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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 13 febbraio 2003, n.44: Regolamento di riorganizzazione della struttura operativa dell'Ispettorato centrale repressione frodi. (GU n. 67 del 21-3-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 13 febbraio 2003, n.44

Regolamento di riorganizzazione della struttura operativa
dell’Ispettorato centrale repressione frodi.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, che all’articolo 10
ha previsto l’istituzione dell’Ispettorato centrale repressione frodi
presso il Ministero dell’agricoltura e foreste;
Visto il decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, che all’articolo 2
autorizza il Ministro delle politiche agricole e forestali a
provvedere, con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, alla razionalizzazione
dell’Ispettorato centrale repressione frodi, con particolare riguardo
alla dislocazione logistica degli uffici, al fine di conseguire una
piu’ funzionale presenza del personale a livello centrale e
periferico, fermo l’attuale organico determinato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 novembre 1996, ed una
piu’ razionale organizzazione dei laboratori, senza oneri aggiuntivi
a carico del bilancio dello Stato;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, che all’articolo 3,
comma 3, stabilisce che l’Ispettorato centrale repressione frodi e’
posto alle dirette dipendenze del Ministro delle politiche agricole e
forestali, opera con organico proprio ed autonomia organizzativa ed
amministrativa e costituisce un autonomo centro di responsabilita’ di
spesa;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni;
Vista la legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001, recante
modifiche al titolo V, parte II, della Costituzione;
Visto l’articolo 18, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2002,
n. 278, recante “Rideterminazione della dotazione organica del
personale appartenente alle aree funzionali dell’Ispettorato centrale
repressione frodi”;
Considerato che la razionalizzazione della struttura
dell’Ispettorato centrale repressione frodi, prevista dal citato
articolo 2 del decreto-legge n. 335/2000, convertito nella legge n.
3/2001, e’ necessaria per garantire una piu’ efficace tutela della
qualita’ dei prodotti agroalimentari ed un elevato livello di
sicurezza agroalimentare;
Ritenuto che, nell’ambito della prescritta razionalizzazione,
debbano essere privilegiate, in particolare, la programmazione delle
attivita’ istituzionali, nonche’ l’indirizzo ed il coordinamento
delle attivita’ ispettiva ed analitica, svolte dall’Amministrazione
centrale, oltre alla formazione ed all’aggiornamento professionale
del personale;
Ritenuto che, allo scopo precipuo di garantire una presenza piu’
tempestiva e capillare sul territorio, l’attivita’ ispettiva vada
espletata per circoscrizioni territoriali omogenee, comprendenti una
o piu’ Regioni, tenuto conto del numero di aziende operanti e del
tipo di produzioni piu’ diffuse, nonche’ del piu’ o meno elevato
rischio di commissione di frodi nel comparto agro-alimentare;
Considerato, altresi’, necessario procedere alla razionalizzazione
delle attivita’ di laboratorio, provvedendo alla individuazione di un
congruo numero di laboratori, da accreditare a norma del decreto
legislativo n. 156/97, con adeguata dotazione organica e strumentale,
collocati in strutture funzionali ed idonee a garantire
l’espletamento tempestivo delle analisi, nonche’ qualificati
scientificamente, in grado di conseguire le necessarie
specializzazioni nei diversi settori merceologici e di mettere in
atto studi indirizzati alla messa a punto di metodi analitici per
individuare le sempre piu’ sofisticate frodi commesse nel settore
agroalimentare e dei mezzi tecnici di produzione agricola;
Ritenuto indispensabile prevedere un’adeguata razionalizzazione
dell’attivita’ sanzionatoria, al fine di consentire la definizione
con maggiore tempestivita’ dei relativi procedimenti, anche in modo
da non danneggiare gli operatori del settore nell’accesso al regime
degli aiuti comunitari;
Ritenuto che una riorganizzazione fondata sui criteri poc’anzi
