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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 14 febbraio 2002: Attuazione dell'art. 23, comma 4, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni, in materia di vigilanza sull'applicazione della legislazione sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. (GU n. 61 del 13-3-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 14 febbraio 2002

Attuazione dell’art. 23, comma 4, del decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni,
in materia di vigilanza sull’applicazione della legislazione sulla
sicurezza e sulla salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
e
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189, recante l’ordinamento del
Corpo della guardia di finanza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1999,
n. 34, concernente la struttura ordinativa del Corpo della guardia di
finanza;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni, riguardante il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visti gli articoli 44 e 64 del decreto legislativo 19 marzo 2001,
n. 69, che prevedono, rispettivamente, l’istituzione del comparto
sanitario della Guardia di finanza, nonche’ le competenze degli
ufficiali medici della Guardia di finanza;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 13 agosto 1998, n. 325,
che ha approvato il regolamento recante norme per l’applicazione al
Corpo della guardia di finanza delle disposizioni in materia di
sicurezza e salute dei lavoratori nel luogo di lavoro;
Ritenuto di dover individuare le aree riservate e operative e
quelle che presentano analoghe esigenze, nonche’ le modalita’ di
effettuazione del controllo in dette aree da parte dei servi sanitari
e tecnici istituiti nell’ambito del Corpo della guardia di finanza ai
sensi dell’art. 23, comma 4, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai fini dell’applicazione dell’art. 23, comma 4, del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato dall’art. 10
del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, il Corpo della guardia
di finanza provvede con i propri servizi sanitari e tecnici ad
effettuare i controlli tecnici, le verifiche, i collaudi, gli
accertamenti sanitari ed a rilasciare le necessarie certificazioni in
materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, secondo le
disposizioni vigenti.
2. I servizi sanitari e tecnici di cui al comma 1 potranno anche
avvalersi della collaborazione di personale civile in possesso dei
requisiti culturali e professionali prescritti, appositamente
incaricato in base a specifiche convenzioni da stipulare anche a
titolo oneroso. Il predetto personale deve essere in possesso
dell’abilitazione prevista dal regio decreto 11 luglio 1941, n. 1161,
concessa con il rilascio dell’apposito nulla osta di segretezza. Si
puo’ ricorrere ai privati, oltre che a organismi nazionali competenti
per legge, dopo aver riscontrato la mancanza di tecnici appartenenti
alla pubblica amministrazione.

Art. 2.
1. I servizi sanitari e tecnici di cui all’art. 1, comma 1,
espletano, mediante personale appositamente incaricato con
determinazione del Comandante generale, attivita’ di vigilanza
sull’applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute
nelle aree ove vengono svolte attivita’ di carattere riservato o
operativo o che presentano analoghe esigenze, secondo le indicazioni
di cui ai commi 3 e 4 e con le modalita’ stabilite dalle disposizioni
vigenti.
2. Il personale dei servizi tecnici e sanitari che svolge
l’attivita’ di vigilanza di cui al comma 1, non puo’ fare parte del
servizio di prevenzione e protezione, di cui all’art. 8 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
3. Costituiscono, in particolare, aree riservate ed operative,
oltre alle caserme e agli stabilimenti ove sono ubicati i comandi e’
gli organi di esecuzione del servizio di ogni ordine e grado, ai
comandi, istituti e centri di reclutamento e addestramento, ai
comandi, reparti e alle strutture di supporto tecnico, logistico e
amministrativo ed ai comandi e organi dei reparti speciali:
a) l’ufficio del generale addetto;
b) il II reparto del Comando generale;
c) la centrale operativa;
d) il centro elaborazioni dati, il centro di fotoriproduzione e
la sala stampa del Comando generale;
e) le sale operative, i centri cifra, le segreterie di sicurezza,
i centri trasmissione e telecomunicazioni;
f) le aree ove vengono svolte esercitazioni di tiro o in cui sono
conservate armi, munizioni ed esplosivi;
g) i mezzi di trasporto terrestri, navali ed aerei e relative
officine meccaniche e luoghi di rimessaggio;
h) gli schedari ed archivi;
i) il laboratorio scientifico;
j) il centro tipografico;
k) le strutture campali fisse e mobili e gli accantonamenti.
4. Sono considerati luoghi aventi caratteristiche analoghe alle
aeree riservate ed operative i manufatti riconducibili, nelle proprie
finalita’, alla difesa militare ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, dell’art. 4, comma 3, della
legge 1 dicembre 1986, n. 831, e del decreto del Presidente della
Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, ed ogni altro luogo individuato
come militare ai sensi dell’art. 230 del codice penale militare di
pace, con esclusione di quelli non direttamente condotti e gestiti
dal Corpo della guardia di finanza.

Art. 3.
1. L’esatta ubicazione delle aree e dei manufatti di cui all’art. 2
del presente decreto e dei restanti ambienti ordinari di lavoro e’
portata a conoscenza dei competenti organi di vigilanza con apposite
comunicazioni dei datori di lavoro.
Roma, 14 febbraio 2002
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni
Il Ministro della salute
Sirchia

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