MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 1 febbraio 2011, n. 832 - Decreto 8 maggio 2009. Linee guida per la rilevazione dei prezzi di mercato delle carcasse di suino. (11A03661) - (GU n. 64 del 19-3-2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 1 febbraio 2011, n. 832 – Decreto 8 maggio 2009. Linee guida per la rilevazione dei prezzi di mercato delle carcasse di suino. (11A03661) – (GU n. 64 del 19-3-2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 1 febbraio 2011, n. 832 - Decreto 8 maggio 2009. Linee guida per la rilevazione dei prezzi di mercato delle carcasse di suino. (11A03661) - (GU n. 64 del 19-3-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

CIRCOLARE 1 febbraio 2011 , n. 832

Decreto 8 maggio 2009. Linee guida per la rilevazione dei prezzi di
mercato delle carcasse di suino. (11A03661)

Agli Stabilimenti di macellazione
Loro sedi
Alle Camere di commercio
Loro sedi
Agli Assessorati regionali all’agricoltura
Loro sedi
Alle organizzazioni commerciali
Loro sedi
Alle Confederazioni agricole
Loro sedi
Il decreto ministeriale 8 maggio 2009, recante le modalita’
d’applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle
carcasse di suino, disciplina al titolo III, art. 16, la rilevazione
dei prezzi di mercato delle carcasse suine.
Si ritiene utile, pertanto, precisare le procedure che debbono
essere seguite dagli interessati per ottemperare agli obblighi
derivanti dalle disposizioni comunitarie e nazionali, in particolare
dall’art. 27 della legge 4 giugno 2010, n. 96 (Legge Comunitaria
2009) che, al riguardo, ha previsto specifiche sanzioni.
Soggetti tenuti a comunicare i prezzi
I destinatari della presente nota sono quelli individuati all’art.
16 del decreto in oggetto e cioe’ i responsabili delle imprese di
macellazione che hanno l’obbligo di rilevare i prezzi delle carcasse
degli animali abbattuti classificate secondo le classi commerciali di
cui all’art. 15 del decreto suddetto.
Esenzione dalla comunicazione dei prezzi
Le imprese di macellazione che non superino una media annua di 200
suini abbattuti per settimana, possono richiedere la deroga
all’obbligo della classificazione, sulla base del fac-simile allegato
1 del menzionato decreto.
Sono esonerati dall’obbligo della rilevazione dei prezzi:
– i macelli in possesso della deroga all’obbligo della
classificazione;
– gli stabilimenti che macellano per conto terzi.
Categorie e classi oggetto della rilevazione prezzi
Le categorie di animali e le classi commerciali oggetto della
rilevazione sono:
1) Suini leggeri (carcasse di peso compreso tra 70 e 110 kg);
2) Suini pesanti (carcasse di peso compreso tra 110,1 e 155 kg);
3) Classi commerciali: E; U; R; O; P.
Calcolo dei prezzi medi settimanali
Il prezzo da rilevare, espresso in €/100 kg, e’ quello riferito
alla carcassa di riferimento fredda pagato ai fornitori, franco
macello, per le carcasse classificate e pesate, al netto dell’imposta
sul valore aggiunto. La carcassa di riferimento e’ definita, ai sensi
dell’allegato V, parte B del Reg. (CE) 1234/2007, come il corpo di un
suino macellato, dissanguato e svuotato, intero o diviso a meta’
senza la lingua, le setole, le unghie, gli organi genitali, la sugna,
i rognoni e il diaframma.
Fatta salva la presentazione della carcassa di riferimento, in
Italia la carcassa che deve essere presentata al momento della pesata
e della classificazione e’ definita, ai sensi della Decisione della
Commissione 2001/468/CE, come: il corpo di un suino macellato,
dissanguato e svuotato, intero o diviso a meta’, senza «la lingua, le
setole, le unghie, gli organi genitali, i rognoni e il diaframma ma
con la sugna».
Qualora il peso sia rilevato a caldo, si applicano le correzioni
definite all’art. 16, del decreto ministeriale 8 maggio 2009.
Qualora le carcasse siano presentate in maniera differente da
quella standard di riferimento, il peso deve essere corretto tramite
l’utilizzazione del metodo descritto all’allegato 5 del decreto
