MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 4 marzo 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 4 marzo 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 4 marzo 2011 - Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1234/07 del Consiglio e (CE) n. 555/08 della Commissione per quanto riguarda l'applicazione della misura degli investimenti. (11A05467) - (GU n. 102 del 4-5-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 4 marzo 2011

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1234/07
del Consiglio e (CE) n. 555/08 della Commissione per quanto riguarda
l’applicazione della misura degli investimenti. (11A05467)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22
ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento
unico OCM), come modificato dal regolamento (CE) 491/2009 del
Consiglio, del 25 maggio 2009;
Visto il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 28
giugno 2008, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del
mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi
con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20
settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Vista la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6
maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e
medie imprese, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea n. 124 del 20 maggio 2003;
Visto l’articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990), con il quale si dispone che il Ministro
delle politiche agricole e forestali, nell’ambito di sua competenza,
d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede con
decreto all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti
emanati dalla Comunita’ europea;
Visto il programma nazionale di sostegno relativo all’annualita’
2011, trasmesso alla Commissione europea con nota del 25 giugno 2010,
prot. n. 6453;
Vista la ripartizione della dotazione finanziaria OCM Vino relativa
all’anno 2011, disposta con decreto direttoriale 26 luglio 2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2010;
Vista la modifica al programma nazionale di sostegno relativo
all’annualita’ 2011, concernente le integrazioni apportate alla
scheda della misura degli investimenti volte ad individuare i criteri
di demarcazione e complementarita’ con gli interventi di sostegno
previsti nell’ambito dell’articolo 28, del regolamento CE n.
1698/2005 del Consiglio;
Vista la nota 1° dicembre 2010, prot. 10029, con la quale e’ stata
notificata alla Commissione europea la modifica predetta;
Visto l’articolo 103-duodecies, paragrafo 2, del regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio, concernente l’entrata in applicazione
della predetta modifica;
Ritenuta la necessita’ di attuare le disposizioni comunitarie
previste nei precitati regolamenti (CE) n. 1234/07 e (CE) n. 555/2008
per quanto riguarda la misura degli investimenti;
Acquisita l’intesadella Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano espressa
nella seduta del 10 febbraio 2011

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai sensi del presente decreto si intende per:
Ministero: il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali –
Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di
mercato – Via XX settembre n. 20 – 00187 Roma;
Regioni: le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;
Agea: Organismo di Coordinamento Agea;
OP: Organismi pagatori;
regolamento: il regolamento (CE) n. 1234/07 e successive modifiche;
regolamento attuativo: il regolamento CE n. 555/2008;
dichiarazione obbligatoria: le dichiarazioni vitivinicole
presentate ai sensi ed in conformita’ del regolamento (CE) n. 436/09
e delle disposizioni nazionali applicative.

