MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 16 marzo 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 16 marzo 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 16 marzo 2011 - Approvazione del Piano di comunicazione per l'anno 2011. (11A06229) - (GU n. 111 del 14-5-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 16 marzo 2011

Approvazione del Piano di comunicazione per l’anno 2011. (11A06229)

IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell’acquacoltura

Vista la legge n. 267 del 2 agosto 1991, «Attuazione del piano
nazionale della pesca marittima e misure in materia di credito
peschereccio, nonche’ di riconversione delle unita’ adibite alla
pesca con reti da posta derivante»;
Vista la legge n. 150 del 7 giugno 2000, che prevede che le
attivita’ di informazione e di comunicazione delle Pubbliche
Amministrazioni si esplichino anche per mezzo di programmi previsti
per la comunicazione istituzionale non pubblicitaria;
Visto l’art. 15 del decreto legislativo n. 154 del 26 maggio 2004,
recante «Modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura»
che, a norma dell’art. 1, comma 2 della legge n. 38 del 7 marzo 2003,
prevede la realizzazione di un insieme coordinato di azioni
pubbliche, ispirate ai principi della legge n. 150/2000 e finalizzate
alla sicurezza e all’educazione alimentare, alla valorizzazione della
qualita’ della produzione ittica nazionale e alla divulgazione delle
iniziative ed opportunita’ del mercato nazionale ed estero;
Visto il Programma triennale della pesca e dell’acquacoltura
2007-2009 approvato dal CIPE il 3 agosto 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 236 del 10 ottobre
2007 e prorogato fino al 31 dicembre 2011 dalla legge 26 febbraio
2011, n. 10, art. 2, commi da 5-novies a 5-duodecies; (conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225
– «decreto mille proroghe»);
Visto il Piano di comunicazione predisposto per l’anno 2011,
approvato dal Ministro il 15 marzo 2011, per l’organizzazione di
iniziative di informazione e di comunicazione finalizzate a
promuovere una corretta immagine del settore della pesca e
dell’acquacoltura e a far conoscere le caratteristiche e le qualita’
nutrizionali dei prodotti ittici nazionali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio
2009, n. 129, recante «Riorganizzazione del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali a norma dell’art. 74 decreto-legge 25
giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133»;
Visti la legge ed il regolamento per l’amministrazione del
patrimonio e la contabilita’ generale dello Stato;

Decreta:

Articolo unico

Con il presente provvedimento si dispone l’approvazione del Piano
di Comunicazione per l’anno 2011, per l’organizzazione di iniziative
di informazione e di comunicazione finalizzate a promuovere una
corretta immagine del settore della pesca e dell’acquacoltura, a far
conoscere le caratteristiche e le qualita’ nutrizionali dei prodotti
ittici nazionali e le altre attivita’ di competenza del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali in materia di pesca e
acquacoltura.
Roma, 16 marzo 2011

Il direttore generale: Abate

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

SOMMARIO

1 – PREMESSA
2 – STRATEGIA E FINALITA’
3 – LE AZIONI
3.1 LA COPRODUZIONE DI SPAZI RADIO-TELEVISIVI
3.2 LE CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE ED INFORMAZIONE NELLE SCUOLE
3.2.1 Marinando
3.2.2 Vivere il Mare
3.3 PROGETTO NO ALLA PESCA ILLEGALE
3.5 PARTECIPAZIONE A FIERE ED EVENTI DI SETTORE
3.7 NUOVA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
3.7.1 Campagne di informazione e promozione nei luoghi della
commercializzazione e della ristorazione
3.7.2 I menu’ del porto
3.7.3 I giovani e la pesca
3.7.4 Concorso fotografico
3.8 COPRODUZIONE DI UN FILM INCENTRATO SUI VALORI PROPRI DEL
MONDO DELLA PESCA ITALIANA E MEDITERRANEA
3.9 ATTIVITA’ EDITORIALI IN CONVENZIONE
4 – VALUTAZIONE DELLE AZIONI DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE 2011

1 – PREMESSA
Negli ultimi anni, dopo che proprio attraverso una importante ed
efficace strategia di comunicazione istituzionale, il settore della
pesca e dell’acquacoltura aveva acquisito la necessaria identita’
pubblica e sociale per affrontare il difficile contesto nazionale e
internazionale, si e’ assistito ad un progressivo rallentamento
dell’attivita’ di comunicazione e informazione, determinato anche
dalla diminuzione delle risorse finanziarie che ha comportato una
maggiore difficolta’ ad individuare nuovi chiari obiettivi.
