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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 27 febbraio 2002: Disposizioni disciplinanti talune materie, non regolate dal decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia. (GU n. 57 del 8-3-2002)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 27 febbraio 2002

Disposizioni disciplinanti talune materie, non regolate dal decreto
legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, relative al trasporto di merci
pericolose per ferrovia.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Visto il regio decreto-legge 25 gennaio 1940, n. 9, convertito
nella legge 13 maggio 1940, n. 674, recante “Nuove condizioni e
tariffe per il trasporto delle cose sulle ferrovie dello Stato”;
Visto, in particolare, l’allegato 7 al citato regio decreto-legge
n. 9 del 1940, recante “Regolamento per il trasporto per ferrovia
delle merci pericolose (RMP)”;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41,
recante “Attuazione delle direttive 96/49/CE e 96/87/CE relative al
trasporto di merci pericolose per ferrovia”;
Visto, in particolare, il comma 3 del citato art. 3, ai sensi del
quale con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, ora
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono adottate le
disposizioni disciplinanti le seguenti materie non regolate
dall’allegato al citato decreto legislativo n. 41 del 1999:
a) prescrizioni generali per l’ammissione al trasporto
ferroviario delle merci pericolose in servizio nazionale;
b) norme integrative per il trasporto di merci pericolose sulle
navi traghetto;
c) norme integrative per la spedizione di merci pericolose per le
quali e’ previsto il trasporto su strada ordinaria;
d) norme integrative per il trasporto di merci appartenenti alla
classe 1 del regolamento per il trasporto per ferrovia delle merci
pericolose (RMP);
e) norme integrative per il trasporto di merci appartenenti alla
classe 7 del regolamento per il trasporto per ferrovia delle merci
pericolose (RMP);
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, e successive modificazioni;
Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive modificazioni;
Visti gli esiti dei lavori preparatori in sede tecnica, come
rilevabili dalla nota della Direzione dei sistemi di trasporto ad
impianti fissi del Dipartimento per i trasporti terrestri e per i
sistemi informativi e statistici di questo Ministero prot. 215 del 21
febbraio 2002;
Decreta:
Art. 1.
Il presente decreto reca, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del
decreto legislativo n. 41 del 1999, disposizioni disciplinanti le
materie di cui all’art. 2 inerenti al trasporto di merci pericolose
per ferrovia.

Art. 2.
1. Le prescrizioni generali per l’ammissione al trasporto
ferroviario delle merci pericolose in servizio nazionale sono quelle
di cui all’annesso A;
2. Le norme integrative per il trasporto di merci pericolose sulle
navi traghetto sono quelle di cui all’annesso B;
3. Le norme integrative per la spedizione di merci pericolose per
le quali e’ previsto il trasporto su strada ordinaria sono quelle di
cui all’annesso C;
4. Le norme integrative per il trasporto di merci appartenenti alla
classe 1 del regolamento per il trasporto per ferrovia delle merci
pericolose (RMP) sono quelle di cui all’annesso D;
5. Le norme integrative per il trasporto di merci appartenenti alla
classe 7 del regolamento per il trasporto per ferrovia delle merci
pericolose (RMP) sono quelle di cui all’annesso E.

Art. 3.
1. Gli annessi di cui all’art. 2 costituiscono parte integrante del
presente decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 febbraio 2002
Il Ministro: Lunardi

Annesso A
(Articolo 2, comma 1)
PRESCRIZIONI GENERALI PER L’AMMISSIONE AL TRASPORTO FERROVIARIO DELLE
MERCI PERICOLOSE IN SERVIZIO NAZIONALE.
Sezione: I
A.1.1 Possono essere autorizzate sul territorio nazionale
singole operazioni di trasporto di merci pericolose oppure trasporti
vietati dal decreto legislativo n. 41 del 1999 o trasporti effettuati
in condizioni diverse da quelle ivi previste: la competenza al
riguardo spetta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
A.1.2 Il trasporto delle merci, qualora non siano previste
prescrizioni particolari nell’allegato al decreto legislativo n. 41
del 1999, deve essere effettuato rispettando le prescrizioni
stabilite dall’impresa ferroviaria di trasporto.
A.1.3 Per ogni spedizione deve essere presentato dal mittente
il documento di trasporto predisposto dall’impresa ferroviaria; detto
documento deve accompagnare la spedizione stessa.
Il documento di trasporto nella sua forma grafica deve prevedere
idoneo spazio per le iscrizioni previste dall’allegato al decreto
legislativo n. 41 del 1999.
Nel caso di spedizione intermodale, il documento di trasporto deve
essere integrato da quelli previsti per le modalita’ di trasporto
precedenti o seguenti la tratta ferroviaria.
A.1.4 Le imprese ferroviarie di trasporto dovranno prevedere
nelle proprie condizioni generali di trasporto penalita’ nei
confronti dei clienti in caso di errata, inesatta o incompleta
dichiarazione della qualita’ o del peso della merce, oppure di
inosservanza delle altre prescrizioni previste dall’allegato al
decreto legislativo n. 4l del 1999.
A.1.5 Oltre a quanto previsto al punto A.1.3, il documento di
trasporto deve contenere almeno le seguenti indicazioni:
nome ed indirizzo del mittente;
nome e indirizzo del destinatario;
numero e descrizioni dei colli trasportati;
quantita’ totale di merci pericolose trasportate in massa o
in volume;
dichiarazione indicante ogni eventuale accordo in deroga;
eventuali preclusioni della stazione di destinazione a
ricevere la merce trasportata;
dati identificativi del carro predisposto a cura del mittente
che ne ha la disponibilita’;
indicazione dei documenti richiesti da altre autorita’
amministrative che devono essere allegati al documento di trasporto
stesso.

