per il bando, tra le regioni ammissibili, sulla base dei
criteri stabiliti dal CIPE per il riparto delle risorse destinate
alle aree depresse. Ai fini della concessione delle agevolazioni, le
risorse assegnate a ciascuna regione vengono, a loro volta, ripartite
in proporzione alle risorse che ogni regione assegna alla graduatoria
ordinaria ed a quella speciale. La concessione delle agevolazioni
avviene sulla base della posizione assunta dalle iniziative in
ciascuna graduatoria di merito, seguendo l’ordine decrescente, dalla
prima fino all’esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna
graduatoria per il bando di riferimento. Ai fini della concessione
delle agevolazioni si tiene conto, con riferimento a ciascuna
graduatoria, della riserva a favore delle piccole e medie imprese,
stabilita dal predetto decreto, il cui importo, comunque, non puo’
essere inferiore al 70% dei fondi disponibili. Per l’istruttoria
delle iniziative, il Ministero si avvale delle banche o delle
societa’ di servizi controllate da banche, cosiddette “banche
concessionarie”, convenzionate con lo stesso Ministero.
1.4 Le agevolazioni concesse vengono rese disponibili secondo le
modalita’ previste da ciascuna singola misura di aiuto per la
relativa attivita’.
1.5 A conclusione dei singoli programmi compresi nell’iniziativa
agevolata, l’impresa e, nei casi previsti per il solo programma di
investimento di cui alla legge 488/92, la societa’ di leasing devono
produrre le relative documentazioni finali di spesa. Oltre alla
relazione finale prevista dalla legge 488/92, a conclusione
dell’intera iniziativa, la banca concessionaria, sulla base delle
documentazioni di spesa e degli accertamenti condotti, redige un
rapporto conclusivo sull’iniziativa. Sulla scorta di detto rapporto
conclusivo e delle risultanze degli accertamenti, di cui al
successivo punto 9.5 sulla realizzazione dell’iniziativa, il
Ministero emana il decreto di concessione definitiva e dispone
l’erogazione, in favore dell’impresa e, nei casi previsti, della
societa’ di leasing, di quanto eventualmente ancora dovuto.
2. SOGGETTI BENEFICIARI
2.1 I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni previste
dal “PIA formazione” sono gli stessi previsti dalla legge 488/92
“settore industria”. Poiche’ il “PIA formazione” utilizza fondi
cofinanziati sia da parte del F.S.E. (Fondo Sociale Europeo) che del
F.E.S.R. (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), non possono accedere
alle agevolazioni le imprese operanti nei settori agroindustriali
individuati dai seguenti codici di attivita’ della “Classificazione
ISTAT 91”: 15.10 – 15.20 – 15.30 – 15.40 – 15.51 – 15.60 – 15.70 –
15.83 – 15.89.3 – 15.91 – 15.92 – 15.93 – 15.94 – 15.95 – 15.97 e
16.00.
2.2 Le imprese vengono classificate di piccola, media o grande
dimensione sulla base dei parametri stabiliti dai decreti del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 18
settembre 1997 e del 27 ottobre 1997 e dei criteri di cui
all’allegato n.1 della presente circolare.
3. INIZIATIVE AMMISSIBILI
3.1 L’iniziativa agevolabile deve riguardare, necessariamente, un
programma di investimento, riferito ad attivita’ economiche
cofinanziabili che siano ammissibili alle agevolazioni previste dalla
legge 488/92 con un incremento occupazionale pari ad almeno 30
unita’, ed un correlato programma di formazione ammissibile agli
“incentivi alla formazione”. Sono, comunque, escluse le inizi…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 28 novembre 2001, n.510: Misura 2.1.b Pacchetto Integrato di Agevolazioni – PIA Formazione

Architetto.info