Le attivita’ di comunicazione previste per l’anno 2011 avranno il
difficile compito di invertire questa rotta, dando rinnovato slancio,
sulla base delle nuove strategie che l’Amministrazione sta
intraprendendo, al settore. Questo potra’ avvenire con l’avvio di
attivita’ innovative e con il recupero e il miglioramento di quanto
realizzato negli scorsi anni e poi, in alcuni casi, non piu’
adeguatamente implementato, venendo meno ad un postulato che aveva
caratterizzato con successo la precedente gestione: la continuita’.
L’obiettivo finale rimane quello di accompagnare il settore della
pesca italiano nel suo percorso di adattamento al contesto che si e’
delineato negli ultimi anni, caratterizzato da una sempre maggiore
influenza della normativa e degli indirizzi comunitari ed
internazionali, dallo sviluppo delle attivita’ di pesca praticate nel
Mediterraneo, dal problema dello stato delle risorse ittiche e
soprattutto dalla questione ambientale.
Si conferma infatti inopportuno sottovalutare l’influenza dei
problemi ambientali, la cui dimensione impone a tutti i soggetti
coinvolti, mondo della pesca incluso, una forte assunzione di
responsabilita’ verso la salvaguardia dei delicati ecosistemi marini
e fluviali.
In tale quadro generale, dunque, l’Amministrazione cerchera’ di
intraprendere nuove linee di comunicazione, funzionali a quanto la
stessa Amministrazione sta realizzando strutturalmente e di dare
continuita’ ad alcune delle iniziative che hanno avuto il miglior
esito e che sono risultate funzionali alle strategie
dell’Amministrazione e del settore nella sua globalita’.
Se nel corso dell’anno si avra’ la disponibilita’ di maggiori
risorse si provvedera’ ad implementare altre iniziative coerenti con
gli obiettivi e in linea con le azioni individuate nel presente
piano.
2 – STRATEGIA E FINALITA’
Le attivita’ di informazione e di comunicazione istituzionale,
previste per l’anno 2011, pur in linea con gli indirizzi strategici
individuati nel Programma nazionale triennale della pesca e
dell’acquacoltura 2007-2009, prorogato fino al 31 dicembre 2011 dalla
Legge 26 febbraio 2011, n. 10 (conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – “decreto
mille proroghe”), art 2 commi da 5-novies a 5-duodecies, dovranno
risultare adeguate allo sforzo che il settore e in particolare
l’Amministrazione stanno svolgendo per far fronte agli sviluppi
prevedibili nell’immediato futuro per il settore della pesca
italiana, europea e mediterranea.
Tali attivita’, in considerazione della limitatezza delle risorse
finanziare attribuite all’Amministrazione per la realizzazione di
iniziative di informazione e comunicazione istituzionale, dovranno
risultare ottimizzate nel loro interagire, collegando sempre piu’
funzionalmente le singole azioni fra loro.
Dunque le attivita’ previste per i mass media dovranno essere di
supporto e ricevere i contenuti dalle altre attivita’ in programma,
quali le azioni rivolte ai consumatori e quelle dirette in
particolare al mondo della scuola e dei giovani, che vengono ancora
una volta individuati quale indispensabile e importante target
strategico.
Conseguentemente a queste considerazioni di carattere generale,
le iniziative previste dovranno essere dirette, in primo luogo, al
perseguimento di finalita’ riguardanti l’informazione e l’educazione
dei cittadini e dei consumatori, la valorizzazione dei prodotti
ittici nazionali ed il sostegno all’immagine dell’intero comparto
ittico italiano, tenendo in considerazione le problematiche
individuate e in particolare quella determinata dal rapporto
pesca/ambiente.
In particolare, le attivita’ dovranno mirare a:
1. contribuire alla tutela ed alla promozione dell’immagine del
comparto e a un suo corretto posizionamento verso una realta’ di
compatibilita’ fra le attivita’ di pesca e la difesa dell’ambiente;
2. svolgere una continuativa azione di educazione ed informazione
rivolta, in particolare, verso il mondo della scuola;
3. supportare i progetti intrapresi dall’Amministrazione nel
settore della pesca e dell’acquacoltura.
