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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 7 febbraio 2003: Piano riassicurativo agricolo 2003. (GU n. 59 del 12-3-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 7 febbraio 2003

Piano riassicurativo agricolo 2003.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Vista la legge 25 maggio 1970, n. 364, istitutiva del Fondo di
solidarieta’ nazionale e le modifiche introdotte dalla legge
15 ottobre 1981, n. 590;
Vista legge 14 febbraio 1992, n. 185, recante “Nuova disciplina del
Fondo di solidarieta’ nazionale”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, n.
324, sull’assicurazione agricola agevolata;
Visto l’art. 127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
che istituisce presso l’ISMEA un Fondo per la riassicurazione dei
rischi agricoli al fine di sostenere la competitivita’ delle imprese
e favorire la riduzione delle conseguenze dei rischi atmosferici;
Visto l’art. 13, comma 4-sexies del decreto-legge 8 luglio 2002, n.
138, convertito con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
che destina al finanziamento del fondo di riassicurazione dei rischi
atmosferici di cui all’art. 127, comma 3, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, un importo pari a 10 milioni di euro a partire
dall’anno 2002;
Vista la legge 13 novembre 2002, n. 256, “Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2002, n. 200, recante
interventi urgenti a favore del comparto agricolo colpito da
eccezionali eventi atmosferici”;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003)”;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
del 7 novembre 2002, che stabilisce le modalita’ operative del fondo
per la riassicurazione dei rischi agricoli, prevedendo, tra l’altro,
l’approvazione del piano riassicurativo agricolo annuale;
Ritenuto di approvare il piano riassicurativo agricolo per il 2003,
concordato con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Vista l’intesa della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 6 febbraio
2003;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni

1. Per “Cedente” si intende la compagnia assicurativa che stipula
il trattato di riassicurazione con il Fondo.
2. Per “Trattato” si intende il contratto di riassicurazioni
stipulato tra la Cedente e il Fondo di riassicurazione.
3. Per “premi” si intendono i premi emessi e sottoscritti dalla
Cedente nel periodo considerato dal trattato riassicurativo,
comprensivi degli accessori di qualsiasi natura.
4. Per “sinistri” o “perdite” si intendono le indennita’ che la
Cedente e’ tenuta a pagare agli assicurati durante la campagna,
aumentate delle spese di liquidazione e diminuite degli eventuali
recuperi netti ancorche’ derivanti da trattati di riassicurazioni
stipulati con soggetti diversi dal Fondo. Per “spese di liquidazione”
si intendono le sole spese sostenute per l’acquisizione della perizia
necessaria alla verifica e alla quantificazione del danno subito.
5. Per rapporto sinistri/premi o “loss ratio” si intende il
rapporto, espresso m percentuale, tra l’insieme delle perdite ed i
premi emessi dalla cedente durante la campagna.
6. Per “Campagna assicurativa” si intende:
a) per le produzioni primaverili-estive, l’anno solare (1
gennaio-31 dicembre);
b) per le produzioni autunno-vernine, il periodo compreso tra il
1 luglio e il 30 giugno dell’anno successivo.
7. Per retrocessione si intende la cessione di rischi dal Fondo a
riassicuratori terzi.

Art. 2.
Finalita’

1. Il Piano riassicurativo agricolo annuale, di seguito Piano,
stabilisce le modalita’ operative del Fondo di riassicurazione, di
seguito Fondo, in conformita’ a quanto previsto all’art. 5 del
decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali del
7 novembre 2002.
2. Le linee assicurative agevolate considerate dal Piano che
possono essere oggetto dell’intervento del Fondo sono:
a) polizze sui rischi combinati o pluririschio: i contratti
assicurativi che coprono i danni prodotti da piu’ eventi dannosi a
carico di una o piu’ coltura.
b) polizze sui rischi produttivi o multirischio, i contratti
assicurativi che coprono il risultato della produzione, misurato come
quantita’ prodotta per superficie coltivata tenendo conto,
eventualmente, anche della compromissione della qualita’.

Art. 3.
Polizze pluririschio o combinate

1. La copertura del Fondo di riassicurazione interviene quando
l’ammontare dei sinistri e’ compreso tra il limite minimo del 90% e
il limite massimo 160% del loss ratio per ogni trattato di
riassicurazione. La copertura del sinistro rientrante in tale
intervallo e’ del 100%.
2. La percentuale dei premi raccolti che le Cedenti sono tenute a
corrispondere al Fondo, ai fini della copertura riassicurativa, deve
essere compresa tra l’8% ed il 14% calcolata sull’intero monte premi
relativo ai rischi ceduti.
3. Il Fondo potra’ retrocedere fino al 70% dei rischi assunti. Il
premio di retrocessione potra’ essere fino al 70% del premio di
riassicurazione.

