MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 aprile 2012 | Architetto.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 aprile 2012

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 aprile 2012 - Attuazione dell'articolo 83-bis, comma 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di autotrasporto. (12A06811) - (GU n. 140 del 18-6-2012 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 20 aprile 2012

Attuazione dell’articolo 83-bis, comma 15 del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, in materia di autotrasporto. (12A06811)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

E

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 83-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria e sue modifiche e integrazioni;
Visto il comma 14 del citato art. 83-bis, che punisce la violazione
delle norme di cui ai commi 7, 8, 9, 13 e 13-bis con l’esclusione,
per un periodo di un anno, dai benefici fiscali, finanziari e
previdenziali di ogni tipo previsti dalla legge, nonche’ l’esclusione
fino a sei mesi dalla procedura per l’affidamento pubblico della
fornitura di beni e servizi;
Visto il comma 15 dell’art. 83-bis, come da ultimo modificato
dall’art. 6, comma 2, lettera f-ter), del decreto-legge 13 maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
2011, n. 106, che individua nel Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti l’autorita’ competente all’applicazione delle predette
sanzioni, secondo le modalita’ individuate con decreto dello stesso
Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della
giustizia;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689, recante «modifiche al
sistema penale», che individua i principi generali in materia di’
procedimento sanzionatorio;
Visto l’art. 26 della legge 6 giugno 1974, n. 298, recante
«istituzione dell’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per
conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione
di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su
strada»;
Visto l’art. 7, del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286,
cosi’ come modificato dal decreto legislativo 22 dicembre 2008, n.
214, recante «disposizioni per il riassetto normativo in materia di
liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attivita’ di auto
trasportatore»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico e Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti 13 dicembre 2011, allegato al
decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2011 e pubblicato
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 301 del 28
dicembre 2011, a mezzo del quale sono state delegate al
Sottosegretario di Stato le materie relative al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Ritenuto che la conoscenza dell’applicazione delle sanzioni in
parola potrebbe avere rilevanza anche per soggetti diversi dagli enti
e dalle amministrazioni preposti alla verifica del rispetto delle
sanzioni stesse;

Decreta:

Art. 1

Sanzioni di cui all’art. 83-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133.
1. Le sanzioni amministrative, che conseguono alla violazione delle
disposizioni di cui all’art. 83-bis, commi 7, 8, 9, 13 e 13-bis, del
decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si applicano, in ragione della
loro differente natura, come di seguito specificato:
a) i soggetti destinatari del provvedimento di esclusione dai
benefici fiscali, finanziari e previdenziali, riconducibili a tutta
l’attivita’ di impresa esercitata, sono esclusi dai benefici medesimi
per un anno, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello
in cui viene notificato il provvedimento sanzionatorio;
b) i soggetti destinatari del provvedimento di esclusione dalle
procedure per l’affidamento pubblico della fornitura di beni e
servizi, sono esclusi da tali procedure per un periodo compreso tra i
trenta giorni ed i sei mesi, in relazione alla gravita’
dell’infrazione commessa. In particolare, se la percentuale media di
scostamento rispetto ai parametri normativamente previsti, risulta
inferiore al 10%, la durata del provvedimento interdittivo sara’ pari
a giorni trenta; nel caso in cui la percentuale di scostamento sia
compresa tra il 10% ed il 20%, la durata del provvedimento
interdittivo saro’ pari a giorni sessanta, mentre scostamenti
superiori comportano un’interdizione di novanta giorni. Inoltre,
qualora nei confronti del medesimo soggetto siano riscontrati casi di
irregolarita’ superiori al 50% rispetto alla documentazione
esaminata, il periodo di interdizione e’ raddoppiato. Infine, in caso
di reiterazione, nei tre anni successivi alla commissione di una
violazione oggetto di provvedimento interdittivo da parte del
medesimo contravventore, il periodo di interdizione sara’
raddoppiato, fermo restando il limite massimo di esclusione fino a
centottanta giorni complessivi. Gli effetti del provvedimento
interdittivo decorrono dal primo giorno del mese successivo alla data
di notifica del medesimo provvedimento sanzionatorio.