ministeriale 8 maggio 2009.
Al prezzo rilevato si dovranno aggiungere i costi di trasporto e di
eventuale intermediazione, qualora gli animali macellati non siano
stati forniti direttamente dal produttore, nonche’ l’ammontare di
eventuali premi riconosciuti dal macello ai produttori.
Modalita’ di trasmissione dei prezzi
I prezzi rilevati vanno comunicati tramite il portale
www.impresa.gov.it, secondo le modalita’ contenute nel Manuale
«Procedure operative e controllo dell’ attivita’ di classificazione
delle carcasse suine» disponibile sul sito internet del MIPAAF
www.politicheagricole.it; la comunicazione dei prezzi va effettuata
entro le ore 13 del martedi’ successivo a quello della settimana di
riferimento.
Una copia della comunicazione deve essere inviata anche alla Camera
di Commercio competente per territorio, cosi’ come disposto all’art.
17 del citato decreto.
In caso di malfunzionamento del portale informatico dedicato, i
prezzi rilevati devono essere trasmessi direttamente al Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali – Dipartimento delle
Politiche Europee e Internazionali – Direzione generale delle
Politiche Comunitarie e Internazionali di Mercato, POCOI VII, a mezzo
posta elettronica all’indirizzo
[email protected] o, in via eccezionale, a
mezzo telefax al numero 06 4665 6143 utilizzando il modello
fac-simile allegato 1.
I soggetti che effettuano la rilevazione dei prezzi, devono
compilare e tenere a disposizione degli organi di controllo, un
riepilogo settimanale delle macellazioni, con la relativa
documentazione fiscale o di altro tipo dalla quale risulti la
classificazione e i prezzi rilevati, utilizzando il modello
fac-simile allegato 2.
Nella prassi commerciale attuale possono verificarsi i seguenti
casi:
– acquisti peso carcasse;
– acquisti peso vivo.
Qualora si proceda ad acquisti a peso carcassa, con prezzi
precedentemente concordati in funzione della classificazione
attribuita dopo la macellazione, i prezzi da comunicare sono quelli
che saranno realmente pagati per singola carcassa, rapportati a
quella di riferimento ed il produttore potra’ conoscere gli esiti
della classificazione attraverso il portale www.impresa.gov
Qualora si proceda ad acquisti a peso vivo, le transazioni
avvengono per partite di animali e il prezzo medio pagato per partita
deve essere attribuito alla classe commerciale in cui rientrano il
maggior numero di carcasse oppure, se le carcasse sono ripartite in
quantita’ uguale, e’ attribuito alla classe intermedia se presente.
In tutti gli altri casi, il prezzo non puo’ essere preso in
considerazione ma deve comunque essere comunicata la quantita’ ed il
numero di animali appartenenti a ciascuna classe.
Nel caso di animali allevati in proprio o in soccida, le quantita’
macellate dovranno essere sommate settimanalmente a quelle della
stessa categoria e classe.
Si rammenta che nella comunicazione dovra’ essere riportata, per
ciascuna classe, la somma delle quantita’ e del numero degli animali,
cosi’ come il prezzo medio ponderato di tutti gli acquisti
settimanali.
Per rendere piu’ agevoli le procedure da seguire, sono riportati
alcuni esempi nell’allegato 3.
La presente circolare abroga la circolare 30 giugno 2003 n.2.
Tutti gli interessati potranno rivolgersi, per ulteriori
informazioni o chiarimenti in merito alla rilevazione dei prezzi di
mercato delle carcasse di suini, direttamente al:
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali –
Dipartimento delle politiche europee e internazionali – Direzione
generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato,
POCOI VII, tel.: 06-46654064/4160, fax n. 06-46656143, oppure per
posta elettronica:
[email protected];
[email protected];
[email protected];
p.laste[email protected]
Roma, 1° febbraio 2011

Il direttore generale: Aulitto

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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