MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 novembre 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 6 novembre 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 novembre 2009 - Modalita' operative per l'erogazione dei contributi a favore dei processi di aggregazione imprenditoriale, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009, n. 84. (09A13789) (GU n. 273 del 23-11-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 6 novembre 2009

Modalita’ operative per l’erogazione dei contributi a favore dei
processi di aggregazione imprenditoriale, di cui all’articolo 4,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009,
n. 84. (09A13789)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 83-bis, comma 23, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, come convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria», in base al quale le somme disponibili sul
Fondo per il proseguimento degli interventi a favore
dell’autotrasporto, al netto delle misure previste dal citato
regolamento n. 273/2007, sono destinate, per gli importi indicati nei
commi 24, 25, 26 e 28, ad interventi in materia di riduzione dei
costi di esercizio delle imprese di autotrasporto di merci, nonche’
ad incentivi per la formazione professionale e per processi di
aggregazione imprenditoriale;
Visto il comma 28, dell’art. 83-bis, teste’ richiamato, che destina
agli incentivi per le aggregazioni imprenditoriali ed alla formazione
professionale, risorse rispettivamente pari a 9 milioni di euro e a 7
milioni di euro, e prevede che le relative modalita’ di erogazione
siano disciplinate con regolamenti governativi;
Visto il comma 29, del ripetuto art. 83-bis, in base al quale, agli
oneri derivanti dall’attuazione, fra l’altro, del comma 28 dello
stesso articolo, si fa fronte con le risorse disponibili sul Fondo di
cui all’art. 1, comma 918, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il regolamento adottato con decreto del Presidente della
Repubblica 29 maggio 2009, n. 84, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, n. 157 del 9 luglio 2009, recante
modalita’ di ripartizione e di erogazione delle risorse finalizzate a
favorire, nel limite dell’importo di euro 9.000.000, i processi di
aggregazione fra le piccole e medie imprese di autotrasporto di merci
per conto di terzi;
Visto, in particolare, l’art. 4, comma 1, del citato regolamento,
in base al quale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del regolamento stesso, sono stabiliti termini e modalita’ per
accedere agli incentivi sopra richiamati, nonche’ i modelli delle
istanze e le indicazioni che le stesse dovranno contenere;
Visto il trattato istitutivo dell’Unione europea, ed in particolare
l’art. 87;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio
2003, relativa alla definizione della microimpresa, piccola e media
impresa;
Visto il regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del
9 agosto 2008, ed in particolare l’art. 26, che prevede aiuti alle
piccole e medie imprese per servizi di consulenza, purche’ non
rientranti nell’ordinaria gestione aziendale;
Visto l’art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, il
quale prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti
per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente
la gestione, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali
conferenti, a societa’ a capitale interamente pubblico, sulle quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello
esercitato su propri servizi e che svolgono la propria attivita’
quasi esclusivamente nei confronti dell’amministrazione dello Stato.
La stessa norma dispone che gli oneri relativi alla gestione dei
predetti fondi ed interventi pubblici siano a carico delle risorse
finanziarie dei fondi stessi;
Visto l’art. 28, comma 1-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2007,
n. 248, cosi’ come convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, ai
sensi del quale, per l’attuazione del Programma nazionale delle
«Autostrade del mare» ed in deroga a quanto previsto dall’art. 1,
comma 461, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ stata prorogata
l’attivita’ della Societa’ Rete Autostrade Mediterranee S.p.A., RAM,
da svolgersi secondo direttive adottate dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e sotto la vigilanza dello stesso
Ministero, e le azioni della societa’ stessa sono state cedute, a
titolo gratuito, al Ministero dell’economia e delle finanze, che
esercita i diritti dell’azionista, d’intesa con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Vista la Convenzione in data 29 maggio 2009, stipulata fra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Societa’ RAM,
registrata dalla Corte dei conti in data 15 luglio 2009, che prevede,
tra l’altro, la possibilita’ che tale societa’, quale struttura
operativa del Ministero, svolga attivita’ connesse alla realizzazione
del sistema integrato di servizi di trasporto;
Ritenuta l’esigenza di avvalersi della Societa’ RAM per la gestione
dell’intervento di cui al citato decreto del Presidente della
Repubblica 29 maggio 2009, n. 84, mediante la stipula di apposita
convenzione;

Decreta:

