MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 dicembre 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 dicembre 2011

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 dicembre 2011 - Programma di formazione per i controllori della sicurezza stradale, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35. (12A01152) - (GU n. 35 del 11-2-2012 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 dicembre 2011

Programma di formazione per i controllori della sicurezza stradale,
ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 15 marzo 2011, n.
35. (12A01152)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il
«Nuovo codice della strada» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, recante il «Regolamento di esecuzione e di attuazione del
Nuovo codice della strada», e successive modificazioni;
Vista la circolare del Ministero dei lavori pubblici, 8 giugno
2001, n. 3699, recante «Linee guida per l’analisi di sicurezza delle
strade»;
Visto il decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, recante
«Sicurezza nelle gallerie stradali»;
Vista la direttiva 2008/96/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa alla gestione della
sicurezza delle infrastrutture stradali;
Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea e, in particolare, l’art. 1 e l’allegato B;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35 di attuazione
della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle
infrastrutture stradali;
Visto il decreto ministeriale del 5 agosto 2011, n. 305 di
attribuzione delle funzioni ed attivita’ individuate nel decreto
legislativo n. 35 del 2011 alle strutture ministeriali che hanno
relativa competenza in materia;
Attesa la necessita’ di emanare entro la data del 19 dicembre 2011
il decreto ministeriale di adozione dei programmi di formazione per i
controllori della sicurezza stradale di cui all’art. 9, comma 1, del
decreto legislativo n. 35 del 2011, cui le universita’, gli organismi
ed enti di ricerca, i consigli e gli ordini professionali, le
associazioni operanti nel settore della sicurezza stradale devono
attenersi;
Acquisita l’intesa del Ministero della istruzione, dell’universita’
e della ricerca;

Decreta:

Art. 1

Finalita’ e campo di applicazione

1. Il presente decreto, previsto dal comma 1 dell’art. 9 del
decreto legislativo n. 35 del 15 marzo 2011, disciplina il programma
di formazione per i controllori della sicurezza stradale, contenuto
nell’allegato che costituisce parte integrante del presente decreto.
Tale programma deve essere adottato dagli enti formatori per lo
svolgimento dei corsi di formazione finalizzati alla certificazione
dell’idoneita’ professionale allo svolgimento delle attivita’
previste per i controllori della sicurezza stradale nel medesimo
decreto legislativo.
2. La formazione e’ indirizzata a preparare una figura dall’elevato
profilo professionale che possegga approfondite conoscenze, capacita’
e competenze finalizzate al controllo della sicurezza per i progetti
di infrastrutture di nuova realizzazione o di interventi di
adeguamento di infrastrutture esistenti e all’effettuazione delle
ispezioni della sicurezza stradale.
3. Il corso fornisce anche una preparazione per l’effettuazione
delle ispezioni nelle gallerie stradali, ai sensi del decreto
legislativo n. 264/2006.
4. Il presente decreto fissa altresi’ le modalita’ di entrata in
operativita’ e di gestione dell’elenco di cui all’art. 4, comma 7,
del medesimo decreto legislativo, nel quale sono iscritti i soggetti
abilitati a svolgere le funzioni di controllori ed ispettori su tutto
il territorio nazionale.

Art. 2

Durata e articolazione dei corsi di formazione

1. Il corso formativo di durata complessiva non inferiore a 180
ore, come stabilito dal comma 2 dell’art. 9 del decreto legislativo
n. 35/2011, e’ articolato in moduli e sottomoduli secondo l’allegato
programma, in cui e’ specificata altresi’ la durata minima di ciascun
modulo.
2. Gli enti formatori autorizzati possono organizzare corsi di
formazione secondo un calendario dagli stessi definito che comunque
deve prevedere la conclusione del corso entro 12 mesi dalla sua
attivazione.

