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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 27 novembre 2001: Modalita' di applicazione del decreto 16 marzo 2000, recante disposizioni in materia di premi zootecnici. (GU n. 9 del 11-1-2002- Suppl. Ordinario n.7)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 27 novembre
2001

Modalita’ di applicazione del decreto 16 marzo 2000,
recante
disposizioni in materia di premi zootecnici.

Sezione
I
Premio speciale a favoredei detentori di bovini maschi
Il
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Visto il Decreto
del 16 marzo 2000 del Ministro delle Politiche
Agricolo e Forestali,
con il quale, in applicazione della specifica
normativa comunitaria,
sono state emanate le modalita’ per la
gestione nazionale dei
premi zootecnici;
Visto l’articolo 5 del sopra citato Decreto
del Ministro, che
sancisce le procedure da seguire per la
presentazione delle domande
di premio e degli ulteriori adempimenti
che ne derivano;
Considerato che l’insieme dei premi di cui al
presente decreto
sono assoggettati alle disposizioni del
regolamento CEE n. 3508/92
del Consiglio, del 27 novembre 1992 e n.
3887/92 della Commissione e
successive integrazioni, con i quali e’
stato istituito un sistema
integrato di gestione e di controllo
di taluni regimi di aiuti
comunitari, alla direttiva del Consiglio
92/102/CEE, del 27 novembre
1992, con la quale sono state
impartite disposizioni relative
all’identificazione e alla
registrazione degli animali, con
particolare riguardo
all’articolo 5, nonche’ al regolamento CE
1760/2000 relativo
alla identificazione dei bovini ed
all’etichettatura
delle carni bovine e suoi regolamenti di
applicazione;

Considerata la necessita’ di fornire tutte le indicazioni e
i
chiarimenti necessari per la gestione nazionale dei regimi di
premio
per i bovini maschi, le vacche nutrici, i bovini macellati,
nonche’ i
premi supplementari in applicazione dei Regolamenti CE n.
1254/1999,
2342/1999 e del Decreto del 16 marzo 2000:

Decreta:
Art. 1

Periodo presentazione domande
Le domande di premio
speciale possono essere presentate dal 1
marzo alle ore 18 del
30 novembre, e ciascun produttore puo’
presentare un numero di
domande non superiore a cinque, riferite allo
stesso codice
aziendale.
I capi per i quali e’ richiesto il premio devono
essere detenuti
in azienda per almeno due mesi dal giorno
successivo alla data di
presentazione della domanda di premio.

Art. 2

Animali ammissibili
Possono formare oggetto di domanda di premio i
bovini che abbiano:
– non meno di 7 mesi e non piu’ di 19 mesi
per i maschi interi e
la prima fascia di eta’ per gli animali castrati
;
– oltre 20 mesi, per la seconda fascia di eta’, per gli
animali
castrati.
Il produttore, per gli animali richiesti a
premio, deve indicare
il numero della/e domanda/e di premio sul
passaporto.
Per gli animali provenienti da altri Paesi
dell’Unione Europea,
che non abbiano gia’ percepito il premio nel
Paese di origine, il
produttore, deve indicare sul passaporto la
seguente dicitura:
“Bovino maschio intero richiesto a
premio con domanda
n………..”
oppure,
“Bovino maschio
castrato richiesto a premio prima domanda n……”
“Bovino maschio
castrato richiesto a premio seconda domanda n….”
L’annotazione
di cui sopra e’ vincolante ai fini dell’erogazione
del premio.
Gli
animali che non sono stati ammessi al beneficio del premio in
seguito
all’applicazione della riduzione proporzionale di
cui
all’articolo 7 par. 2 e 3 del Decreto 16 marzo 2000 n.
122 o
all’applicazione del coefficiente di densita’, non possono
piu’
formare oggetto di una domanda per la stessa fascia di eta’ e
sono
equiparati ad animali per i quali e’ stato pagato il premio.

Art. 3
In deroga all’articolo
4, par. 1 del Reg. CE no 1254/1999 e in
applicazione del paragrafo
5 dello stesso articolo, il limite di 90
capi per azienda e’ abrogato
alle seguenti condizioni:
vengano rispettate le norme minime
di protezione ambientale
attraverso la presentazione del piano
di spandimento dei reflui
zootecnici all’amministrazione competente;

vi sia l’impegno a non diminuire il livello di
manodopera
impiegato rispetto all’anno precedente la richiesta di
premio.