Art. 2

Disposizioni generali

1. A decorrere dalla campagna vitivinicola 2010/2011, e’ concesso
un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di
trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella
commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento
globale dell’impresa, soprattutto in termini di adeguamento alla
domanda del mercato e di raggiungimento di una maggiore
competitivita’, riguardanti uno o piu’ dei seguenti aspetti:
la produzione e/o la commercializzazione dei prodotti di cui
all’allegato XI ter del regolamento;
lo sviluppo di nuovi prodotti, trattamenti e tecnologie connessi
con i prodotti di cui all’allegato XI ter del regolamento.
2. Non sono ammessi a contributo investimenti che gia’ beneficiano
di altri contributi pubblici, a qualunque titolo erogati, ovvero che
si configurino come investimenti di mera sostituzione di beni mobili
e/o immobili preesistenti che non comportino un miglioramento degli
stessi.
3. Le operazioni contemplate nella domanda di aiuto, di cui all’
articolo 4, devono essere realizzate entro il termine stabilito da
Agea e, comunque, in tempo utile per consentire l’effettuazione del
controllo in loco previsto all’articolo 19 del regolamento attuativo
e la successiva erogazione dell’aiuto, che deve avvenire entro la
fine dell’esercizio finanziario comunitario in cui e’ stata
presentata la domanda di aiuto. Qualora l’investimento preveda
operazioni da realizzarsi nel corso di due anni, l’erogazione
dell’aiuto avviene entro la fine dell’esercizio finanziario
comunitario successivo a quello di presentazione della domanda,
secondo quanto riportato all’ articolo 5 comma 5.
4. L’elenco dettagliato delle operazioni ammesse e’ riportato
nell’Allegato 1 al presente decreto redatto in coerenza con i criteri
di demarcazione e complementarieta’ di cui alla nota 1 dicembre 2010.
5. Ai sensi dell’articolo 103 duovicies del regolamento (CE) n.
1234/07, non puo’ essere concesso un sostegno ad imprese in
difficolta’ ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di
Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in
difficolta’.
6. Le Regioni adottano le determinazioni per applicare la misura
degli investimenti, ivi compresa l’individuazione di eventuali
ulteriori condizioni di ammissibilita’ e/o di esclusione dal
contributo nonche’ specifici criteri di priorita’. A tal fine
trasmettono, al Ministero e ad Agea, a decorrere dalla data di
adozione del presente decreto, i provvedimenti adottati .
7. Il Ministero, verifica la conformita’ alla normativa comunitaria
delle disposizioni adottate dalle Regioni e formula eventuali
osservazioni entro 30 giorni dal ricevimento delle stesse.
8. Le Regioni, dopo aver inviato al Ministero le determinazioni
previste al comma 5 del presente articolo, possono, sotto la propria
responsabilita’, dare applicazione alla misura degli investimenti
senza attendere il decorso del termine previsto al comma 6.

Art. 3

Beneficiari

1. Beneficiano del premio per gli investimenti di cui al successivo
articolo 5 le microimprese, le piccole e medie imprese cosi’ come
definite ai sensi dell’articolo 2, del titolo I dell’allegato della
raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, la
cui attivita’ sia:
a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di
uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci,
anche ai fini della sua commercializzazione;
b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve
fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o
conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
c) l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai
soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
d) in via prevalente, l’elaborazione l’affinamento ed il
successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua
commercializzazione.
2. Per le imprese cui non si applica l’articolo 2, paragrafo 1, del
titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE, che
occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i
200 Mio EUR, l’intensita’ massima degli aiuti di cui al comma 1
dell’articolo 5 e’ dimezzata.
3. Le imprese beneficiarie di cui ai comma 1 e 2 accedono al
contributo se sono in regola con la normativa vigente in materia di
dichiarazioni obbligatorie di cui al Regolamento (CE) n. 436/09.

Art. 4

Presentazione delle domande di aiuto

1. Le domande, per beneficiare del premio, sono presentate all’OP
competente, secondo le modalita’ stabilite da Agea che, d’intesa con
le Regioni, stabilisce altresi’ tutte le altre modalita’ applicative,
ivi comprese quelle per la presentazione delle domande, le procedure
di controllo, le procedure di autorizzazione ai pagamenti e la
gestione del flusso delle informazioni. Tali modalita’ consentono di
disporre delle informazioni per inviare alla Commissione UE gli
indici di valutazione dell’efficacia della misura come previsto nel
piano di sostegno inviato alla Commissione UE.
2. La domanda contiene, almeno, i seguenti elementi:
Nome, ragione sociale del richiedente e CUAA;
Descrizione dell’investimento con l’indicazione delle singole
operazioni che costituiscono l’investimento globale e la tempistica
di realizzazione delle stesse;
Una breve relazione contenente i motivi per i quali si intende
realizzare l’investimento proposto in relazione alla realta’
produttiva dell’impresa nonche’ le aspettative di miglioramento in
termini di competitivita’ ed incremento delle vendite.