Art. 3

Modalita’ di autorizzazione
dei corsi di formazione

1. Le modalita’ di autorizzazione ed i rapporti con gli enti
formatori, previsti al comma 2 dell’art. 9 del decreto legislativo n.
35/2011, sono regolati da successivi provvedimenti del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.

Art. 4

Modalita’ di organizzazione del corso

1. Gli enti formatori organizzano i corsi nel rispetto del
programma autorizzato, curando, sotto la propria responsabilita’, le
attivita’ di supporto all’erogazione didattica e alla gestione
amministrativa del corso fino al rilascio del certificato di
idoneita’.
2. L’attivita’ formativa e’ articolata in lezioni in aula,
esercitazioni applicative con redazione di documenti di verifica
riguardanti attivita’ di valutazione e controllo di progetti stradali
sotto il punto di vista della sicurezza della circolazione, nonche’
ispezioni di sicurezza su strada ed in galleria.
3. L’ente formatore ha facolta’ di prevedere ulteriori sottomoduli,
insegnamenti integrativi, seminari e workshop, esercitazioni
applicative e/o ispezioni, inserendoli nel programma del corso, in
aggiunta alle 180 ore minime stabilite nel programma allegato.
4. Il corso puo’ essere organizzato, limitatamente alle lezioni
teoriche, anche a distanza in sedi distaccate mediante collegamento
telematico alla sede principale.
5. Il numero di partecipanti al singolo corso, comprensivo dei
soggetti frequentanti le sedi distaccate, non deve essere superiore a
40, al fine di consentire un’adeguata interattivita’ tra discenti e
formatori.

Art. 5

Frequenza al corso

1. La frequenza al corso di formazione e’ obbligatoria per
l’ammissione all’esame finale di certificazione dell’idoneita’
professionale.
2. Sono consentite assenze per un numero di ore non superiore a 36,
pari al 20% del numero di ore minimo previsto.

Art. 6

Esame finale e certificato
di idoneita’ professionale

1. L’accertamento del livello di conoscenza raggiunto dai discenti
viene effettuato mediante un esame finale, scritto ed orale,
sull’intero programma del corso, obbligatorio per il conseguimento
dell’idoneita’ professionale, certificata dal superamento dell’esame
stesso, che consente l’iscrizione nell’elenco di cui al comma 7
dell’art. 4 del decreto legislativo n. 35/2011.
2. Gli enti formatori devono comunicare al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti le date degli esami almeno 30 giorni
prima della data fissata per la prima prova della sessione.
3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puo’ inserire
un proprio rappresentante nella commissione d’esame.
4. L’esame scritto comprende tre prove: la prima consiste nella
risoluzione di 45 quesiti a risposta multipla (5 quesiti per il
modulo 1, 15 quesiti per il modulo 2, 10 quesiti per i moduli 3 e 4 e
5 quesiti per il modulo 5), da risolversi in 60 minuti, su tutti gli
argomenti trattati nel corso; la seconda nella redazione di una
relazione di controllo su un progetto tipo, da svolgersi in 120
minuti; la terza nell’individuazione delle misure correttive da
attuare in base agli esiti dell’ispezione riportati nella scheda
compilata dal candidato durante l’ispezione di esercitazione, da
svolgersi in 60 minuti. L’esame scritto si intende superato se viene
raggiunta una votazione minima di 60/100 in ciascuna prova, e
consente l’ammissione all’esame orale.
5. L’esame orale verte su tutti gli argomenti trattati nel corso di
formazione, per la verifica del livello delle conoscenze raggiunto, e
si intende superato se si consegue una votazione minima di 60/100.
6. In caso di superamento positivo dell’esame finale, al discente
viene rilasciato dall’ente erogatore del corso il «Certificato di
idoneita’ professionale» (Attestato di frequenza e superamento
dell’esame finale) ai sensi dell’art. 9 comma 2 del decreto
legislativo n. 35/2011. Detto certificato riporta gli estremi
dell’autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti rilasciata all’ente erogatore del corso, nonche’ il livello
di professionalita’ acquisito, consistente nella media aritmetica
delle quattro votazioni espressa in centesimi.
7. In caso di mancato superamento dell’esame scritto, il discente
puo’ sostenere l’esame una seconda volta a distanza di non meno di
due mesi dal primo ma entro dodici mesi.
8. In caso di mancato superamento dell’esame orale, il discente
puo’ sostenere l’esame orale soltanto una seconda volta, senza dover
sostenere nuovamente l’esame scritto, a distanza di non meno di due
mesi dal primo ma entro dodici mesi.
9. In caso di mancato superamento anche del secondo esame, il
discente, per conseguire il certificato di idoneita’ (Attestato di
frequenza e superamento dell’esame finale), deve frequentare
nuovamente il corso di formazione.

