MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 31 ottobre 2002 | Architetto.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 31 ottobre 2002

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 31 ottobre 2002 Recepimento del protocollo d'intesa ai sensi dell'art. 1, comma 8, della legge 18 giugno 2002, n. 118 - Obblighi smaltimento materiali di origine animale classificati a rischio e copertura dei relativi costi. (GU n. 266 del 13-11-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 31 ottobre 2002

Recepimento del protocollo d’intesa ai sensi dell’art. 1, comma 8,
della legge 18 giugno 2002, n. 118 – Obblighi smaltimento materiali
di origine animale classificati a rischio e copertura dei relativi
costi.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il decreto-legge 19 aprile 2002, n. 68, convertito in legge
18 giugno 2002, n. 118, recante disposizioni urgenti per il settore
zootecnico e per la lotta agli incendi boschivi;
Visto in particolare l’art. 1, comma 8, della predetta legge n.
118/2002 che prevede l’istituzione di un tavolo della filiera
zootecnica finalizzato alla conclusione di un accordo
interprofessionale finalizzato a garantire le attivita’ di
smaltimento dei materiali classificati a rischio e della relativa
copertura dei costi;
Visto il decreto ministeriale 26 luglio 2002 con il quale e’ stato
istituito il tavolo della filiera zootecnica per le finalita’
previste all’art. 1, comma 8, della legge n. 118/2002;
Considerato che l’intervento dello Stato finalizzato ad assicurare,
sotto il controllo dell’autorita’ sanitaria pubblica, l’eliminazione
dei materiali classificati a rischio ai sensi della decisione n.
2000/766/CE del consiglio del 4 dicembre 2000, nonche’ i processi di
tracciabilita’ di tutte le parti degli animali allevati e macellati
nel territorio nazionale, e’ previsto fino al 31 ottobre 2002;
Considerato che, a partire dal 1 novembre 2002, e’ necessario
comunque assicurare l’eliminazione dei materiali classificati a
rischio;
Considerato che il tavolo della filiera zootecnica non ha ancora
completato la definizione del quadro tecnico organizzativo per
l’accordo interprofessionale, previsto all’art. 1, comma 8 della
richiamata legge n. 118/2002, volto a garantire le attivita’ di
smaltimento dei materiali classificati a rischio e della relativa
copertura dei costi;
Visto il protocollo di intesa, sottoscritto il 31 ottobre 2002 dal
tavolo della filiera zootecnica inteso a garantire, a decorrere dal 1
novembre 2002 fino all’entrata in vigore del decreto ministeriale di
recepimento dell’accordo di filiera o del decreto interministeriale
in sostituzione di detto accordo di filiera, e comunque non oltre il
31 gennaio 2003, la verifica della corretta gestione del ritiro e
dello smaltimento di sottoprodotti di origine animale non destinati
al consumo umano ivi compresa la verifica dei relativi costi,
costituendo un apposito “Comitato di garanzia”;
Ritenuta la necessita’ di approvare, nelle more della definizione
dell’accordo interprofessionale, il protocollo di intesa sopra
citato;
Decreta:
Art. 1.
1. E’ approvato il protocollo di intesa, stipulato tra le parti del
tavolo della filiera zootecnica di cui all’art. 1, comma 8, della
legge 18 giugno 2002, n. 118, in data 31 ottobre 2002, allegato al
presente decreto, di cui forma parte integrante.
2. A partire dal 1 novembre 2002 e fino all’entrata in vigore del
decreto ministeriale che recepisce, ai sensi dell’art. 1, comma 8,
della legge 18 giugno 2002, n. 118, l’accordo interprofessionale che
regoli la materia indicata nelle premesse, o del decreto
interministeriale in mancanza di detto accordo, e’ costituito un
comitato di garanzia per:
a) la verifica della corretta gestione del ritiro e dello
smaltimento di sottoprodotti di origine animale, non destinati al
consumo umano, ivi compresa la verifica dei relativi costi;
b) la verifica che gli standard di ritiro e di smaltimento da
parte degli smaltitori si mantengano agli stessi livelli di quelli
praticati in vigenza dei contributi previsti dalla stessa legge n.
118/2002, e che i relativi costi complessivi, cui deve far fronte
tutta la filiera, non eccedano, in ogni caso, quelli applicati in
vigenza della medesima legge n. 118/2002. Per costo complessivo si
intende quello comprensivo del contributo pubblico previsto dalla
piu’ volte citata legge n. 118/2002. E’ fatta salva la facolta’ delle
parti di stipulare accordi in sede locale o di prorogare l’efficacia
di quelli esistenti.
3. Il comitato di cui al comma 1 e’ costituito da sette componenti
di cui uno del Ministero delle politiche agricole e forestali, che lo
presiede, e da un rappresentante per ognuna delle categorie di
seguito indicate: allevatori, industria di macellazione,
trasformatori, commercio, grande distribuzione organizzata,
smaltitori. Il comitato si riunisce di norma una volta al mese e,
comunque, ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno tre componenti.
4. L’efficacia del presente decreto e’ limitata al 31 gennaio 2003.
Nell’ipotesi di mancata conclusione dell’accordo interprofessionale
in premessa citato l’amministrazione, entro il 30 novembre 2002,
provvedera’ ad attivare il procedimento finalizzato alla emanazione
del decreto interministeriale previsto all’art. 1, comma 8, della
legge n. 118/2002 in premessa citata.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 31 ottobre 2002
Il Ministro: Alemanno

