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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 21 aprile 2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 21 aprile 2010 - Istruzione, addestramento e certificazione del personale imbarcato su navi veloci HSC (High Speed Craft). (10A05591) (GU n. 110 del 13-5-2010 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 21 aprile 2010

Istruzione, addestramento e certificazione del personale imbarcato su
navi veloci HSC (High Speed Craft). (10A05591)

IL COMANDANTE GENERALE
del Corpo delle capitanerie di porto

Vista la convenzione internazionale IMO STCW del 1978 sulle norme
relative agli standard di addestramento certificazione e tenuta della
guardia (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for
Seafarers), nella sua versione aggiornata, adottata a Londra il 7
luglio 1978 e resa esecutiva in Italia con legge 21 novembre 1985, n.
739;
Visto il codice STCW’95 sull’addestramento, la certificazione e la
tenuta della guardia adottato dalla conferenza delle parti della
convenzione STCW con la risoluzione n. 2 del 1995, nella sua versione
aggiornata;
Vista la risoluzione IMO MSC 36(63) «Codice internazionale di
sicurezza per le unita’ veloci HSC (High Speed Craft)» adottata il 20
maggio 1994 e resa esecutiva dal capitolo X della convenzione Solas;
Vista la risoluzione IMO MSC 97(73) del 5 dicembre 2000 «Codice
internazionale per la sicurezza delle unita’ veloci» – Codice HSC
2000 (International Code for Safety of High Speed Craft 2000);
Visto il regolamento n. 336/2006/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 15 febbraio 2006 sull’attuazione nella comunita’ del
«Codice internazionale di gestione della sicurezza» che abroga il
regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio;
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 1997: «Istruzione e
addestramento personale imbarcato sulle navi passeggeri di tipo
ro-ro»;
Visto il decreto direttoriale 7 agosto 2001: «Requisiti
dell’addestramento speciale per il personale marittimo destinato
all’assistenza dei passeggeri in situazioni di emergenza imbarcato su
navi passeggeri diverse dal tipo ro-ro»;
Visto il decreto legislativo 8 marzo 2005, n. 52, che ha modificato
il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45, recante «Attuazione
della direttiva 98/18/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e
norme di sicurezza per le navi da passeggeri adibite viaggi
nazionali»;
Visto il decreto 19 settembre 2005 n.750: «Individuazione dei
tratti di mare in cui le navi ro-ro passeggeri effettuano servizi di
linea e corrispondenti valori dell’altezza significativa d’onda»;
Vista la risoluzione A.741(18) «Codice internazionale per la
gestione e la sicurezza delle navi e la prevenzione
dell’inquinamento» adottata il 4 novembre 1993 e resa esecutiva dal
capitolo IX della convenzione Solas;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,
n. 211 «Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti»;
Visto il decreto ministeriale 13 luglio 2009, n. 567:
«Individuazione e disciplina degli uffici di livello dirigenziale non
generale del Comando generale del corpo delle capitanerie di porto»;
Vista la nota n. 53710-P, in data 13 ottobre 2009, del Ministero
del lavoro, della salute e delle politiche sociali;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

Il presente decreto disciplina la certificazione di abilitazione,
per comandante ed ufficiali, e l’istruzione e l’addestramento, per
membri dell’equipaggio assegnati a specifici compiti e
responsabilita’, destinati ad imbarcare sulle unita’ veloci del tipo
HSC (High Speed Craft).

Art. 2

Requisiti di abilitazione per comandanti ed ufficiali

Per conseguire il certificato di abilitazione a svolgere servizio
sulle unita’ veloci, in qualita’ di comandante o di ufficiale,
occorrono i seguenti requisiti:
aver effettuato il periodo di addestramento operativo di cui al
successivo art. 3;
aver superato un esame teorico-pratico.

