MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 18 marzo 2002: Attribuzione dei controlli sul tenore d'acqua delle carni di pollame. (GU n. 79 del 4-4-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 18 marzo 2002

Attribuzione dei controlli sul tenore d’acqua delle carni di pollame.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento CEE n. 1906/90 del Consiglio del 26 giugno
1990 che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carni
di pollame, e successive modificazioni;
Visto il regolamento CEE n. 1538/91 della Commissione del 5 giugno
1991, modificato da ultimo dal regolamento CE n. 1072/2000,
concernente l’applicazione del succitato regolamento CEE n. 1906/90
e, in particolare, gli articoli 14-bis e 14-ter;
Visto il decreto ministeriale 12 marzo 1984 relativo alle modalita’
di applicazione del regolamento CEE n. 2967/76 concernente talune
norme circa il tenore d’acqua dei galli, galline e polli congelati e
surgelati;
Vista la legge 4 luglio 1985, n. 343, recante le sanzioni
amministrative conseguenti alla violazione delle norme relative al
tenore d’acqua del pollame congelato e surgelato;
Considerato che il regolamento CEE n. 2967/76 e’ stato abrogato e
che e’ necessario aggiornare le norme nazionali alla luce della
vigente normativa comunitaria del settore;
Considerato che l’art. 14-bis, punto 13, del regolamento n. 1538/91
demanda agli Stati membri l’adozione delle modalita’ di esecuzione
dei controlli sul tenore d’acqua dei polli e tacchini interi freschi
destinati al sezionamento, dei polli interi congelati o surgelati e
di taluni tagli di pollo e tacchino, ai sensi dell’art. 14-ter,
paragrafo 1), lettere da a) a g) del medesimo regolamento;
Considerato che e’ opportuno precisare alcune indicazioni che
riguardano le operazioni di controllo e che stabiliscono l’organismo
deputato al controllo, i soggetti sottoposti ai controlli, la
frequenza degli stessi, gli stadi di commercializzazione da
controllare, le modalita’ di esecuzione del prelievo dei campioni,
delle analisi, ecc;
Ritenuto opportuno individuare l’organismo di controllo
nell’Ispettorato centrale repressione frodi, il quale deve tra
l’altro rappresentare con il proprio ufficio di Modena il laboratorio
di riferimento presso l’Unione europea;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, concernente la
riorganizzazione del Ministero per le politiche agricole;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo alla
riforma del Ministero stesso;
Decreta:
Art. 1.
Organismo di controllo
I controlli sull’osservanza delle disposizioni della normativa
comunitaria e nazionale sul tenore d’acqua delle carni di pollame e
sulle misure prescritte dai regolamenti comunitari a carico dei
macelli, sono demandati all’Ispettorato centrale repressione frodi,
di seguito denominato “organismo di controllo”, che li effettua
utilizzando le proprie strutture periferiche secondo le modalita’
stabilite dall’Ispettorato stesso ai sensi delle normative vigenti in
materia.

Art. 2.
Destinatari dei controlli
Sono soggetti ai controlli di cui all’art. 1 i macelli e i
laboratori di sezionamento, anche se annessi ai macelli stessi, gli
impianti di congelazione e surgelazione ed ogni successivo stadio
della commercializzazione. Controlli analoghi devono essere
effettuati sulle carni importate dai Paesi terzi all’atto dello
sdoganamento.
I responsabili dei suddetti impianti devono tenere appositi
registri, secondo il fac-simile allegato I del presente decreto,
timbrato dall’Ispettorato centrale repressione frodi competente per
territorio, nel quale iscrivono i dati, da conservarsi per almeno un
anno, risultanti da un autocontrollo da effettuarsi a cura delle
ditte interessate, che saranno poi verificati dall’organismo di
controllo.

Art. 3.
Oggetto dei controlli
L’organismo di controllo ispeziona le carcasse di pollo congelate e
surgelate e quelle di pollo e di tacchino destinate alla produzione
dei tagli di cui all’allegato II nonche’ le carni di pollame fresche,
congelate e surgelate elencate nel medesimo allegato II.
Non sono soggette ai controlli le carni, per le quali e’ fornita la
prova che siano destinate esclusivamente all’esportazione.