Sezione II
Regime di premio e di premio
complementareper il mantenimento delle vacche nutrici

Art. 4
Periodo presentazione
domande
La domanda di premio per le vacche nutrici puo’ essere
presentata
nel periodo compreso tra il 15 maggio e le ore 18 del 15
ottobre ed
il produttore puo’ presentare una sola domanda per anno.

Le aziende richiedenti sono obbligate a detenere per almeno
sei
mesi dal giorno successivo alla data di presentazione della
domanda
le vacche e le giovenche per le quali il premio e’
richiesto, fatte
salve le eventuali sostituzioni consentite
dall’articolo 10 bis del
regolamento CEE n.3887/92.

Art. 5
Definizione vacca
nutrice
Per vacca nutrice si intende una vacca appartenente ad
una razza
ad orientamento carne, diversa da quelle indicate in
allegato 1, od
ottenuta da un incrocio con una di tali razze ed
appartenente ad una
mandria destinata all’allevamento di vitelli
per la produzione di
carne.
Il premio puo’ essere richiesto per
i capi che rispondano alla
definizione sopra riportata nonche’, per
un numero non superiore al
40%, per le giovenche di eta’ uguale o
superiore a 8 mesi rispondenti
alle stesse caratteristiche di razza e
destinazione.
Tuttavia, per gli anni 2002 e 2003, e’ fatto obbligo
richiedere il
premio per almeno il 15% di giovenche, obbligo che
decade qualora il
premio sia richiesto per un numero di capi inferiore
a 14.

Art. 6

Limiti al beneficio del premio
Non possono beneficiare del
premio:
a. le aziende che allevino esclusivamente vacche
appartenenti alle
razze riportate nell’allegato n. 1;
b. le
aziende titolari, al 1o di aprile, di un quantitativo di
riferimento
latte complessivo totale, consegne e vendite dirette,
superiore a
120.000 Kg.
Il produttore, per usufruire del premio, deve
impegnarsi a non
aumentare oltre i 120.000 Kg il proprio
quantitativo di riferimento
latte durante l’anno.
La limitazione
di cui alla lettera b non si applica alle aziende
che effettuino
esclusivamente vendite dirette. In tal caso le aziende
devono
disporre comunque di superfici foraggiere sufficienti sia
al
mantenimento di vacche necessarie alla produzione del quantitativo
di
riferimento di latte che all’allevamento dei capi per i quali
il
premio e’ richiesto ed i richiedenti il premio devono impegnarsi
a
non effettuare consegne di latte ne’ di prodotti lattiero-caseari
per
un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di presentazione
della
domanda.

Art. 7

Limite individuale di premio
Il numero dei premi da
corrispondere per singolo produttore non
puo’ superare quello che
l’AGEA ha comunicato quale “diritti
individuali al premio”,
fatta salva ogni eventuale successiva
assegnazione di diritti
provenienti dalla riserva nazionale, oppure
acquisiti per
trasferimento intervenuto tra privati produttori o
anche per
affitto degli stessi da altri produttori aventi diritto.
L’AGEA
provvede inoltre, in caso di variazioni, a comunicare ai
produttori
l’entita’ dei limiti individuali di premio.

Art. 8
Riserva nazionale
I
diritti al premio presenti nella riserva nazionale
vanno
distribuiti gratuitamente, secondo il seguente ordine:
1)
giovani allevatori di eta’ inferiore ai 40 anni,-in caso
di
associazioni tale requisito deve essere rispettato da almeno i
due
terzi dei soci-;
2) nuovi produttori, individuati tra
coloro che non hanno mai
avuto diritti individuali;
3) altri
produttori.
All’interno della predetta ripartizione l’attribuzione
dei diritti
si effettua rispettando le seguenti priorita’:

allevatori iscritti ai libri genealogici di razze specializzate
da
carne indicate in allegato 2;
– allevatori la cui azienda e’
ubicata nelle zone svantaggiate
individuate ai sensi del Reg. no
1257/1999, art 17;
– allevatori che aderiscono al
regolamento CE 1804/1999
relativamente alla produzione di carne
bovina biologica;
– altri.

Art. 9
Richieste quota
I produttori
che intendano ottenere diritti al premio dalla
riserva nazionale
devono presentare motivata richiesta di quota
individuale, su
modello prestampato dall’AGEA, alla quale le
richieste stesse
vanno indirizzate e che comunque devono pervenire
entro e non oltre
le ore 18 del 15 maggio.
L’AGEA provvedera’ a comunicare agli
interessati l’esito delle
richieste e l’eventuale numero di diritti
attribuiti.

