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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 24 ottobre 2001, N. 407: Regolamento per la definizione dei criteri e delle modalita' di attribuzione dei contributi a favore delle emittenti televisive locali ai sensi dell'articolo 23, comma 2 della legge 5 marzo 2001, n. 57. (GU n. 268 del 17-11-2001)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 24 ottobre 2001, n.407

Regolamento per la definizione dei criteri e delle modalita’ di
attribuzione dei contributi a favore delle emittenti televisive
locali ai sensi dell’articolo 23, comma 2 della legge 5 marzo 2001,
n. 57.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, ed in particolare l’articolo
12, che prevede la determinazione dei criteri e delle modalita’ per
la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili
finanziari;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni 30 ottobre 1998, n. 68, recante il “Piano nazionale di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva”;
Visto il decreto interministeriale 10 settembre 1998, n. 381,
concernente il regolamento recante norme per la determinazione dei
tetti di radiofrequenze compatibili con la salute umana;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni 1 dicembre 1998, n. 78, recante il “Regolamento per il
rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata
su frequenze terrestri”;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, recante
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo”;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni 14 luglio 1999, n. 105, con la quale e’ stata approvata
l’integrazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione televisiva;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
“Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, recante
“Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale”;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni 23 febbraio 2000, n. 95, con la quale e’ stata
approvata l’ulteriore integrazione del piano nazionale di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 28 febbraio 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2000 supplemento
ordinario n. 65, con cui e’ stato approvato il piano nazionale di
ripartizione delle frequenze;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante
“Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi”;
Vista la legge 5 marzo 2001, n. 57, recante disposizioni in materia
di apertura e regolazione dei mercati ed, in particolare, l’articolo
23;
Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, recante
“Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche’
alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del
Governo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001,
n. 317;
Ritenuto di dover dare attuazione alle disposizioni contenute nel
predetto articolo 23 della predetta legge 5 marzo 2001, n. 57;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 24 settembre 2001;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
dell’8 ottobre 2001;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Beneficiari e ripartizione delle somme stanziate
1. Possono beneficiare del contributo previsto dall’articolo 23,
comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57, di seguito denominata “la
legge”, i soggetti titolari di emittenti televisive locali
legittimamente operanti alla data del 1 settembre 1999.
2. Le somme stanziate dall’articolo 23, comma 3, della legge, nel
limite di lire 165,3 miliardi per l’anno 2000, di lire 84,8 miliardi
per l’anno 2001 e di lire 101,7 miliardi per l’anno 2002, sono
attribuite agli aventi titolo quale contributo alle spese sostenute
per l’adeguamento degli impianti al piano nazionale di assegnazione
delle frequenze televisive adottato dall’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni e per l’ammodernamento degli impianti medesimi,
nel rispetto della normativa in materia di inquinamento
elettromagnetico.
3. Il contributo per le spese sostenute per l’adeguamento degli
impianti al piano nazionale di assegnazione delle frequenze
televisive e’ attribuito nei casi previsti dall’articolo 2, comma 1,
del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, per il trasferimento
degli impianti televisivi.
4. Il contributo per l’ammodernamento degli impianti e’ attribuito
per le seguenti categorie di interventi:
a) azioni di risanamento degli impianti di cui all’articolo 2,
comma 2, del citato decreto-legge n. 5 del 2001, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 66 del 2001;
b) sostituzione degli impianti o degli elementi costituenti gli
impianti stessi per ponti di trasferimento per liberazione delle
bande di frequenze attribuite al servizio UMTS – IMT 2000;
c) sostituzione degli impianti o degli elementi costituenti gli
impianti stessi per ponti di trasferimento e per diffusione per
l’adeguamento al vigente piano nazionale di ripartizione delle
frequenze;
d) sostituzione in tecnica digitale degli impianti o degli
elementi costituenti gli impianti stessi per la radiodiffusione
televisiva su frequenze terrestri.
5. I contributi previsti dai commi 2, 3 e 4 sono erogati agli
aventi titolo, in misura non superiore al 40 per cento delle spese
sostenute debitamente documentate. La percentuale e’ fissata in
misura uguale per tutti i richiedenti. Nel caso in cui il totale
delle richieste superi l’ammontare complessivo delle somme
annualmente stanziate, la percentuale stessa e’ ridotta nella misura
necessaria a rispettare il limite di stanziamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Per il testo dell’art. 23, comma 2 della legge
5 marzo 2001, n. 57, v. in note alle premesse.
Note alle premesse:
– La legge 6 agosto 1990, n. 223, reca: “Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.
– L’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante:
“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi”, e’ il
seguente:
“Art. 12. – 1. La concessione di sovvenzioni,
contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione
di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti
pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione
ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni
procedenti, nelle forme previste dai rispettivi
ordinamenti, dei criteri e delle modalita’ cui le
amministrazioni stesse devono attenersi.
2. L’effettiva osservanza dei criteri e delle modalita’
di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti
relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1”.
– Il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422,
reca: “Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva”.
– Il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650,
reca: “Disposizioni urgenti per l’esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva e delle telecomunicazioni”.
– La legge 31 luglio 1997, n. 249, reca: “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme
sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”.
– La legge 30 aprile 1998, n. 122, reca…

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