4. favorire la valorizzazione dei prodotti ittici di qualita’,
del prodotto fresco e dei prodotti di acquacoltura, nel contesto
della consolidata attivita’ di informazione rivolta ai consumatori;
5. incrementare l’informazione circa le specie ittiche meno
commercializzate e promuoverne il consumo;
6. contribuire alla lotta alle forme illegali di pesca ed alla
valorizzazione dei prodotti ittici provenienti da attivita’ di pesca
sostenibili;
7. sensibilizzare l’opinione pubblica in generale, ed in
particolare gli operatori del settore, sull’importanza del rispetto
delle specie protette;
8. informare sulle attivita’ imprenditoriali sviluppate nei
settori della commercializzazione e della degustazione ed in settori
complementari quali ad esempio il pescaturismo e l’ittiturismo;
Come gia’ detto i diversi ambiti e le diverse attivita’ di
comunicazione dovranno interagire in modo da ottimizzare i risultati
e favorire l’acquisizione di elementi di “immagine coordinata”,
condizione indispensabile per la riconoscibilita’ dell’azione
istituzionale ed il rafforzamento dell’immagine del settore e
dell’Amministrazione nei confronti dell’opinione pubblica e del mondo
istituzionale.
Nel quadro delle iniziative che saranno adottate, occorrera’
innanzitutto consolidare e sviluppare ulteriormente le azioni rivolte
a rafforzare l’immagine del settore ittico sia per gli aspetti
connessi all’economia nazionale e all’occupazione sia per quelli di
carattere socio-economico e culturale.
Da molti anni questa Amministrazione e’ ricorsa al mezzo
televisivo, per le sue potenzialita’ di ampia divulgazione e
capacita’ di dare risalto al settore e approfondire, al contempo, le
problematiche sociali, culturali e ambientali ad esso connesse.
In particolare si ritiene opportuno utilizzare emittenti a
carattere nazionale e/o locale, le cui caratteristiche strutturali e
professionali possano assicurare un’efficace realizzazione delle
iniziative ed il conseguimento degli obiettivi individuati
dall’Amministrazione.
In considerazione di quanto sopra e tenendo conto della
limitatezza delle disponibilita’ finanziarie, si ritiene necessario,
al fine di ottimizzare le risorse e di massimizzare i risultati,
coordinare le iniziative di informazione e comunicazione che si
intende realizzare con quelle gia’ previste da questa Amministrazione
per il settore dell’agricoltura, con particolare riferimento alle
azioni realizzate in convenzione con la Rai.
3 – LE AZIONI
Le principali azioni di informazione e di comunicazione,
individuate per l’anno 2011, sono:
coproduzioni di spazi radio-televisivi;
campagne di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole;
campagne contro le attivita’ di pesca illegale e il consumo di
specie protette;
campagne di sensibilizzazione rivolte agli operatori del settore
della pesca professionale sportiva in mare;
attivita’ di informazione e di comunicazione presso fiere ed
eventi di settore;
attivita’ di informazione e di comunicazione presso i punti
vendita (pescherie o supermercati) e la ristorazione;
iniziative di carattere culturale intraprese in proprio o
attraverso lo strumento del contributo volte alla conoscenza e alla
valorizzazione del mondo della pesca italiana e mediterranea e dei
prodotti ittici;
attivita’ editoriali di informazione attraverso specifiche
convenzioni stipulate con agenzie di stampa, testate giornalistiche e
radiofoniche.
3.1 La coproduzione di spazi radio-televisivi
Nel quadro delle iniziative previste nel presente piano,
occorrera’ innanzitutto consolidare ulteriormente le azioni rivolte a
rafforzare l’immagine del settore ittico nel piu’ ampio contesto
socio-economico e culturale del Paese, rimarcando gli attributi
relativi alla qualita’ dei prodotti nazionali della pesca e
dell’acquacoltura nonche’ alla sostenibilita’ economica ed ambientale
delle attivita’ legate a questo settore.
Per portare a compimento tali intenti, in considerazione di una
maggiore seppur limitata disponibilita’ delle risorse,
l’Amministrazione ritiene opportuno riprendere alcune delle
coproduzioni televisive intraprese negli anni passati.
Dunque, oltre a dare continuita’ alla collaborazione con i
programmi “storici”, “Lineablu” (Rai Uno) e “Pianeta Mare” (Rete
Quattro), sono stati individuati nel panorama del palinsesto
dell’emittente pubblica alcuni spazi all’interno del programma
“Occhio alla spesa” (Rai Uno), con capacita’ di contenere messaggi
specifici, quali ad esempio la difesa dei consumatori, la
valorizzazione dei prodotti ittici, la sicurezza e la tracciabilita’.
Per quanto riguarda il mezzo radiofonico, gli spazi individuati,
che saranno veicolati attraverso le radio locali del circuito Area,
frutto di una recente convenzione con l’Amministrazione, e
all’interno di storiche trasmissioni del palinsesto Rai (“La terra
dal campo alla tavola”, Radio Uno; “Decanter”, Radio Due), avranno
l’obiettivo di promuovere l’immagine del settore ittico, sia del
mondo delle produzioni che delle iniziative istituzionali, e di
favorire la valorizzazione dei prodotti ittici di qualita’
provenienti da attivita’ di pesca sostenibili, del prodotto fresco e
dei prodotti di acquacoltura e di sensibilizzare l’opinione pubblica
e gli operatori del settore sull’importanza del rispetto delle specie
protette.
