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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - COMUNICATO: Accordo interprofessionale per la campagna 2002 per le patate destinate alla trasformazione industriale e disciplinari sulle misure di sostegno al settore pataticolo. (GU n. 257 del 2-11-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

COMUNICATO

Accordo interprofessionale per la campagna 2002 per le patate
destinate alla trasformazione industriale e disciplinari sulle misure
di sostegno al settore pataticolo.

ACCORDO INTERPROFESSIONALE PER LA CAMPAGNA 2002 PER LE PATATE
DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE

Il giorno 17 gennaio 2002, nella sede del Ministero per le
politiche agricole e forestali, alla presenza dei rappresentanti del
Ministero stesso, vista la legge sugli accordi interprofessionali del
16 marzo n. 88 del 1988, tra le Unioni nazionali delle associazioni
pataticole Unapa e l’Italpatate da una parte e l’A.I.I.P.A. e
A.N.I.C.A.V., in rappresentanza delle industrie di trasformazione
dall’altra, con l’assistenza delle organizzazioni agricole
professionali (Coldiretti, Confagricoltura, CIA) e alla presenza
delle associazioni nazionali di tutela del movimento cooperativo;
considerando che nell’attuale scenario internazionale della
trasformazione industriale delle patate destinate all’alimentazione
umana, per consentire all’agricoltura e all’industria italiana di
portarsi ad un livello europeo e’ di primaria importanza che
l’accordo interprofessionale si mantenga nella logica di una
programmazione poliennale.
Si conviene:
1) il presente accordo interprofessionale rappresenta la prima
annualita’ del programma triennale 2002/2004, che si propone di
incrementare, al termine di tale periodo, i quantitativi di patate
avviate alla trasformazione industriale, almeno del 20% rispetto al
quantitativo previsto per l’anno 2001;
2) l’obiettivo di trasformazione per la presente campagna e’
quantificato in 130.000 tonnellate.
3) nell’ottica di una valorizzazione del prodotto nazionale, le
associazioni dei produttori di patate si impegnano a fornire alle
aziende contraenti, che ne facciano richiesta, tutte le informazioni
necessarie a sviluppare un piano di tracciabilita’. I dettagli
saranno specificati nei contratti fra le parti (allegato 3, art. 6).
Si conviene pertanto:
che il presente accordo per la campagna 2002 e’ riferito alle
patate destinate alla trasformazione industriale, in uscita dai
centri di raccolta predisposti per la fornitura all’industria. Le
patate oggetto del presente accordo, sono prodotte per la
trasformazione industriale. E non semplicemente compravendute, in
quanto l’industria si colloca nella fase di trasformazione di un
processo produttivo che e’ iniziato con la semina e terminera’ con la
commercializzazione di prodotti finiti derivati dalle patate.
Art. 1.
La premessa e gli allegati (1, 2, 3, 4, 5 e 6) costituiscono
parte integrante del presente accordo. Le associazioni industriali di
categoria stipulano il presente accordo interprofessionale in nome e
per conto della aziende di trasformazione ad esse aderenti ed in nome
e per conto di quelle aziende non aderenti, ma che avranno loro
conferito delega scritta entro il 15 febbraio 2002. Entro il
28 febbraio 2002 la Associazioni industriali di categoria
trasmetteranno al MIPAF ed alle Unioni UNAPA ed Italpatate, l’elenco
definitivo, parte integrante del presente accordo, delle aziende di
trasformazione abilitate a stipulare contratti discendenti
dall’accordo medesimo.

Art. 2.
Con il presente accordo le parti convengono che saranno stipulati
tra le associazioni dei produttori riconosciute e le imprese
acquirenti, contratti di trasformazione per complessive tonnellate
130.000 di patate. La stipula dei contratti avverra’ con il sistema
della vendita diretta: e utilizzando il modello unico di contratto,
parte integrante del presente accordo (allegato 2). I contratti
dovranno essere stipulati entro il 31 maggio 2002.
Le due unioni e le associazioni di categoria industriali
provvederanno alla successiva verifica della contrattazione entro il
31 luglio 2002.
Qualora dalla verifica della contrattazione risultasse non
collocata parte della materia prima oggetto dell’obiettivo nazionale
di trasformazione, le parti contraenti provvederanno a prorogare i
termini di contrattazione fino al 31 luglio 2002 al fine di conoscere
l’andamento stagionale ed evitare errori di valutazione quantitativa.