Art. 5

Definizione del sostegno

1. Il sostegno per gli investimenti materiali o immateriali
realizzati da micro, piccole o medie imprese e’ erogato nel limite
massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni
classificate come Regioni di convergenza a norma del regolamento (CE)
n.1083/2006, il contributo alle spese non puo’ superare il 50% dei
relativi costi.
2. Il limite massimo di cui al comma 1 e’ ridotto al 20% della
spesa effettivamente sostenuta qualora l’investimento sia realizzato
da una impresa classificabile come intermedia ovvero che occupi meno
di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200
milioni per la quale non trova applicazione il Titolo 1, articolo 2,
paragrafo 1 dell’Allegato della Raccomandazione 2003/361/CE. Per le
medesime imprese operanti in Regioni classificate come Regione di
convergenza, il contributo massimo erogabile e’ pari al 25% delle
spese effettivamente sostenute.
3. Le Regioni determinano l’aiuto da erogare in relazione a
ciascuna operazione di cui all’Allegato 1, nel limite massimo delle
percentuali di cui ai precedenti commi 1 e 2.
4. L’aiuto e’ versato solo dopo l’effettiva realizzazione
dell’investimento globale proposto e dell’effettuazione del controllo
in loco di tutte le operazioni contenute nella domanda di aiuto.
Tuttavia, in caso di forza maggiore o di circostanze eccezionali ai
sensi dell’art. 31 del regolamento (CE) n. 73/2009, l’aiuto puo’
essere versato anche dopo la realizzazione di singole operazioni.
Qualora l’investimento proposto sia biennale, l’aiuto e’ versato solo
dopo la realizzazione di tutte le operazioni contenute nella domanda
di aiuto.
5. I beneficiari possono chiedere il pagamento anticipato
dell’aiuto richiesto per un importo che non puo’ superare il 20%
dell’importo dell’aiuto stesso. L’importo dell’ anticipo puo’ essere
aumentato fino ad un massimo del 50% dell’aiuto concesso, qualora sia
adottata una base normativa che lo consenta. L’erogazione
dell’anticipazione e’ subordinata alla costituzione di una
fidejussione pari al 110% del valore dell’anticipo.
6. Le spese eleggibili sono quelle sostenute nel periodo successivo
alla data di presentazione delle domande ammissibili a finanziamento.
7. Non sono comunque ammissibili a contributo le seguenti categorie
di spese:
a) IVA, tranne l’IVA non recuperabile se realmente e
definitivamente sostenuta da beneficiari diversi da soggetti non
passivi di cui all’articolo 4, paragrafo 5, primo comma, della sesta
direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme;
b) acquisto di terreni per un costo superiore al 10 % del totale
delle spese ammissibili relative all’operazione considerata. In casi
eccezionali e debitamente giustificati, puo’ essere fissata una
percentuale piu’ elevata per operazioni di conservazione
dell’ambiente.

Art. 6

Disposizioni finali

1. Al fine di agevolare l’attuazione della misura ed il pieno
utilizzo delle risorse l’allegato 1 al presente decreto e’ modificato
dal Ministero con proprio provvedimento, senza acquisire l’intesa
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e
le Province autonome di Trento e Bolzano, previa comunicazione delle
Amministrazioni regionali e delle Province autonome.
2. Se erogano aiuti integrativi le Regioni compilano la Tabella 5
dell’Allegato VIII quater del regolamento attuativo, come modificato
dal regolamento n. 702/2009 e lo trasmettono al Ministero entro il 20
febbraio di ciascun anno e, per la prima volta, il 20 giugno 2011.
3. L’OP comunica al Ministero ed alle Regioni il numero di imprese
beneficiarie, il volume totale dell’investimento ed il numero di
imprese che hanno introdotto nuovi prodotti, trattamenti o
tecnologie, entro termini stabiliti da Agea e, comunque, in tempo
utile per l’invio delle stesse informazioni alla Commissione europea.
Il presente provvedimento e’ trasmesso all’Organo di controllo per
la registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 4 marzo 2011

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti l’11 aprile 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive
registro n. 2, foglio n. 24

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 4 marzo 2011

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