Annesso B
(Articolo 2, comma 2)
NORME INTEGRATIVE PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE SULLE NAVI
TRAGHETTO
Sezione: I Definizioni.
Ai fini delle presenti norme si definiscono:
B.1.1 Amministrazione: Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti – Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
B.1.2 Navi traghetto: nave munita di attrezzature particolari
che la rendono atta al trasporto di rotabili ferroviari o veicoli
stradali con imbarco degli stessi sulle proprie ruote.
B.1.3 Codice IMDG: codice internazionale per il trasporto
marittimo delle merci pericolose.
B.1.4 Merci pericolose ammesse al traghettamento: merci
elencate nel Codice IMDG e quelle autorizzate dall’Amministrazione.
B.1.5 Collo: prodotto finale dell’operazione di imballaggio,
pronto alla spedizione e costituito dall’imballaggio o dallo stesso
grande imballaggio per trasporto alla rinfusa (GIR) con relativo
contenuto il termine comprende i recipienti per il gas indicati al
margine 2211 e gli oggetti che, per la loro dimensione, peso e
configurazione, possono essere trasportati senza imballaggio o in
culle, gabbie da imballaggio o dispositivi di mantenimento. Il
termine non si applica agli oggetti non imballati e alle materie
solide trasportate sfuse in contenitori, carri o veicoli, ne’ alle
materie trasportate in cisterne.
B.1.6 Unita’ di trasporto del carico: carro, carro batteria,
carro cisterna fissa od amovibile, casse mobile, cassa mobile
cisterna, cisterna mobile, contenitore, contenitore cisterna,
contenitore per gas ed elementi multipli (CGEM).
Sezione II: Trasporto:
B.2.1 L’imbarco, il trasporto, lo sbarco delle merci
pericolose, nonche’ il loro stivaggio e segregazione a bordo delle
navi traghetto devono essere effettuati in conformita’ alle vigenti
norme stabilite dall’amministrazione. Gli imballaggi, le iscrizione,
la marcatura, l’etichettatura e segnalazione nonche’ il documento di
trasporto possono essere conformi al RID.
B.2.2 Nel caso in cui la merce sia soggetta alla MARPOL, i
carri, i carri cisterna e i contenitori cisterna devono essere muniti
sulle loro due fiancate di un contrassegno conforme al modello qui
riportato.
La dimensione del lato del triangolo deve essere di almeno 100 mm.
Per i piccoli imballaggi, le cui dimensioni sono incompatibili con
quella prima indicata, il contrassegno puo’ essere di dimensioni
inferiori. Per tutte le altre forme di contenimento, esclusi i colli,
la dimensione non deve essere inferiore a 250 mm.

Annesso C
(Articolo 2, comma 3)
NORME INTEGRATIVE PER LA SPEDIZIONE DI MERCI PERICOLOSE PER LE QUALI
E’ PREVISTO IL TRASPORTO SU STRADA ORDINARIA
Sezione: I Ambito di applicazione.
C.1.1 Operazioni di trasporto su strada dei carri ferroviari
cisterna che portano merci pericolose in conformita’ al RID e dei
carri ferroviari in genere che trasportano comunque merci pericolose
imballate in conformita’ al RID.
C.l.2 Trasporto in collo di merci pericolose in conformita’ al
RID, solo per quelle merci per le quali tale modalita’ e’ prevista
nel capitolo B delle varie cl…

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