Art. 10

Trasferimenti dei diritti al premio
I produttori che hanno
ottenuto dalla riserva nazionale, a titolo
gratuito, diritti al
premio, non possono cedere alcun diritto in loro
possesso, salvo
casi eccezionali debitamente giustificati ed
autorizzati
dall’AGEA, ad altri produttori nel corso dei tre anni
civili
successivi.
Il produttore puo’ cedere a qualsiasi titolo la propria
azienda, e
trasferire al successore tutti i diritti al premio, cosi’
come puo’
trasferire totalmente o parzialmente i propri diritti
senza il
trasferimento dell’azienda, o cedere temporaneamente in
tutto o in
parte i propri diritti. In caso di trasferimenti senza
azienda una
quota pari al 5% dei diritti trasferiti viene versata
nella riserva
nazionale.

Art.
11
Cessione temporanea
La cessione
temporanea puo’ riguardare soltanto anni solari
interi. Al
termine di ciascun periodo di cessione temporanea, che non
puo’
superare tre anni consecutivi, il produttore recupera, salvo in
caso
di trasferimento definitivo, tutti i suoi diritti
per
utilizzarli egli stesso per almeno due anni consecutivi.

Art. 12

Utilizzo diritti
Qualora un produttore non utilizzi nel corso di
ogni anno almeno
il 90% dei propri diritti, la quota non
utilizzata viene versata
nella riserva nazionale, fatti salvi i
seguenti casi:
– un produttore che detiene al massimo 7 diritti
al premio; se
durante ciascuno di due anni solari consecutivi detto
produttore non
utilizza almeno la percentuale minima dei propri
diritti, la quota
non utilizzata nell’ultimo anno viene
versata nella riserva
nazionale;
– un produttore che partecipi ad
un programma di estensivizzazione
riconosciuto dalla Commissione;

un produttore che partecipi ad un programma di
prepensionamento
riconosciuto dalla Commissione, nell’ambito del
quale non e’
obbligato il trasferimento e/o la cessione temporanea
dei diritti;
– casi eccezionali debitamente motivati.
A tal fine
viene considerato come utilizzato:
– il numero dei capi eleggibili
al premio a seguito dei controlli
amministrativi;
– il numero di
capi oggetto di una cessione temporanea, da parte
del cedente;

il numero di capi riscontrato a controllo in caso
di
accertamento in azienda.
In caso di cessione temporanea, qualora
colui che riceve i diritti
non utilizzi almeno il 90% della
quota a propria disposizione,
verranno ritirati in via prioritaria
i diritti di sua proprieta’ e,
in subordine, anche quelli ricevuti
temporaneamente, fino a copertura
della quota non utilizzata.

Art. 13

Notifiche
I trasferimenti dei diritti al premio, come pure le
cessioni
temporanee, non possono diventare effettivi prima della
notifica
congiunta all’AGEA da parte del produttore che trasferisce e
di colui
che riceve i diritti al premio.
La notifica, di cui
sopra da redigere esclusivamente su apposito
modello definito
dall’AGEA, deve pervenire alla stessa entro le ore
18 del 15 maggio ed
essere compilata correttamente; in caso contrario
il trasferimento non
sara’ ritenuto valido.
L’AGEA, nelle situazioni prese in
considerazione, determina il
nuovo limite individuale e comunica
agli interessati il numero dei
loro diritti al premio.

Sezione III
Indicazioni comuni riguardanti il premio specialee il
premio per le vacche nutrici.
Art. 14

Presentazione domande
Le domande di premio
speciale per i bovini maschi e premio vacca
nutrice devono essere
redatte esclusivamente sui modelli definiti
dall’AGEA alla quale
devono essere indirizzate in originale, a mezzo
raccomandata postale
o mediante consegna effettuata direttamente o,
per tramite terzi,
ed in copia all’Assessorato Regionale
all’Agricoltura
competente, e devono pervenire all’Agea entro i
termini
prescritti.
Per le notifiche di cui all’art.13 e per le
presentazioni delle
domande di cui al presente articolo e
all’articolo 22,
l’Amministrazione non assume responsabilita’ per
la dispersione di
comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione
del recapito da
parte del richiedente oppure da mancata o tardiva
comunicazione ne’
per eventuali disguidi postali in ogni modo
imputabili a fatto di
terzi, a caso fortuito o di forza maggiore.

E’ facolta’ dell’AGEA autorizzare la presentazione delle
domande
anche in via telematica, secondo le modalita’ da questa
definite.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa
riferimento alle
norme stabilite dal D.P.R. 403/98, riguardante la
semplificazione
delle certificazioni amministrative.
Per
l’acquisizione della certificazione antimafia
l’AGEA
provvedera’ a conformarsi alle disposizioni del DPR n.252
del 3
giugno 1998 recante norme per la semplificazione dei
procedimenti
relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni
antimafia.

