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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 29 maggio 2002: Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000. Disciplinare tecnico a supporto del bando di gara approvato con decreto del 27 dicembre 2001, n. 2521. (GU n. 162 del 12-7-2002- Suppl. Ordinario n.142)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 29 maggio 2002

Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000. Disciplinare
tecnico a supporto del bando di gara approvato con decreto del 27
dicembre 2001, n. 2521.

IL DIRETTORE GENERALE
per l’edilizia residenziale e le politiche abitative

Visto il comma 1 dell’art. 3 della legge 8 febbraio 2001, n. 21
che, al fine di avviare a soluzione le piu’ manifeste condizioni di
disagio abitativo, prevede che il Ministro dei lavori pubblici
promuova un programma sperimentale di edilizia residenziale da
realizzare con risorse attivate da comuni, Iacp comunque denominati,
imprese e cooperative di abitazione e con il concorso finanziario
dello Stato finalizzato, tra l’altro, a rispondere alle esigenze
abitative di categorie sociali deboli;
Visto il comma 2 dello stesso art. 3 che autorizza limiti di
impegno quindicennali di lire 70 miliardi a decorrere dall’anno 2000
e di lire 11 miliardi a decorrere dall’anno 2001, quale concorso
dello Stato alla realizzazione del programma di cui al comma 1;
Visto il comma 4 dello stesso art. 3, che dispone che, con decreto
del Ministro dei lavori pubblici, vengano definite, previa intesa in
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e Bolzano, le modalita’ di
applicazione ed erogazione dei finanziamenti;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, che ha istituito, fra l’altro, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
n. 2521 del 27 dicembre 2001 e l’allegato bando di gara con il quale
parte delle disponibilita’ finanziarie derivanti dai limiti di
impegno quindicennali previsti dall’art. 3, comma 2, della legge 8
febbraio 2001, n. 21, e’ stata destinata all’attuazione di un
programma sperimentale nel settore dell’edilizia residenziale
agevolata per la realizzazione e il recupero di alloggi da concedere
in locazione permanente a canone agevolato ad utenti anziani
denominato: “Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000”;
Visto in particolare l’art. 5 del summenzionato bando di gara che
prevede il ricorso ad un disciplinare tecnico – da approvarsi non
oltre la data di pubblicazione del bando stesso nella Gazzetta
Ufficiale con decreto del Direttore generale per l’edilizia
residenziale e le politiche abitative – contenente caratteristiche e
livelli prestazionali degli alloggi, nonche’ modalita’ e tipologie di
organizzazione del programma sperimentale;
Visto il disciplinare tecnico predisposto dal gruppo di lavoro
composto da funzionari di questa Direzione e da esperti
rappresentativi del settore appositamente nominato con provvedimento
n. 562/Segr. in data 13 dicembre 2001;
Visto il decreto ministeriale. no1751 del 28 dicembre 2001,
registrato alla Corte dei conti in data 21 gennaio 2002 al reg. n. 1,
foglio 51, in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica
n. 177 del 26 marzo 2001, con cui e’ stata definita, fra l’altro,
l’organizzazione della Direzione generale per l’edilizia residenziale
e le politiche abitative;
Considerato che, a seguito dell’avvenuta registrazione alla Corte
dei conti in data 11 aprile 2002 al reg. n. 1, foglio 198 del citato
decreto n. 2521 del 27 dicembre 2001, occorre procedere alla
pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale ed
all’approvazione del disciplinare tecnico;

Decreta:

Art. 1.
E’ approvato l’allegato disciplinare tecnico di supporto al bando
di gara per l’attuazione del programma di sperimentazione di cui alle
premesse.

Art. 2.
Il presente decreto e l’allegato disciplinare tecnico sono
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 29 maggio 2002
Il direttore generale: Rocco

ALLOGGI IN AFFITTO PER GLI ANZIANI DEGLI ANNI 2000
Disciplinare tecnico
a supporto del bando di gara approvato con decreto del
27 dicembre 2001

