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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DIRETTIVA 31 luglio 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DIRETTIVA 31 luglio 2009 - Individuazione dei criteri per l'allocazione del margine commerciale ai fini del calcolo della misura dei diritti aeroportuali. (09A10126) (GU n. 196 del 25-8-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIRETTIVA 31 luglio 2009

Individuazione dei criteri per l’allocazione del margine
commerciale ai fini del calcolo della misura dei diritti
aeroportuali. (09A10126)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 5 maggio 1976, n. 324, recante norme in materia di
diritti per l’uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile;
Visto il decreto-legge 28 febbraio 1974, n. 47, convertito con
modificazioni dalla legge 16 aprile 1974, n. 117, che ha istituito
una tassa di imbarco e sbarco sulle merci trasportate per via aerea;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con
modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, che nel definire
nuove norme in materia di tariffazione dei servizi aeroportuali
offerti in regime di esclusiva, ha disposto che la misura dei diritti
deve essere determinata tenendo conto «di una quota non inferiore al
50 per cento del margine conseguito dal gestore aeroportuale in
relazione allo svolgimento nell’ambito del sedime aeroportuale di
attivita’ non regolamentate»;
Vista la delibera n. 38 adottata dal CIPE nella seduta del 15
giugno 2007 – come modificata con successiva delibera n. 51/2008 –
con la quale e’ stato espresso parere favorevole alla «direttiva in
materia di regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in
regime di esclusiva» proposta dal Ministero dei trasporti di concerto
con il Ministero dell’economia e delle finanze (d’ora in poi,
direttiva);
Viste le «linee guida», elaborate dall’ENAC, in applicazione della
direttiva, approvate con decreto interministeriale del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell’economia e delle
finanze n. 231 del 17 novembre 2008 e registrate dalla Corte dei
conti in data 20 gennaio 2009;
Considerato che la direttiva ha fissato al limite inferiore del 50%
la quota del margine commerciale, conseguito dal gestore
aeroportuale, in relazione allo svolgimento nell’ambito del sedime
aeroportuale di attivita’ non regolamentate, che deve essere portata
ad abbattimento dei diritti di cui alle leggi n. 324/1976 e n.
117/1974;
Considerato che il paragrafo 4.1 della direttiva ha disposto che il
margine commerciale da portare in detrazione dei diritti aeroportuali
sia attribuito pro quota, in ragione dei costi totali di pertinenza
dei diversi diritti, o «secondo linee guida emanate dal Ministro dei
trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze»;
Considerato che tra gli scopi dichiarati della legge n. 248/2005
rientra quello di promuovere la competitivita’ del sistema
aeroportuale e di razionalizzare il trasporto aereo nazionale;
Considerate le esigenze emerse, nel corso delle consultazioni,
condotte dall’ENAC con l’utenza aeroportuale, per la stipula dei
contratti di programma, circa l’opportunita’ di disporre di criteri
flessibili nell’allocazione del margine commerciale tra i vari
diritti aeroportuali;
Ritenuto che tali criteri debbano rispondere all’obiettivo di
massimizzare i benefici del nuovo regime di single-till, nel rispetto
delle finalita’ del legislatore della legge n. 248/2005, tenuto conto
anche delle singole realta’ che si intendono regolamentare attraverso
lo strumento del contratto di programma;
Considerato che all’applicazione di tali criteri debba provvedere
l’ENAC in sede istruttoria, dando evidenza dei benefici conseguiti
rispetto agli effetti che deriverebbero dall’applicazione del
criterio generale fissato dalla direttiva ministeriale;

E m a n a
la seguente direttiva:

L’ENAC, e’ autorizzato ad utilizzare una ripartizione del margine
commerciale che prescinde dalla mera applicazione del criterio pro
quota in ragione dei costi totali relativi ai diversi servizi,
previsto dal paragrafo 4.1 della direttiva CIPE, nei casi in cui
l’impiego di tale criterio ingeneri eccessive variazioni tariffarie
nei diritti aeroportuali rispetto a quelli precedentemente in vigore.
Il criterio che verra’ individuato dall’ENAC, per l’allocazione di
detto margine commerciale, dovra’ essere preventivamente valutato
favorevolmente dal comitato utenti aeroportuali, nell’ambito delle
consultazioni previste dalla legge n. 241/1990, nonche’ dal gestore
aeroportuale.
L’ENAC dovra’ adeguatamente evidenziare e motivare – nelle
risultanze istruttorie trasmesse alle Amministrazioni dei trasporti e
dell’economia – le scelte effettuate.
Roma, 31 luglio 2009

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

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