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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 gennaio 2002: Modalita' e procedure da seguire per l'esecuzione in economia di lavori, beni e servizi. (GU n. 18 del 22-1-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 gennaio 2002

Modalita’ e procedure da seguire per l’esecuzione in economia di
lavori, beni e servizi.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
dell’amministrazione generale del personale e dei servizi del Tesoro
– Servizio centrale per gli affari generali e la qualita’ dei
processi e dell’organizzazione

Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive
modificazioni;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive
modificazioni;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
573;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, e successive modificazioni;
Visto l’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n.
384;
Considerata la necessita’ di individuare con provvedimento, ai
sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, i beni e i
servizi con i relativi limiti di importo delle singole voci di spesa
da eseguirsi in economia da parte degli uffici centrali e periferici
di questa amministrazione;
Ritenuta l’opportunita’ di disciplinare con il medesimo
provvedimento i lavori da eseguirsi in economia secondo le
disposizioni dettate dal decreto del Presidente della Repubblica 21
dicembre 1999, n. 554, e successive modificazioni;
Vista la proposta del direttore del Servizio centrale per gli
affari generali e la qualita’ dei processi e dell’organizzazione;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto del provvedimento
Il presente provvedimento disciplina le modalita’, i limiti e le
procedure da seguire per l’esecuzione in economia di lavori, beni e
servizi, di seguito per brevita’ unitariamente intesi sotto il
termine interventi.
L’acquisizione in economia degli interventi puo’ essere effettuata
esclusivamente nei casi in cui non sia vigente alcuna convenzione
quadro stipulata ai sensi dell’art. 26 della legge 23 dicembre 1999,
n. 488 e successive modificazioni.

Art. 2.
Modalita’ di esecuzione in economia
L’esecuzione in economia degli interventi puo’ avvenire:
a) in amministrazione diretta;
b) a cottimo fiduciario.
Sono in amministrazione diretta i lavori, i servizi e i beni per i
quali non occorre l’intervento di alcun imprenditore. Essi sono
effettuati con materiali e mezzi propri o appositamente noleggiati e
con personale proprio.
Sono a cottimo fiduciario gli interventi per i quali si rende
necessario, ovvero opportuno, con procedura negoziata, l’affidamento
ad imprese o persone fisiche esterne all’amministrazione.
I lavori assunti in amministrazione diretta non possono comportare
una spesa complessiva superiore a 50.000 euro, con esclusione
dell’I.V.A.
L’importo dei lavori affidati a cottimo non puo’ superare i 200.000
euro, con esclusione dell’I.V.A.
I beni e i servizi affidati in economia non possono comportare una
spesa complessiva superiore a 130.000 euro, con esclusione
dell’I.V.A.

Art. 3.
Lavori in economia
Sono eseguiti in economia, nel rispetto delle norme contenute nel
presente provvedimento, i seguenti lavori:
a) lavori di manutenzione e adattamento ivi compresi i lavori
necessari per il processo di unificazione delle sedi dei locali
demaniali con i relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze
adibiti ad uso degli uffici centrali e periferici del Ministero
dell’economia e delle finanze, d’importo non superiore a 50.000 euro;
b) lavori ordinari di manutenzione e adattamento, nonche’ i
lavori necessari per consentire l’unificazione delle sedi, dei locali
con i relativi impianti, infissi ed accessori e pertinenze, presi in
affitto ad uso degli uffici centrali e periferici del Ministero
dell’economia e delle finanze, nei casi in cui per legge o per
contratto le spese siano a carico del locatario, d’importo non
superiore a 50.000 euro;
c) lavori di manutenzione, riparazione, adattamento e
realizzazione di opere, impianti quando l’esigenza e’ rapportata ad
eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e
le procedure previste agli articoli 19 e 20 della legge n. 109/1994,
nei limiti d’importo stabiliti nell’art. 2 del presente
provvedimento;
d) interventi non programmabili per la sicurezza, nonche’ quelli
destinati a scongiurare situazioni di pericolo a persone, animali o
cose a danno dell’igiene e salute pubblica o del patrimonio storico,
artistico e culturale, nei limiti d’importo stabiliti nell’art. 2 del
presente provvedimento;
e) lavori per i quali siano stati esperiti infruttuosamente i
pubblici incanti o le licitazioni o le trattative private e non possa
esserne differita l’esecuzione, nei limiti d’importo stabiliti
nell’art. 2 del presente provvedimento;
f) lavori necessari per la compilazione di progetti, nei limiti
d’importo stabiliti nell’art. 2 del presente provvedimento;
g) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione
del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando vi e’
necessita’ ed urgenza di completare i lavori, nei limiti d’importo
stabiliti nell’art. 2 del presente provvedimento.