Premessa

All’interno delle possibili politiche per favorire l’accesso alle
abitazioni delle fasce sociali deboli, la problematica degli anziani
si caratterizza per una specificita’ tutta propria.
Quantomeno per due ragioni: innanzitutto, come e’ di immediata
evidenza, tale segmento e’ tra quelli che trovano maggiori
difficolta’ a rapportarsi ai valori del mercato immobiliare; a cio’
si aggiunge, come ulteriore aspetto non secondario, che il mercato
manifesta da sempre scarsa propensione a differenziare l’offerta in
relazione ai diversi caratteri della domanda e certamente gli anziani
sono portatori di esigenze abitative che a fatica possono
considerarsi soddisfatte nei tradizionali e piu’ diffusi modelli
abitativi.
Risponde quindi ad una indubbia priorita’ l’aver privilegiato –
nel dare attuazione al “programma sperimentale per la riduzione del
disagio abitativo” previsto dall’art. 3 della legge 8 febbraio 2001,
n. 21 – gli utenti anziani per i quali sinora non era stato attivato,
a livello nazionale, un piano di una qualche organicita’ e con
risorse significative.
Sulla problematica delle abitazioni per gli anziani, infatti, sono
da registrare solo generici riferimenti sulla finalizzazione delle
risorse contenuti in alcuni provvedimenti legislativi e non poche
esperienze avviate in sede locale attraverso finanziamenti regionali
o per iniziativa di singole amministrazioni comunali e di operatori
no-profit. E’ pero’ mancata, diversamente da quanto praticato da
numerosi paesi dell’Europa occidentale, la concezione di un programma
con una chiara finalizzazione verso la categoria e, soprattutto, con
il supporto di una serie di modalita’ operative tali da rendere le
diverse realizzazioni non episodiche ma, al contrario, interrelate da
indicazioni conseguenti ad orientamenti tecnico-culturali da assumere
come riferimento.
Per questi motivi il bando predisposto per consentire
l’utilizzazione dei finanziamenti resi disponibili dalla legge 21 ha
opportunamente previsto che, in concomitanza alla pubblicazione del
bando stesso, venisse redatto un disciplinare tecnico “contenente
caratteristiche e livelli prestazionali degli alloggi, nonche’
modalita’ e tipologie di organizzazione del programma sperimentale”
(art. 5).
In tal modo, l’obiettivo finale che il programma persegue va oltre
la produzione di alloggi, che pure ne costituisce scopo fondamentale,
ed e’ individuabile nella messa a punto di un nuovo modello di
offerta alloggiativa da immettere sul mercato e, al contempo, nella
definizione di un modo di abitare che tenga conto sia delle ridotte
capacita’ dell’utente anziano, sia delle sue esigenze di autonomia.
Con questi presupposti il programma acquista, nel senso piu’
proprio, il carattere di sperimentalita’: ogni intervento e’, dunque,
sperimentale in quanto, oltre alla fase di progettazione, esecuzione
e collaudo delle opere, prefigura una fase di scelta tra piu’ opzioni
per il conseguimento degli obiettivi sperimentali prefissati e di
monitoraggio e resocontazione sistematica, di cui la realizzazione
stessa si configura come momento di verifica.
Il disciplinare tecnico contenuto nelle pagine che seguono e’
suddiviso in due parti: nella prima sono raccolte le indicazioni
ritenute utili per consentire, per quanto possibile, una agevole e
tempestiva formulazione delle richieste attraverso informazioni e
precisazioni sugli elaborati, come previsto dall’art. 4, comma 3, del
bando di gara, a corredo della domanda che i soggetti promotori
devono inoltrare al comune in cui ricade l’intervento; nella seconda
parte vengono esplicitati i caratteri del programma approfondendo
quegli aspetti ritenuti decisivi per conferire qualita’ e compiutezza
agli interventi che si andranno a realizzare.
Il disciplinare, evitando rigidita’ che vincolerebbero
inopportunamente amministrazioni comunali ed operatori, suggerisce un
percorso metodologico e di merito per arrivare alla formulazione
delle proposte. Gli elementi qualificanti, peraltro indicati nel
bando, sono: la scelta localizzativa all’interno del contesto urbano;
la correlazione tra alloggi e sistema di assistenza; l’integrazione
tra spazi del singolo alloggio e spazi comuni all’unita’
residenziale; l’individuazione di ambienti e servizi da rendere
disponibili non soltanto agli anziani ma ad un utenza piu’ vasta; la
descrizione dei livelli prestazionali sia degli alloggi che
dell’intervento.
Il programma ha quindi l’ambizione di contribuire a segnare
positivamente le modalita’ realizzative delle abitazioni per anziani.
E’ evidente che cio’ potra’ avvenire, e sicuramente avverra’, se
quanti parteciperanno operativamente alla elaborazione delle proposte
si relazioneranno al bando individuandolo
come occasione di sperimentazione autentica e, conseguentemente,
ricercando quelle soluzioni in grado di assicurare migliori
condizioni abitative.

Parte prima
Istruzioni per la predisposizione delle proposte

1. Elaborati da presentare:
1.1 Proposta di programma [art. 4, comma 3, lett. a)]. La proposta
di programma, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto
proponente o, nel caso di amministrazioni comunali, dal Sindaco o suo
delegato, deve essere esplicitata, in conformita’ a quanto indicato
nel bando, attra…

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