MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 17 giugno 2002 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 17 giugno 2002

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 17 giugno 2002 Metodi ufficiali di analisi per i fertilizzanti. (GU n. 220 del 19-9-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 17 giugno 2002

Metodi ufficiali di analisi per i fertilizzanti.

L’ISPETTORE GENERALE REPRESSIONI FRODI
Visti gli articoli 8 e 9 della legge 19 ottobre 1984, n. 748,
concernente: “Nuove norme per la disciplina dei fertilizzanti”, i
quali prescrivono che i concimi e gli ammendanti e correttivi vengano
controllati con i metodi di campionamento e di analisi adottati con
decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste, sentito il
parere della Commissione di cui agli articoli 110, 111, 112 del
decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162;
Visto altresi’ l’art. 115 del citato decreto del Presidente della
Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162;
Vista la legge 7 agosto 1986, n. 462, con la quale e’ stato, tra
l’altro, istituito l’Ispettorato centrale per la repressione frodi
per l’esercizio delle funzioni inerenti alla prevenzione e alla
repressione delle infrazioni nella preparazione e commercio dei
prodotti agro-alimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale;
Visto l’art. 3 della legge 9 marzo 2001, n. 49, riguardante
“Ulteriori interventi per fronteggiare l’emergenza derivante
dall’encefalopatia spongiforme bovina”, secondo il quale, nell’ambito
delle disposizioni in materia di controlli e di personale,
l’Ispettorato centrale repressione frodi, posto alle dirette
dipendenze del Ministro delle politiche agricole e forestali, opera
con organico proprio ed autonomia organizzativa ed amministrativa e
costituisce un autonomo centro di responsabilita’ di spesa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1988
che, tra le funzioni attribuite alle Divisioni dell’Ispettorato
centrale repressione frodi, prevede l’elaborazione e l’aggiornamento
dei metodi ufficiali di analisi per i prodotti agro-alimentari e le
sostanze di uso agrario e forestale;
Visti i decreti ministeriali 24 marzo 1986, 19 luglio 1989,
23 gennaio 1991, 10 marzo 1993, 28 settembre 1993, 5 dicembre 1995 e
21 dicembre 2000, relativi all’approvazione dei “Metodi ufficiali di
analisi per i fertilizzanti”, pubblicati rispettivamente nei
supplementi ordinari alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 180 del 5 agosto 1986, n. 196 del 23 agosto 1989, n. 29
del 4 febbraio 1991, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 73 del 29 marzo 1993, nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 238 del 9 ottobre 1993, nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 18 del 23 gennaio 1996 e nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 21 del 26 gennaio
2001;
Sentito il parere della sopracitata Commissione per l’aggiornamento
dei metodi ufficiali di analisi, sottocommissione fertilizzanti,
rinnovata col decreto ministeriale 20 settembre 2000, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 236 del 9
ottobre 2000, modificata da ultimo, per quanto attiene la
sottocommissione fertilizzanti, col decreto ministeriale 28 settembre
2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 249 del 24 ottobre 2000;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Ritenuto necessario aggiornare i metodi di analisi approvati con i
succitati decreti ministeriali;
Vista la direttiva 98/34/CE, concernente le procedure
d’informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche, e
successive modificazioni, attuata con decreto legislativo 23 novembre
2000, n. 427;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono approvati i “Metodi ufficiali di analisi per i
fertilizzanti – supplemento n. 7” descritti nell’allegato al presente
decreto.
2. I metodi di analisi riportati in allegato al presente decreto si
applicano ai concimi nazionali.

Art. 2.
Il presente decreto sara’ inviato al competente organo di controllo
per la registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 17 giugno 2002
L’Ispettore generale capo: Lo Piparo

