MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 3 maggio 2012 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 3 maggio 2012

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 3 maggio 2012 - Misure urgenti per il miglioramento del sistema di controllo come disciplinato agli artt. 27 e seguenti del Reg. (CE) n. 834/2007 e relativi regolamenti di applicazione. (12A06782) - (GU n. 140 del 18-6-2012 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 3 maggio 2012

Misure urgenti per il miglioramento del sistema di controllo come
disciplinato agli artt. 27 e seguenti del Reg. (CE) n. 834/2007 e
relativi regolamenti di applicazione. (12A06782)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il Reg. (CE) n. 889/2008 della Commissione del 5 settembre
2008 e successive modifiche e integrazioni, recante modalita’ di
applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla
produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per
quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i
controlli;
Visto il Reg. (CE) n. 1235/2008 della Commissione dell’8 dicembre
2008 e successive modifiche e integrazioni, recante modalita’ di
applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto
riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi
terzi;
Vista la Legge del 7 agosto 1990 n. 241, recante “Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi”;
Visto il Decreto Legislativo 17 marzo 1995 n. 220, recante
“Attuazione degli articoli 8 e 9 del Regolamento (CE) n. 2092/91 in
materia di produzione agricola ed agro-alimentare con metodo
biologico”;
Visto il Decreto Ministeriale 4 agosto 2000 n. 91436, pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 211 del 9
settembre 2000, recante modalita’ di attuazione del Reg. (CE) n.
1804/1999 sulle produzioni animali biologiche;
Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009 n.
129, “Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’art. 74 del
Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto il Decreto Ministeriale 27 novembre 2009 n. 18354, pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 31 dell’8
febbraio 2010, recante “Disposizioni per l’attuazione dei Regolamenti
(CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche
riguardanti la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti
biologici”;
Visto il Decreto Ministeriale 30 luglio 2010 n. 11954, sulle
“Disposizioni per l’attuazione del Regolamento (CE) n. 710/2009 che
modifica il Regolamento (CE) n. 889/2008 recante modalita’ di
applicazione del Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per
quanto riguarda l’introduzione di modalita’ di applicazione relativa
alla produzione di animali e di alghe marine dell’acquacoltura
biologica”;
Visto il Decreto Ministeriale 30 luglio 2010 n. 11955, recante lo
schema di notifica per l’attivita’ di produzione di animali e alghe
marine d’acquacoltura biologica ai sensi del Reg. (CE) n. 710/2009
che modifica il Reg. (CE) n. 889/2008;
Visto il Decreto Ministeriale del 1 febbraio 2012 n. 2049,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 70
del 23 marzo 2012, recante “Disposizioni per l’attuazione del
regolamento di esecuzione n. 426/11 e la gestione informatizzata
della notifica di attivita’ con metodo biologico ai sensi dell’art.
28 del Reg. (CE) n. 834 del Consiglio del 28 giugno 2007 e successive
modifiche, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei
prodotti biologici;
Considerato che l’assoggettamento dell’attivita’ di un operatore a
diversi Organismi di Controllo non favorisce la gestione ottimale ed
efficace delle informazioni afferenti lo stesso operatore comportando
difficolta’ nello svolgimento delle attivita’ di vigilanza e
controllo;
Considerato necessario definire le modalita’ di passaggio da un
Organismo di Controllo ad un nuovo Organismo;
Ritenuto opportuno prevedere che il controllo delle attivita’
svolte da un operatore sia effettuato da un unico Organismo di
Controllo;
Ritenuto opportuno regolamentare il passaggio di un operatore ad un
nuovo Organismo di Controllo;
Ritenuto opportuno prevedere un appropriato periodo transitorio per
consentire agli operatori di adeguarsi alle disposizioni contenute
nel presente decreto;
Considerata la necessita’ di adottare misure urgenti volte a
migliorare taluni aspetti relativi al sistema di controllo
dell’agricoltura biologica;
Sentito il Comitato Consultivo per l’Agricoltura Biologica e
Ecocompatibile nella riunione del 20 febbraio 2012;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano
nella riunione del 19 aprile 2012;