descritti rappresenti anche lo strumento piu’ idoneo per consentire
all’Ispettorato di espletare con maggiore efficacia i propri compiti
istituzionali;
Ritenuto necessario, allo scopo di rendere piu’ agevole il concorso
con le altre forze di polizia, cosi’ come previsto dall’articolo 6,
comma 7, della legge n. 462/1986, istituire un apposito Comitato
tecnico, composto da rappresentanti di tutti gli organi di controllo
operanti sul territorio, con il compito di concertare azioni volte ad
attuare una piu’ incisiva lotta alle frodi agroalimentari, evitando
possibili sovrapposizioni;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative
sul piano nazionale;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza del
28 ottobre 2002;
Ritenuta necessaria, in considerazione della competenza statale in
materia di prevenzione e repressione delle frodi agroalimentari,
nonche’ della peculiare operativita’ sul territorio nel settore
agricolo ed agroalimentare delle regioni e delle province autonome di
Trento e Bolzano, l’istituzione di un apposito Comitato tecnico,
composto da rappresentanti del Ministero delle politiche agricole e
forestali e rappresentanti delle regioni e delle province autonome di
Trento e Bolzano con il compito di individuare idonee forme di
cooperazione volte a garantire la migliore efficienza e funzionalita’
dell’azione di vigilanza sul territorio e della lotta alle frodi
commesse nel comparto agroalimentare e dei mezzi tecnici di
produzione agricola;
Considerato che i suddetti organismi collegiali hanno carattere
esclusivamente tecnico e che sono indispensabili per il
raggiungimento degli obiettivi istituzionali prefissati;
Acquisito il parere della XIII Commissione Agricoltura della Camera
dei deputati in data 16 gennaio 2003 e considerato che la IX
Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica non ha espresso
il prescritto parere entro il termine previsto del 1 gennaio 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
effettuata con nota n. 5164 del 27 gennaio 2003;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, l’Amministrazione centrale dell’Ispettorato centrale
repressione frodi e’ articolata nei seguenti uffici di livello
dirigenziale non generale:
Ufficio I: programmazione delle attivita’ istituzionali;
monitoraggio e valutazione dei programmi annuali di attivita’;
rapporti con gli altri organismi di controllo nazionali e comunitari;
attivita’ di studio nelle materie di competenza dell’Ispettorato.
Ufficio II: indirizzo e coordinamento operativo dell’attivita’
ispettiva svolta dagli uffici periferici nei vari settori
merceologici; elaborazione ed aggiornamento periodico dei dati
riguardanti l’attivita’ ispettiva svolta.
Ufficio III: indirizzo e coordinamento operativo dell’attivita’
dei laboratori nei vari settori merceologici; aggiornamento delle
metodiche ufficiali di analisi dei prodotti agro-alimentari e delle
sostanze di uso agrario e forestale; armonizzazione, per gli aspetti
tecnicoanalitici, delle norme interne in materia di prevenzione e
repressione delle frodi agro-alimentari con quelle degli altri Paesi
europei.
Ufficio IV: trattamento giuridico, reclutamento, formazione ed
aggiornamento professionale del personale; mobilita’; contenzioso del
lavoro; relazioni sindacali.
Ufficio V: affari generali; gestione dei capitoli di bilancio;
trattamento economico del personale in servizio ed in quiescenza;
conto annuale delle spese sostenute per il personale, predisposto a
norma dell’articolo 60 del decreto legislativo n. 165/2001; tenuta
della contabilita’ analitica; controllo di gestione a norma
dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
stipula di convenzioni di collaborazione con enti vari;
informatizzazione degli uffici centrali e periferici.
Ufficio VI: irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie
nelle materie di competenza; indirizzo e coordinamento dell’attivita’
sanzionatoria svolta dagli uffici periferici; esame delle
problematiche giuridiche nelle materie attinenti all’attivita’
istituzionale dell’Ispettorato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle …

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