Art.
15
Dichiarazione superfici
La domanda di
pagamento per superficie, redatta secondo le
disposizioni
impartite dalla specifica normativa, deve essere
presentata
entro i termini e dallo stesso soggetto
(persona
fisica/giuridica) che presenta la domanda di premio,
salvo casi
particolari debitamente motivati e documentati. Anche i
produttori
che facciano uso comune di superfici pubbliche sono
tenuti a
presentare la domanda di pagamento per superficie
riportando la
porzione di superficie da essi utilizzata,
evidenziando la colonna
“casi particolari” ed allegando l’attestazione
dell’Ente od Organismo
proprietario delle superfici in causa.
Sono
esentati dalla presentazione della domanda di pagamenti
per
superficie i produttori che dispongono di un numero di capi
da
prendere in considerazione per la determinazione del coefficiente
di
densita’ non superiore alle 15 UBA (Unita’ Bovini Adulti).

Art. 16
Coefficiente
di densita’ aziendale
La densita’ aziendale dei bovini per i quali
richiedere il premio
speciale per i bovini maschi e per le vacche
nutrici e’ pari a 1,9
UBA/ha foraggero per l’anno 2002 e 1,8 UBA/ha
foraggero a partire dal
2003.
Il calcolo delle UBA viene
determinato tenendo conto:
a) dei bovini maschi, delle vacche e
giovenche, degli ovini e/o
caprini per i quali siano state
presentate le relative domande di
premi zootecnici nonche’ delle
vacche necessarie per produrre il
quantitativo di riferimento di
latte assegnato al produttore. La
relativa conversione in UBA viene
effettuata mediante l’utilizzo dei
coefficienti di correlazione
indicati nell’allegato 3;
b) della superficie foraggiera,
disponibile durante tutto l’anno
civile per l’allevamento dei
bovini e degli ovini e/o caprini.
Tuttavia, la superficie
foraggera deve essere disponibile per
l’allevamento per un
periodo minimo di 7 mesi a partire dal 15
febbraio.

Art. 17
Verifica delle
superfici foraggere
La superficie a pascolo e’ individuata
dal codice 38 della
dichiarazione seminativi; sono inoltre
equiparate al pascolo anche le
superfici individuate dai codici 36
e 37, purche’ dichiarata nel
codice utilizzo 13.
Qualora le
superfici a pascolo si trovino in un comune diverso da
quello dove
ha sede l’azienda, individuata ai sensi del DPR 19
ottobre 2000
n. 437, che sia diverso da quelli ad esso limitrofi, il
produttore
deve dimostrare l’utilizzo delle superfici in causa
mediante il
trasporto dei bovini della categoria richiesta a premio
pari ad
almeno 0,2 UBA/ha, sempreche’ l’allevatore non detenga un
numero di
capi inferiore, da comprovare con i modelli trasmessi alle
ASL di
competenza, salvo casi particolari debitamente motivati.
Qualora
le altre superfici foraggere si trovino in una provincia
diversa da
quella dove ha sede l’azienda, individuata ai sensi del
DPR 19
ottobre 2000 n. 437, che sia diversa da quelle ad
essa
limitrofe, il produttore deve dimostrare l’utilizzo delle
superfici
in causa mediante il trasporto del foraggio da
comprovare con il
documento di trasporto del foraggio stesso, anche
se tale documento
non e’ necessario per altri fini.
Le suddette
prove devono essere inserite nel fascicolo del
produttore.
Le
superfici per le quali non vengono apportate le prove
di
utilizzo di cui sopra saranno escluse dal calcolo del coefficiente
di
densita’.

Art. 18

Misura orizzontale
I pagamenti dei premi sono
riconosciuti, per gli importi previsti,
ai produttori che
soddisfino i requisiti in materia di protezione
ambientale di cui
all’articolo 1 del D.M. 15 settembre 2000, relativo
alle disposizioni
nazionali di attuazione del regolamento CE n.
1259/1999 del
Consiglio, che istituisce norme comuni relative ai
regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica agricola
comune.

Ai sensi dell’articolo 1, punto c) del citato D. M. 15
settembre
2000 la stabulazione fissa e’ individuata nell’allevamento
dei bovini
in stalle sprovviste di annessi recinti all’aperto.