Art. 4.
Autocontrollo aziendale
Le aziende di cui all’art. 2 sono tenute ad effettuare verifiche
sull’assorbimento dell’acqua durante la lavorazione delle carcasse di
pollo congelate o surgelate e delle carcasse di pollo e tacchino
destinate alla produzione dei tagli freschi, congelati e surgelati
elencati nell’allegato II, con le frequenze indicate agli articoli
14-bis, paragrafo 3 e 14-ter, paragrafo 2 del regolamento CEE n.
1538/91, conformemente a quanto indicato negli allegati III o IV,
relativi ai metodi d’analisi da adottarsi, alle percentuali di
assorbimento consentite e alle altre operazioni riguardanti la
campionatura richiesta per i controlli.
Qualora dalle verifiche si accerti un assorbimento d’acqua
superiore al consentito, gli stabilimenti sono tenuti a correggere
immediatamente il processo di lavorazione, per rientrare nei
parametri prescritti.
La registrazione delle partite identificate va effettuata sui
registri di produzione di cui all’allegato I.

Art. 5.
Frequenza controlli
L’organismo di controllo, definita la partita da controllare, opera
secondo le indicazioni contenute negli allegati III o VI nel caso di
carcasse e dell’allegato V nel caso dei tagli. I controlli sono
effettuati nei tempi e nei modi prescritti dalla normativa
comunitaria, con particolare riferimento agli articoli 14-bis,
paragrafo 4 e 14-ter, paragrafo 3.

Art. 6.
Controllo negli stadi di commercializzazione
o alla dogana
Campioni da controllare devono essere prelevati anche presso i
punti vendita all’ingrosso e al minuto nei tempi e nei modi definiti
dall’organismo di controllo.
In tal caso, se il campione non e’ conforme al dettato del presente
decreto, l’organismo di controllo provvede affinche’ la ditta che ha
lavorato e confezionato il prodotto, ovvero chi lo detiene per la
vendita, ponga su di esso un nastro adesivo o etichetta sul quale e’
riportato in lettere maiuscole di colore rosso alte 8 mm la dicitura:
“tenore d’acqua superiore ai limiti CEE”.
Se le carcasse di pollo e tacchino e le carni di pollame di cui
all’allegato II sono importate da Paesi terzi, il controllo va
effettuato all’atto dello sdoganamento; in caso di non conformita’ si
applicano le stesse regole adottate per le carni di produzione
comunitaria.

Art. 7.
Laboratorio di riferimento nazionale
Il laboratorio nazionale di riferimento e’ identificato
nell’ufficio di Modena dell’Ispettorato centrale repressione frodi,
con sede in via Jacopo Cavedone n. 29.
Detto laboratorio ha il compito di coordinare le attivita’ dei
laboratori incaricati di effettuare le analisi sul tenore in acqua
delle carni di pollame, organizzare i controlli presso i destinatari
della normativa comunitaria e nazionale del settore, provvedere alla
diffusione presso le autorita’ interessate delle informazioni fornite
dal laboratorio comunitario e dai laboratori di analisi, collaborare
con il laboratorio comunitario.

Art. 8.
Disposizioni finali
Il decreto ministeriale 12 marzo 1984 contenente le modalita’ di
applicazione del regolamento 2967/76, e’ abrogato.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 marzo 2002
Il Ministro: Alemanno

Allegato I
REGISTRO DA UTILIZZARE
PER LE VERIFICHE DI CUI ALL’ALLEGATO III
MACELLO: DATA: ORA INIZIO OPERAZIONE:
=====================================================================
Capo | Codice | M0 | M1 | M2 | M3 | H20%
=====================================================================
1 | | | | | |
2 | | | | | |
3 | | | | | |
4 | | | | | |
5 | | | | | |
0 | | | | | |
0 | | | | | |
0 | | | | | |
25 | | | | | |
Totale… | | | | | |

REGISTRO DA UTILIZZARE PER LE VERIFICHE
DI CUI ALL’ALLEGATO IV
MACELLO: DATA: ORA INIZIO OPERAZIONE:
=====================================================================
Capo | Codice | Peso A | Peso B | H20%
=====================================================================
1 | | | |
2 | | | |
3 | | | |
4 | | | |
5 | | | |
0 | | | |

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Architetto.info