MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 19 aprile 2002, n.86: Regolamento recante modalita' di attuazione delle disposizioni tributarie in materia di rivalutazione dei beni delle imprese e del riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio, ai sensi dell' articolo 3, commi 1, 2 e 3 della legge 28 dicembre 2001, n. 448. (GU n. 106 del 8-5-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 19 aprile 2002, n.86

Regolamento recante modalita’ di attuazione delle disposizioni
tributarie in materia di rivalutazione dei beni delle imprese e del
riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio, ai
sensi dell’ articolo 3, commi 1, 2 e 3 della legge 28 dicembre 2001,
n. 448.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” e, in
particolare, i commi 1, 2 e 3 dell’articolo 3, concernenti
disposizioni in materia di beni di impresa;
Visto, inoltre, il comma 12 del medesimo articolo 3 della
summenzionata legge n. 448 del 2001, che stabilisce che le modalita’
di attuazione del predetto articolo 3 sono disciplinate con decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988;
Vista la legge 21 novembre 2000, n. 342, recante “Misure in materia
fiscale”, ed in particolare gli articoli da 10 a 15, riguardanti la
rivalutazione dei beni delle imprese;
Visto il decreto ministeriale 13 aprile 2001, n. 162, recante
“Modalita’ di attuazione delle disposizioni tributarie in materia di
rivalutazione dei beni delle imprese e del riconoscimento fiscale dei
maggiori valori iscritti in bilancio, ai sensi degli articoli da 10 a
16 della legge 21 novembre 2000, n. 342”;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed,
in particolare, l’articolo 67, comma 7, concernente le spese di
manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, nonche’
l’articolo 87, comma 1, lettere a) e b) riguardante i soggetti
sottoposti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, nonche’
l’articolo 105, commi 2 e 3, recante adempimenti per l’attribuzione
del credito d’imposta ai soci o partecipanti sugli utili distribuiti;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella adunanza dell’11 marzo 2002;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota n. 3-5970/UCL, del 4 aprile 2002;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Rivalutazione
1. Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, la rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni,
di cui alla sezione II del capo I della legge 21 novembre 2000, n.
342 puo’ essere eseguita anche con riferimento ai beni risultanti dal
bilancio relativo all’esercizio chiuso entro la data del 31 dicembre
2000 nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo per il quale
il termine di approvazione scade successivamente all’entrata in
vigore della predetta legge n. 448 del 2001.
2. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5
e 6 del decreto del Ministro delle finanze 13 aprile 2001, n. 162,
concernenti, rispettivamente, i modi e i termini della rivalutazione,
i beni rivalutabili, le azioni e quote, la rivalutazione per
categorie omogenee, la modalita’ di rivalutazione dei beni
ammortizzabili e il limite economico della rivalutazione. Il
riferimento contenuto nei predetti articoli alla data del 31 dicembre
1999 deve intendersi fatto alla data del 31 dicembre 2000.

Art. 2.
Imposta sostitutiva
1. L’imposta sostitutiva, dovuta ai sensi dell’articolo 12 della
legge n. 342 del 2000, deve essere versata in un massimo di tre rate
annuali di pari importo: la prima con scadenza entro il termine
previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative
al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione e’
eseguita; le altre con scadenza entro il termine rispettivamente
previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative
ai periodi d’imposta successivi. In caso di rateizzazione,
sull’importo delle rate successive alla prima si applicano gli
interessi nella misura del 6 per cento annuo da versare
contestualmente al versamento di ciascuna rata successiva alla prima.
2. L’imposta sostitutiva indicata nel comma 1 rileva ai fini
dell’attribuzione del credito d’imposta di cui ai commi 2 e 3
dell’articolo 105 del testo unico delle imposte sui redditi approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Si riporta il testo dell’art. 3, commi 1, 2 e 3 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato,
legge finanziaria 2002):
“1. La rivalutazione dei beni di impresa e delle
partecipazioni, di cui alla sezione II del capo I della
legge 21 novembre 2000, n. 342, puo’ essere eseguita anche
con riferimento a beni risultanti dal bilancio relativo
all’esercizio chiuso entro la data del 31 dicembre 2000,
nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo, per il
quale il termine di approvazione scade successivamente alla
data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il maggiore valore attribuito in sede di
rivalutazione si considera fiscalmente riconosciuto ai fini
delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle
attivita’ produttive (IRAP) a decorrere dal secondo
esercizio successivo a quello con riferimento al quale e’
stata eseguita.
3. I soggetti di cui all’art. 87, comma 1, lettere a) e
b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917, se si avvalgono della facolta’ prevista dal comma 1
del presente articolo, computano l’importo dell’imposta
sostitutiva liquidata nell’ammontare delle imposte di cui
all’art. 105, commi 2 e 3, del predetto testo unico delle
imposte sui redditi, recante adempimenti per l’attribuzione
del credito di imposta ai soci o partecipanti sugli utili
distribuiti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 3, commi 1, 2 e 3, della legge 28
dicembre 2001, n. 448, e’ riportato nella nota al titolo.
– Il comma 3 dell’art. 17 della legge n. 400/1988
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con
decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di piu’ Ministri, possono essere adottati con
decreti interministeriali, ferma restando la necessita’ di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello
stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti
debbano recare la denominazione di “regolamento”, siano
adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti
al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Note all’art. 1:
– Il testo vigente dell’art. 3, comma 1, legge n. 448,
del 28 dicembre 2001 (Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge
finanziaria 2002) e’ riportato nella nota al titolo.
– Il testo vigente degli articoli 1, 2, 3, 4, 5, e 6
del decreto del Ministro delle finanze n. 162 del 13 aprile
2001 (Regolamento recante modalita’ di attuazione delle
disposizioni tributarie in materia di rivalutazione dei
beni delle imprese e del riconoscimento fiscale
dei maggiori valori iscritti in bilancio, ai sensi degli
articoli da 10 a 16 della legge 21 novembre 2000, n. 342)
e’ il seguente:
“Art. 1 (Modi e termini della rivalutazione). – 1. Ai
sensi dell’articolo 10 della legge 21 novembre 2000, n.
342, i soggetti indicati nell’art. 87, comma 1, lettere a)
e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della R…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Architetto.info