MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE- DECRETO 18 marzo 2002 | Architetto.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE- DECRETO 18 marzo 2002

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE- DECRETO 18 marzo 2002 Modifiche e integrazioni al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro dell'ambiente, 11 novembre 1999, concernente "direttive per l'attuazione delle norme in materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79". (GU n. 71 del 25-3-2002)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 18 marzo 2002

Modifiche e integrazioni al decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro
dell’ambiente, 11 novembre 1999, concernente “direttive per
l’attuazione delle norme in materia di energia elettrica da fonti
rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’art. 11 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79”.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 11, comma 5, che prevede l’emanazione di un
decreto con il quale sono adottate le direttive per disciplinare
l’obbligo di immissione nel sistema elettrico nazionale di energia
elettrica prodotta a mezzo di fonti rinnovabili;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 novembre 1999 “direttive per l’attuazione delle
norme in materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai
commi 1, 2 e 3 dell’art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79”;
Ritenuto di dover precisare taluni aspetti al fine di garantire
l’ottimale funzionamento del meccanismo introdotto con i sopra citati
provvedimenti;
Considerato che, a seguito dell’esperienza maturata in merito alla
problematica dei rifacimenti degli impianti idroelettrici e
geotermoelettrici, si rende necessario introdurre e regolamentare la
categoria dei rifacimenti parziali dei medesimi impianti;
Decreta:
Art. 1.
Definizione di co-combustione

1. Il comma 1, lettera g), dell’art. 2 del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 11 novembre 1999 e’
sostituito dal seguente:
“g) co-combustione e’ la combustione contemporanea di
combustibili non rinnovabili e di combustibili, solidi, liquidi o
gassosi, ottenuti da fonti rinnovabili”.

Art. 2.
Disposizione relativa ai sistemi di cogenerazione

2. Al termine del comma 1 dell’art. 3 e’ inserito il seguente
periodo: “L’autocertificazione e’ effettuata utilizzando i criteri
per la definizione dei sistemi di cogenerazione vigenti all’inizio di
ciascun mese dell’anno al quale l’autocertificazione stessa e’
riferita.”.

Art. 3.
Disposizioni relative alle importazioni di elettricita’ prodotta da
impianti alimentati a fonti rinnovabili e alla autocertificazione.

1. Nell’art. 3, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
“1-bis. I soggetti che importano energia elettrica possono
richiedere, relativamente alla quota di elettricita’ importata
prodotta da fonti rinnovabili, l’esenzione dall’obbligo di cui ai
commi 1, 2 e 3 dell’art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79. La richiesta e’ inoltrata al gestore della rete entro i medesimi
tempi di cui al comma 1, ed e’ corredata dai seguenti documenti:
a) dichiarazione dell’operatore estero dalla quale risultino la
quantita’ di elettricita’ venduta e i dati identificativi degli
impianti di produzione;
b) dichiarazione, rilasciata dal gestore della rete del Paese ove
e’ ubicato l’impianto di produzione, che attesti la provenienza da
fonte rinnovabile dell’energia elettrica prodotta e che riporti i
dati identificativi degli impianti di produzione. Qualora il gestore
estero sia anche proprietario degli impianti di produzione, la
dichiarazione deve essere prodotta dall’autorita’ designata ai sensi
dell’art. 20, comma 3, della direttiva 96/92/CE o organismo pubblico
equivalente.
Per la sola autocertificazione relativa all’anno 2001, sono
sufficienti i documenti di cui alla lettera b).
1-ter. Per la sola autocertificazione relativa all’anno 2001, la
data entro la quale deve essere prodotta l’autocertificazione
medesima e’ fissata al 31 maggio 2002”.

Art. 4.
Norme sulla co-combustione

1. Il comma 2 dell’art. 4 del decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 11 novembre 1999 e’ sostituito dal
seguente:
“2. L’energia di cui al comma 1 puo’ essere prodotta anche da
impianti termoelettrici entrati in esercizio prima del 1 aprile 1999
che, successivamente a tale data, operino in co-combustione. In tal
caso, la produzione di energia elettrica imputabile a fonti
rinnovabili ai fini del presente decreto e’ pari al 50% della
differenza ottenuta applicando le modalita’ calcolo di cui al comma
1, lettera c), al netto della produzione media di elettricita’
imputabile a fonti rinnovabili nel triennio antecedente il 1 aprile
1999. In caso di impiego di farine animali oggetto di smaltimento ai
sensi del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, nella legge 9 marzo 2001, n. 49, per il solo anno
2002, la produzione di energia elettrica imputabile a fonte
rinnovabile e’ pari al 100% della differenza ottenuta applicando le
modalita’ di calcolo cui al comma 1, lettera c), con riferimento
esclusivo all’energia elettrica imputabile alle farine animali e al
netto della produzione media di elettricita’ imputabile a fonti
rinnovabili nel triennio antecedente il 1 aprile 1999”.

