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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 27 dicembre 2001: Programmi innovativi in ambito urbano. (GU n. 162 del 12-7-2002- Suppl. Ordinario n.142)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 27 dicembre 2001

Programmi innovativi in ambito urbano.

Il MINISTRO
DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 54 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sul
conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi dello Stato
alle regioni e agli enti locali, che individua tra le funzioni
mantenute allo Stato quelle relative “alla promozione di programmi
innovativi in ambito urbano che implichino un intervento coordinato
da parte di diverse amministrazioni dello Stato”;
Visto il comma 1 dell’art. 4 della legge 8 febbraio 2001, n. 21,
che prevede che il Ministero dei lavori pubblici promuova,
coordinandolo con programmi di altre amministrazioni dello Stato gia’
dotati di autonomi finanziamenti, un programma innovativo in ambito
urbano finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la
partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale
dei quartieri degradati di comuni e citta’ a piu’ forte disagio
abitativo ed occupazionale e che preveda, al contempo, misure ed
interventi per incrementare l’occupazione, per favorire
l’integrazione sociale e l’adeguamento dell’offerta abitativa;
Visto il comma 2 dello stesso art. 4 che autorizza la spesa di
lire 30 miliardi per ciascuno degli anni 2000, 2001 e 2002, da
iscrivere nello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici
cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno 2000, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei
lavori pubblici;
Visto il comma 3 del suddetto art. 4, che dispone che le residue
disponibilita’ finanziarie di cui all’art. 7, comma 1, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 284, accertate al 31 dicembre 1999,
sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e riassegnate al
Ministero dei lavori pubblici per essere destinate al programma di
cui al comma 1;
Visto il comma 33 dell’art. 145 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, che autorizza, tra l’altro, un limite di impegno quindicennale
di lire 80 miliardi per l’anno 2002 per l’attuazione delle iniziative
di cui all’art. 2, comma 63, lett. b), della legge 23 dicembre 1996,
n. 662;
Visto l’ordine del giorno n. 9.4818.4 con il quale, in sede di
esame del disegno di legge n. 4818, il Senato, in relazione al
programma innovativo in ambito urbano, impegna il Governo a
comprendere in tale programma anche gli interventi di
riqualificazione degli ambiti urbani e delle infrastrutture
circostanti le grandi stazioni ferroviarie, in corso di
riqualificazione con le risorse di cui all’addendum n. 2 del
Contratto di programma Governo-Ferrovie dello Stato S.p.a.,
riservando a tali interventi una quota delle disponibilita’ previste
per lo stesso programma innovativo in ambito urbano;
Visto l’accordo con il Ministero dell’ambiente, sottoscritto in
data 29 maggio 2001, concernente l’attuazione nell’ambito dei
programmi di rilevanza nazionale di cui all’art. 1, comma 2, del
D.P.R. 20 luglio 2000, n. 337, di un programma di solarizzazione
degli alloggi di proprieta’ degli Istituti autonomi per le case
popolari, comunque denominati, mediante la concessione di un
contributo pubblico in conto capitale per la realizzazione, nel
periodo 2001-2005, di impianti solari termici per la produzione di
calore a bassa temperatura;
Visto il comma 4 dell’art. 4 della gia’ citata legge 8 febbraio
2001, n. 21 che dispone che con decreto del Ministro dei lavori
pubblici vengano definiti, previa intesa in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, gli indirizzi e i contenuti del
programma di cui al comma 1 e le modalita’ di attribuzione ed
erogazione dei finanziamenti;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, che detta norme per la razionalizzazione, il riordino,
la soppressione e la fusione di ministeri;
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 che definisce
ed amplia le attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Vista l’intesa raggiunta in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, nella seduta del 22 novembre 2001;

Decreta:

Art. 1.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione
generale per l’edilizia residenziale e le politiche abitative destina
al finanziamento di programmi innovativi in ambito urbano le seguenti
risorse:
a) un limite di impegno quindicennale pari a lire 40 miliardi per
l’anno 2002, di cui all’art. 145, comma 33, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, da attualizzare secondo le modalita’ fissate nella
convenzione con l’istituto finanziatore;
b) le residue disponibilita’ finanziarie di cui all’art. 7, comma
1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, accertate al 31
dicembre 1999 che l’art. 4, comma 3, della legge 8 febbraio 2001, n.
21, destina ad un programma innovativo in ambito urbano;
c) lire 90 miliardi di cui all’art. 4, comma 2, della legge 8
febbraio 2001, n. 21.