Ad ogni modo, si ritiene necessario, al fine di ottimizzare le
risorse finanziarie a disposizione e per cercare di creare sinergie
proficue, continuare l’azione di coordinamento delle iniziative di
comunicazione e informazione radio-televisiva previste per il settore
della pesca e dell’acquacoltura con quelle individuate a sostegno
delle filiere dell’agricoltura.
La programmazione radio-televisiva dovra’ inoltre essere
diversificata in funzione degli obiettivi e sostenere adeguatamente
l’insieme delle iniziative promosse dall’Amministrazione.
3.2 Le campagne di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole
E’ un indirizzo ormai consolidato di questa Amministrazione
prediligere strumenti di comunicazione capaci di garantire un pieno e
diretto coinvolgimento dei destinatari in eventi interattivi
finalizzati alla sensibilizzazione ed all’informazione.
Questa scelta strategica e’ motivata dalla convinzione che questi
strumenti possano assicurare, sia nella fase di organizzazione che in
quelle di lancio e di realizzazione, la creazione di reti complesse
di soggetti che si aggregano intorno all’idea guida che ispira
l’attivita’ di comunicazione.
Inoltre, l’organizzazione di eventi dall’elevato valore simbolico
ed emotivo permette di rafforzare gli aspetti cognitivi e informativi
sostenuti nelle campagne di comunicazione, nonche’ offre la
possibilita’ di amplificare le attivita’ di informazione e di
sensibilizzazione tramite l’azione dei partecipanti all’evento, i
quali possono, a loro volta, diventare vettori dei contenuti e delle
intenzioni divulgative dell’Amministrazione.
Pertanto si ritiene opportuno proseguire e implementare l’azione
di sensibilizzazione nei confronti dei giovani attraverso la
continuazione delle campagne Marinando, diretta alle scuole
secondarie di primo grado, e Vivere il Mare, per le scuole secondarie
di secondo grado.
Per cio’ che concerne queste campagne, e’ inoltre utile
considerare che la concessione, negli anni trascorsi, dell’Adesione
della Presidente della Repubblica rappresenta un ulteriore rilevante
valore, capace di ribadire l’importanza di tali iniziative.
Si ritiene, infine, importante, per entrambe le campagne,
Marinando e Vivere il Mare, ampliare e/o avviare l’esecuzione delle
azioni previste anche in collaborazione con gli Enti locali.
3.2.1 Marinando
La campagna Marinando, con i concorsi Il Pescatore in teatro e
Video Marinando e le altre iniziative collegate, negli scorsi anni si
e’ rivelata un mezzo estremamente efficace per sensibilizzare i
giovanissimi sull’importanza del patrimonio marino ed avvicinarli al
mondo della pesca, tramite un’azione interattiva.
La campagna si rivolge principalmente al mondo della scuola
secondaria di primo grado italiana ma, per acquisire una connotazione
piu’ internazionale, saranno coinvolte, anche quest’anno, quattro
scuole provenienti da Paesi del bacino del Mediterraneo, quale
testimonianza del ruolo che, da sempre, il mare svolge per la
diffusione e la condivisione di culture e tradizioni diverse.
Con l’inserimento di questa sezione Marinando ha raggiunto, nella
sua fase finale di Festival, la dimensione di grande evento
internazionale, aspetto sul quale si ritiene a questo punto opportuno
investire maggiore attenzione per le sue capacita’ di svolgere un
ruolo di incontro e confronto anche con le altre Amministrazioni del
Mediterraneo.
L’obiettivo principale della campagna e’ sollecitare gli
studenti, attraverso una serie di attivita’ di educazione ambientale
ed alimentare, ad accostarsi al mare, alla pesca ed ai suoi prodotti
con una maggiore consapevolezza e responsabilita’.
La campagna si chiudera’ con la Settimana Azzurra di Marinando,
che si svolgera’ a settembre ad Ostuni, dove si riuniranno i gruppi
di studenti che hanno realizzato i 10 migliori lavori per la sezione
Il pescatore in teatro e i migliori 5 per Video Marinando.
Nel corso del soggiorno, studenti ed insegnanti parteciperanno a
visite guidate sul territorio, incontri con i pescatori ed esperti di
mare, ambiente e alimentazione, prove di prima immersione sotto la
guida di esperti, sport e tempo libero.
Le serate, momento qualificante della settimana, saranno dedicate
agli spettacoli teatrali e alle proiezioni dei video in concorso.
