MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 5 agosto 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – CIRCOLARE 5 agosto 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 5 agosto 2009 - Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008 - Cessazione del regime transitorio di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248. (09A09857) (GU n. 187 del 13-8-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

CIRCOLARE 5 agosto 2009

Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del
Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008 – Cessazione del regime
transitorio di cui all’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 31
dicembre 2007, n. 248. (09A09857)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Il 30 giugno 2009, in virtu’ della disposizione recata dall’art.
1-bis del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e’ terminato il
regime transitorio stabilito dall’art. 20 (Regime transitorio per
l’operativita’ della revisione delle norme tecniche per le
costruzioni) del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante
«Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e
disposizioni urgenti in materia finanziaria» (convertito in legge,
con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 28 febbraio
2008, n. 31). Pertanto, dal 1° luglio 2009 e’ obbligatoria
l’applicazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni di cui
al decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008
(pubblicato nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 29
del 4 febbraio 2008).
Al riguardo, pervengono a questo Ministero richieste di chiarimenti
in ordine al regime intertemporale degli interventi per i quali,
avuto riguardo al livello di definizione progettuale e/o allo stadio
procedimentale raggiunto, anche dopo il termine del 30 giugno 2009,
e’ consentita l’applicazione della normativa tecnica precedentemente
in vigore al citato decreto ministeriale 14 gennaio 2008, nonche’
chiarimenti circa l’utilizzabilita’ dei materiali e degli elementi
per uso strutturale prodotti prima del termine del 30 giugno 2009.
Poiche’ e’ necessario orientare in maniera univoca gli operatori
del settore, si ritiene opportuno emanare la seguente circolare.
Preliminarmente, si fa rilevare che i termini di applicazione della
previgente normativa tecnica (decreti ministeriali del 1996; decreto
ministeriale 14 settembre 2005) o della nuova disciplina (decreto
ministeriale 14 gennaio 2008), in relazione all’ambito oggettivo,
sono stati chiaramente indicati dal legislatore laddove al comma 3
dell’art. 20 del citato decreto-legge n. 248/2007 e’ statuito che:
«Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonche’ per
quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano
affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima
dell’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche
per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, continua ad
applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei
progetti, fino all’ultimazione dei lavori e all’eventuale collaudo.».
Tale disposizione comprende e differenzia sia i lavori pubblici sia
quelli di natura privatistica, e costituisce il criterio oggettivo
che il legislatore ha ritenuto di adottare per stabilire in quali
casi, dopo il termine del 30 giugno 2009, possano ancora trovare
applicazione le norme tecniche previgenti al decreto ministeriale 14
gennaio 2008.
Per i lavori pubblici, fermo restando quanto disposto dal comma 4
dell’art. 20 del citato decreto-legge n. 248/2007, il richiamato
comma 3 del medesimo art. 20 esplicita chiaramente la volonta’ del
legislatore di consentire l’applicazione della normativa tecnica
utilizzata per la redazione dei progetti (e fino all’ultimazione dei
lavori e all’eventuale collaudo), e quindi anche quella previgente al
decreto ministeriale 14 gennaio 2008, sia alle opere gia’ affidate o
iniziate alla data del 30 giugno 2009 sia a quelle per le quali siano
stati avviati, prima di tale data, i progetti definitivi o esecutivi;
tale ultima circostanza non puo’ che essere accertata e dichiarata,
nell’ambito dei propri compiti, dal responsabile del procedimento, di
cui alle disposizioni dell’art.10 del decreto legislativo 12 aprile
2006, n.163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, forniture, servizi in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE».
Per quanto riguarda le costruzioni di natura privatistica, e’
esplicita la volonta’ del legislatore di prevedere l’applicazione
obbligatoria della nuova normativa tecnica per le costruzioni, di cui
al citato decreto ministeriale 14 gennaio 2008, alle costruzioni
iniziate dopo il 30 giugno 2009. Cio’ evidentemente sulla base di una
riconosciuta esigenza di rendere immediatamente operative le nuove
norme, piu’ penetranti rispetto alla sicurezza strutturale, in un
ambito, quale quello del comparto costruttivo privatistico, che ha
evidenziato maggiori criticita’ riguardo a controlli e verifiche sia
sulla progettazione che in corso di esecuzione. E’ da ritenere,
peraltro, anche alla luce di consolidato indirizzo interpretativo del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, che, anche per i lavori
iniziati prima di tale data, ove in corso d’opera il privato avesse
la necessita’ di presentare una variante, dovranno essere
integralmente applicate le predette nuove norme tecniche (decreto
ministeriale 14 gennaio 2008), allorquando la variante stessa
modifichi in maniera sostanziale l’organismo architettonico ovvero il
comportamento statico globale della costruzione, conseguentemente
configurandosi una nuova e diversa progettazione strutturale rispetto
a quella originaria. Restano ovviamente salve le disposizioni di cui
all’art. 30 (Costruzioni in corso in zone sismiche di nuova
classificazione) della legge 2 febbraio 1974, n. 64, recante
«Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le
zone sismiche», trasfuso nell’art. 104 del decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, concernente «Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
edilizia».
Per quanto riguarda poi la qualificazione dei materiali e dei
prodotti da costruzione, va evidenziato che la materia e’ soggetta ad
un proprio autonomo regime giuridico-normativo, che trova la sua
cornice, in primis, nei principi comunitari dettati dalla direttiva
89/106/CEE recante «Direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988
relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernente i
prodotti da costruzione», recepita in Italia con decreto del
Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, «Regolamento di
attuazione della direttiva 89/106/CEE relativo ai prodotti da
costruzione». Al riguardo, si osserva che la stessa disposizione di
legge (comma 2-bis dell’art. 5 del decreto-legge 28 maggio 2004, n.
136, «Disposizioni urgenti per garantire la funzionalita’ di taluni
settori della pubblica amministrazione», convertito, con
modificazioni, con legge 17 luglio 2004, n. 186), che ha disciplinato
l’avvio della fase sperimentale di applicazione delle norme tecniche
per le costruzioni, consentendo la possibilita’ di utilizzare, in
alternativa, la precedente normativa tecnica, ha, necessariamente,
«fatto salvo, comunque, quanto previsto dall’applicazione del
regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 21
aprile 1993, n. 246».
Pertanto, ai fini dell’impiego di elementi per uso strutturale,
prodotti anche prima del termine del 30 giugno 2009, occorre
riferirsi a tali disposizioni regolamentari. In merito, va
evidenziato che le disposizioni del capitolo 11 (Materiali e prodotti
per uso strutturale) del decreto ministeriale 14 gennaio 2008, che
peraltro sostanzialmente riproducono quelle del corrispondente
capitolo 11 (Materiali e prodotti per uso strutturale) della
normativa tecnica approvata con decreto ministeriale 14 settembre
2005 (sostituita da quella approvata con decreto ministeriale 14
gennaio 2008), costituiscono il necessario riferimento circa le
modalita’ di identificazione, qualificazione ed accettazione dei
materiali e dei prodotti da costruzione per uso strutturale.
La presente circolare e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul sito Internet del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti: http://www.mit.gov.it
Roma, 5 agosto 2009
Il Ministro : Matteoli

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