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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 9 settembre 2002: Modalita' di applicazione dell'art. 4, comma 4 del decreto ministeriale 3 luglio 2002, concernente il piano di protezione delle risorse acquatiche per l'anno 2002. (GU n. 221 del 20-9-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 9 settembre 2002

Modalita’ di applicazione dell’art. 4, comma 4 del decreto
ministeriale 3 luglio 2002, concernente il piano di protezione delle
risorse acquatiche per l’anno 2002.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
ALLA PESCA E L’ACQUACOLTURA
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 2002, recante piano di
protezione delle risorse acquatiche per l’anno 2002;
Visto il decreto ministeriale 5 luglio 2002, recante le modalita’
di attuazione delle interruzioni temporanee dell’attivita’ di pesca
per le navi abilitate allo strascico e/o volante relativamente
all’anno 2002;
Visto in particolare l’art. 4, comma 4, del decreto ministeriale 3
luglio 2002, che prevede che, nel periodo compreso tra l’8 luglio
2002 ed il 16 ottobre 2002, nell’ambito dei compartimenti marittimi
per i quali e’ disposta l’interruzione temporanea dell’attivita’ di
pesca, e’ interdetta la pesca a strascico e/o volante entro una
distanza dalla costa inferiore alle 5 miglia ovvero con una
profondita’ d’acqua inferiore a 70 metri;
Vista la circolare 24 luglio 2002, esplicativa della normativa
relativa al fermo pesca 2002;
Viste le osservazioni delle capitanerie di porto dell’Adriatico a
seguito delle proposte formulate dalle commissioni consultive locali
della pesca marittima;
Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2001, con il quale sono
state delegate al sottosegretario di Stato on. Paolo Scarpa Bonazza
Buora le funzioni istituzionali concernenti la disciplina generale ed
il coordinamento in materia di pesca, acquacoltura e gestione delle
risorse idriche marine;
Considerato che per quanto concerne la sicurezza della navigazione,
le unita’ della piccola pesca, con licenza entro le 6 miglia, in
determinate condizioni meteomarine avverse, in concomitanza con
l’approssimarsi della stagione autunnale, potrebbero trovarsi in
situazioni di pericolo;
Ritenuto opportuno concedere ai capi dei compartimenti marittimi la
possibilita’, per motivi di sicurezza, derogare al disposto dell’art.
4, comma 4, per le unita’ da pesca con licenza entro le 6 miglia;
Decreta:
1. I capi dei compartimenti marittimi dell’Adriatico, valutate le
realta’ locali e sentite le commissioni consultive locali per la
pesca marittima, previa comunicazione alla Direzione generale della
pesca e dell’acquacoltura, possono, con specifica ordinanza, derogare
ai limiti previsti dall’art. 4, comma 4, del decreto ministeriale 3
luglio 2002, citato in premessa, per le sole unita’ con stazza lorda
inferiore a 10 t.s.l. abilitate alla pesca costiera locale entro 6
miglia dalla costa.
2. Tale deroga potra’ essere concessa dal 9 settembre 2002 fino al
16 ottobre 2002, termine previsto dal decreto ministeriale 3 luglio
2002.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 9 settembre 2002
Il Sottosegretario di Stato delegato
per la pesca e l’acquacoltura
Scarpa Bonazza Buora

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