Nella serata conclusiva verranno assegnate i trofei del Presidente
della Repubblica ai vincitori delle due sezioni di Marinando, teatro
e video.
La campagna Marinando rappresenta dunque un efficace strumento di
contatto, consolidato nel tempo, tra Amministrazione e giovani che
puo’ concorrere in maniera significativa ad avvicinare le istituzioni
ai cittadini, instaurando un rapporto piu’ diretto. A questo scopo si
ritiene necessario individuare delle iniziative che diano un maggiore
radicamento della campagna nel territorio e consentano una migliore
visibilita’ mediatica.
Per dare la necessaria continuita’ negli anni alla campagna si e’
ritenuto opportuno ricorrere allo strumento del bando di gara.
3.2.2 Vivere il Mare
Anche la campagna Vivere il Mare, indirizzata alle scuole
secondarie di secondo grado, proseguira’, riproponendo il concorso
Pesca uno spot. La campagna negli ultimi anni si e’ arricchita di
nuovi strumenti quali un canale web tv (vivereilmarechannel.it), la
coproduzione di film e la partecipazione a molti eventi di carattere
culturale e/o socio istituzionale.
Per altro il marchio Vivere il Mare e’ molto conosciuto anche per
la sua presenza sul piccolo schermo, durata molti anni, e la
collaborazione con alcune emittenti che realizzano trasmissioni
dedicate ai filmati prodotti dalle scuole.
L’obiettivo primario rimane orientare l’attenzione dei piu’
giovani verso il settore della pesca e dell’acquacoltura e la tutela
delle risorse ittiche, attraverso l’utilizzo di strumenti interattivi
da parte degli studenti. Questa campagna, inoltre, offre anche un
contributo alla promozione, presso giovani adolescenti, di un
atteggiamento consapevole verso i linguaggi visivi e le retoriche
impiegate dalla pubblicita’, in particolare televisiva, incoraggiando
l’uso e l’acquisizione di tali strumenti e tecniche.
Anche questa campagna si conclude con la Settimana Azzurra di
Vivere il Mare, nel cui contesto si svolge il Videofestival,
occasione per riunire i gruppi scolastici vincitori dei concorsi e di
intraprendere insieme attivita’ ed escursioni che permettano di
approfondire la conoscenza del territorio, in cui si svolgera’ il
soggiorno premio, e degli ecosistemi marini, nonche’ le problematiche
legate al mondo della pesca.
Per questa iniziativa si ricorrera’ allo strumento del
contributo.
3.3 Progetto No alla pesca illegale
Tra i fattori di criticita’ che caratterizzano il settore della
pesca e che concorrono talvolta a sbilanciare il rapporto tra
attivita’ di prelievo e tutela degli stock ittici e degli ecosistemi
marini o fluviali, vi sono senz’altro le pratiche illegali di pesca e
la commercializzazione dei prodotti illecitamente prelevati.
La pesca illegale impoverisce le risorse alieutiche, danneggia
l’ecosistema marino e introduce dinamiche di mercato distorsive della
concorrenza, erodendo reddito ai pescatori che rispettano le leggi e
che, cosi’, concorrono alla tutela degli stock ittici e dell’ambiente
marino.
Inoltre, i prodotti pescati illecitamente non sono sottoposti a
controlli sulla sicurezza e sulla qualita’, rappresentando, dunque,
un rischio per la salute dei consumatori finali.
Per cercare di intervenire su questo complesso fenomeno e per
meglio accogliere e implementare le indicazioni contenute negli
accordi internazionali sulla tutela delle specie ittiche e
dell’ambiente marino e fluviale, il Mipaaf ha avviato nel corso del
2010, coerentemente con le risorse finanziarie disponibili, la
campagna di sensibilizzazione No alla pesca illegale. Tale iniziativa
si propone di agire e sull’offerta e sulla domanda di pescato
illegale, rivolgendosi agli operatori della filiera della pesca ma
soprattutto ai consumatori.
Infatti, e’ convinzione di questa Amministrazione che, per poter
incidere sulle attivita’ illegali di pesca, sia necessario avviare un
processo di responsabilizzazione dei pescatori e degli operatori
della commercializzazione del pescato nonche’ dei consumatori,
chiamati a praticare comportamenti di consumo consapevoli e
sostenibili.
Gli obiettivi della campagna No alla pesca illegale sono:
diffondere una corretta informazione tra i consumatori circa le
taglie minime e la stagionalita’ del pescato; i periodi in cui e’
consentita la cattura di particolari specie; i periodi di fermo
biologico;
divulgare le best practices relative al corretto esercizio delle
attivita’ di prelievo presso gli operatori della pesca.