Art. 3

Requisiti di addestramento per comandanti ed ufficiali

I requisiti di addestramento per comandante ed ufficiali sono i
seguenti:
a) aver effettuato l’addestramento previsto dalla regola V/2,
sezione A-V/2, o della regola V/3, sezione A-V/3, della convenzione
STCW78/95 nella sua versione aggiornata;
b) aver effettuato, negli ultimi cinque anni precedenti l’istanza
d’esame, un periodo di navigazione di almeno 6 mesi su navi
passeggeri o su navi ro-ro da passeggeri con la qualifica di
ufficiale, di cui almeno 3 mesi da comandante/primo ufficiale di
coperta o da direttore di macchina/primo ufficiale di macchina per
quei marittimi che devono essere abilitati come comandante o
direttore di macchina; per l’abilitazione su HSC impiegati in
navigazione internazionale il periodo di 6 mesi di navigazione deve
essere effettuato su unita’ di stazza lorda non inferiore alle 500 GT
in navigazione internazionale;
c) aver effettuato un periodo di addestramento di almeno quaranta
ore, di cui trenta in navigazione nazionale, per l’abilitazione in
navigazione nazionale, e di almeno sessanta ore, di cui quaranta in
navigazione internazionale, per l’abilitazione in navigazione
internazionale. Il periodo di addestramento in navigazione deve
essere effettuato in turni giornalieri minimi di 4 ore e comunque non
superiori alle 8 ore, nelle mansioni inerenti la qualifica per la
quale si intende ottenere il certificato di abilitazione, a bordo
della stessa unita’ veloce sulla quale si e’ destinati a imbarcare, o
su unita’ gemelle che operano nella stessa area per la quale si
intende ottenere il certificato di abilitazione. I marittimi, al fine
di effettuare l’addestramento operativo imbarcheranno in
soprannumero.
Il periodo di addestramento non in navigazione puo’ essere
sostituito dall’addestramento al simulatore di manovra.
Il periodo di addestramento di cui alla precedente lettera c) e’
svolto, sotto la supervisione del comandante dell’unita’, entro 12
mesi precedenti la data di presentazione dell’istanza d’esame e
debitamente certificato con apposita annotazione sul Giornale
nautico – Parte II.
Il numero dei marittimi che partecipano all’addestramento sopra
descritto non puo’ essere superiore alle 10 unita’ per nave per
singolo periodo di addestramento.

Art. 4

Istanza per esame teorico/pratico

L’armatore presenta, ad una delle capitanerie di porto nella cui
giurisdizione ricadono i porti di approdo dell’unita’, ovvero, in
caso di approdi allocati all’estero, alla capitaneria di porto di
iscrizione della stessa, una istanza in carta semplice diretta a
richiedere l’effettuazione dell’esame, completa dei dati
identificativi della nave (tipo, modello, categoria, nome, GT, ecc.)
e dell’ itinerario d’impiego della stessa, corredata dall’elenco dei
marittimi da ammettere all’esame, unitamente alla documentazione atta
a dimostrare il possesso dei requisiti sopra indicati. A tal fine la
copia dell’estratto del Giornale nautico – Parte II, vistata dalla
capitaneria di porto, deve riportare tutte le informazioni necessarie
a verificare l’avvenuta effettuazione del periodo di addestramento
richiesto.
All’istanza e’, inoltre, allegata copia dei manuali tecnici,
previsti dal capitolo 18.2 del codice HSC, redatti in lingua
italiana, nonche’ i rapporti FMEA ed il Manuale del Safety Management
(IMS Code), relativi all’unita’ a bordo della quale verra’ effettuata
la prova stessa.

Art. 5

Commissione d’esame

Sia per le navi impegnate in navigazione nazionale che per quelle
in navigazione internazionale, i candidati ammessi agli esami sono
sottoposti ad una prova teorico-pratica in lingua italiana sulle
conoscenze di cui al successivo art. 6 e ad una prova pratica in
navigazione, alla presenza di una commissione nominata dal Capo del
Compartimento marittimo al quale e’ stata presentata l’istanza.
La commissione d’esame e’ cosi’ composta:
1. Capo del compartimento o suo delegato di grado non inferiore a
C.C. (CP): presidente;
2. Comandante su navi pari o superiore a 3000 GT ovvero tra 500 e
3000 GT in possesso di certificazione HSC in corso di validita’:
membro;
3. Funzionario dell’organismo riconosciuto: membro;
4. Ufficiale abilitato P.S.C.: membro;
5. Sottufficiale Np: segretario.

Art. 6

Prova teorico-pratica per ottenere il certificato
di abilitazione per le unita’ veloci

