MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 febbraio 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 febbraio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 febbraio 2010 - Modalita' di utilizzazione e di controllo dell'importo cumulativo massimo degli aiuti de minimis assegnato all'Italia, ai sensi del regolamento della Commissione europea n. 1535/2007. (10A02675) (GU n. 54 del 6-3-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 19 febbraio 2010

Modalita’ di utilizzazione e di controllo dell’importo cumulativo
massimo degli aiuti de minimis assegnato all’Italia, ai sensi del
regolamento della Commissione europea n. 1535/2007. (10A02675)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1535/2007 della Commissione del 20
dicembre 2007, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato CE agli aiuti de minimis nel settore della produzione dei
prodotti agricoli, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 337 del 21 dicembre 2007;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali n. 8013 del 30 marzo 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale n. 146 del 26
giugno 2009, relativo alla ripartizione dell’importo cumulativo degli
aiuti de minimis assegnato all’Italia tra lo Stato e le regioni e
province autonome di Trento e Bolzano;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 9 gennaio
2008, n. 18, recante la riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’art. 1, comma
404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio 2008, n. 31;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali del 7 marzo 2008, n. 1949, registrato alla Corte dei conti
il 9 aprile 2008, registro n. 1, foglio n. 342, recante
l’individuazione degli uffici dirigenziali non generali;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante
modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell’organizzazione del Governo e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Tenuto conto dell’importo cumulativo degli aiuti de minimis
assegnato all’Italia dal citato regolamento n. 1535/2007;
Vista la ripartizione di tale importo tra le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano e lo Stato, determinata con il citato
decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
n. 8013 del 30 marzo 2009;
Considerata la necessita di definire le modalita’ di utilizzazione
degli importi cumulativi nonche’ le modalita’ di controllo, nel
rispetto del regolamento (CE) n. 1535/2007;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 26 novembre 2009;

Decreta:

Art. 1

Aiuti de minimis

1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di utilizzazione
dell’importo cumulativo assegnato all’Italia, come ripartito ai sensi
del decreto n. 8013 del 30 marzo 2009 citato nelle premesse (di
seguito decreto), nonche’ le modalita’ di controllo, nel rispetto di
quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1535/2007.
2. Ciascuna amministrazione e ente puo’ erogare aiuti de minimis
nel rispetto di quanto previsto dal regolamento n. 1535/2007, entro i
limiti stabiliti con il decreto richiamato al comma 1.
3. Gli enti diversi dalle regioni e province autonome presenti sul
territorio regionale possono concedere aiuti de minimis previo
accordo con le regioni di appartenenza.
4. L’ammontare degli aiuti concessi dalle amministrazioni e dagli
enti diversi dallo Stato e dalle regioni e province autonome presenti
sul territorio regionale concorre al raggiungimento del massimale
assegnato alla regione di appartenenza ai sensi dell’allegato al
citato decreto n. 8013 del 30 marzo 2009.
5. Qualora una regione avesse esaurito il plafond di propria
competenza e avesse la necessita’ ulteriore di intervenire in de
minimis puo’ stipulare un accordo con un’altra regione, che autorizzi
l’utilizzo di parte della propria quota di plafond ancora
disponibile. Di tale accordo verra’ data comunicazione al Comitato di
gestione, di cui al successivo art. 4.

Art. 2

Riserva nazionale

1. Ferma restando l’assegnazione allo Stato del 25% dell’importo
cumulativo nazionale a titolo di riserva, in caso di accadimenti
aventi ricaduta nazionale e richiedenti gestione unitaria, il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sottopone
al parere obbligatorio e vincolante del comitato di gestione di cui
al successivo art. 4, ogni provvedimento implicante l’utilizzo della
riserva nazionale indicata dall’art. 3, del menzionato decreto n.
8013 del 30 marzo 2009 (di seguito riserva).
2. Qualora una regione o provincia autonoma debba far fronte a
eventuali ulteriori necessita’ eccedenti la quota alla stessa
assegnata ai sensi del decreto n. 8013 del 30 marzo 2009, puo’
ricorrere alla riserva. A tal fine, la regione invia richiesta al
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che,
valutata la capienza della riserva, sottopone la richiesta stessa al
parere del Comitato di gestione di cui al successivo art. 4.

Art. 3

Registro degli aiuti di Stato

1. Ciascuna amministrazione e ciascun ente provvede a iscrivere gli
aiuti de minimis concessi ai sensi del presente decreto nel registro
informatico degli aiuti di Stato (di seguito registro), da istituirsi
presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
2. Il registro consente di accertare che l’importo complessivo
concesso ad ogni beneficiario durante i due esercizi fiscali
precedenti e nell’esercizio fiscale in corso non superi il massimale
di 7.500 euro previsto dal regolamento (CE) n. 1535/2007 e che
l’importo complessivamente concesso da ciascuna amministrazione e/o
ente non ecceda la quota di competenza della regione secondo quanto
stabilito dal decreto ministeriale n. 8013 del 30 marzo 2009.
3. Nel registro devono essere riportati i dati relativi all’aiuto
concesso e a quello erogato, alla base giuridica dell’aiuto, all’ente
concedente, al beneficiario nonche’ ogni altra informazione indicata
nella circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, recante le istruzioni necessarie per l’utilizzo del
registro.
4. Gli aiuti concessi dalle amministrazioni e dagli enti diversi
dalle regioni e province autonome presenti sul territorio regionale
devono essere iscritti nel registro, a cura dell’amministrazione o
ente concedente, al fine di consentire la verifica del rispetto dei
massimali, coerentemente con il regolamento (CE) n. 1535/2007 e con
le assegnazioni di cui all’allegato al decreto ministeriale n. 8013
del 30 marzo 2009.
5. In attesa che il registro centrale degli aiuti di Stato contenga
informazioni complete su ogni aiuto de minimis e copra un periodo di
almeno tre anni, ogni amministrazione o ente concedente aiuti di
Stato de minimis richiede a ciascuna impresa beneficiaria di
dichiarare che l’importo dell’aiuto che ha percepito non supera il
massimale di 7.500,00 euro concessi nell’esercizio considerato e nei
due esercizi fiscali precedenti.

Art. 4

Il comitato di gestione de minimis

1. E’ istituito il comitato di gestione de minimis per la
formulazione dei pareri in ordine all’uso della riserva di cui
all’art. 2, comma 1, ad opera dello Stato, delle regioni e delle
province autonome di Trento e Bolzano (di seguito comitato).
2. Il Comitato e’ costituito con decreto del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali ed e’ composto dal
direttore generale dello sviluppo rurale, delle infrastrutture e dei
servizi, con funzione di presidente, dal dirigente dell’Ufficio
SVIRIS VIII – Aiuti di Stato e da un funzionario del medesimo
Ufficio, in rappresentanza dello Stato, e da un componente di
ciascuna regione e provincia autonoma. Le funzioni di segreteria sono
assicurate dall’Ufficio SVIRIS VIII, con un proprio dipendente.
3. Il comitato e’ convocato e si riunisce ogni qual volta
un’amministrazione documenti la necessita’ di accedere alle risorse
della riserva di cui all’art. 2.
4. Il comitato delibera a maggioranza dei pareri espressi dai
componenti, che possono essere manifestati anche in forma scritta,
inviando apposita comunicazione al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali almeno tre giorni prima della data in cui
avra’ luogo la riunione.
Il presente decreto e’ inviato al competente organo di controllo
per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 19 febbraio 2010

Il Ministro: Zaia

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 febbraio 2010

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