Le iniziative rivolte ai consumatori saranno realizzate
soprattutto nei luoghi di incontro tra domanda e offerta di prodotti
ittici. Saranno coinvolti nelle attivita’ di informazione e
comunicazione operatori della vendita al dettaglio e della
ristorazione, ai quali sara’ richiesta una assunzione di
responsabilita’ rispetto ai temi delle attivita’ illegali di pesca
nonche’ una partecipazione diretta nelle dinamiche di
sensibilizzazione dei consumatori finali.
Per la promozione nei luoghi della commercializzazione e della
ristorazione ci si avvarra’ del Touring Club, con il quale e’ stato
stipulato un protocollo d’intesa finalizzato a coinvolgere nelle
attivita’ di informazione e comunicazione operatori della vendita al
dettaglio e della ristorazione, ai quali sara’ richiesta una
assunzione di responsabilita’ rispetto ai temi delle attivita’
illegali di pesca, nonche’ una partecipazione diretta nelle dinamiche
di sensibilizzazione dei consumatori finali, in virtu’ del proprio
data-base della ristorazione della ospitalita’ turistica italiana e
della sua esperienza nell’ambito delle campagne di informazione.
A tale fine potranno essere realizzate pubblicazioni informative,
annunci, vetrofanie da esporre e distribuire presso i punti vendita e
i ristoranti del circuito associativo del Touring Club, anche
attraverso la veicolazione di video e spot promozionali realizzati ad
hoc. Il materiale predisposto dovra’ riguardare principalmente i
problemi legati alla pesca illegale e le specie ittiche piu’ colpite
da tali attivita’, fornendo informazioni circa le taglie minime, i
periodi in cui la pesca e’ permessa, i periodi di fermo biologico e
la stagionalita’ del pescato.
Le iniziative rivolte agli operatori della pesca potranno
svolgersi attraverso il coinvolgimento delle Associazioni di settore
e dei Comandi Periferici del Corpo delle Capitanerie di Porto –
Guardia Costiera, tramite la realizzazione e la diffusione di
materiale stampato e video diretto agli operatori della filiera.
Queste iniziative saranno orientate principalmente verso il
conseguimento di due obiettivi:
responsabilizzazione degli operatori della filiera ittica;
diffusione delle best practices di pesca sostenibile.
A tal fine saranno predisposti materiali informativi, video e
cartacei, per illustrare le pratiche illegali piu’ diffuse, i danni
provocati all’ambiente ed all’economia del settore della pesca dalle
attivita’ di bracconaggio, nonche’ le pratiche di pesca piu’ virtuose
diffuse tra le marinerie italiane.
3.4 Campagna di rilevazione e sensibilizzazione dei pescatori
sportivi in mare
La campagna, denominata “Contiamoci per contare a tutela della
pesca sportiva in mare”, prende le mosse dal decreto del Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali con cui, il 6
dicembre 2010, si sono fissare le modalita’ di rilevazione della
consistenza della pesca sportiva e ricreativa nei mari italiani.
L’intento del decreto e’ quello di avviare una sorta di
censimento di quanti sono dediti a questa pratica mediante attivita’
di informazione e di comunicazione istituzionale, in linea con gli
indirizzi strategici individuati nel decreto del 6 dicembre 2010. A
tal fine dovranno essere realizzate azioni di supporto a veicolare la
comunicazione di esercizio della pesca sportiva – gia’ presente sul
sito istituzionale con un apposito link che indirizza alla pagina
della modulistica online – efficaci al raggiungimento, attraverso il
ricorso a diversi mezzi, del piu’ ampio numero di soggetti.
Nello specifico, si prevede di realizzazione di un kit
informativo comprendente un opuscolo, una vetrofania e una locandina.
Suddetto materiale sara’ veicolato nei luoghi deputati ad avere un
rapporto diretto con i pescatori sportivi in mare: gli uffici
territoriali delle Capitanerie di Porto, le Associazioni di pesca
sportiva e ricreativa in mare, i negozi di articoli per la pesca
sportiva in mare e le Fiere di settore (il Fishing Show di Bologna e
il Big Blu di Roma).
Il ricorso al mezzo televisivo e radiofonico potra’ risultare,
inoltre, estremamente efficace.
Agli spazi televisivi e radiofonici gia’ in convenzione Mipaaf,
si potrebbero verificare ipotesi di collaborazione con canali
tematici presenti sia nel panorama delle TV satellitari (gratuite e
on-demand) sia nell’offerta del digitale terrestre in chiaro.
Si potrebbe anche ipotizzare il ricorso alla rete per diffondere
l’iniziativa, anche per evitare il sovrapporsi di comunicazioni
discordanti o errate, gia’ presenti su alcuni siti di settore.
