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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 11 marzo 2002: Definizione delle regole tecniche previste dall'art. 22, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative agli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento come definiti dall'art. 110, comma 7, del testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza (regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni). (GU n. 60 del 13-3-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 11 marzo 2002

Definizione delle regole tecniche previste dall’art. 22, comma 1,
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative agli apparecchi e
congegni da divertimento ed intrattenimento come definiti dall’art.
110, comma 7, del testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza
(regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni).

IL DIRETTORE GENERALE
dell’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato
d’intesa con
IL CAPO DELLA POLIZIA
direttore generale della Pubblica sicurezza

Visto l’art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, comma 1;
Visto l’art. 38, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
come novellato dall’art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Considerato che il citato art. 38, comma 1, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, prevede che i produttori e gli importatori approntano,
per ogni apparecchio e congegno oggetto della richiesta di nulla
osta, una scheda esplicativa delle caratteristiche tecniche, anche
relative alla memoria, delle modalita’ di funzionamento e di
distribuzione dei premi, dei dispositivi di sicurezza, propri di
ciascun apparecchio e congegno;
Ritenuto di dover preliminarmente disciplinare gli apparecchi ed i
congegni di cui all’art. 110, comma 7, del testo unico delle leggi di
Pubblica sicurezza, in ragione della diffusa presenza sul mercato
degli apparecchi e congegni stessi;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione del decreto e definizioni

1. Il presente decreto ha per oggetto le regole tecniche previste
dall’art. 22, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
2. Ai fini del presente decreto, si intendono:
a) per produttore, colui che professionalmente costruisce,
realizzando un prodotto finito in ogni sua parte, apparecchi e
congegni automatici, semiautomatici od elettronici, da divertimento
ed intrattenimento, pronti per essere impiegati nel territorio
nazionale;
b) per importatore, colui che immette in libera pratica ovvero
comunque introduce nel territorio nazionale, per essere ivi
impiegati, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od
elettronici, da divertimento ed intrattenimento, finiti in ogni loro
parte; e’ assimilato all’importatore l’operatore estero che immette
in libera pratica ovvero comunque introduce nel territorio nazionale,
per essere ivi impiegati, apparecchi e congegni automatici,
semiautomatici od elettronici, da divertimento ed intrattenimento,
finiti in ogni loro parte, il quale abbia stabilito in Italia una o
piu’ sedi secondarie con rappresentanza stabile a norma degli
articoli 2197 ovvero 2506 del codice civile (dal 1 gennaio 2004, art.
2508);
c) per utente, il giocatore;
d) per apparecchio o congegno, il complesso di dispositivi
destinati al gioco, comprensivo tra l’altro della struttura esterna,
di eventuali periferiche di gioco, del dispositivo di inserimento
delle monete, dei componenti, programmi e schede di gioco, dei
circuiti elettronici, nonche’ dei dispositivi di rilascio all’esterno
di oggettistica, se previsti dalla tipologia dell’apparecchio;
e) per intrattenimento, l’insieme delle modalita’ di gioco
previste dall’apparecchio o congegno nelle quali si richiede la
partecipazione attiva dell’utente per l’evoluzione dei gioco ed il
conseguimento del risultato;
f) per abilita’, la capacita’ – fisica, mentale o strategica –
richiesta all’utente per il conseguimento del risultato del gioco;
g) per alea o elemento aleatorio, gli elementi incidenti sul
risultato del gioco dipendenti da fattori casuali, determinati
dall’apparecchio o congegno, non prevedibili da parte dell’utente;
h) per preponderanza dell’abilita’ o del trattenimento rispetto
all’elemento aleatorio, la possibilita’ dell’utente di superare,
nella maggioranza degli eventi di gioco e tramite la propria abilita’
od attiva partecipazione, gli elementi aleatori incidenti sul
risultato del gioco;
i) per costo della partita, il valore espresso in euro di
ciascuna singola e autonoma sessione di gioco;
j) per immodificabilita’, la non modificabilita’ ne’
alterabilita’, tranne nei casi previsti dal presente decreto, delle
caratteristiche tecniche e delle modalita’ di funzionamento e di
distribuzione dei premi per le quali e’ stata fornita
autocertificazione di conformita’ alle prescrizioni stabilite
dall’art. 110, comma 7, del testo unico delle leggi di Pubblica
sicurezza (T.U.L.P.S.), come modificato dall’art. 22 della legge 27
dicembre 2002, n. 289;
k) per manomissione, l’alterazione o il danneggiamento di uno o
piu’ dei dispositivi di funzionamento destinati al gioco od alla
distribuzione dei premi;
l) per manutenzione straordinaria, gli interventi necessari a
ripristinare le caratteristiche tecniche dell’apparato o congegno, le
relative modalita’ di funzionamento nonche’ quelle di distribuzione
dei premi ovvero di ogni altro elemento per il quale e’ stata fornita
autocertificazione di conformita’ alle prescrizioni stabilite
dall’art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S.;
m) per manutenzione ordinaria, tutti gli interventi manutentivi
diversi dalla manutenzione straordinaria.