Art. 7

Modalita’ di entrata in operativita’ e di gestione
dell’elenco dei controllori ed ispettori (art. 4, c. 7)

1. I controllori ed ispettori che hanno conseguito il certificato
(Attestato di frequenza e superamento dell’esame finale), possono
richiedere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
l’inserimento nell’apposito elenco previsto dall’art. 4, comma 7 del
decreto legislativo n. 35/2011, mediante presentazione di specifica
domanda, cui deve essere allegata copia del certificato di idoneita’
professionale rilasciato dall’ente formatore entro 30 giorni
dall’espletamento dell’esame finale.
2. L’elenco gestito dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e’ l’unico elenco valido per tutto il territorio nazionale.
3. Il Ministero aggiorna l’elenco con cadenza trimestrale (31
gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre) previa istruttoria delle
eventuali richieste pervenute, rispettivamente entro il 31 dicembre,
il 31 marzo, il 30 giugno e il 30 settembre di ciascun anno e lo
pubblica nel proprio sito web istituzionale.
4. L’elenco di cui all’art. 4, comma 7, del decreto legislativo n.
35/2011 diviene operativo solo dopo l’iscrizione di almeno dieci
soggetti. Fino a che non si raggiunge tale numero, rimane operativo
un elenco «provvisorio» formato dai soggetti di cui all’art. 12,
comma 4, del decreto legislativo n. 35/2011. Il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti da’ ampia diffusione della data di
entrata in operativita’ del predetto elenco, anche attraverso il
proprio sito web istituzionale.
5. L’iscrizione nell’elenco e’ consentita solo se il certificato di
idoneita’ e’ stato rilasciato nei tre anni antecedenti la data di
istanza di iscrizione.

Art. 8

Modalita’ di aggiornamento dei soggetti che hanno
conseguito il certificato di idoneita’ professionale

1. Ai fini della permanenza nell’elenco i controllori ed ispettori
devono frequentare specifici corsi di aggiornamento, previsti dal
comma 4 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 35/2011, il cui
programma e’ contenuto in allegato, con cadenza almeno triennale, e
superare il relativo esame. In caso di mancato aggiornamento i
controllori ed ispettori, previa comunicazione da parte del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, sono sospesi dall’elenco per un
periodo di 12 mesi, fino all’effettuazione dell’aggiornamento.
Trascorsi ulteriori 12 mesi senza il dovuto aggiornamento essi
decadono dall’elenco con la conseguente necessita’ di una nuova
certificazione ai fini di una eventuale successiva iscrizione.