Art. 4.
Polizze multirischio

1. La ripartizione dei rischi tra Cedente e Fondo verra’ effettuata
in quota pura sull’intera produzione assunta.
2. La copertura del Fondo di riassicurazione interviene sull’intero
ammontare dei rischi assunti dalle Cedenti.
3. Le Cedenti devono corrispondere al Fondo almeno l’80% dei premi
relativi ai rischi ceduti.
4. Il Fondo potra’ retrocedere una percentuale di rischi assunti
fino al 50%.

Art. 5.
Modalita’ di sottoscrizione regolazione dei premi e dei risarcimenti

1. Le Cedenti, entro trenta giorni dall’approvazione del Piano,
dovranno comunicare al Fondo una stima dei premi relativi alla
proprie sottoscrizioni dei rischi ricadenti nelle diverse tipologie
di polizze oggetto dell’intervento per la campagna di riferimento.
2. Il Fondo, sulla base delle previsioni di cui al precedente comma
1, assicurera’ l’intervento per singola cedente, tenendo conto dei
seguenti parametri:
a) la media dei valori assicurati e dei premi complessivamente
acquisiti dalle cedenti negli ultimi cinque anni;
b) i valori assicurati e i premi acquisiti dalle cedenti per
specifica tipologia di polizza nell’anno precedente;
c) le condizioni dei contratti assicurativi praticati nell’anno
precedente;
d) le condizioni di riassicurazione richieste dalle cedenti per
la campagna di riferimento;
e) qualsiasi altra valutazione tecnica che il fondo dovesse
ritenere utile per il conseguimento delle finalita’ stabilite;
f) priorita’ eventualmente individuate dalle regioni e dalle
province autonome di Trento e di Bolzano.
3. Una quota pari ad almeno il 10% dei premi riassicurabili e’
riservata ad eventuali nuovi ingressi di cedenti nel mercato
assicurativo agevolato nazionale.
4. Ogni Cedente puo’ stipulare distinti trattati per tipologia di
polizza che devono essere sottoscritti entro il 31 marzo. I trattati
sottoscritti dal Fondo entrano in vigore dalla data indicata negli
stessi e hanno la durata di una campagna.
5. Tutte le modalita’ di accertamento, di pagamento dei premi, dei
risarcimenti e la risoluzione delle eventuali controversie dovranno
essere definite all’interno dei singoli trattati.

Art. 6.
Relazione annuale

1. Ai fini della verifica di quanto disposto all’art. 2, comma 2,
ultimo periodo, della legge 13 novembre 2002, n. 256, “Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2002, n.
200, l’ISMEA presenta al Ministero delle politiche agricole e
forestali una relazione annuale sui risultati ottenuti. In
particolare, la relazione dovra’ essere articolata anche a livello
territoriale regionale e dovra’ contenere:
a) un’analisi del livello delle tariffe assicurative applicate
alle polizze agevolate, confrontate con gli anni precedenti a parita’
di condizioni contrattuali;
b) un’analisi dei rischi assicurati;
c) un’analisi dei livelli di sviluppo dei prodotti assicurativi
innovativi;
d) un’analisi delle condizioni contrattuali di polizze agevolate.

Art. 7.
Disposizioni finanziarie

1. La riserva di stabilizzazione e’ fissata fino al 20% del
risultato tecnico della gestione.
2. Per la copertura dei rischi relativi a polizze pluririschio e’
destinato, salvo il disposto al successivo comma 4, il 60% della
dotazione del Fondo.
3. Per la copertura dei rischi relativi a polizze multirischio e’
destinato, salvo il disposto al successivo comma 4, il 40% della
dotazione del Fondo.
4. Le disponibilita’ di cui ai precedenti commi 2 e 3 possono
essere diversamente allocate e compensate tra le due tipologie di
polizza in funzione delle accertate esigenze del mercato.

Art. 8.
Disposizioni finali

1. Le disposizioni di cui al presente decreto hanno validita’ per
l’anno 2003.
2. Al fine di garantire l’operativita’ del Fondo, qualora entro i
limiti stabiliti all’art. 5, comma 1 del decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali del 7 novembre 2002, non fosse
approvato un nuovo Piano, le disposizioni di cui al presente decreto
si intendono prorogate per l’anno successivo.
Il presente decreto sara’ inviato all’Uffici…

[Continua nel file zip allegato]

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