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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 17 aprile 2002: Disciplina, modalita' e limiti per l'esecuzione in economia di lavori, beni e servizi dell'Ispettorato centrale repressione frodi. (GU n. 107 del 9-5-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 17 aprile 2002

Disciplina, modalita’ e limiti per l’esecuzione in economia di
lavori, beni e servizi dell’Ispettorato centrale repressione frodi.

L’ISPETTORE GENERALE
CAPO dell’Ispettorato centrale repressione frodi

Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive
modificazioni;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con
modificazioni, nella legge 7 agosto 1986, n. 462, concernente misure
urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni
alimentari ed in particolare l’art. 10 il quale istituisce
l’Ispettorato centrale repressione frodi articolato in 22 uffici
periferici;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
359, concernente “Regolamento per i lavori in economia, le provviste
ed i servizi da eseguirsi in economia da parte degli uffici centrali
e periferici dell’Ispettorato centrale repressione frodi”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, e successive modificazioni;
Visto l’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, concernente
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato”;
Vista la legge 9 marzo 2001, n. 49, che all’art. 3, comma 3,
prevede che l’Ispettorato centrale repressione frodi e’ posto alle
dirette dipendenze del Ministro delle politiche agricole e forestali
e opera con organico proprio ed autonomia organizzativa ed
amministrativa e costituisce un autonomo centro di responsabilita’;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente
“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n.
384, concernente “Regolamento di semplificazione dei procedimenti di
spese in economia” che ha, tra l’altro abrogato il decreto del
Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 359;
Considerata la necessita’ di individuare con provvedimento, ai
sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, i beni e i
servizi con i relativilimiti di importo delle singole voci di spesa
da eseguirsi in economia da parte degli uffici centrali e periferici
di questo Ispettorato centrale repressione frodi;
Ritenuta l’opportunita’ di disciplinare con il medesimo
provvedimento i lavori da eseguirsi in economia secondo le
disposizioni dettate dal decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, e successive modificazioni;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto del provvedimento
Il presente provvedimento disciplina le modalita’, i limiti e le
procedure da seguire per l’esecuzione in economia di lavori, beni e
servizi, di seguito per brevita’ unitariamente intesi sotto il
termine interventi.
L’acquisizione in economia degli interventi puo’ essere effettuata
esclusivamente nei casi in cui non sia vigente alcuna convenzione
quadro stipulata ai sensi dell’art. 26 della legge 3 dicembre 1999,
n. 488, e successive modificazioni.

Art. 2.
Modalita’ di esecuzione in economia
L’esecuzione in economia degli interventi puo’ avvenire:
a) in amministrazione diretta;
b) a cottimo fiduciario.
Sono in amministrazione diretta i lavori, i servizi e i beni per i
quali non occorre l’intervento di alcun imprenditore. Essi sono
effettuati con materiali e mezzi propri o appositamente noleggiati e
con personale proprio.
Sono a cottimo fiduciario gli interventi per i quali si rende
necessario, ovvero opportuno, con procedura negoziata, l’affidamento
ad imprese o persone fisiche esterne all’amministrazione.
L’importo dei lavori affidati a cottimo non puo’ superare i 200.000
euro, con esclusione dell’I.V.A.
I beni e i servizi affidati in economia non possono comportare una
spesa complessiva superiore a 130.000 euro, con esclusione
dell’I.V.A.

Art. 3.
Lavori in economia
Sono eseguiti in economia nel rispetto delle norme contenute nel
presente provvedimento, i seguenti lavori:
a) lavori di riparazione, adattamento e manutenzione dei locali
demaniali con i relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze
adibiti ad uso degli uffici centrali e periferici dell’Ispettorato
centrale repressione frodi, d’importo non superiore a 50.000 euro;
b) lavori ordinari di manutenzione, adattamento e riparazione dei
locali con i relativi impianti, infissi ed accessori e pertinenze,
presi in locazione ad uso degli uffici centrali e periferici
dell’Ispettorato centrale repressione frodi, nei casi in cui per
legge o per contratto le spese siano a carico del locatario,
d’importo non superiore a 50.000 euro;
c) interventi non programmabili per la sicurezza, nonche’ quelli
destinati a scongiurare situazioni di pericolo a persone o cose a
danno dell’igiene e salute pubblica o del patrimonio storico,
artistico e culturale, nei limiti d’importo stabiliti nell’art. 2 del
presente provvedimento;
d) lavori per i quali siano stati esperiti infruttuosamente i
pubblici incanti o le licitazioni o le trattative private e non possa
esserne differita l’esecuzione, nei limiti d’importo stabiliti
nell’art. 2 del presente provvedimento;
e) lavori necessari per la compilazione di progetti, nei limiti
d’importo stabiliti nell’art. 2 del presente provvedimento;
f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione
del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quanto vi e’
necessita’ ed urgenza di completare i lavori, nei limiti d’importo
stabiliti nell’art. 2 del presente provvedimento.