Art. 5.
Disposizioni in merito ai rifacimenti di impianti idroelettrici e
geotermoelettrici

1. Nel comma 3, dell’art. 4 del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 11 novembre 1999, il
periodo da “Qualora” fino a “gas.” e’ sostituito dal seguente:
“Qualora, data la particolare onerosita’ nei casi di rifacimenti di
impianti idroelettrici o geotermoelettrici, non sia effettuata la
sostituzione o la totale ricostruzione di tutte le principali parti
dell’impianto come specificato all’art. 2, comma 1, lettera e), punti
1) e 3), il produttore puo’ presentare domanda di riconoscimento di
rifacimento parziale, conformemente a quanto previsto dall’allegato
A. Il gestore della rete valuta la domanda secondo i criteri indicati
nel medesimo allegato A e, entro novanta giorni dalla data di
ricevimento della domanda, determina la quota di produzione di
energia elettrica ammessa al rilascio dei certificati verdi a seguito
dell’intervento di rifacimento parziale. Ove l’intervento di
rifacimento parziale sia subordinato al rilascio di specifiche
autorizzazioni, si applica quanto stabilito all’art. 4, comma 1,
lettera d)”.

Art. 6.
Precisazione in merito ai certificati verdi emessi a proprio favore
dal gestore della rete di trasmissione nazionale

1. Nel comma 1, dell’art. 9, dopo le parole “costo medio di
acquisto” sono inserite le seguenti: “ai valori di acconto”.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 marzo 2002

Il Ministro
delle attività produttive
Marzano
Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli

Allegato A
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI RIFACIMENTI PARZIALI DEGLI IMPIANTI
IDROELETTRICI E GEOTERMOELETTRICI.

1. Rifacimenti parziali degli impianti idroelettrici.
1.1 Definizioni.
Nell’ambito del presente documento valgono le definizioni di
seguito riportate.
1.1.1 Impianto idroelettrico.
Gli impianti idroelettrici possono essere del tipo ad acqua
fluente, a bacino e a serbatoio secondo la terminologia UNIPEDE.
L’impianto idroelettrico viene funzionalmente suddiviso in due
parti:
I. centrale di produzione con uno o piu’ gruppi turbina
alternatore e opere elettromeccaniche connesse;
II. opere idrauliche.
Le principali opere idrauliche degli impianti idroelettrici sono
esemplificativamente le seguenti:
traverse, dighe, bacini, opere di presa, canali e gallerie di
derivazione, vasche di carico, scarichi di superficie e di fondo,
pozzi piezometrici, condotte forzate, opere di restituzione, opere di
dissipazione;
organi di regolazione e manovra, meccanici ed elettromeccanici,
delle portate d’acqua fluenti nell’impianto (paratoie fisse e mobili,
organi di regolazione e intercettazione varia, griglie. ecc.).
1.1.2 Rifacimento parziale di un impianto idroelettrico.
L’intervento su un impianto idroelettrico esistente e’ definito
un rifacimento parziale quando si verificano almeno le seguenti
condizioni:
A. l’impianto e’ entrato in esercizio da almeno 30 anni(1);
B. si prevede la completa sostituzione con nuovo macchinario
dei gruppi turbina-alternatori esistenti;
Per quanto riguarda il punto B si precisa che le parti murate
(inghisate) delle turbine nelle strutture civili della centrale, come
ad esempio spirali e diffusori delle turbine Francis, potranno essere
lasciate in opera e riutilizzate nella prevista sostituzione delle
stesse.
Il rifacimento parziale dell’impianto puo’ inoltre comprendere
interventi di varia natura, di diversa entita’ e complessita’ sulle
opere idrauliche dello stesso, quali: la costruzione ex novo di parti
delle opere idrauliche, la sostituzione delle condotte forzate, il
rifacimento dei rivestimenti di canali e gallerie, il rifacimento dei
paramenti degli sbarramenti, la stabilizzazione delle fondazioni
delle opere idrauliche, la stabilizzazione…

[Continua nel file zip allegato]

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