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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 27 dicembre 2001, n.487: Regolamento contenente disposizioni di attuazione della legge 16 marzo 2001, n. 88, recante: 'Nuove disposizioni in materia di investimenti nelle imprese marittime'. (GU n. 66 del 19-3-2002)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 27 dicembre 2001, n.487

Regolamento contenente disposizioni di attuazione della legge 16
marzo 2001, n. 88, recante: “Nuove disposizioni in materia di
investimenti nelle imprese marittime”.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 16 marzo 2001, n. 88, recante nuove disposizioni in
materia di investimenti nelle imprese marittime;
Visto in particolare l’articolo 4 della suddetta legge, che prevede
l’emanazione di disposizioni attuative, in particolare per
determinare le condizioni ed i criteri per la concessione del credito
d’imposta di cui all’articolo 2 della legge medesima, nonche’ le
modalita’ di svolgimento dei relativi controlli da parte
dell’Amministrazione finanziaria e di regolazione contabile del
medesimo credito d’imposta;
Visto il regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno
1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale;
Vista la legge 28 dicembre 1999, n. 522, recante “Misure di
sostegno all’industria cantieristica ed armatoriale ed alla ricerca
applicata nel settore navale” ed in particolare l’articolo 2;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564, convertito dalla
legge 22 febbraio 1994, n. 132, recante “Provvedimenti a favore
dell’industria navalmeccanica e della ricerca nel settore navale”
come modificato e prorogato dal decreto-legge 13 luglio 1995, n. 287,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 343, dal
decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 535, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 dicembre 1996, n. 647, dalla legge 31 luglio 1997, n.
261, dalla legge 30 novembre 1998, n. 413 e dalla legge 28 dicembre
1999, n. 522;
Visti in particolare l’articolo 3, comma 1, e l’articolo 5 della
predetta legge 31 luglio 1997, n. 261, l’articolo 3, commi 1 e 2
della predetta legge 30 novembre 1998, n. 413, e l’articolo 2 della
predetta legge 28 dicembre 1999, n. 522;
Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 8 novembre
1990, n. 373, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288
dell’11 dicembre 1990, recante “Regolamento recante disposizioni
applicative della legge 14 giugno 1989, n. 234, in materia di
interventi concernenti l’industria navalmeccanica”, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana in data 11 dicembre
1990, n. 288, ed in particolare l’articolo 20;
Visto il decreto legislativo 30 agosto 1998, n. 314, recante
“Attuazione della direttiva 94/57/CE in materia di ispezioni e visite
di controllo delle navi e di attivita’ conseguenti delle
amministrazioni marittime, a norma dell’articolo 1, comma 4, della
legge 24 aprile 1998, n. 127”, come corretto ed integrato dal decreto
legislativo 19 maggio 2000, n. 169;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 8 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo, ed in particolare
l’articolo 12;
Vista la decisione notificata con nota n. SG (2001) D/285716 del 1
febbraio 2001, con la quale la Commissione europea ha autorizzato il
regime di aiuti disposto dalla legge;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 18 giugno 2001;
Ritenuto di recepire le osservazioni formulate dal Consiglio di
Stato nel suddetto parere, ad eccezione di quella relativa alla
riformulazione della disposizione concernente l’abbattimento del
tasso di interesse commerciale di riferimento in misura
proporzionalmente ridotta, qualora l’elemento di aiuto corrispondente
dovesse superare rispettivamente il 9 per cento o 4,5 per cento del
valore contrattuale prima dell’aiuto stesso, nella parte in cui si
chiede di specificare “al netto delle percentuali corrispondenti alle
quote IRPEF, IRPEG e IRAP applicati al momento della determinazione
del contributo”, in quanto la metodologia di calcolo dell’elemento di
aiuto, applicata dalla Commissione europea, gia’ sconta un’aliquota
pari all’onere fiscale complessivamente stimato per l’impresa
armatoriale nazionale;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, di cui alla nota n. 3794 del 5 dicembre 2001;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Credito d’imposta

1. La concessione del credito d’imposta di cui all’articolo 2 della
legge 16 marzo 2001, n. 88, di seguito denominata “legge” e’
disposta, su istanza dell’impresa interessata, con decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e della navigazione,
nel rispetto dei criteri di priorita’ di cui all’articolo 3 e dei
limiti al cumulo dei benefici di cui all’articolo 4.
2. Le relative istanze devono essere presentate al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti entro il termine di trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, a pena di
inammissibilita’ al beneficio, e devono contenere l’esatta
indicazione della misura del credito d’imposta richiesto nonche’
delle altre provvidenze eventualmente disposte in Italia o in altri
Paesi dell’Unione europea per la medesima commessa, anche a favore
dell’impresa esecutrice dei lavori.
3. Il decreto di cui al comma 1, a valere sulle disponibilita’
finanziarie recate dall’articolo 2, comma 3, della legge, indica
l’ammontare massimo del credito d’imposta riconoscibile per la
realizzazione dei lavori di costruzione o trasformazione dell’unita’
navale, con riferimento al valore del contratto determinato ai sensi
dell’articolo 2 della legge 28 dicembre 1999, n. 522, nonche’ la
relativa quota di stanziamento utilizzata, determinata, quale impegno
annuale di spesa da valere per la durata di quindici anni, in base al
tasso lettera per operazioni di Interest rate swap (Euribor sei mesi
versus tasso fisso) in euro a dieci anni vigente il giorno precedente
la data di emissione del provvedimento.
4. Il credito d’imposta e’ indicato, a pena di decadenza, nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del
quale il beneficio e’ concesso ed e’ fruito, in relazione alle quote
di prezzo effettivamente pagate, nel corso dei pertinenti periodi di
imposta.
5. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito
imponibile e non e’ considerato ai fini della determinazione del
rapporto di cui all’articolo 63, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; detto credito puo’ essere
utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, e successive modificazioni, in proporzione alle quote
dell’investimento di cui all’articolo 1 della legge, effettivamente
pagate nel periodo di imposta sulla base dello stato di avanzamento
dei lavori.
6. Alla regolazione contabile dei crediti d’imposta fruiti si
provvede – nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 2, comma 3, della legge – a carico dell’apposito
capitolo istituito nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, mediante versamento delle somme
corrispondenti ai crediti concessi alla contabilita’ speciale n.
1778, denominata “Fondi di bilancio”, istituita ai sensi
dell’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente
della Repubblica 18 maggio 1998, n. 189.
7. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti comunica i
nominativi dei soggetti beneficiari del credito d’imposta all’Agenzia
delle entrate, che puo’ disporre ispezioni, anche a campione, intese
a verificare l’osservanza delle disposizioni concernenti
l’utilizzazione del beneficio.
8. Nei casi di decadenza dal beneficio, di cui all’articolo 11,
comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564, convertito dalla
legge 22 febbraio 1994, n. 132, ed all’articolo 7, comma 2, della
legge 31 luglio 1997, n. 261, il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti ne da’ tempestiva comunicazione all’Agenzia delle entrate,
che procede al recupero delle minori imposte versate ed
all’applicazione delle relative eventuali sanzioni.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– La legge 16 marzo 2001, n. 88 recante: “Nuove
disposizioni in materia di investimenti nelle imprese
marittime”, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 aprile
2001, n. 78.
– L’art. 4 della legge n. 88/2001 cosi’ recita:
“Art. 4 (Applicazione). – 1. Entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, con
regolamento da adottare con decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione, di concerto co…

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