Art. 2

Procedimento per l’applicazione delle sanzioni

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita’ in base
alle segnalazioni pervenute da parte dei soggetti che hanno
effettuato i controlli su strada, anche secondo quanto previsto dalla
circolare 18 maggio 2011, a firma congiunta tra Polizia stradale e
Direzione Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita’,
e, comunque, da parte di chiunque vi abbia interesse diretto e
presenti idonea documentazione di supporto, provvede, entro il
termine di novanta giorni dal ricevimento delle segnalazioni,
all’istruttoria finalizzata all’eventuale applicazione delle sanzioni
di cui all’art. 1.
2. Durante la fase istruttoria il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti – Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’ – puo’ acquisire ulteriore documentazione e le
osservazioni dei soggetti coinvolti, anche in contraddittorio. In tal
caso, i termini di cui al comma 1 decorrono dal ricevimento degli
atti e della documentazione di cui al presente comma.
3. E’ fatta, comunque, salva la facolta’, per la Direzione generale
per il trasporto stradale e per l’intermodalita’, di procedere
d’ufficio, nell’ambito delle proprie competenze, ove abbia altrimenti
notizia delle violazioni di cui al citato art. 83-bis, commi, 7, 8, 9
e 13.
4. In caso di esito negativo dell’istruttoria, la Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita’ invia al
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti un dettagliato rapporto
e, salvo contrario avviso degli uffici di Gabinetto del Ministro,
dispone l’archiviazione della pratica, dandone comunicazione a tutti
gli interessati.
5. In caso di esito positivo dell’istruttoria la Direzione generale
per il trasporto stradale e per l’intermodalita’ invia al Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti un dettagliato rapporto,
corredato della proposta di provvedimento sanzionatorio, secondo lo
schema in allegato al presente decreto, ai fini dell’emanazione del
provvedimento di applicazione della sanzione. Il provvedimento, una
volta emanato, viene integrato con la corrispondente relata di
avvenuta notificazione, da eseguirsi anche a mezzo posta.
6. La Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’, ai sensi di quanto previsto dall’art. 83-bis, comma
15, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
pubblica sul sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti un elenco contenente le informazioni necessarie per
l’identificazione dei destinatari delle sanzioni applicate. L’elenco
riporta partita IVA, codice fiscale, nome, cognome, citta’ e data di
nascita ovvero denominazione e sede legale di ciascun destinatario
della sanzione, nonche’ gli estremi e la data di notifica del
provvedimento di applicazione della sanzione medesima.
7. Nel caso in cui il destinatario del provvedimento di
applicazione della sanzione abbia impugnato lo stesso in via
giurisdizionale, l’elenco riportera’ i vari gradi del procedimento
contenzioso e i relativi esiti, anche con riferimento ad eventuali
decisioni di sospensione del provvedimento sanzionatorio. In caso di
esercizio del potere di autotutela, l’elenco riporta gli estremi del
relativo provvedimento.
8. L’elenco di cui all’art. 83-bis, comma 15, secondo periodo, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ aggiornato dalla Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita’ entro
quindici giorni dalla notifica di ciascun singolo provvedimento
sanzionatorio o dall’emergere di informazioni relative al contenzioso
o al riesame in sede amministrativa di ciascun singolo atto. La
Direzione Generale per il trasporto stradale e l’intermodalita’
provvede, comunque, a completare l’aggiornamento dell’elenco entro e
non oltre il 15 febbraio di ciascun anno con riferimento agli atti
notificati entro il 31 dicembre di quello precedente, onde permettere
agli enti e alle amministrazioni preposti di verificare, con
riferimento a tutti i benefici fiscali, il rispetto delle sanzioni
applicate ai sensi dell’art. 83-bis, comma 15, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133.
9. Le informazioni contenute nell’elenco di cui al secondo periodo
del comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, restano
pubblicate almeno fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a
quello di notifica al destinatario del provvedimento di applicazione
della sanzione e, comunque, fino al 31 dicembre dell’anno successivo
a quello di definizione dell’eventuale contenzioso instaurato dal
destinatario avverso il provvedimento stesso o di quello successivo
all’anno in cui e’ stato emesso il provvedimento di autotutela.
10. Ai fini della corretta partecipazione agli appalti pubblici di
fornitura di beni e di servizi, le stazioni appaltanti prendono
visione dell’elenco di cui ai commi precedenti e possono richiedere
una autocertificazione circa l’inesistenza a loro carico di
provvedimenti sanzionatori di cui al presente decreto. In sede di
verifica dei requisiti, ciascuna stazione appaltante puo’ accertare
la veridicita’ della predetta autocertificazione tramite
consultazione del sito informatico presso l’Osservatorio dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui
all’art. 7, del decreto legislativo 12 agosto 2006, n. 163.
11. La Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’, entro venti giorni dalla ricezione della richiesta,
fornisce copia del provvedimento sanzionatorio all’ente o
all’amministrazione preposta alla verifica del rispetto delle
sanzioni stesse che ne faccia richiesta per le esigenze istruttorie,
in sede amministrativa e contenziosa, di competenza.

Art. 3

Copertura finanziaria

1. Le attivita’ di cui al presente decreto e l’adozione dei
provvedimenti di competenza sono effettuate nell’ambito delle risorse
umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente
e, pertanto, dall’attuazione delle disposizioni contenute nei.
presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previa trasmissione agli organi di controllo per
la registrazione.
Roma, 20 aprile 2012

Il vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Ciaccia

p. Il Ministro dell’economia e delle finanze
il vice Ministro delegato
Grilli

Il Ministro della giustizia
Severino

Il Ministro dello sviluppo economico
Passera

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 aprile 2012

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