Art. 9

Entrata in vigore

1. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
2. Il presente decreto non comporta oneri aggiuntivi a carico del
bilancio dello Stato.
Roma, 23 dicembre 2011

Il Ministro: Passera

Allegato

Programma del
“Corso di formazione per i controllori e gli ispettori
della sicurezza delle infrastrutture stradali”
ai sensi del D.Lgs. n. 35/2011

MODULO 1: INQUADRAMENTO NORMATIVO E CLASSIFICAZIONE DELLE RETI
STRADALI (20 ore)
Inquadramento normativo (16 ore)
– Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/92) e il Regolamento di
Esecuzione (D.P.R. 495/92)
– Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade
(D.M. 5/11/2001)
– Norme funzionali e geometriche delle intersezioni stradali
(D.M. 19/4/2006)
– Politiche Europee per la sicurezza stradale (Libro Bianco –
Programmi europei per la sicurezza stradale – Principio di
precauzione)
– Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
– Il D.Lgs. 264/06 di attuazione della Direttiva 2004/54/CE sulla
sicurezza delle gallerie stradali
– Il D.Lgs. 35/11 di attuazione della Direttiva 2008/96/CE sulla
gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali
Classificazioni delle reti stradali (4 ore)
– Tipi di classificazione: funzionale, tecnica ed amministrativa
– Classificazione tecnico-funzionale
– Classificazione delle strade e delle intersezioni

MODULO 2: PRINCIPI DI PROGETTAZIONE STRADALE E ASPETTI SPECIFICI
PER LE ANALISI DI SICUREZZA (48 ore)
Il progetto delle infrastrutture viarie (12 ore)
– Principi di progettazione stradale
– Progetto preliminare, definitivo, esecutivo
– Congruenza del progetto
– Analisi della geometria stradale in ambito extraurbano (sezione
trasversale, velocita’ di progetto, coordinamento plano-altimetrico
del tracciato, distanze di visibilita’, ecc.)
– Intersezioni stradali extraurbane (intersezioni a raso e a
livelli sfalsati, corsie d’accelerazione e di decelerazione, tronchi
di scambio, rotatorie)
– Sezione della sede stradale extraurbana (carreggiata, banchine,
margini, ecc.), pertinenze di esercizio, piste ciclabili
– Analisi della geometria stradale in ambito urbano (velocita’ di
progetto, distanze di visibilita’, ecc.)
– Intersezioni stradali urbane (semaforizzate, a precedenza,
rotatorie)
– Sezione della sede stradale urbana (carreggiata, banchine,
marciapiedi, margini, ecc.), pertinenze di esercizio, piste ciclabili
– Caratteristiche delle correnti di traffico
– Capacita’ stradale e livello di servizio
Aspetti specifici per le analisi di sicurezza della strade in
ambito extraurbano (24 ore)
– Opere d’arte (gallerie, ponti, ecc.)
– Pavimentazioni stradali
– Dispositivi di ritenuta stradali
– Accessi
– Segnaletica verticale, orizzontale, luminosa e complementare
– Cantieri stradali e relativa segnaletica
– Illuminazione
– Aspetti secondari (pubblicita’, vegetazione, interferenze,
ecc.)
– Manutenzione delle infrastrutture stradali e degli elementi ad
esse correlati (circolari ministeriali e ANAS, normativa CNR)
– Sistemi di trasporto intelligente, dispositivi di gestione e
controllo del traffico
– Analisi di incidentalita’ (tipologie e cause degli incidenti,
relazione con l’infrastruttura, fattore umano)
– Individuazione delle eventuali misure correttive
Aspetti specifici per le analisi di sicurezza della strade in
ambito urbano (12 ore)
– Attraversamenti pedonali, piste ciclabili, isole ambientali,
corsie riservate e fermate dei mezzi pubblici
– Interventi per la moderazione del traffico
– Opere d’arte (gallerie, ponti, ecc.)
– Pavimentazioni stradali
– Accessi e passi carrabili
– Segnaletica verticale, orizzontale, luminosa e complementare
– Cantieri stradali e relativa segnaletica
– Illuminazione
– Aspetti secondari (pubblicita’, vegetazione, interferenze,
ecc.)
– Manutenzione delle infrastrutture stradali e degli elementi ad
esse correlati
– Sistemi di trasporto intelligente, dispositivi di gestione e
controllo del traffico
– Analisi di incidentalita’ (tipologie e cause degli incidenti,
relazione con l’infrastruttura, fattore umano)
– Individuazione delle eventuali misure correttive