Art. 1

Finalita’, termini di proposizione
delle domande e requisiti

1. Possono beneficiare dei contributi di cui al presente decreto,
per operazioni poste in essere dopo la data di entrata in vigore del
regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 29
maggio 2009, n. 84, ovvero per operazioni gia’ avviate, ma non
concluse, alla data medesima, i seguenti soggetti:
a) raggruppamenti di imprese risultanti da processi di
aggregazione fra piccole e medie imprese di autotrasporto;
b) piccole e medie imprese risultanti da fusioni o destinatarie
di conferimenti da parte di imprese di autotrasporto;
c) piccole e medie imprese che aderiscono a raggruppamenti gia’
esistenti;
d) raggruppamenti che, avendo le caratteristiche delle piccole e
medie imprese, provvedano a fondersi fra loro.
Sono esclusi dai contributi i raggruppamenti risultanti da fusioni
o conferimenti fra imprese appartenenti al medesimo gruppo, societa’
controllate, controllanti, o comunque collegate fra loro, anche solo
in forma indiretta, ai sensi delle vigenti disposizioni.
2. Possono proporre domanda le imprese di autotrasporto di merci
aventi sede principale o secondaria in Italia, iscritte all’Albo
nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, ed i
raggruppamenti costituiti a norma del libro V, titolo VI, capo I, o
del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis del codice
civile. Le imprese richiedenti devono comprovare il processo di
aggregazione, di cui al comma precedente, mediante idonea
certificazione rilasciata dalla Camera di commercio, industria,
artigianato, e agricoltura. Ciascuna domanda deve contenere una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’, resa ai sensi
dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, attestante le spese per le quali e’ richiesto il
contributo, risultanti dalle fatture indicate in apposito elenco e
riferite alle prestazioni di consulenza, ivi comprese l’assistenza
legale e quella notarile, connesse al processo di aggregazione, ed
all’avviamento delle nuove strutture aziendali, nonche’
all’introduzione di sistemi avanzati di gestione aziendale riferiti
all’operazione.
3. L’intensita’ massima del contributo e’ pari al 50% delle spese
riconosciute ammissibili, ai sensi dell’art. 26 del regolamento (CE)
n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.
4. Le domande devono essere redatte utilizzando esclusivamente il
modulo che si allega, come parte integrante, al presente decreto
(allegato 1), e devono essere presentate entro il termine perentorio
di novanta giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per il trasporto
stradale e per l’intermodalita’, via Giuseppe Caraci n. 36 – 00157
Roma, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero mediante
consegna a mano, presso la Direzione generale medesima. In tale
ultima ipotesi, l’ufficio di segreteria della Direzione generale
rilascera’ ricevuta comprovante l’avvenuta consegna.

Art. 2

Attivita’ istruttoria ed erogazione dei contributi

1. Per i profili connessi all’espletamento dell’attivita’
istruttoria e di gestione dell’intervento, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti si avvale, mediante apposita
convenzione, della Rete Autostrade Mediterranee S.p.A. (RAM).
2. La Commissione istituita ai sensi dell’art. 4, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2009, n. 84,
provvede a valutare gli esiti dell’attivita’ istruttoria compiuta
dalla Societa’ RAM, e, qualora sussistano i requisiti previsti dal
presente decreto, ammette le imprese al beneficio collocandole in
apposito elenco, e dandone comunicazione, mediante raccomandata con
avviso di ricevimento, alle imprese richiedenti. Tale comunicazione
e’ dovuta anche in caso di non accoglimento della domanda da parte
della Commissione stessa.
3. L’erogazione del contributo avverra’, in ogni caso, nei limiti
della capienza del fondo richiamato dall’art. 1, comma 1, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 84/2009, pari a 9 milioni di euro.
A tal fine, ove, al termine degli adempimenti istruttori, l’entita’
delle risorse finanziarie non fosse sufficiente a soddisfare
interamente le istanze giudicate ammissibili, al fine di garantire il
rispetto del predetto limite di spesa, il contributo da erogarsi
sara’ proporzionalmente ridotto fra tutte le imprese aventi diritto.
4. Le imprese utilmente collocate nell’elenco di cui al comma 2, al
fine di poter fruire dei benefici, dovranno comprovare, mediante
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’, resa ai sensi
dell’art. 47, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e,
successivamente non rimborsato, ovvero depositato in un conto
bloccato, gli aiuti di Stato individuati quali illegali o
incompatibili dalla Commissione europea. A tal fine, dovra’ essere
utilizzato il modulo che si allega, come parte integrante, al
presente decreto (allegato 2).

Art. 3

Revoca dai contributi

1. Le imprese che hanno fruito dei contributi di cui al presente
decreto, sono obbligate alla loro restituzione, in caso di
scioglimento del raggruppamento risultante dal processo di
aggregazione, entro il terzo anno dall’erogazione dei contributi
stessi.
Roma, 6 ottobre 2009

Il Ministro: Matteoli

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

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