Sezione IV
Regime di premio per l’estensivizzazione

Art. 19
Presentazione delle
domande
Il premio per l’estensivizzazione puo’ essere
concesso
esclusivamente per i capi che beneficiano del premio speciale
e/o per
vacca nutrice ad esclusione dei bovini maschi equiparati ai
capi per
i quali e’ stato pagato il premio speciale di cui al
precedente
articolo 2 secondo comma.
Il produttore, qualora si
voglia avvalere dell’aiuto comunitario,
nella dichiarazione
seminativi deve indicare che intende partecipare
al regime di
premio all’estensivizzazione e nella prima domanda di
premio speciale
bovini maschi e/o mantenimento per le vacche nutrici
deve specificare
la fascia di densita’ in cui ricade la sua azienda.

Art. 20
Coefficiente di densita’
aziendale
Per poter usufruire del pagamento per
l’estensivizzazione il
calcolo delle UBA e’ effettuato tenendo
conto di tutti i bovini di
almeno 6 mesi di eta’ presenti
nell’azienda durante l’anno civile in
questione, nonche’ del numero
degli ovi-caprini per i quali e’ stato
richiesto il premio nello
stesso anno civile.
La superficie foraggiera da prendere in
considerazione per il
calcolo del coefficiente di densita’ e’
costituita per almeno il 50%
da pascolo e per la restante parte da
altra superficie foraggiera
disponibile per l’allevamento dei
bovini ed ovi-caprini. La
superficie foraggiera comprende sia
quella utilizzata in comune che
quella adibita a coltura mista.
Non
costituiscono superfici foraggiere, ai fini del premio
per
l’estensivizzazione, quelle coltivate con le colture
riportate
all’allegato 4.
La verifica della superficie
foraggera si effettua in base a
quanto disposto dal precedente art.
17.

Sezione V
Regime di premio alla macellazionee/o
all’esportazione
Art. 21

Presentazione domande
La domanda di premio per la
macellazione o per l’esportazione deve
essere redatta esclusivamente
su modelli definiti dall’AGEA ed essere
indirizzati allo stesso
Organismo a mezzo raccomandata postale o
mediante consegna
effettuata direttamente o per tramite terzi.
E’ facolta’
dell’AGEA autorizzare la presentazione delle domande
anche in via
telematica, secondo le modalita’ da questa definite.
Per
l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme
stabilite dal D.P.R. 403/98, riguardante la semplificazione
delle
certificazioni amministrative.
Per l’eventuale acquisizione della
certificazione antimafia l’AGEA
provvedera’ a conformarsi alle
disposizioni del DPR n.252 del 3
giugno 1998 recante norme per
la semplificazione dei procedimenti
relativi al rilascio delle
comunicazioni e delle informazioni
antimafia.
Nei contratti
associativi previsti dagli articoli da 2170 a 2181
del Codice
Civile, la domanda di premio puo’ essere presentata dal
soccidante
in quanto responsabile della
direzione
tecnico-amministrativa dell’impresa, previo assenso del
soccidario.

Art. 22

Periodo presentazione domande
Le domande di premio
devono pervenire all’AGEA nel periodo
compreso tra il 1 marzo
e le ore 18 del 28 febbraio dell’anno
successivo per gli animali
macellati o esportati entro il 31
dicembre, comunque entro 6
mesi dalla data di macellazione o
esportazione.
Per
beneficiare del premio il produttore deve detenere l’animale
in
azienda per almeno 2 mesi che terminano meno di 1 mese prima
della
macellazione o 2 mesi prima dell’esportazione. Per i
vitelli
macellati o esportati prima dei 3 mesi d’eta’ il
periodo di
detenzione e’ di 1 mese

Art. 23
Documenti che accompagnano le domande

La domanda deve essere corredata da:
A) per gli animali macellati

1. un attestato del macello, redatto secondo il
fac-simile
allegato 5, riportante le seguenti informazioni:
a –
anagrafica completa dello stabilimento di macellazione e
codice
identificativo del macello rilasciato
dall’Autorita’
competente;
b – data di macellazione, numero
d’identificazione e numero di
macellazione di ciascun animale;
c –
per i vitelli di eta’ uguale o superiore a 5 mesi, il peso
carcassa
come definito dall’articolo 25;
d – il codice dell’ultima azienda
di provenienza dell’animale.
Uno stesso animale non puo’ in
nessun caso essere riportato su
piu’ attestati del macello.
B) per
gli animali esportati verso Paesi Terzi
1. una dichiarazione
dell’esportatore, redatto secondo il
fac-simile allegato 6,
riportante le seguenti informazioni:
a – anagrafica completa
dell’esportatore;
b – numeri d’identificazione degli animali;
c
– data di nascita degli animali nati dopo il 1 gennaio 1998;
d –
per i vitelli di eta’ uguale o superiore a 5 mesi il relativo
peso
vivo.
2. copia della prova d’uscita dal territorio doganale
della
Comunita’ fornita analogamente a quanto previsto per le
restituzioni
alle esportazioni.
3. copia della dichiarazione di
esportazione.