MODULO 3: CONTROLLI DELLA SICUREZZA STRADALE SUI PROGETTI (40 ore)
Sezione teorica (24 ore)
– Definizione dei controlli della sicurezza stradale in ciascun
livello di progettazione, nella fase di costruzione, nella fase di
pre-apertura ed entro i 12 mesi dalla messa in esercizio della strada
– Sezione delle “Linee Guida per la gestione della sicurezza
delle infrastrutture stradali” relativa ai “Controlli della sicurezza
stradale sui progetti”:
– finalita’ e procedure
– schede di controllo
– rapporti intermedi e rapporto finale del controllo del
progetto
– Obiettivi, compiti e responsabilita’ del controllore della
sicurezza
– Esempi di buone e cattive pratiche
– Esempio di un caso studio
Sezione pratica (16 ore)
– Esercitazione: analisi del progetto, utilizzo delle schede di
controllo, strumenti e metodi, redazione del report finale di
controllo. L’esercitazione verte sul controllo di sicurezza di un
progetto definitivo o esecutivo di una nuova strada o di un
adeguamento di una strada esistente comprendente almeno 5 km di
sviluppo ed una intersezione
– Verifica dei risultati dell’esercitazione

MODULO 4: ISPEZIONI DI SICUREZZA SULLE INFRASTRUTTURE STRADALI (40
ore)
Sezione teorica (24 ore)
– Definizione e modalita’ delle ispezioni di sicurezza (ispezioni
periodiche, ispezioni di dettaglio, ispezioni straordinarie e
d’emergenza) di cui agli artt. 5 e 6 del D.Lgs 35/2011.
– Sezione delle “Linee Guida per la gestione della sicurezza
delle infrastrutture stradali” relativa alle “Ispezioni di sicurezza
sulle infrastrutture stradali”:
– finalita’ e procedure
– schede di ispezione
– rapporto di ispezione
– Obiettivi, compiti e responsabilita’ dell’ispettore della
sicurezza
– Esempio di un caso studio
Sezione pratica (16 ore)
– Esercitazione: ispezione, diurna e notturna, di un tracciato
stradale di almeno 10 km di sviluppo, con eventuali soste in
determinati siti specifici in cui sono stati individuati problemi di
sicurezza. L’esercitazione deve concludersi con la compilazione di
apposite schede di ispezione e del relativo rapporto di ispezione nel
quale dovranno essere individuate le misure correttive ritenute
maggiormente idonee
– Verifica dei risultati dell’esercitazione

MODULO 5: GALLERIE STRADALI (32 ore)
Sezione teorica (20 ore )
– Obiettivi delle ispezioni nelle gallerie, compiti e
responsabilita’ dell’ispettore
– Statistiche degli incidenti in galleria ed esame degli
incidenti piu’ rilevanti
– Impianti tecnici nelle gallerie, certificazione e prove
– Documentazione di sicurezza
– Illustrazione della scheda per l’effettuazione delle ispezioni
nelle gallerie
Sezione pratica (12 ore)
– Esercitazione avente per oggetto un’ispezione in galleria:
esecuzione dell’ispezione di una galleria stradale di almeno 500 m di
lunghezza. L’esercitazione dovra’ concludersi con la compilazione di
apposite schede di ispezione e del relativo rapporto finale

Programma del
“Corso di aggiornamento per i controllori e gli ispettori
della sicurezza delle infrastrutture stradali”

Durata complessiva del corso di aggiornamento (30 ore)
MODULO 1: Aggiornamenti normativi sulla progettazione e la
sicurezza stradale
MODULO 2: Le innovazioni nella gestione della sicurezza stradale
MODULO 3: Gli interventi di miglioramento della sicurezza:
innovazioni tecnologiche, infrastrutturali e metodologiche

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 dicembre 2011

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