L’esame per ottenere il certificato di abilitazione per le unita’
veloci consiste in una prova teorico-pratica durante la quale
l’interessato dovra’ dimostrare la conoscenza e la padronanza d’uso
delle apparecchiature e dei sistemi di sicurezza di bordo.
La prova verte sui seguenti punti:
1. conoscenza dei sistemi di propulsione e comando di bordo,
comprese le apparecchiature di comunicazione e di navigazione, gli
organi di governo, i componenti elettrici, idraulici e pneumatici e
le pompe di sentina ed incendio;
2. configurazione di avaria per i sistemi di comando, governo e
propulsione e corretta reazione a tali avarie;
3. caratteristiche di maneggevolezza del mezzo e condizioni
critiche operative;
4. procedure di comunicazione e navigazione dal ponte;
5. stabilita’ allo stato integro ed in allagamento e
sopravvivenza dell’unita’ in avaria;
6. ubicazione ed uso dei mezzi di salvataggio a bordo, comprese
le dotazioni;
7. ubicazione ed uso dei mezzi di sfuggita dell’unita’ ed
evacuazione dei passeggeri;
8. ubicazione ed uso dei dispositivi e degli impianti di
protezione ed estinzione d’incendio in caso di incendio a bordo;
9. ubicazione ed uso dei dispositivi e dei sistemi di controllo
avarie compresa la manovra delle porte stagne e delle pompe di
sentina;
10. sistemi di stivaggio e rizzaggio e del carico e degli
autoveicoli – precauzioni di sicurezza;
11. metodi di controllo e di comunicazione con i passeggeri in
emergenza;
12. ubicazione ed uso di tutti gli altri elementi elencati nel
manuale di istruzione;
13. condotta dell’unita’;
14. operazioni di manovra.
La prova e’ commisurata alle mansioni operative svolte a bordo dal
personale da certificare, al particolare tipo e modello di unita’
veloce considerata ed all’itinerario di impiego della stessa.
Per le unita’ veloci HSC impiegate in viaggi nazionali,
l’itinerario d’impiego e’ costituito dall’area o zona di mare
all’interno della quale le unita’ veloci andranno ad operare.
Nell’ambito dei viaggi nazionali vengono individuati i sotto elencati
«itinerari d’impiego»:
ITINERARIO ALFA: Mar Ligure, Mar di Corsica, Tirreno
Settentrionale, Tirreno Centrale, Tirreno Meridionale e Canale di
Sardegna;
ITINERARIO BRAVO: Canale di Sicilia, Ionio Meridionale;
ITINERARIO CHARLIE: Ionio Settentrionale, Adriatico Meridionale,
Adriatico Centrale, Adriatico Settentrionale.
Per le unita’ impiegate in viaggi internazionali, l’itinerario di
impiego e’ costituito dalla specifica tratta in cui le stesse
andranno ad operare.

Art. 7

Rilascio dei certificati

Il presidente della commissione d’esame rilascia al marittimo, che
ha sostenuto l’esame con esito positivo, una certificazione
provvisoria, conforme all’allegato A del presente decreto, che, entro
tre mesi dalla data di rilascio, e’ sostituita dal certificato
definitivo di abilitazione, conforme all’allegato B, rilasciato dal
Compartimento d’iscrizione del marittimo. Per i marittimi stranieri
il certificato definitivo e’ rilasciato dalla capitaneria di porto
che provvede alla formazione della commissione d’esame.
A tal fine, copia del verbale d’esame e’ trasmesso ai Compartimenti
marittimi d’iscrizione dei marittimi per il rilascio del certificato
definitivo.
Il certificato ha validita’ biennale con decorrenza di validita’
dal giorno successivo a quello del verbale d’esame.
Il certificato di abilitazione conseguito e’ riferito ad una
specifica funzione (comandante/direttore di macchina/ufficiale di
coperta/ufficiale di macchina), ad un determinato tipo e modello di
unita’ e ad uno specifico itinerario d’impiego. Pertanto il passaggio
da ufficiale a comandante/direttore avviene solo attraverso una nuova
abilitazione. Tale predetta abilitazione, sullo stesso tipo e
modello, e’ conseguita mediante l’espletamento del periodo di
addestramento di cui alla lettera c) dell’art. 3 del presente
decreto.
Qual’ora l’unita’ HSC sia impegnata in itinerari d’impiego diversi,
il comandante e gli ufficiali dovranno possedere la certificazione di
abilitazione di tutti gli itinerari d’impiego.
Per il personale di macchina impiegato in viaggi nazionali, il
certificato di abilitazione rilasciato per un itinerario d’impiego e’
esteso anche ad altri itinerari d’impiego, a condizione che il
suddetto personale sia impiegato sulla stessa unita’ o unita’ dello
stesso tipo.

