MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 18 giugno 2002 | Architetto.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 18 giugno 2002

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 18 giugno 2002 Modifica del decreto dirigenziale 7 aprile 2000 che reca 'Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999 per il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci su strada'. (GU n. 154 del 3-7-2002)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 18 giugno 2002

Modifica del decreto dirigenziale 7 aprile 2000 che reca
“Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999 per
il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci
su strada”.

IL DIRETTORE GENERALE
dell’autotrasporto di persone e cose

Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e
integrazioni, relativa alla istituzione dell’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi;
Visto il decreto legislativo n. 395 del 22 dicembre 2000 (Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2000) con il quale e’ stata data
attuazione alla direttiva del Consiglio dell’UE n. 98/76/CE del 1
ottobre 1998 in materia di accesso alla professione e successive
modificazioni;
Visto il decreto ministeriale n. 521 del 22 novembre 1999 (Gazzetta
Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2000) che reca “Disposizioni
concernenti i criteri di rilascio delle autorizzazioni internazionali
al trasporto di merci su strada”;
Visto il decreto dirigenziale 7 aprile 2000 (Gazzetta Ufficiale n.
90 del 17 aprile 2000) con il quale sono state fissate le modalita’
applicative del sopracitato decreto n. 521;
Considerato che con tali due ultimi decreti e’ stata ridisciplinata
la gestione delle autorizzazioni al trasporto internazionale di
merci;
Considerato che dopo il primo anno di applicazione del nuovo
sistema e’ emersa l’opportunita’ di emanare disposizioni modificative
per l’attribuzione delle autorizzazioni CEMT, in quanto un notevole
numero di imprese, pur risultando vincitrici nella graduatoria CEMT,
non riesce poi a raggiungere un livello di utilizzazione sufficiente
per poterne ottenere, a fine anno, il rinnovo, o comunque un livello
elevato;
Considerato che il decreto dirigenziale 22 marzo 2002, di
approvazione della graduatoria CEMT, ha evidenziato una notevole
differenziazione nei punteggi di graduatoria a partire dall’impresa
collocata al primo posto (con punti 2324,8) all’ultima delle
vincitrici (con punti 19,4);
Considerato che il punteggio conseguito da ciascuna impresa
evidenzia il differente grado di presenza delle singole imprese nel
mercato del trasporto dell’area geografica CEMT;
Considerato che occorre quindi apportare alcune modifiche al
decreto 7 aprile 2000 per adeguare i criteri di distribuzione delle
autorizzazioni CEMT affinche’ le stesse possano essere attribuite,
entro certi limiti, in misura graduata, in relazione al punteggio,
alle imprese capaci di utilizzarle al massimo;
Considerato che una sola autorizzazione CEMT puo’ sostituire piu’
autorizzazioni bilaterali con risparmio di attivita’ amministrativa e
per le imprese;
Considerato opportuno conteggiare l’attivita’ svolta con le
autorizzazioni previste dagli accordi bilaterali stipulati tra
l’Italia e gli altri Paesi o quella svolta con le autorizzazioni
CEMT;
Considerato che per le autorizzazioni CEMT valide in Austria sono
previsti criteri di rinnovo diversi dalle altre autorizzazioni CEMT;
Considerato che e’ necessario che tali autorizzazioni CEMT valide
per l’Austria vengano attribuite ad imprese interessate ai trasporti
da e per l’Austria per i quali necessiti l’autorizzazione CEMT e che,
per il minor numero delle stesse, vengano attribuite una per impresa
secondo l’ordine di graduatoria;
Considerato che le risoluzioni CEMT si propongono di contribuire
alla riduzione dell’inquinamento ambientale, per cui le
autorizzazioni CEMT dovranno essere utilizzate solo con veicoli della
categoria “Euro” corrispondente almeno al tipo di autorizzazione da
assegnare nell’anno di riferimento;
Sentito il parere della Commissione consultiva sull’autotrasporto
internazionale di merci, ricostituita con decreto ministeriale
29 aprile 1999, reso nella seduta dell’8 novembre 2001;

Decreta:

Art. 1.