Art. 24

Compiti dei macelli
I responsabili delle
strutture di macellazione presso le quali
vengono abbattuti gli
animali oggetto di richiesta di premio devono
redigere una apposita
dichiarazione sulla base del fac-simile
allegato 7 da far
pervenire all’AGEA entro il 30 giugno, salvo cause
di forza maggiore,
per consentire i successivi prescritti adempimenti
di controllo ai
sensi della vigente normativa comunitaria e
nazionale.
Le
strutture di macellazione devono disporre di un registro
di
macellazione che riporti almeno le seguenti informazioni:
1.
numero di identificazione e numero di macellazione di
ciascun
animale;
2. peso carcassa dei vitelli come definito
dall’articolo 25;
3. data di macellazione;
4. paese di
provenienza dell’animale;
5. codice dell’ultima azienda di
provenienza dell’animale.
Le strutture di macellazione devono
numerare progressivamente gli
attestati rilasciati e registrarne
il rilascio con l’indicazione
della persona fisica o giuridica a cui
e’ stato rilasciato.
Qualora le strutture di macellazione non
dispongano gia’ di un
registro ufficiale contenente le predette
informazioni dovranno
predisporlo ex-novo sulla base del fac-simile
allegato 8. Al fine di
verificare che il registro sia conforme al
citato fac-simile, lo
stesso deve essere vistato dal competente
Assessorato regionale
all’agricoltura, anche successivamente alle
registrazioni.

Art. 25

Animali ammissibili
L’acquisizione del diritto
al premio si ha per le seguenti
categorie di capi macellati o
esportati al di fuori del territorio
doganale della Comunita’:
a –
vitelli di eta’ superiore ad 1 mese ed inferiore a 7 mesi, il
cui
peso carcassa, come di seguito definito, sia inferiore a 160 Kg
se
macellati, o il cui peso vivo sia uguale o inferiore a 290 Kg
se
esportati;
b – tori, manzi, vacche e giovenche di eta’ uguale o
superiore ad
8 mesi.
Per peso carcassa dei vitelli si intende il
peso della carcassa
dopo lo scuoiamento, eviscerazione e
dissanguamento, senza testa e
piedi, con il fegato, i rognoni ed il
grasso di rognonata, rilevato
dopo raffreddamento o rilevato a caldo
e ridotto del 2%. Qualora la
carcassa sia presentata senza fegato,
rognoni e/o grasso della
rognonata, il peso rilevato e’ aumentato
di:
a – 3,5 Kg per il fegato;
b – 0,5 Kg per i rognoni;
c –
3,5 Kg per il grasso di rognonata.

Art. 26
Organismi
La
trasmissione dei dati di cui agli attestati del macello
puo’
avvenire per via telematica da parte di Organismi riconosciuti
dal
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, riconoscimento
che
potra’ comunque essere revocato con apposito provvedimento.
Per
l’ottenimento del riconoscimento gli Organismi
devono
presentare apposita richiesta secondo il fac-simile allegato
9, al
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – Dipartimento
delle
Politiche di Mercato – Direzione Generale per le
Politiche
Agroalimentari – div. X, via XX Settembre n. 20 –
00178 Roma,
allegando l’originale delle deleghe delle strutture di
macellazione
che intendono avvalersi di tale modalita’ di
trasmissione, nelle
quali dovra’ figurare in particolare che la
responsabilita’ dei dati
trasmessi all’Organismo rimane a carico del
macello e che lo stesso
si impegna a sottoporsi a tutti gli
adempimenti previsti dalla
normativa comunitaria e nazionale.
Le
deleghe delle strutture di macellazione di cui al
comma
precedente, dovranno essere redatte secondo il fac-simile
allegato
10.
Gli Organismi riconosciuti devono garantire
l’assoluta integrita’
dei dati trasmessi dai macelli, impegnarsi
a rilasciare alle
Amministrazioni competenti, ove richiesto, i
dati in questione anche
su supporto cartaceo e per la
trasmissione dei dati dovranno
attenersi al protocollo di
scambio concordato con l’AGEA che si
impegna a garantirne la
riservatezza qualora i dati ricevuti
rivestono carattere sensibile
per le strutture di macellazione
Qualora il produttore faccia
macellare i propri animali presso una
struttura di macellazione
aderente ad un Organismo riconosciuto non
deve allegare alla domanda
di premio alcun attestato, mentre per gli
animali oggetto di scambi
intracomunitari, dopo il periodo di
detenzione, le strutture
di macellazione, anche se aderenti ad un
Organismo, sono tenute a
rilasciare ugualmente l’attestato del
macello, se richiesto.
Il
Ministero delle politiche Agricole e Forestali provvede
a
pubblicare sul proprio sito internet
(www.politicheagricole.it)
l’elenco degli Organismi riconosciuti
e degli stabilimenti di
macellazione ad essi aderenti.
Non
verranno riconosciuti negli Organismi gli stabilimenti
che
usufruiscono della deroga, in merito al trasferimento ed
alla
stabulazione dei bovini, prevista dall’articolo 5 comma 3
punto a)
del decreto Legislativo 1 settembre 1998 n. 333
“Attuazione della
direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli
animali durante la
macellazione o l’abbattimento”.
Qualora un
macello a capacita’ limitata intende aderire ad un
Organismo
riconosciuto, deve allegare, alla delega di rappresentanza,
una
apposita dichiarazione nella quale sia esplicitamente riportato
che
non usufruisce delle deroga di cui al comma precedente.