Art. 4.
Beni e servizi in economia
E’ ammesso il ricorso alle procedure di spesa in economia per i
seguenti beni e servizi:
a) la partecipazione e l’organizzazione di convegni, congressi,
conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e
scientifiche nell’interesse del Ministero, ivi comprese le spese
necessarie per ospitare i relatori, per un importo fino a 130.000
euro;
b) i servizi di consulenza, studi, ricerca, indagini e
rilevazioni, per un importo fino a 130.000 euro;
c) divulgazione di bandi di concorso o avvisi a mezzo stampa od
altri mezzi di informazione, per un importo fino a 50.000 euro;
d) acquisto di libri, riviste, giornali e pubblicazioni di vario
genere ed abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazione, per
un importo fino a 50.000 euro;
e) rilegatura di libri e pubblicazioni, per un importo fino a
50.000 euro;
f) lavori di traduzione e interpretariato, da liquidarsi comunque
su presentazione di fatture, qualora l’amministrazione non possa
provvedervi con proprio personale ed eccezionalmente lavori di copia,
da liquidarsi dietro presentazione di apposita fattura e da affidare
unicamente a imprese commerciali nei casi in cui l’amministrazione
non possa provvedervi con il proprio personale per un importo fino a
50.000 euro;
g) lavori di stampa, tipografia, litografia o realizzati per
mezzo di tecnologia audiovisiva per un importo fino a 50.000 euro;
h) spedizioni, imballaggi, magazzinaggio e facchinaggio, per un
importo fino a 50.000 euro;
i) acquisti di coppe, medaglie, diplomi ed altri oggetti per
premi, per un importo fino a 50.000 euro;
j) spese di rappresentanza, per un importo fino a 50.000 euro;
k) spese per cancelleria, riparazione mobili, macchine ed altre
attrezzature d’ufficio, per un importo fino a 130.000 euro;
l) spese per l’acquisto e la manutenzione di terminali, personal
computers, stampanti e materiale informatico di vario genere e spese
per servizi informatici, per un importo fino a 130.000 euro;
m) fornitura di mobili, fotocopiatrici, climatizzatori ed
attrezzature varie, per un importo fino a 130.000 euro;
n) spese per corsi di preparazione, formazione e perfezionamento
del personale, partecipazione alle spese per corsi indetti da enti,
istituti ed amministrazioni varie, per un importo fino a 130.000
euro;
o) beni e servizi di qualsiasi natura per i quali siano esperiti
infruttuosamente i pubblici incanti o le licitazioni o le trattative
private e non possa esserne differita l’esecuzione, per un importo
fino a 130.000 euro;
p) polizze di assicurazione, per un importo fino a 130.000 euro;
q) acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di risoluzione di
un precedente rapporto contrattuale e quando cio’ sia ritenuto
necessario o conveniente per assicurare la prestazione nel termine
previsto dal contratto, per un importo fino a 130.000 euro;
r) acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di completamento
delle prestazioni non previste dal contratto in corso, qualora non
sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito dell’oggetto
principale del contratto medesimo, per un importo fino a 130.000
euro;
s) acquisizione di beni e servizi nella misura strettamente
necessaria, nel caso di contratti scaduti, nelle more di svolgimento
delle ordinarie procedure di scelta del contraente, per un importo
fino a 130.000 euro;
t) acquisizione di beni e servizi nei casi di eventi
oggettivamente imprevedibili ed urgenti, al fine di scongiurare
situazioni di pericolo a persone, animali o cose, nonche’ a danno
dell’igiene e salute pubblica o del patrimonio storico, artistico e
culturale, per un importo fino a 130.000 euro;
u) pulizia, derattizzazione, disinfestazione, smaltimento rifiuti
speciali e servizi analoghi, per un importo fino a 130….

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