Decreta:

Art. 1

Organismo di Controllo unico

1. Gli operatori che hanno notificato attivita’ con metodo
biologico ai sensi del Reg. (CE) n. 834 del 2007 e del Reg. (CE) n.
889 del 2008, indipendentemente dall’ubicazione sul territorio delle
unita’ di produzione, dal numero e dal tipo di attivita’ da
sottoporre al sistema di controllo, sono tenuti ad assoggettarsi ad
un unico Organismo di controllo.
2. Gli operatori che alla data di entrata in vigore del presente
decreto hanno le attivita’ assoggettate a piu’ Organismi di
controllo, per adeguarsi alla disposizione prevista dal comma
precedente, presentano entro 30 giorni dalla data di pubblicazione
del presente decreto una notifica di variazione, in conformita’ ai
Decreti Ministeriali n. 91436 del 4 agosto 2000, n. 18354 del 27
novembre 2009 e n. 11955 del 30 luglio 2010, nella quale e’ indicato
l’Organismo di controllo unico prescelto e tutte le attivita’ svolte
dagli operatori medesimi. Gli operatori comunicano contestualmente,
agli Organismi di seguito denominati “Organismi eliminati”, la
cessazione dell’assoggettamento al loro controllo ed allegano tale
comunicazione alla notifica di variazione.
3. L’Organismo di controllo prescelto in conformita’ al comma
precedente chiede all’Organismo eliminato le informazioni di cui
all’articolo 2, comma 2, del presente decreto.
4. E’ fatta salva la possibilita’ di utilizzare, fino ad
esaurimento delle scorte, i materiali di imballaggio gia’ stampati
alla data di pubblicazione del presente decreto nei casi previsti al
comma 2 del presente articolo. L’Organismo di controllo prescelto e
quello i cui riferimenti compaiono nel materiale d’imballaggio
comunicano reciprocamente le informazioni necessarie a verificare il
corretto utilizzo e smaltimento delle scorte, svolgendo se del caso,
anche su richiesta dell’Organismo eliminato, verifiche ispettive
congiunte.
5. L’attivita’ di esportazione verso Paesi terzi consente agli
operatori l’assoggettamento ad un Organismo di controllo diverso da
quello scelto per il controllo delle attivita’ svolte nel territorio
dell’Unione europea. In tal caso gli Organismi di controllo
comunicano reciprocamente tutte le informazioni necessarie a
garantire un efficace sistema di controllo.