Allegato
(di cui all’art. 1)
ESTRAZIONE DEI FOSFATI SOLUBILI IN ACQUA
E CITRATO AMMONICO NEUTRO
1. Oggetto
Il presente documento fissa le modalita’ esecutive e le
condizioni per la estrazione in sequenza dei fosfati solubili in
acqua e in citrato ammonico neutro operando sulla stessa pesata del
campione in esame.
2. Campo di applicazione
Il metodo si applica a tutti i concimi organo-minerali per i
quali in etichetta venga dichiarata l’anidride fosforica solubile in
acqua e citrato ammonico neutro, nonche’ le singole solubilita’,
qualora vengano dichiarate.
3. Principio
I fosfati solubili in acqua vengono estratti mediante
percolazioni successive. I fosfati solubili in citrato ammonico
neutro vengono estratti a caldo dal residuo dell’estrazione con
acqua, mediante la soluzione citrico ammoniacale.
4. Reattivi
Nel corso dell’analisi impiegare acqua distillata o
demineralizzata di purezza equivalente e reattivi di qualita’
analitica riconosciuta.
4.1. Soluzione neutra di citrato ammonico preparata come
descritto al punto 4.1. del Metodo 3.1.4. riportato nella Parte I
della raccolta dei metodi ufficiali di analisi (metodi di analisi
comunitari).
4.2. Acido nitrico diluito 1 + 1.
5. Apparecchiatura
5.1. Imbuti di vetro Ø 7,5 cm con insenature interne per
filtrazioni rapide, angolo 60.
5.2. pHmetro.
5.3. Matracci tarati da 500 ml.
5.4. Bagno termostatico capace di mantenere la temperatura di 65
oC, munito di un adatto agitatore (vedere ad es. fig. 8 citata nel
metodo 3.1.4).
5.5. Filtri rapidi tipo Supervelox o equivalenti. In caso di
particellato molto fine ricorrere a filtri tipo Schleicher & Schüll
5892 Ø cm 9 o equivalenti.
6. Procedimento
Pesare 1 g (con l’approssimazione di 0,001 g) di campione
preparato secondo quanto previsto dal Metodo 1 riportato nella Parte
I della raccolta dei metodi ufficiali d’analisi.
6.1. Estrazione dei fosfati solubili in acqua.
Trasferire il campione sul filtro tarato da 9 cm di diametro
(5.5.), convenientemente preparato sull’imbuto (5.1.), e lavare per
gravita’ con acqua mediante piccole aliquote successive fino a circa
400 ml di filtrato; raccogliere il filtrato in un matraccio da 500 mL
(5.3.) contenente 5 mL di HNO in base 3 (4.2.).
Lasciare che ciascuna frazione di liquido passi completamente
attraverso il filtro prima di effettuare la nuova aggiunta. Terminato
l’ultimo lavaggio, rimuovere il filtro contenente il residuo
insolubile in acqua; lavare l’imbuto con acqua, portare a volume e
agitare. L’operazione descritta deve avvenire entro 1 ora.
6.2. Estrazione dei fosfati solubili in citrato.
6.2.1. Preparazione dell’estratto citro-ammoniacale.
Dopo il trattamento con acqua, entro 1 ora trasferire il filtro e
il residuo, ottenuti a seguito dell’estrazione 6.1. in una beuta da
mL 200 o 250 contenente mL 100 della soluzione di citrato ammonico
(4.1.) previamente scaldata a 65 oC. Chiudere ermeticamente la beuta
con un tappo di gomma tenera, agitare vigorosamente, poi togliere per
un momento il tappo per equilibrare la pressione. Immergere la beuta
nel bagnomaria (5.4.) e fissarla all’agitatore. Durante l’agitazione
il livello della sospensione nella beuta dovra’ costantemente essere
al di sotto del livello dell’acqua del bagnomaria. L’agitazione
meccanica sara’ tale da mantenere sempre in sospensione il materiale
(N.B.: in mancanza di un agitatore meccanico, si puo’ agitare a mano
ogni 5 minuti).
Esattamente 1 ora dopo l’aggiunta del filtro e del residuo,
togliere la beuta dal bagnomaria e filtrare immediatamente su un
filtro tarato da 9 cm di diametro (5.5.) convenientemente preparato
su imbuto in vetro (5.1.), in un matraccio tarato da 500 mL (5.3.).
Al fine di un recupero quantitativo, lavare il filtro ed il residuo
rimasti ancora nella beuta di estrazione con piccole aliquote di
acqua a 65 oC, fino a 400 ml di filtrato, trasferendo ogni volta sul
filtro di raccolta, assicurandosi che il filtro rimasto nella beuta
sia completamente schiarito al termine dei lavaggi da tutte le
sostanze coloranti eventualmente provenienti dal concime
organo-minerale. Al termine dell’ultimo lavaggio, lasciare
raffreddare e poi portare a volume con acqua e agitare. Un eventuale
intorbidamento che dovesse verificarsi durante o dopo i lavaggi con
acqua, dovuto a fenomeni di idrolisi, non ha importanza ai fini
dell’esattezza dell’analisi e vi si potra’ ovviare aggiungendo al
filtrato, prima di portare a volume, 1-2 mL di acido nitrico diluito
(4.2.).
6.3. Dosaggio.
Prelevare con pipetta di precisione uguali aliquote di estratto
acquoso (6.1.) e di estratto in citrato (6.2.) in modo che, in
totale, la quantita’ di P in base 2 O in base 5 presente sia circa
pari a 0,010 g e poi procedere alla determinazione dei fosfati
secondo il Metodo n. 3.2 riportato nella Parte I della raccolta dei
metodi ufficiali di analisi.
6.4. In tabella 1 vengono riportate le aliquote da prelevare in
funzione dei titoli dichiarati in P in base 2 O in base 5 solubile in
acqua e citrato ammonico neutro dei concimi organominerali.

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 17 giugno 2002

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