MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 aprile 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 aprile 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 aprile 2011 - Disposizioni, caratteristiche, diciture, nonche' modalita' per la fabbricazione, l'uso, la distribuzione, il controllo ed il costo dei contrassegni di Stato per i vini a denominazione di origine controllata e garantita e per i vini a denominazione di origine controllata. (11A05769) - (GU n. 106 del 9-5-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 19 aprile 2011

Disposizioni, caratteristiche, diciture, nonche’ modalita’ per la
fabbricazione, l’uso, la distribuzione, il controllo ed il costo dei
contrassegni di Stato per i vini a denominazione di origine
controllata e garantita e per i vini a denominazione di origine
controllata. (11A05769)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante la
«tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche dei vini, in attuazione dell’articolo 15 della legge 7
luglio 2009, n. 88», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Repubblica
italiana n. 96 del 26 aprile 2010;
Visto, in particolare, il comma 6 dell’art. 19 del citato decreto
legislativo che prevede che con decreto del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, sentiti il Ministero dell’economia e
delle finanze e le Regioni e province autonome, siano stabilite le
disposizioni per l’uso del contrassegno di Stato;
Visti, inoltre, i commi 3 e 4 dell’art. 19 del citato decreto
legislativo;
Visto il decreto del Ministero della politiche agricole alimentari
e forestali del 2 novembre 2010;
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali 8 agosto 2008 concernente la modificazione al decreto 7
luglio 1993 recante disposizioni sui recipienti in cui sono
confezionati i vini a denominazione di origine;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 10
ottobre 2003, n. 322, recante disposizioni sui contrassegni di Stato
e sull’esclusione dai vincoli di deposito e di circolazione per i
prodotti alcolici;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4
agosto 2003 e successive modifiche ed integrazioni relativo alle
istruzioni per la disciplina dei servizi di vigilanza e di controllo
sulla produzione delle carte valori approvate con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze in data 4 agosto 2003, e
successive modificazioni;
Visti i decreti del Ministero della politiche agricole alimentari e
forestali del 8 febbraio 2006 e del 7 novembre 2007, concernenti le
disposizioni sulle caratteristiche e la gestione delle fascette
sostitutive dei contrassegni di Stato per i vini DOCG e delle
fascette identificative per i vini DOC;
Visti i decreti del Ministero della politiche agricole alimentari e
forestali con i quali sono state riconosciute le denominazioni di
origine controllata e garantita e le denominazioni di origine
controllate dei vini italiani ed approvati i relativi disciplinari di
produzione;
Sentito il Ministero dell’economia e delle finanze;
Sentito altresi’ l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A e
le Associazioni di categoria e le Organizzazioni professionali
operanti nel settore vitivinicolo;
Acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
di Bolzano nella riunione del 23 marzo 2011;

Decreta:

Art. 1

Definizioni e termini

1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
a) «Ministero», il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali;
b) «MEF», il Ministero dell’Economia e delle Finanze –
Dipartimento del Tesoro – Direzione VI – Ufficio X;
c) «IPZS», l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.;
d) «ICQRF», Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela
della qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del
Ministero – Direzione generale della vigilanza per la qualita’ e la
tutela dei consumatori – Ufficio VICO I;
e) «Struttura di controllo», le Autorita’ pubbliche designate e
gli Organismi di controllo autorizzati dall’ICQRF alla verifica del
disciplinare dei vini DOCG e/o DOC, ai sensi dell’art. 13 del decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
f) «decreto», il presente decreto;
g) «decreto legislativo», il decreto legislativo 8 aprile 2010,
n. 61;
h) «D.O.», denominazione di origine;
i) «D.O.C.G.», denominazione di origine controllata e garantita;
l) «D.O.C.», denominazione di origine controllata;
m) «D.O.P.», denominazione di origine protetta;
n) «fascetta», contrassegno di Stato previsto per i vini D.O.C.G.
e D.O.C..