Art. 2

Cambio dell’Organismo di Controllo

1. L’operatore che intende cambiare l’Organismo al cui controllo e’
assoggettato ha l’obbligo di presentare una notifica di variazione,
in conformita’ alla normativa vigente.
2. L’Organismo di controllo subentrante ha l’obbligo di chiedere
all’Organismo di controllo precedente una dichiarazione liberatoria
sull’idoneita’ aziendale, contenente le informazioni minime
individuate nel documento giustificativo di cui all’art. 29 del Reg.
(CE) n. 834/2007 e la seguente documentazione inerente l’operatore
relativa all’attivita’ di controllo e certificazione:
– data notifica di inizio attivita’ e copia dell’ultima notifica
presentata;
– programmi annuali di produzione dell’ultimo quinquennio;
– elenco delle attivita’ e dei prodotti soggetti a certificazione;
– indicazione di eventuali irregolarita’ ed infrazioni rilevate e
provvedimenti adottati nell’ultimo triennio;
– situazione relativa al pagamento della tariffa di controllo;
– classe di rischio attribuita;
– qualsiasi altra informazione ritenuta utile ai fini del
mantenimento della continuita’ e dell’integrita’ dell’attivita’ di
controllo e certificazione.
La dichiarazione liberatoria non costituisce elemento di
certificazione e va rilasciata nel termine di quindici giorni dal
ricevimento della richiesta.
3. Fino alla data del rilascio della dichiarazione liberatoria, di
cui al comma precedente, non e’ possibile l’emissione di alcun
documento riguardante l’operatore, le sue attivita’ e i suoi prodotti
che attesti il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa
europea da parte del nuovo Organismo di controllo. Per assicurare la
continuita’ delle attivita’ dell’operatore il documento
giustificativo, di cui all’art. 29 del Reg. (CE) n. 834/2007, emesso
dall’Organismo di controllo precedente e’ valido fino al rilascio del
documento giustificativo da parte del nuovo Organismo di controllo.
Quest’ultimo e’ tenuto alla verifica di tutte le operazioni svolte
dall’operatore successivamente alla data di invio della notifica di
variazione e l’Organismo di controllo precedente e’ tenuto a fornire
la massima collaborazione.
4. I provvedimenti adottati dall’Organismo di controllo a seguito
di rilevate non conformita’ impediscono all’operatore di cambiare
Organismo di controllo. In tale caso l’Organismo di controllo
precedente comunica, nel termine previsto al comma 2, i motivi che
ostano al cambiamento di Organismo e non procede al rilascio della
dichiarazione liberatoria richiamata al medesimo comma 2. Tale
comunicazione e’ inviata all’Autorita’ competente per la notifica di
variazione e all’Autorita’ competente per la vigilanza.
5. All’operatore che regolarizza la propria posizione, adempiendo a
quanto stabilito nei provvedimenti adottati dall’Organismo di
controllo a seguito di rilevate non conformita’, e’ rilasciata la
dichiarazione liberatoria richiamata al comma 2.
6. L’Organismo di controllo subentrante puo’ accedere, facendone
motivata richiesta, a tutte le informazioni ed alla documentazione
inerente l’attivita’ di controllo e certificazione in possesso
dell’operatore e/o degli Organismi di controllo precedenti, relative
all’attivita’ con metodo biologico effettuata dall’operatore nel
periodo antecedente alla propria attivita’ di certificazione. Ogni
eventuale e motivato diniego deve essere comunicato all’Autorita’
competente per la notifica e all’Autorita’ competente per la
vigilanza che ne valutano la fondatezza.
7. L’operatore deve conservare per un periodo di 5 anni tutta la
documentazione in proprio possesso relativa all’attivita’ con metodo
biologico. L’operatore che ha presentato comunicazione di recesso dal
sistema di controllo deve consentire all’ultimo Organismo di
controllo l’accesso a tutti gli atti e a tutta la documentazione in
proprio possesso relativa all’attivita’ con metodo biologico. La
fattispecie trova applicazione anche nei confronti delle persone
fisiche o giuridiche a seguito di un’accertata violazione della
normativa europea e/o nazionale in materia di produzione biologica.
8. L’Organismo di controllo che riceve dall’operatore una
comunicazione di recesso dal sistema di controllo dell’agricoltura
biologica trasmette la stessa, entro 30 giorni, all’Autorita’
competente per la notifica, accompagnandola da apposita dichiarazione
contenente la data di decorrenza della cessazione del controllo.

Art. 3

Comunicazione dell’operatore

1. L’operatore che, nell’ambito degli impegni assunti nella
descrizione di cui all’art. 63 del Reg. (CE) n. 889/2008, rileva
eventuali non conformita’ nello svolgimento della propria attivita’,
ne da’ comunicazione all’ Organismo al cui controllo e’ assoggettato
nel termine di 30 giorni.

Art. 4

Disposizioni transitorie

Dall’entrata in vigore del decreto ministeriale n. 2049 del 1
febbraio 2012 la notifica di variazione, di cui all’art. 1, comma 2
del presente Decreto, e’ presentata dall’operatore in conformita’
alle disposizione del richiamato decreto ministeriale n. 2049.
Il presente decreto e’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione ed e’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana. Entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 3 maggio 2012

Il Ministro: Catania

Registrato alla Corte dei conti il 5 giugno 2012
Ufficio di controllo atti MISE-MIPAAF, registro n. 7, foglio n. 56

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 3 maggio 2012

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