Ripartizione delle autorizzazioni multilaterali disponibili

Il testo dell’art. 2 del decreto dirigenziale 7 aprile 2000 e’
sostituito dal seguente:
“1. Le autorizzazioni multilaterali disponibili per l’area
geografica della Conferenza europea dei Ministri dei trasporti
(multilaterali CEMT) sono ripartite fra le imprese che ne hanno fatto
domanda, secondo l’ordine di una graduatoria unica.
2. Per partecipare alla graduatoria di cui al comma 1 e’ necessario
essere gia’ titolari di un’autorizzazione multilaterale oppure aver
effettuato, con autorizzazioni, almeno ventiquattro viaggi all’anno
nell’area CEMT nei tre anni precedenti la data di presentazione della
domanda, o aver effettuato, con autorizzazioni, almeno cento viaggi
negli ultimi due anni. Comunque, in entrambi i casi, e’ necessario
che, nell’ultimo anno preso in considerazione, venga raggiunto almeno
il punteggio di 150 punti.”.

Art. 2.

Formazione della graduatoria

All’art. 3 del decreto dirigenziale 7 aprile 2000, sono apportate
le seguenti modifiche: dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti
quattro commi 1-bis, 1-ter, 1-quater 1-quinquies:
“1-bis. Ai fini del calcolo dei punteggi, viene conteggiata
l’attivita’ effettuata con autorizzazioni previste dagli accordi
bilaterali stipulati solo fra l’Italia ed altri singoli Paesi o con
autorizzazioni CEMT”.
“1-ter. Le imprese che totalizzeranno meno di 150 punti non saranno
inserite in graduatoria ma appariranno in elenco quali imprese non
vincitrici”.
“1-quater. Le autorizzazioni CEMT “valide Austria , saranno
attribuite, in ordine di punteggio, una per ciascuna impresa, a
quelle che vantino almeno uno dei seguenti requisiti:
a) essere gia’ titolari di altre autorizzazioni, rinnovabili,
dello stesso tipo;
b) essere titolari di assegnazione di ecopunti;
c) essere titolari di almeno un’assegnazione fissa, rinnovabile,
per uno dei seguenti Paesi: R. Ceca, R. Slovacca, Polonia, Ungheria e
Bielorussia.”.
Le autorizzazioni che dovessero residuare verranno assegnate in
aggiunta, ripartendo dalla prima impresa e seguendo lo stesso
criterio fino ad esaurimento delle autorizzazioni disponibili”.
“1-quinquies. Le autorizzazioni CEMT “non valide Austria saranno
assegnate, in aggiunta alle altre, in ordine di punteggio,
attribuendo una prima autorizzazione per ciascuna impresa che abbia
totalizzato almeno 150 punti e ricominciando il giro dalla prima
classificata, per ogni successiva assegnazione, utilizzando il
divisore 150 per un massimo di 4 giri. Le eventuali autorizzazioni
residue saranno attribuite con ulteriori giri ad esaurimento, senza
tenere piu’ conto del divisore”.

Art. 3.

Requisiti per l’assegnazione delle autorizzazioni

All’art. 8, il comma 2 viene sostituito dal seguente:
“2. Per ottenere il rinnovo o l’assegnazione delle autorizzazioni
CEMT, l’impresa deve avere in disponibilita’ veicoli idonei Euro 2,
Euro 3 o meno inquinanti a seconda del tipo di autorizzazione CEMT da
assegnare, in numero almeno pari alle autorizzazioni CEMT di cui puo’
essere titolare”.

Art. 4.

Moduli da utilizzare per la presentazione delle domande

I nove modelli di domanda allegati al decreto 7 aprile 2000 vengono
sostituiti dai nove modelli allegati al presente decreto.

Art. 5.

Entrata in vigore

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrera’ in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
Roma, 18 giugno 2002
Il direttore generale: Ricozzi

Allegato

—-> Vedere allegati da pag. 29 a pag. 42 della G.U. in formato zip

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