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il confezionamento, dei vini a D.O.C.G. destinati all’immissione
al consumo comporta l’obbligo dell’uso della «fascetta», avente le
caratteristiche indicate all’articolo 3.
2. La fascetta di cui al comma 1 e’ utilizzata anche per il
confezionamento dei vini D.O.C.. Per tali vini, in alternativa, e’
consentito l’utilizzo del lotto, ai sensi dell’articolo 13 del
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, attribuito alla partita
certificata dalla ditta imbottigliatrice e comunicato dalla medesima
ditta alla struttura autorizzata al controllo, secondo le modalita’ e
le tempistiche previste nel piano di controllo approvato.
3. Limitatamente ai casi di confezionamento di vini a D.O.C. in
contenitori alternativi al vetro, previsti dal decreto ministeriale 8
agosto 2008, nonche’ dai singoli disciplinari di produzione, l’ICQRF
consente, su proposta del Consorzio di tutela riconosciuto o, in sua
assenza, della filiera vitivinicola rappresentativa, sentita la
Regione o la Provincia autonoma territorialmente competente,
l’utilizzo del lotto, ai sensi dell’articolo 13 del decreto
legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 e successive modifiche ed
integrazioni, attribuito alla singola partita certificata dalla ditta
imbottigliatrice e comunicato dalla medesima ditta alla struttura di
controllo autorizzata, secondo le modalita’ e le tempistiche previste
nel piano di controllo approvato.
4. Per il confezionamento di vini a D.O.C.G. e a D.O.C. nelle
tipologie liquorosi e/o aromatizzati con l’apposizione del
contrassegno fiscale di cui al decreto ministeriale 10 ottobre 2003,
n. 322, si ritengono assolti gli obblighi relativi al presente
decreto.
5. Su proposta del Consorzio di tutela incaricato ai sensi
dell’art. 17, comma 4, o in sua assenza dalle Regioni o Province
autonome competenti per il territorio di produzione delle singole
D.O.C., potra’ essere stabilita l’obbligatorieta’ dell’uso della
fascetta anche per il confezionamento dei prodotti in contenitori
alternativi al vetro.
6. Nei casi di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4, il riferimento del
lotto attribuito alla partita certificata costituisce l’elemento atto
a garantire la tracciabilita’ delle partite di vini a D.O.C.
confezionate e, pertanto, il nesso con il relativo certificato
d’idoneita’.

Art. 3

Caratteristiche del contrassegno di Stato

1. La fascetta per tutti i vini a D.O. e’ stampata a cura
dell’IPZS, utilizzando particolari sistemi di sicurezza,
conformemente all’allegato 1 che costituisce parte integrante del
presente decreto.
2. La fascetta di Stato certifica l’autenticita’ del prodotto e
contiene sistemi anticontraffazione visibili ed invisibili con
tracciabilita’ gestita da dedicate banche dati.
3. La fascetta, numerata progressivamente, ha il formato e le
dimensioni descritti all’allegato 2.
Essa contiene le seguenti indicazioni, stampate in colore
nettamente risaltante sul fondo:
a) l’emblema dello Stato;
b) la dicitura «Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali»;
c) la sigla «D.O.C.G.» o «D.O.C.», a seconda delle produzioni di
cui trattasi;
d) il numero progressivo e la serie alfanumerica;
e) il volume nominale del prodotto contenuto nel recipiente
espresso in litri.
4. Oltre alle indicazioni di cui al comma 3, la fascetta, puo’
essere integrata, dal nome della denominazione o dall’eventuale
«logo», purche’ previsto nel relativo disciplinare di produzione e
approvato dal MEF mediante il visto si stampi, ai sensi del decreto
ministeriale 4 agosto 2003 e successive modifiche ed integrazioni. Ai
fini di una maggiore personalizzazione puo’ essere prevista su
richiesta del soggetto autorizzato l’ulteriore dimensione per la
fascetta autoadesiva, di cui all’allegato 2 lettera C. In tali casi
l’IPZS comunica al MEF il costo aggiuntivo della personalizzazione
delle fascette riportanti le indicazioni facoltative.

Art. 4

Applicazione del contrassegno di Stato

1. La fascetta e’ applicata sui sistemi di chiusura dei recipienti
in modo tale da impedirne la riutilizzazione.
2. Le indicazioni di cui all’art. 3, devono essere interamente
leggibili una volta che la fascetta sia stata applicata sui
recipienti.

Art. 5

Gestione dei contrassegni di Stato per i vini D.O.C.G. e D.O.C.