Allegato
PROTOCOLLO DI INTESA

1. L’anno 2002 il giorno 31 del mese di ottobre in Roma presso il
Ministero delle politiche agricole e forestali e’ stato concluso tra
i rappresentanti delle associazioni sotto indicate, alla presenza del
dott. Giuseppe Ambrosio, capo del Dipartimento dei prodotti
agroalimentari e dei servizi, il seguente protocollo d’intesa.
2. A partire dal 1 novembre 2002 e fino all’entrata in vigore del
provvedimento che regola la materia di cui appresso (decreto
ministeriale di recepimento dell’accordo di filiera ovvero decreto
interministeriale in sostituzione dell’accordo di filiera) e’
costituito un “comitato di garanzia” per la verifica della corretta
gestione del ritiro e dello smaltimento di sottoprodotti di origine
animale non destinati al consumo umano, ivi compresa la verifica dei
relativi costi (decreto legislativo n. 508/1992; decreto legislativo
n. 537/1992 e legge n. 118 del 18 giuno 2002).
3. Il comitato ha altresi’ il compito di verificare che gli
standard di ritiro e di smaltimento da parte degli smaltitori si
mantengano agli stessi livelli di quelli praticati in vigenza della
legge n. 118/2002 e che relativi costi complessivi, cui deve far
fronte tutta la filiera, non eccedano, in ogni caso, quelli applicati
in vigenza della citata legge n. 118. Per costo complessivo si
intende quello comprensivo del contributo pubblico previsto dalla
citata legge n. 118. E’ fatta salva la facolta’ delle parti di
stipulare accordi in sede locale o di prorogare l’efficacia di quelli
esistenti.
4. Le parti si impegnano a trovare, nell’ambito dell’accordo di
cui al punto 2, secondo parametri e criteri da definire, apposite
misure per situazioni particolari, quali lo smaltimento degli animali
morti in stalla, e realta’ c.d. marginali, quali le piccole
macellerie; il decreto interministeriale di cui al punto 2 si
ispirera’ ai medesimi principi. Dall’attuazione delle misure previste
dal provvedimento non dovranno derivare ingiustificati aggravi di
costi a carico delle componenti della filiera non interessate alle
misure.
5. Il comitato di cui al punto 2 e’ costituito da sette
componenti di cui uno del MiPAF che lo presiede e da un
rappresentante per ognuna delle categorie di seguito indicate:
allevatori, industria di macellazione, trasformatori, commercio,
G.D.O., smaltitori. Il comitato si riunisce di norma una volta al
mese e, comunque, ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno tre
componenti.
6. L’efficacia del presente protocollo e’ limitata al 31 gennaio
2003. L’amministrazione si impegna a diramare il decreto
interministeriale di cui al punto 2, in assenza di accordo, entro il
30 novembre 2002, che sara’ ispirato, tra l’altro, alla ripartizione
dei costi tra le varie componenti della filiera in ragione di volume
e fatturato relativamente alle carni fresche ed ai preparati di carni
fresche.
7. Il presente protocollo si compone complessivamente di
3 pagine, compresa questa.
ASSICA
ASSOGRASSI
CIA
COLDIRETTI
CONFAGRICOLTURA
FEDERCARNI
AIA
CONFESERCENTI
UNIONPELLI
CONFARTIGIANATO
CNA ALIMENTARE
ANNC-COOP. ITALIA
FAID-FEDERDISTRIBUZIONE
ANCD-CONAD
FEDERCOM
CONFCOMMERCIO
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