3.5 Partecipazione a fiere ed eventi di settore
Al fine di dare la massima diffusione alle iniziative finalizzate
alla valorizzazione del prodotto ittico nazionale e all’informazione
ai consumatori, nonche’ agli operatori del settore, sara’ prevista la
partecipazione a fiere ed eventi di settore.
In particolare, il Mipaaf sara’ presente alle seguenti fiere di
settore:
Big Blu – Salone della nautica e del mare, presso la Fiera di
Roma, importante occasione che permette al settore della nautica da
diporto di essere protagonista nel mese di febbraio nella Capitale;
Slowfish, manifestazione internazionale organizzata da Regione
Liguria e Slow Food dedicata al mondo ittico e agli ecosistemi
acquatici, che si tiene a Genova alla fine di maggio dal 27 al 30
maggio;
ESE – European Seafood Exposition, la maggiore esposizione
europea dei prodotti ittici che si svolge annualmente a Bruxelles nel
mese di maggio Esposizione Europea dei Prodotti di Mare.
3.7 Nuova campagna di informazione e comunicazione
Al fine di svolgere le attivita’ di seguito descritte si
ricorrera’ allo strumento del bando di gara per individuare
un’agenzia di comunicazione che dovra’ provvedere alla ideazione e
alla gestione delle diverse azioni. L’agenzia sara’ anche incaricata
di elaborare nuove proposte per la comunicazione istituzionale
attraverso annunci, manifesti e pannelli.
3.7.1 Campagne di informazione e promozione nei luoghi della
commercializzazione e della ristorazione
I consumi domestici italiani di prodotti ittici sono contenuti
nella quantita’ e poveri nell’assortimento. Per stimolare e
diversificare un consumo piu’ consapevole e’ essenziale il ruolo
dell’informazione e della divulgazione. Dunque, proprio per
conseguire questi obiettivi, il Ministero intende riprendere quella
attivita’ informativa ed educativa puntuale e continuata, che era
stata svolta nel passato, riguardante la varieta’ e le
caratteristiche delle specie ittiche italiane.
Il Mipaaf si propone di realizzare delle pubblicazioni
informative e divulgative che dovranno essere distribuite nei punti
di incontro tra la domanda e l’offerta dei prodotti della pesca e
dell’acquacoltura, in modo da arricchire e rinforzare i contenuti
delle iniziative di comunicazione grazie sia al contatto con i
rivenditori ed i ristoratori sia alla possibilita’ di provare
direttamente i prodotti di cui si parla.
In particolare, il Mipaaf ritiene strategica la scelta di
avviare, collateralmente alle azioni rivolte ai punti vendita, delle
azioni di comunicazione veicolate attraverso il settore della
ristorazione e che si rivolgano allo stesso tempo agli operatori di
questo settore ed ai consumatori, in quanto gli stili di vita odierni
comportano sempre piu’ un’alimentazione extra-domestica, talvolta
inadeguata per una corretta alimentazione.
Inoltre, con l’obiettivo di dare continuita’ e rafforzare
l’immagine istituzionale dell’Amministrazione, saranno appositamente
elaborate delle specifiche proposte per annunci istituzionali, da
utilizzare nelle fiere o su mezzi stampa gratuiti oppure su altri
mezzi individuati.
3.7.2 I menu’ del porto
Nel 2011 si prevede di “varare” la nuova edizione della guida I
menu’ del porto, luoghi d’elezione della cucina marinara locale.
L’obiettivo dell’iniziativa e’ valorizzare il legame tra la pesca e
la tradizione culinaria locale lungo le coste italiane e di
incoraggiare i ristoratori ad utilizzare nella loro cucina il pescato
locale, rafforzando cosi’ il rapporto tra ristorazione e marinerie
del territorio. Per questa edizione si ritiene opportuno dare
incarico della realizzazione ad una casa editrice, che sara’
individuata con le dovute modalita’, che possa garantire anche la
presenza della guida nelle librerie e una sua maggiore divulgazione.
Inoltre sara’ realizzata una versione della guida ottimizzata per il
web, arricchita di contenuti e aperta ai commenti e alle segnalazioni
degli utenti.
3.7.3 I giovani e la pesca
L’agenzia aggiudicataria della gara dovra’ individuare azioni di
comunicazione capaci di avvicinare i giovani, e in questo caso non
deve trattarsi solo di studenti, al mondo della pesca, evidenziando
le potenzialita’ occupazionali che questo attualmente puo’ offrire.
