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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 15 maggio 2002: Determinazione del saggio di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per l'acquisto da parte dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione. (GU n. 120 del 24-5-2002)

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DECRETO 15 maggio 2002

Determinazione del saggio di interesse sui mutui della Cassa depositi
e prestiti ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante
disposizioni per l’acquisto da parte dei lavoratori dipendenti della
prima casa di abitazione.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 18 dicembre 1986, n. 891;
Visto l’art. 2 della predetta legge che al comma 1 prevede che il
tasso di ammortamento annuo sia comprensivo del corrispettivo
spettante agli istituti di credito per il servizio prestato;
Visto il decreto del Ministro del tesoro in data 11 febbraio 1987,
concernente l’approvazione dello schema generale di convenzione tra
Cassa depositi e prestiti e gli istituti di credito per la
concessione dei mutui fondiari previsti dalla legge 18 dicembre 1986,
n. 891;
Considerato che in detto schema di convenzione, all’art. 12, e’
stabilito un compenso semestrale pari a 0,40 punti per ogni cento
lire di capitale mutuato, per l’intera durata del mutuo, dovuto dalla
Cassa depositi e prestiti agli istituti di credito per i compiti
svolti;
Visto l’art. 2 del decreto del Ministro del tesoro in data
23 settembre 1989 modificativo delle convenzioni stipulate tra la
Cassa depositi e prestiti e gli istituti di credito;
Visto l’art. 3 della legge 30 aprile 1999, n. 136, che al comma 2
prevede che con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica siano stabiliti annualmente i tassi da
applicare alle rate ed alle estinzioni anticipate dei mutui previsti
dalla legge 18 dicembre 1986, n. 891;
Visto che a decorrere dal 1 gennaio 1999, ai sensi dell’art. 7-bis
della legge 18 dicembre 1986, n. 891, come introdotto dalla legge
30 aprile 1999, n. 136, le attivita’ e passivita’ del Fondo speciale
con gestione autonoma sono trasferite alla Cassa depositi e prestiti;
Visto che nella determinazione dei suddetti tassi, anche in deroga
ai limiti indicati dall’art. 2 della legge 18 dicembre 1986, n. 891,
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
tiene conto dell’evoluzione del tasso ufficiale di riferimento,
garantendo comunque l’equilibro economico della gestione;
Visto che i predetti tassi non potranno comunque superare, di
norma, di piu’ di un punto il tasso ufficiale di riferimento;
Considerato che il tasso ufficiale di riferimento, in attuazione
della delibera del consiglio direttivo della BCE dell’8 novembre
2001, e’ stato fissato con provvedimento della Banca d’Italia al
3,25% per cento;
Tenuto conto che la Cassa depositi e prestiti, per la concessione
dei mutui di cui all’art. 1 della legge 18 dicembre 1986, n. 891, ha
effettuato la provvista finanziaria ad un tasso del 4,35 per cento;

Decreta:

Art. 1.
A decorrere dal 1 gennaio 2002 il tasso di interesse, da applicare
per il calcolo della rata massima di cui all’art. 2, comma 1 e comma
3, all’art. 5, comma 1 e all’art. 7, comma 3 della legge 18 dicembre
1986, n. 891, resta invariato nella misura del 4,50 per cento.

Art. 2.
Per le estinzioni anticipate, a partire dalla data di pubblicazione
del presente decreto, il residuo debito viene rimborsato al tasso
previsto dal precedente art. 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 15 maggio 2002
Il Ministro: Tremonti

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