Sezione VI
Premi supplementari
Art.
27
Integrazione al premio alla macellazione
Il
produttore che intende beneficiare dei premi supplementari
come
integrazione al premio alla macellazione deve farne
apposita
richiesta sulla domanda del citato premio alla macellazione.

Il premio e’ corrisposto esclusivamente per i capi macellati
delle
seguenti categorie di animali:
– bovini maschi;

giovenche, nate ed allevate in Italia, figlie di vacche
nutrici
iscritte ai libri genealogici italiani da carne riportati in
allegato
2, appartenenti ad allevamenti iscritti agli
stessi libri
genealogici.
Per poter beneficiare del premio il
produttore deve detenere il
capo almeno 5 mesi che terminano
meno di un mese prima della
macellazione.

Art. 28
Integrazione al premio vacche
nutrici
Il produttore che intende beneficiare dei premi
supplementari come
integrazione al premio vacche nutrici deve farne
apposita richiesta
nell’ambito del citato premio di mantenimento delle
vacche nutrici.
Il premio e’ corrisposto esclusivamente per
le vacche e le
giovenche iscritte ai libri genealogici italiani da
carne riportati
in allegato 2, appartenenti ad allevamenti iscritti
agli stessi libri
genealogici.
Per la verifica dell’iscrizione ai
relativi libri genealogici, per
le vacche e le giovenche, i dati
comunicati dai produttori sono
riscontrati presso la banca dati
detenuta dalla Associazione Italiana
Allevatori.

Art. 29
Integrazione per bovini maschi
macellati
In attuazione a quanto disposto all’articolo 20 del
Decreto n. 122
del 16 marzo 2000, il premio supplementare e’
corrisposto:
a) per 19 Meuro per i bovini maschi di cui al
precedente articolo
27;
b) per 5 Meuro ai produttori che ne
facciano esplicita richiesta,
per i capi che rientrano nel sistema di
controllo di cui all’articolo
10 del regolamento (CE) n. 2081/92
oppure per i capi appartenenti ad
allevamenti condotti ai sensi del
reg. (CE) n.1804/1999 in materia di
agricoltura biologica, o che
aderiscono a disciplinari di produzione
approvati con apposite leggi
regionali;
c) la restante somma, pari a 30,1 Meuro per il 2002 e
successivi
e’ versata ai produttori singoli od appartenenti ad
Organizzazioni
che operino sulla base di disciplinari
riconosciuti ai sensi del
regolamento CE n. 1760/2000 da almeno 5
mesi antecedenti il giorno
della presentazione della domanda a
condizione che rechino almeno le
indicazioni di cui alle lettere b) e
c) dell’articolo 12 del D.M. 30
agosto 2000, relativamente a
tecniche di allevamento, metodo di
ingrasso, alimentazione degli
animali nonche’ a razza o tipo
genetico. Le Organizzazioni
devono inviare preventivamente all’AGEA
l’elenco degli aderenti
completo di tutti i dati anagrafici dei
produttori.

Art. 30
Importi
massimi
L’importo di premio che puo’ essere corrisposto per i
bovini
maschi di cui alle lettere b) e c) del precedente articolo
29 non
puo’ superare 150 euro/capo, che si aggiungono agli importi
erogati
ai sensi del disposto dell’articolo 29, lettera a).