Questa o queste azioni dovranno sottolineare i sostanziali
cambiamenti, anche in funzione della tecnologia e di una migliore
organizzazione del settore, che sono intervenuti negli anni e che
hanno determinato una realta’ ben distante dagli stereotipi che hanno
contribuito in passato ad allontanare i giovani da questo mestiere.
3.7.4 Concorso fotografico
Si intende dare vita a una nuova attivita’, finora non utilizzata
da questa Amministrazione, per ampliare il cerchio di partecipazione
interattiva dei cittadini alle azioni promosse. In sostanza si vuole
applicare il format sperimentato con successo nelle scuole a tutti i
cittadini. A questo proposito si e’ individuato lo strumento del
concorso fotografico per la facilita’ di uso che la fotografia ha
attualmente da parte di tutti. Pur non escludendo i professionisti
dal concorso, anzi nell’augurio che vogliano partecipare, tutti
potranno testimoniare il loro rapporto con il mondo del mare e della
pesca inviando loro foto al concorso che prevedera’ sezioni
specifiche.
E’ esigenza dell’Amministrazione che sia prevista anche una
attivita’ sul web di questo concorso.
Modalita’ di concorso e premialita’ saranno definite in funzione
dei progetti presentati dalle stesse agenzie di comunicazione.
3.8 Coproduzione di un film incentrato sui valori propri del
mondo della pesca italiana e mediterranea
L’Amministrazione intende intraprendere una nuova via suggerita
dall’esperienza fatta nel 2009 con la realizzazione del film “Il Mare
di Joe”, sull’esperienza della comunita’ dei pescatori di Marettimo
in California e quindi in Alaska, come protagonisti della pesca al
salmone.
Con questa esperienza si e’ potuto verificare quanto lo strumento
cinematografico possa risultare efficace nel trasmettere non solo
informazioni ma anche emozioni, necessarie ad esempio per avvicinare
i giovani alla pesca. Non solo: attraverso il cinema e’ possibile
evidenziare il complesso mondo della pesca attuale, profondamente
modificato negli ultimi decenni sia per la questione ambientale che
per altri aspetti sociali quali l’immigrazione.
Per quanto sopra l’Amministrazione intende dare seguito a questa
esperienza non escludendo soluzioni anche diverse dal format
“docufiction”. A tal fine l’Amministrazione si attivera’ per
l’individuazione di progetti idonei che prevedano la produzione di
uno o piu’ prodotti cinetelevisivi sulla tematica della pesca.
Per questa misura si ricorrera’ allo strumento del contributo.
3.9 Attivita’ editoriali in convenzione
Allo scopo di garantire un’informazione efficace e continua sulle
problematiche del settore, indirizzata sia a pubblici specialistici
che generici, e al fine di ottimizzare le risorse finanziarie
disponibili, si ritiene inoltre opportuno coordinare alcune
iniziative di informazione, realizzate con le agenzie per il settore
dell’agricoltura, con quelle del settore della pesca e
dell’acquacoltura. In particolare:
Ansa, per la realizzazione di un notiziario dedicato
all’agricoltura e al settore della pesca e dell’acquacoltura da
trasmettere attraverso diversi canali dell’agenzia di informazione
(Notiziario Generale, Notiziario Agroalimentare, Notiziari Regionali
di pertinenza, Notiziario Estero);
Agrapress, per la realizzazione di un notiziario quotidiano
dedicato all’agricoltura e al settore della pesca e dell’acquacoltura
e la diffusione di speciali monografici sul settore pesca, da
trasmettere ad un indirizzario prescelto attraverso posta
elettronica;
Spazio Rurale, per la creazione di una rubrica di quattro pagine
interamente dedicate alle problematiche della pesca e
dell’acquacoltura da inserire, fino al novembre 2011, nella rivista
per dare risalto all’attivita’ delle istituzioni nazionali e
comunitarie e per assicurare una costante informazione nel settore
agroalimentare;
Inoltre saranno attivate nuove convenzioni con agenzie e circuiti
radiofonici al fine di dare maggiore forza e continuita’, attraverso
questo efficace strumento, alle azioni di informazione e
comunicazione sia nei confronti dei consumatori/cittadini che nei
confronti degli operatori del settore.
4 – VALUTAZIONE DELLE AZIONI DI COMUNICAZIONE
Il Ministero intende verificare l’efficacia e l’efficienza delle
azioni di comunicazione previste nel Piano, effettuando un
monitoraggio delle azioni avviate ed una trasparente valutazione dei
risultati ottenuti tramite una costante attivita’ di reportistica
sulle iniziative realizzate, analisi semiotiche dei materiali
informativi prodotti nonche’ indagini a campione sulle valutazioni
dei cittadini circa l’azione dell’Amministrazione.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 16 marzo 2011

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