1. Entro il 15 marzo di ciascun anno, come previsto dall’art. 31
del decreto ministeriale 4 agosto 2003, le Strutture di controllo
autorizzate, comunicano per via telematica il quantitativo di
fascette da stampare per la successiva campagna vendemmiale, per
ciascuna D.O., utilizzando il modello di cui all’allegato 3.
2. La valutazione del quantitativo di fascette indicato nella
comunicazione di cui al comma 1, dovra’ essere effettuata dalla
Struttura di controllo autorizzata sentito, ove presente, il
Consorzio di tutela incaricati ai sensi dell’art. 17, comma 4, del
decreto legislativo del 8 aprile 2010, n. 61.
3. L’ICQRF, verificati i dati contenuti nella comunicazione di cui
al comma 1, effettua la necessaria attivita’ di coordinamento
comunicando al MEF, i fabbisogni di fascette ricevuti.
4. La ritardata presentazione della comunicazione di cui al comma 1
configura fattispecie sanzionabile ai sensi dell’art. 25, comma 1,
del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.
5. L’IPZS, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dei
fabbisogni, di cui al comma 1 comunica, per l’approvazione al MEF e
per conoscenza all’ICQRF, il preventivo di spesa comprensivo di
I.V.A..
6. L’ICQRF entro 30 giorni, dal ricevimento del preventivo di spesa
di cui al comma 5, acquisita l’approvazione del MEF, provvede
all’informazione erga omnes con la pubblicazione di apposito
comunicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
7. Eventuali richieste integrative, in via del tutto eccezionale e
per effettive esigenze tecnico-produttive e commerciali, potranno
essere presentate con le stesse modalita’ di cui al comma 1.
8. Qualora i Consorzi di tutela incaricati ai sensi dell’art. 17,
comma 4, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, richiedano di
essere delegati per la gestione, il ritiro e la distribuzione delle
fascette, le Strutture di controllo possono stipulare apposita
convenzione con i Consorzi stessi. Tale convenzione deve essere
approvata dall’ICQRF contestualmente al piano dei controlli;
9. Nel caso in cui, a seguito della richiesta di cui al comma 8, la
Struttura di controllo non intenda avvalersi del Consorzio di tutela,
dovra’ motivare tale decisione, inoltrando all’ICQRF apposita
relazione esplicativa delle motivazioni addotte.
10. La responsabilita’ della gestione, del ritiro e della
distribuzione delle fascette compete alle Strutture di controllo o ai
Consorzi eventualmente delegati in ordine agli accordi stabiliti
dalla convenzione di cui al comma 8.
11. Le fascette, richieste per singola D.O., sono consegnate alla
Struttura di controllo, o al Consorzio dalla stessa delegato, dal
magazzino tesoro del MEF unitamente alla ricevuta di consegna dalla
quale risultino, per ogni tipologia di fascetta, i quantitativi, i
numeri di serie e d’ordine.
12. Per il ritiro l’allestimento minimo per le fascette nel formato
carta colla e’ pari n. 20.000 pezzi, per le fascette nel formato
autoadesivo e’ pari a n. 4.000 pezzi.
13. L’IPZS e’ tenuto a mantenere una scorta di contrassegni
sufficiente alle prevedibili necessita’.

Art. 6

Sistema di distribuzione delle fascette alle ditte imbottigliatrici

1. Le Strutture di controllo, o i Consorzi dalle stesse delegati,
distribuiscono le fascette agli imbottigliatori, conformemente alle
disposizioni previste nel piano dei controlli della D.O. interessata.
2. Le fascette sono ritirate dai soggetti titolari del «codice
ICQRF» che provvedono materialmente all’imbottigliamento, fino alla
concorrenza del quantitativo di vino da contrassegnare di cui
dispongono, previa esibizione della quietanza o bollettino attestante
il versamento della somma corrispondente al prezzo delle fascette.
3. In caso di deterioramento, furto, perdita, vendita della partita
allo stato sfuso o declassamento della partita di vino a D.O.,
l’imbottigliatore e’ obbligato a restituire le relative fascette alla
competente Struttura di controllo autorizzata.
4. Le spese relative al trasporto, alla gestione ed alla
distribuzione delle fascette, sostenute dalle Strutture di controllo
autorizzate o dai Consorzi dalle stesse delegate, devono essere
rimborsate da parte delle ditte imbottigliatrici interessate, in
ragione dell’effettivo costo del servizio prestato.

Art. 7

Adempimenti delle Strutture di controllo

1. Le Strutture di controllo autorizzate e i Consorzi delegati sono
tenuti ad istituire i registri di carico e di distribuzione delle
fascette sui quali annotare cronologicamente i movimenti avvenuti,
con riferimento alle relative note di consegna, suddivisi per tipo di
fascetta per ciascuna tipologia di vino D.O.C.G. o D.O.C..
2. In caso di avvicendamento tra Strutture di controllo per la
medesima D.O., la Struttura uscente, ove non abbia delegato il
Consorzio di tutela, consegna il quantitativo di fascette detenuto
alla Struttura autorizzata contro il versamento, da parte di
quest’ultima, del costo effettivamente sostenuto.