Art. 4.
Beni e servizi in economia
E’ ammesso il ricorso alle procedure di spesa in economia per i
seguenti beni e servizi:
a) la partecipazione e l’organizzazione di convegni, congressi,
conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e
scientifiche nell’interesse dell’Ispettorato centrale repressione
frodi, ivi comprese le spese necessarie per ospitare i relatori, per
un importo fino a 130.000 euro;
b) i servizi di consulenza, studi, ricerca, indagini e
rilevazioni per un importo fino a 130.000 euro;
c) acquisto di libri, riviste, giornali e pubblicazioni di vario
genere ed abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazione, anche
telematici, per un importo finale fino a 50.000 euro;
d) rilegatura di libri e pubblicazioni, per un importo fino a
30.000 euro;
e) lavori di traduzione e interpretariato, da liquidarsi comunque
su presentazione di fatture, qualora l’amministrazione non possa
provvedervi con proprio personale ed eccezionalmente lavori di copia,
da liquidarsi dietro presentazione di apposita fattura e da affidare
unicamente a imprese commerciali nei casi in cui l’amministrazione
non possa provvedervi con il proprio personale per un importo fino a
30.000 euro;
f) lavori di stampa, tipografia, litografia o realizzati per
mezzo di tecnologia audiovisiva per un importo fino a 50.000 euro;
g) spedizioni, imballaggi, magazzinaggio e facchinaggio, per un
importo fino a 30.000 euro;
h) acquisti di coppe, medaglie, diplomi, ed altri oggetti per
premi, per un importo fino a 30.000 euro;
i) spese per cancelleria, riparazione mobili, macchine ed altre
attrezzature d’ufficio, per un importo fino a 130.000 euro;
j) spese per l’acquisto e la manutenzione di terminali, personal
computers, stampanti e materiale informatico di vario genere e spese
per servizi informatici, per un importo fino a 130.000 euro;
k) fornitura di mobili, fotocopiatrici, climatizzatori ed
attrezzature varie, per un importo fino a 130.000 euro;
l) spese per corsi di preparazione, formazione e perfezionamento
del personale, partecipazione alle spese per corsi indetti da enti,
istituti ed amministrazioni varie, per un importo fino a 130.000
euro;
m) beni e servizi di qualsiasi natura per i quali siano esperiti
infruttuosamente i pubblici incanti o le licitazioni o le trattative
private e non possa esserne differita l’esecuzione per un importo
fino a 130.000 euro;
n) polizze di assicurazione, per un importo fino a 130.000 euro;
o) acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di risoluzione di
un precedente rapporto contrattuale e quando cio’ sia ritenuto
necessario o conveniente per assicurare la prestazione nel termine
previsto dal contratto, per un importo fino a 130.000 euro;
p) acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di completamento
delle prestazioni non previste dal contratto in corso, qualora non
sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito dell’oggetto
principale del contratto medesimo, per un importo fino a 130.000
euro;
q) acquisizione di beni e servizi nella misura strettamente
necessaria, nel caso di contratti scaduti, nelle more di svolgimento
delle ordinarie procedure di scelta del contraente, per un importo
fino a 130.000 euro;
r) acquisizione di beni e servizi nei casi di eventi
oggettivamente imprevedibili ed urgenti, al fine di scongiurare
situazioni di pericolo a persone o cose, nonche’ a danno dell’igi…

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