Art. 8

Rinnovo dei certificati

Il certificato e’ rinnovato a coloro che abbiano effettuato, nel
biennio di validita’ dello stesso, almeno 2 mesi di navigazione,
sulla stessa unita’, o unita’ di uguale tipologia, e sullo stesso
itinerario d’impiego.
Non sono consentiti rinnovi automatici nel caso in cui il marittimo
abbia effettuato i 2 mesi di navigazione su navi di uguale tipologia
ma con differenza dimensionale superiore a 500 GT e/o con impianti
propulsivi diversi.
Nel caso di scadenza del certificato in corso di imbarco la
validita’ dello stesso e’ prorogata fino al termine dell’imbarco e
comunque non oltre tre mesi.

Art. 9

Istruzione ed addestramento per i membri
dell’equipaggio, esclusi gli ufficiali

Tutti membri dell’equipaggio, esclusi gli ufficiali, prima di
essere assegnati ad un qualsiasi servizio a bordo:
a) ricevono le istruzioni e l’addestramento di cui ai punti da 6
a 12 dell’ art. 6 del presente decreto;
b) qualora incaricati nella muster list ad assistere i passeggeri
in situazioni di emergenza, completano l’addestramento di cui alla
sezione A-V/2, paragrafo 1, del codice STCW (all. C) o di cui alla
sezione A-V/3, paragrafo 1, del codice STCW (all. C1);
c) qualora incaricati di specifici compiti e responsabilita’,
completano l’addestramento alla familiarizzazione di cui alla sezione
A-V/2, paragrafo 2 del codice STCW (all. D) o di cui alla sezione
A-V/3, paragrafo 2, del codice STCW (all. D1);
d) qualora impiegati a fornire assistenza ai passeggeri nei
locali agli stessi destinati, completano l’addestramento di sicurezza
di cui alla sezione A-V/2, paragrafo 3 del codice STCW (all. E) o di
cui alla sezione A-V/3, paragrafo 3 del codice STCW (all. E1);
e) qualora assegnati in compiti di imbarco/sbarco passeggeri,
imbarco/sbarco o messa in sicurezza del carico o alla chiusura dei
portelloni, completano l’addestramento di cui alla sezione A-V/2,
paragrafo 4 del codice STCW (all. F) o di cui alla sezione A-V/3,
paragrafo 4 del codice STCW (all. F1);
f) qualora designati quali responsabili della sicurezza dei
passeggeri in situazioni di emergenza, completano l’addestramento di
cui alla sezione A-V/2, paragrafo 5 del codice STCW (all. G) o di cui
alla sezione A-V/3, paragrafo 5 del codice STCW (all. G1).
Il comando di bordo, tramite un proprio ufficiale qualificato,
designato dallo stesso, provvede all’addestramento sopracitato, che
dovra’ risultare da apposita annotazione sul giornale nautico parte
II.
L’addestramento di cui alla lettera a) e’ di durata non inferiore
alle 12 ore, mentre per le rimanenti tipologie non e’ inferiore alle
due ore.
Il comando di bordo, al termine dell’addestramento di cui alle
lettere b), c), d), e) ed f), a coloro che saranno ritenuti idonei,
rilascia un attestato conforme al modello in allegato H. Detto
attestato ha validita’ quinquennale ed e’ rinnovato, a cura del
comando di bordo, a seguito di un nuovo addestramento.
Il personale marittimo in possesso degli attestati di addestramento
in corso di validita’, rilasciati ai sensi del decreto ministeriale 3
luglio 1997 ovvero del D.D. 7 agosto 2001, e’ esentato
dall’addestramento di cui alle lettere b), c), d), e) ed f).

Art. 10

Unita’ di nuova costruzione o acquistate all’estero

Per le unita’ di nuova costruzione, per le unita’ acquistate
all’estero, per quelle noleggiate a scafo nudo (bare-boat) e per
quelle unita’ per le quali non sono disponibili marittimi
certificati, le stesse potranno essere armate con un comandante e un
direttore di macchina in possesso di certificato di abilitazione in
corso di validita’, al fine di consentire ai suddetti marittimi di
apprendere in auto-addestramento (trenta ore, di cui venti in
navigazione con unita’ non commercialmente operativa), le conoscenze
previste dall’art. 6 e sostenere, quindi, la prova d’esame per
conseguire il relativo certificato di abilitazione.

Art. 11

Abrogazione di norme

La circolare n. 16, serie XIII, titolo Gente di Mare, prot. 17499
del 5 novembre 2007, dell’allora Direzione generale per la
navigazione e il trasporto marittimo e interno, e’ abrogata.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 aprile 2010

Il comandante generale: Pollastrini

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato D

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato E

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato F

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato G

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato H

Parte di provvedimento in formato grafico

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