Art. 8

Adempimenti delle ditte imbottigliatrici

1. Le ditte imbottigliatrici annotano nei registri relativi alle
operazioni di imbottigliamento il riferimento alle fascette
utilizzate o del riferimento del lotto, ai sensi dell’articolo 13 del
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, assicurando, in ogni
caso, la rintracciabilita’ di ciascuna delle partite di vino D.O.C.G.
e D.O.C..
2. Per ciascuna partita di vino a D.O. certificata, e’ ammesso uno
scarto massimo dell’1,5 per cento tra quantita’ di fascette ritirate
e quantita’ di confezioni realizzate.
3. Nel caso in cui, per ragioni oggettive e documentabili, lo
scarto superi il predetto limite dell’1,5 per cento,
l’imbottigliatore deve, entro 24 ore dall’accertamento del fatto,
darne comunicazione scritta al Ufficio periferico ICQRF
territorialmente competente, alla Struttura di controllo autorizzata,
indicando la causa del deterioramento, i quantitativi di fascette
deteriorate, la serie e la numerazione. In tal caso l’Ufficio
periferico dell’ICQRF, esperiti gli accertamenti occorrenti per
verificare le cause dello scarto autorizza la Struttura di controllo
a consegnare altre fascette in sostituzione di quelle oggetto di
scarto.
4. In caso di furto delle fascette, la ditta imbottigliatrice deve,
entro 24 ore dall’accertamento del fatto, sporgere denuncia
all’Autorita’ di pubblica sicurezza ed inviare copia della denuncia
all’Ufficio periferico competente per territorio dell’ICQRF e al MEF.
Il predetto Ufficio periferico dell’ICQRF, esperiti gli opportuni
accertamenti, autorizza la Struttura di controllo a consegnare altre
fascette in sostituzione di quelle oggetto furto.
5. E’ fatto divieto ai soggetti imbottigliatori di cui all’art. 6
vendere, cedere o distribuire i contrassegni di cui al presente
decreto a fronte di vendite, cessioni o qualsiasi altra transazione
allo stato sfuso di partite di vini, siano essi a D.O. od atti a
divenire a D.O..
6. Le fascette autoadesive devono essere stoccate ed utilizzate con
le modalita’ di cui all’allegato 4.

Art. 9

Disposizioni transitorie

1. Le fascette dei vini D.O.C.G. e D.O.C., con i requisiti previsti
dal presente decreto sono realizzate dall’IPZS a decorrere dalla data
del 1° ottobre 2011.
2. Dalla medesima decorrenza, per le finalita’ di cui all’art. 5
del presente decreto, sara’ attivo un dedicato portale informatico
realizzato e gestito dall’IPZS e condiviso con il MEF e l’ICQRF.
3. Le rimanenze di fascette sostitutive dei contrassegni di Stato
per i vini a D.O.C.G. detenute dalle competenti Camere di Commercio o
dai Consorzi di tutela, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto
ministeriale 8 febbraio 2006, alla data di entrata in vigore del
presente decreto, sono consegnate alla Struttura di controllo, o al
Consorzio di tutela da essa delegato, contestualmente al versamento
del prezzo unitario effettivamente sostenuto.
4. Le rimanenze di cui al precedente comma 3 sono distribuite agli
imbottigliatori interessati fino al completo smaltimento delle
medesime.
5. Con decreto dell’ICQRF,possono essere emanate ulteriori
disposizioni per la disciplina del trasferimento dei dati dei
preesistenti sistemi di gestione e di rendicontazione delle fascette
nel predetto portale informatico, anche in riferimento alla
disposizione di cui all’art. 8, comma 1, del presente decreto.
6. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto la
Camere di commercio industria, artigianato e agricoltura gia’
competenti per il ritiro e la gestione dei contrassegni ai sensi del
decreto ministeriale 8 febbraio 2006 comunicano, all’ICQRF, le
rimanenza di fascette di cui all’art. 5 comma 1 dello stesso decreto
ministeriale, ancora in giacenza presso i propri magazzini che
dovranno essere consegnate alle Strutture di controllo ai sensi del
precedente comma 3.
8. Il termine del 15 marzo, indicato all’art. 5, comma 1, si
ritiene prorogato al 15 giugno per la sola campagna 2011/2012.

Art. 10

Norme abrogate

1. Il decreto ministeriale 8 febbraio 2006 ed il decreto
ministeriale 7 novembre 2007 concernenti disposizioni sulle
caratteristiche e la gestione delle fascette sostitutive dei
contrassegni di Stato per i vini D.O.C.G. e delle fascette per i vini
D.O.C. sono abrogati a partire della campagna 2011/2012.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 19 aprile 2011

Il Ministro: Romano

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 4

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 aprile 2011

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