Art. 2.
1. Con le risorse di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e b), e’
attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato
“Contratti di quartiere II” da realizzare in quartieri caratterizzati
da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano e da
carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di
marcato disagio abitativo.
2. Il programma, promuovendo la partecipazione degli abitanti alla
definizione degli obiettivi, e’ finalizzato prioritariamente ad
incrementare, anche con il supporto di investimenti privati, la
dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e citta’
a piu’ forte disagio abitativo prevedendo, al contempo, misure ed
interventi per favorire l’occupazione e l’integrazione sociale.
3. Il Ministero dell’ambiente partecipa al finanziamento del
programma “Contratti di quartiere II” con un importo non inferiore a
lire 5 miliardi, destinato, ai sensi dell’accordo sottoscritto con il
Ministero dei lavori pubblici, in data 29 maggio 2001, ad un
programma di solarizzazione degli alloggi di proprieta’ degli
Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati.
4. Le regioni possono contribuire al programma “Contratti di
quartiere II” con risorse proprie ovvero con fondi provenienti da
programmi attivati o promossi dall’Unione europea.
5. Ulteriori risorse possono provenire da altre Amministrazioni
dello Stato, da comuni, Iacp comunque denominati e soggetti privati
interessati all’attuazione del programma.

Art. 3.
1. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente
decreto, le regioni comunicano alla Direzione generale per l’edilizia
residenziale e le politiche abitative del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti la disponibilita’ a far confluire
proprie risorse sul programma di cui all’art. 2, commi 1 e 2.
2. Nei successivi sessanta giorni sono predisposti dalla Direzione
generale per l’edilizia residenziale e le politiche abitative,
d’intesa con le singole regioni, appositi bandi di gara mediante i
quali vengono fissate le modalita’ di partecipazione dei comuni e i
contenuti delle proposte da presentare. I bandi, tenendo conto delle
priorita’ che le singole regioni intendono assumere in relazione agli
obiettivi propri della programmazione e pianificazione territoriale,
sono predisposti sulla base dei seguenti criteri e indirizzi:
a) compresenza di finanziamenti finalizzati sia alla
riqualificazione edilizia, al miglioramento delle condizioni
ambientali, all’adeguamento e sviluppo delle opere di urbanizzazione
e delle dotazioni di servizi, sia all’integrazione sociale ed
all’incentivazione dell’offerta occupazionale;
b) conformita’ agli strumenti urbanistici vigenti o adottati
individuando un ambito all’interno del quale le opere da finanziare
risultino inserite in un sistema di relazioni disciplinato da idoneo
piano attuativo (piano di recupero o piano equipollente) o, qualora
sufficientemente dettagliato, dal piano regolatore generale.
3. Costituiscono condizioni di particolare attenzione nella
valutazione delle proposte la presenza di risorse private che ne
incrementino la dotazione finanziaria e la previsione di interventi
residenziali che favoriscano l’inserimento, all’interno di
insediamenti di edilizia pubblica, di diverse categorie sociali.
4. Al fine della dotazione finanziaria da attribuire ai bandi di
gara, la Direzione generale per l’edilizia residenziale e le
politiche abitative provvede a ripartire tra le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano le risorse di cui all’art. 1, comma
1, lettere a) e b), sulla base della media dei parametri di
ripartizione dell’edilizia sovvenzionata ed agevolata fissati per
ciascuna regione dalle tabelle A e C allegate alla delibera CIPE 22
dicembre 1998.
5. Qualora, entro la data indicata al comma 1, le regioni non
rendano nota, in termini formal…

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