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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 1 ottobre 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 1 ottobre 2009 - Monitoraggio semestrale del patto di stabilita' interno per l'anno 2009 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. (09A12405) (GU n. 246 del 22-10-2009 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 1 ottobre 2009

Monitoraggio semestrale del patto di stabilita’ interno per l’anno
2009 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti. (09A12405)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 77-bis, comma 14, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, in cui e’ previsto che per il monitoraggio degli adempimenti
relativi al patto di stabilita’ interno e per acquisire gli elementi
informativi utili per la finanza pubblica, le province e i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettano semestralmente al
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – entro trenta giorni dalla fine del
periodo di riferimento, utilizzando il sistema web appositamente
previsto per il patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it, le informazioni riguardanti sia la
gestione di competenza, sia quella di cassa, attraverso un prospetto
e con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero,
sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 15
giugno 2009 con cui e’ stato definito il prospetto dimostrativo
dell’obiettivo determinato per ciascun ente ai sensi dell’art.
77-bis, commi da 2 a 9, dello stesso decreto-legge n. 112 del 2008;
Visto il comma 5 del citato art. 77-bis che fa riferimento al saldo
finanziario tra le entrate finali e le spese finali, calcolato in
termini di competenza mista, quale somma algebrica degli importi
risultanti dalla differenza tra accertamenti ed impegni, per la parte
corrente, e dalla differenza fra incassi e pagamenti, per la parte in
conto capitale, al netto, rispettivamente, delle entrate derivanti
dalle riscossioni di crediti e delle spese derivanti dalle
concessioni di crediti, considerando come valori di riferimento
quelli desunti dai conti consuntivi;
Visto il comma 3 del sopra richiamato art. 77-bis che introduce, ai
fini della individuazione del concorso alla manovra di ogni ente, le
percentuali di variazione dei saldi finanziari di competenza mista
registrati nell’anno 2007, determinate sia in funzione del segno del
saldo stesso sia in funzione del rispetto o meno delle regole del
patto di stabilita’ 2007;
Visto il comma 7-bis dello stesso art. 77-bis, introdotto dall’art.
2, comma 41, lettera b) della legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge
finanziaria 2009), che esclude dal saldo finanziario di cui sopra gli
accertamenti, per la parte corrente, e le riscossioni, per la parte
in conto capitale, delle risorse provenienti dallo Stato per
l’attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei
ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, nonche’
gli impegni di spesa di parte corrente ed i pagamenti in conto
capitale connessi alle citate risorse provenienti dallo Stato;
Visto altresi’ il comma 8 dell’art. 77-bis, come sostituito
dall’art. 2, comma 41, lettera c), della legge finanziaria per l’anno
2009, che prevede l’esclusione dal saldo finanziario del 2007,
assunto a base di riferimento per l’individuazione degli obiettivi e
dei saldi utili per il rispetto del patto di stabilita’ interno,
delle riscossioni in conto capitale derivanti dalla cessione di
azioni o quote di societa’ operanti nel settore dei servizi pubblici
locali, delle riscossioni inerenti le risorse derivanti dalla
dismissione del patrimonio immobiliare e degli accertamenti derivanti
dalla distribuzione dei dividendi determinati da operazioni
straordinarie poste in essere dalle predette societa’ qualora quotate
sui mercati regolamentati, se tali risorse sono destinate alla
realizzazione degli investimenti o alla riduzione del debito;
Visto il comma 6 dell’art. 77-bis che stabilisce che gli enti che
presentano un saldo finanziario di competenza mista 2007 negativo
devono conseguire, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, un
saldo finanziario in termini di competenza mista almeno pari al
predetto saldo 2007 migliorato dell’importo risultante
dall’applicazione delle percentuali di cui al comma 3, lettere a) e
d), a seconda che gli enti abbiano rispettato o meno il patto di
stabilita’ per l’anno 2007;
Visto il comma 7 dell’art. 77-bis che stabilisce che gli enti che
presentano un saldo finanziario di competenza mista 2007 positivo
devono conseguire, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, un
saldo finanziario di competenza mista almeno pari al predetto saldo
2007 peggiorato dell’importo risultante dall’applicazione delle
percentuali di cui al comma 3, lettere b) e c), a seconda che gli
enti abbiano rispettato o meno il patto di stabilita’ per l’anno
2007;
Visto il comma 9, lettera a), dell’art. 7-quater del decreto-legge
10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
aprile 2009, n. 33, che prevede l’abrogazione del comma 8 dell’art.
77-bis;
Visto il comma 10 dello stesso art. 7-quater, che dispone che
restano invariate le previsioni di saldo e di entrata e di spesa per
gli enti locali che hanno approvato il bilancio entro il 10 marzo
2009, escludendo le entrate straordinarie di cui al richiamato comma
8 sia dalla base di calcolo dell’anno 2007 assunta a riferimento che
dai risultati utili per il rispetto del patto di stabilita’ interno
per il 2009;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere – al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui all’art. 77-bis, comma 14, della legge n.
133 del 2008 – all’emanazione del decreto ministeriale recante il
prospetto e le modalita’ per il monitoraggio degli adempimenti del
patto di stabilita’ interno e, successivamente, all’emanazione del
decreto ministeriale concernente la verifica del rispetto degli
obiettivi del patto di stabilita’ interno;
Considerato che gli allegati del presente decreto, previa
comunicazione all’ANCI e all’UPI, possono essere aggiornati dal
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – a seguito di successivi interventi
normativi volti a prevedere esclusioni dai saldi rilevanti ai fini
del patto di stabilita’.
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali che ha
espresso parere favorevole nella seduta del 30 luglio 2009;

Decreta:

Articolo unico

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti forniscono al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – le informazioni
per il monitoraggio semestrale del patto di stabilita’ interno per
l’anno 2009 – di cui all’art. 77-bis, comma 14, del decreto legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133 – con le modalita’ e i prospetti definiti
dall’allegato A al presente decreto. Detti prospetti devono essere
trasmessi con riferimento a ciascun semestre, utilizzando il sistema
web appositamente previsto per il patto di stabilita’ interno nel
sito www.pattostabilita.rgs.tesoro.it
2. Il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – provvede, previa comunicazione
all’ANCI e all’UPI, all’aggiornamento degli allegati del presente
decreto a seguito di nuovi interventi normativi volti a prevedere
esclusioni dai saldi rilevanti ai fini del patto di stabilita’.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 1° ottobre 2009

Il Ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato A

—-> Parte di provvedimento in formato grafico <----

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