Art. 3.
Opzione 1 (prezzo al momento della contrattazione)
Tenuto conto dei costi di produzione e dell’andamento di mercato
dei prodotti trasformati, le parti contraenti possono concordare il
prezzo di cessione delle patate al momento della contrattazione, ad
un livello uguale o superiore di un prezzo indicativo di 125,50
euro/tonn, per la fascia A, 111,04 euro/tonn, per la fascia B piu’
eventuale opzione bonus e malus e 92,96 euro/tonn, per la fascia B1.
In questo caso le parti si impegnano a rispettare i contratti sia per
i prezzi che per i quantitativi concordati.
Opzione 2 (prezzo al momento della scavatura)
Le parti prendono in considerazione l’andamento di mercato delle
patate al momento della scavatura per arrivare a definire il prezzo
finale. In questo senso nei contratti si fara’ riferimento al prezzo
indicativo, di cui all’opzione 1 rispetto al quale il prezzo di
mercato puo’ risultare superiore od inferiore. A seconda
dell’andamento di mercato, per le fasce A, B e B1 si procedera’ come
segue:
se il prezzo di mercato e’ maggiore del prezzo indicativo, il
50% della differenza tra i due prezzi si aggiungera’ al prezzo
indicativo;
se il prezzo di mercato e’ inferiore al prezzo indicativo, il
50% della differenza tra i due prezzi si diminuira’ dal prezzo
indicativo.
Tuttavia, considerato che il costo di produzione medio e’ di
82,63 euro/tonn, le parti convengono che se il prezzo di mercato
scende sotto tale limite il prezzo di cessione delle patate sara’
calcolato sulla base della differenza tra il prezzo indicativo e tale
costo di produzione medio. In questo caso il prezzo di cessione per
la fascia A non potra’ essere inferiore a 103,80 euro/tonn, per la
fascia B a 97,10 euro/tonn e per la fascia B1 a 87,80 euro/tonn.
Per la determinazione del prezzo di mercato, le parti faranno
riferimento al prezzo di volta in volta individuato dall’osservatorio
economico del Centro di documentazione per la patata (CEPA), di cui
all’art. 4, entro un periodo di tempo non superiore ad un mese dalla
raccolta. Gli eventuali aumenti di prezzo riscontrati determineranno
un aumento pari almeno al 50% dell’aumento del prezzo stesso.
Fascia C
Per il prodotto non adatto qualitativamente alle fasce
precedenti, ma idoneo all’ottenimento di derivati ad uso
alimentazione umana di cui alle norme di qualita’ della fascia C
(allegato 5), il prezzo di cessione viene fissato in 23,24 euro/tonn
(Il prodotto utilizzabile con la fascia C non puo’ superare 20%
dell’obiettivo di trasformazione nazionale).

Art. 4.
I prezzi definiti all’art. 3 si intendono per merce alla rinfusa
franco centro di raccolta. Le parti potranno convenire in contratto
che la consegna all’industria sia disciplinata in maniera diversa,
restando fermo che qualora vengano resi servizi aggiuntivi
preventivamente concordati in contratto questi saranno a carico
dell’industria. I pagamenti dovranno essere resi tramite assegni
circolari non trasferibili o bonifico bancario.

Art. 5.
Per consentire una corretta determinazione del prezzo da
corrispondere ai produttori, in caso di applicazione dell’opzione 2
prevista al precedente articolo, viene conferito l’incarico
all’osservatorio economico del CEPA, per la rilevazione settimanale
dei prezzi nelle regioni di provenienza dei tuberi da destinare alla
lavorazione industriale.

Art. 6.
Nell’ambito delle obbligazioni assunte dai contraenti, nei
termini dei calendari di consegna:
La parte acquirente si impegna a:
1) ritirare la totalita’ del prodotto contrattato, che risponda
alle norme di qualita’ concordate entro i termini pattuiti nel
contratto e nel rispetto dei calendari di consegna;
2) pagare per i quantitativi ritirati il prezzo fissato secondo
le modalita’ contrattuali.
La parte agricola si impegna a:
1) consegnare tutto il prodotto contrattato che risponda alle
norme di qualita’ concordate come da allegati 3, 4, 5, entro i
termini pattuiti nel contratto.

Art. 7.
Per il prodotto oggetto del presente accordo, sono definite le
norme di qualita’ (allegati 4, 5, 6). Il verificarsi di eventi
eccezionali tali da non consentire la consegna o il ritiro del
prodotto, dovranno essere comunicati, nel momento in cui questi
vengono rilevati alla controparte, con il mezzo scritto piu’ veloce.
Le modalita’ ed i tempi di consegna saranno concordati tra le parti
contraenti.
Qualora alla data prevista, concordata secondo le modalita’ del
terzo comma del presente articolo, l’acquirente non ritirasse il
prodotto contrattato, o il venditore non consegnasse secondo
contratto, la parte venditrice o compratrice potra’ fare verificare
immediatamente dal collegio arbitrale di cui all’art. 11 i mancati
ritiri o consegne.
Nel caso che il collegio arbitrale accertasse l’inadempienza
dell’acquirente, oppure l’inadempienza della parte venditrice, alla
parte lesa sara’ dovuta una somma, a titolo di penale, pari al 10%
del prezzo di contratt…

[Continua nel file zip allegato]

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