Eventuali economie derivanti dall’applicazione delle lettere b) e
c)
del precedente articolo 29, si sommano agli importi di cui
alla
lettera a) dello stesso articolo 29.

Sezione
VII
Disposizioni finali
Art. 31

Controlli e pagamenti
l’AGEA, nel corso dei
periodi di detenzione degli animali per il
premio speciale e per le
vacche nutrici, programma l’espletamento dei
sopralluoghi in azienda
attenendosi a quanto disposto dal regolamento
CEE n. 3887/92 ivi
compresi i controlli relativi all’ottenimento del
premio
all’estensivizzazione e del premio alla macellazione, e
provvede
a effettuare i relativi pagamenti dopo l’espletamento dei
controlli
stessi, fatte salve le disposizioni di cui all’art.33 del
D. L.vo 18
maggio 2001, n. 228.
L’AGEA e’ autorizzata, qualora
possibile, a versare,
successivamente al 16 ottobre, un
acconto di aiuto pari alla
percentuale di cui all’articolo 41
del regolamento CE n. 2342/1999
degli importi dovuti.

Art. 32
Diminuzione del
numero di animali
Qualora, nel corso del periodo minimo di
detenzione, il numero
degli animali per i quali e’ stato richiesto il
premio sia diminuito
per cause di forza maggiore o per circostanze
naturali nella vita
della mandria, il richiedente e’ tenuto a
informarne per iscritto
l’AGEA entro 10 giorni dalla data in cui
l’evento si e’ verificato,
motivando la causa che gli impedisce di
rispettare gli impegni.
Il produttore puo’ tuttavia sostituire
le vacche e le giovenche
dichiarate in domanda con altre vacche o con
giovenche eleggibili al
momento della sostituzione, nel rispetto dei
limiti prescritti per le
giovenche, purche’ la sostituzione
avvenga entro i 20 giorni
lavorativi successivi all’uscita
dell’animale dall’azienda e
l’informazione venga trasmessa
all’AGEA per iscritto, nel termine di
10 giorni successivi alla
sostituzione e, comunque, entro il periodo
di detenzione obbligatoria
degli animali.
Gli allevatori che rilevano delle inesattezze
inserite nella
propria domanda, non imputabile a dolo o colpa
grave, possono
comunicare all’AGEA dette inesattezze, entro 10
giorni lavorativi
successivi al loro riscontro, a condizione che non
abbiano ricevuto
preventivamente comunicazione di controlli
sul posto oppure
segnalazioni circa le irregolarita’ di cui
trattasi.
Queste ultime comunicazioni non possono modificare la
sostanza di
quanto richiesto a premio, ma possono dar luogo alla non
applicazione
delle sanzioni previste dalla normativa comunitaria
e nazionale
vigente derivanti dalle inesattezze di cui trattasi.

Art. 33

Sanzioni
L’AGEA effettua gli accertamenti necessari per i
provvedimenti da
adottare a norma delle disposizioni di cui al
regolamento CEE n.
3887/92, e se del caso provvede a comminare
le sanzioni in esso
previste.
Per eventuali ritardi nella
ricezione delle domande di premio
rispetto ai termini ultimi
prescritti, l’AGEA provvede ad applicare
una riduzione cumulativa
degli importi di aiuto pari all’1% per ogni
giorno feriale di
ritardo, fatte salve le eventuali cause di forza
maggiore.
In caso
di ritardo superiore ai 25 giorni di calendario, le
domande di
premio non possono essere accolte.
Saranno inoltre escluse dal
beneficio degli aiuti le aziende che
risultino detenere
illecitamente o avere utilizzato sostanze
ormonali,
tireostatiche o beta-agonisti, sulla base
delle
comunicazioni che il Ministero della Sanita’ fara’
pervenire
direttamente all’AGEA e le aziende che risultino
essere state
sanzionate per maltrattamento di animali ai sensi
dell’articolo 727
del Codice Penale.
In caso di prima recidiva, il
periodo di esclusione dal premio e’
esteso a 3 anni; nei casi di
recidive successive l’esclusione e’
estesa a 5 anni.

Art. 34

Comunicazioni
L’AGEA provvedera’ ad effettuare le comunicazioni
prescritte del
regolamento CE 2342/1999 entro i termini stabiliti
informandone anche
il Ministero.
Il presente decreto sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana.

Roma, 27 novembre 2001.

Il Ministro: ALEMANNO

ALLEGATI
Vedere allegati da pag. 25 a pag. 37 allegati in formato zip

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

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