Art. 2.
Requisiti obbligatori degli apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all’art. 110, comma 7, lettera a) del
T.U.L.P.S.

1. In relazione al combinato disposto degli articoli 110, comma 7,
del T.U.L.P.S. e 38 della legge n. 388 del 2000, come modificati
dall’art. 22 della legge n. 289 del 2002, gli apparecchi e congegni
da divertimento ed intrattenimento di cui al presente articolo:
1) funzionano con modalita’ elettromeccaniche;
2) sono privi di video ed altri apparati per visualizzare
immagini;
3) si basano su modalita’ di gioco tramite le quali l’utente
esprime la sua abilita’ fisica, mentale o strategica;
4) sono attivabili unicamente con l’introduzione di monete
metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna
partita, a un euro;
5) distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la
conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola
oggettistica contenuti all’interno dell’apparecchio di gioco e
visibili dal giocatore, tramite congegni di espulsione, anche
automatica, degli oggetti vinti;
6) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono la
immodificabilita’;
7) sono dotati di misure che ne bloccano il funzionamento in caso
di manomissione;
8) rendono evidente a chiunque la manomissione, anche solo
tentata, dei dispositivi ovvero dei programmi o delle schede
elettroniche, se previste dalla particolare tipologia
dell’apparecchio attraverso modalita’ diversificate quali, ad
esempio, blocco elettromeccanico o solo meccanico del funzionamento,
segnale acustico, blocco del dispositivo di inserimento delle monete;
9) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
successivo art. 9;
10) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
successivo art. 10, e dal registro delle manutenzioni, di cui al
successivo art. 11.
2. Per gli apparecchi e congegni di cui al presente articolo, le
difficolta’ del gioco devono poter essere superate esclusivamente
dall’abilita’ soggettiva dell’utente, acquisita anche attraverso la
progressiva esperienza nello specifico gioco.
3. Gli apparecchi di cui al presente articolo devono altresi’
essere conformi ai requisiti specificati ai successivi articoli 5, 6,
7 e 8.

Art. 3.
Requisiti obbligatori degli apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all’art. 110, comma 7, lettera b) del
T.U.L.P.S.

1. In relazione al combinato disposto degli articoli 110, comma 7,
del T.U.L.P.S. e 38 della legge n. 388 del 2000, come modificati
dall’art. 22 della legge n. 289 del 2002, gli apparecchi e congegni
da divertimento ed intrattenimento di cui al presente articolo:
1) funzionano con modalita’ automatiche, semiautomatiche od
elettroniche;
2) si basano sull’attiva partecipazione dell’utente ovvero sulla
sua abilita’, le quali, avuto riguardo al risultato del gioco, devono
essere preponderanti rispetto all’elemento aleatorio; le modalita’ di
gioco non possono consentire il prolungamento o la ripetizione della
partita;
3) sono attivabili unicamente con l’introduzione di monete
metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna
partita, a 50 centesimi di euro;
4) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono la
immodificabilita’;
5) sono dotati di misure, anche in forma di programmi o schede
elettroniche, che ne bloccano il funzionamento in caso di
manomissione o, in alternativa, di dispositivi che impediscono
l’accesso alla memoria;
6) rendono evidente a chiunque la manomissione, anche solo
tentata, dei dispositivi ovvero dei programmi o delle schede
elettroniche, se previste dalla particolare tipologia
dell’apparecchio, mediante segnalazione sul video;
7) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
successivo art. 9;
8) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
successivo art. 10, e dal registro delle manutenzioni, di cui al
successivo art. 11.
2. Gli apparecchi di…

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