MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 agosto 2012 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 agosto 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 agosto 2012 - Criteri generali, anche per la ripartizione, e modalita' per la concessione delle agevolazioni di cui all'art. 11 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, a favore delle imprese danneggiate dagli eventi sismici verificatisi nei giorni 20 e 29 maggio 2012 nelle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. (12A09931) - (GU n. 222 del 22-9-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 agosto 2012

Criteri generali, anche per la ripartizione, e modalita’ per la
concessione delle agevolazioni di cui all’art. 11 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1°
agosto 2012, n. 122, a favore delle imprese danneggiate dagli eventi
sismici verificatisi nei giorni 20 e 29 maggio 2012 nelle Regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. (12A09931)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visti gli articoli 107, para. 2, lett. b) e 108 del Trattato sul
Funzionamento dell’Unione europea;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
“Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell’articolo 4, comma 4, lettera c),
della L. 15 marzo 1997, n. 59”;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed
integrazioni, recante “Istituzione del Servizio nazionale della
protezione civile”;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
“Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile”;
Visto il comma 11 dell’art. 16 bis della legge 4 febbraio 2005, n.
11, ai sensi del quale “i destinatari degli aiuti di cui all’articolo
87 del Trattato che istituisce la Comunita’ europea possono avvalersi
di tali misure agevolative solo se dichiarano di non rientrare fra
coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o
depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono individuati quali
illegali o incompatibili dalla Commissione europea, e specificati nel
decreto di cui al presente comma”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23
maggio 2007 concernente “Disciplina delle modalita’ con cui e’
effettuata la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’,
concernente determinati aiuti di Stato, dichiarati incompatibili
dalla Commissione europea, di cui all’articolo 1, comma 1223, della
L. 27 dicembre 2006, n. 296”;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione europea del
6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
(Regolamento generale di esenzione per categoria);
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 22 maggio
2012 con la quale e’ stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 maggio
2012 con la quale e’ stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita’
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Mantova e Rovigo;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 1°
giugno 2012, recante “Sospensione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2,
della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l’adempimento
degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal sisma
del 20 maggio 2012, verificatosi nelle province di Bologna, Ferrara,
Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo”, con il quale, tra l’altro,
e’ stato stabilito che:
– nei confronti delle persone fisiche, anche in qualita’ di
sostituti d’imposta, che, alla data del 20 maggio 2012, avevano la
residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni delle
province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e
Rovigo, riportati nell’elenco allegato alle stesso decreto, sono
sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari;
– per le citta’ di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova
e Rovigo la sospensione e’ subordinata alla richiesta del
contribuente che dichiari l’inagibilita’ della casa di abitazione,
dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’Autorita’
comunale;
– con successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
possono essere individuati, sulla base delle comunicazioni del
Dipartimento della Protezione Civile, altri comuni colpiti dagli
eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, relativamente ai quali
trova applicazione la sospensione dei termini disposta con lo stesso
decreto;
Visto il decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74 recante “Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che
hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena,
Ferrara, Mantova e Rovigo”, convertito, con modificazioni, dalla
legge 1° agosto 2012, n. 122;
Visto in particolare l’articolo 1, comma 1, del suddetto
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, il quale prevede tra l’altro che
le disposizioni dello stesso decreto-legge sono volte a disciplinare
gli interventi per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e
la ripresa economica nei territori dei comuni delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo,
interessate dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, per
i quali e’ stato adottato il decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze 1° giugno 2012 di differimento dei termini per
l’adempimento degli obblighi tributari, nonche’ di quelli ulteriori
indicati nei successivi decreti adottati ai sensi dell’articolo 9,
comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212;
Visto il comma 3 del suddetto articolo 1 del decreto-legge 6 giugno
2012, n. 74, il quale ha prorogato fino al 31 maggio 2013 lo stato di
emergenza dichiarato con le suddette delibere del Consiglio dei
Ministri del 22 e del 30 maggio 2012;
Visti i commi 2 e 5 del suddetto articolo 1 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, i quali stabiliscono che, agli interventi
previsti dallo stesso decreto-legge provvedono i Presidenti delle
Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che operano in qualita’
di Commissari delegati, e coordinano le attivita’ per la
ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012
nelle regioni di rispettiva competenza per l’intera durata dello
stato di emergenza, operando con i poteri di cui all’articolo 5,
comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e con le deroghe alle
disposizioni vigenti stabilite con delibera del Consiglio dei
Ministri adottata nelle forme di cui all’articolo 5, comma 1, della
citata legge n. 225/1992;
Visto il comma 6 dell’articolo 2 del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74, il quale prevede che, ai presidenti delle Regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono intestate apposite
contabilita’ speciali aperte presso la tesoreria statale su cui sono
assegnate, con il decreto di cui al comma 2, le risorse provenienti
dal fondo di cui al comma 1 destinate al finanziamento degli
interventi previsti dal presente decreto; sulle contabilita’ speciali
confluiscono anche le risorse derivanti dalle erogazioni liberali
effettuate alle stesse regioni ai fini della realizzazione di
interventi per la ricostruzione e ripresa dei territori colpiti dagli
eventi sismici; i presidenti delle regioni rendicontano ai sensi
dell’articolo 5, comma 5-bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti i commi 1 e 2 del suddetto articolo 2 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, i quali prevedono rispettivamente che:
– nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze e’ istituito il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite
dal sisma del 20-29 maggio 2012, da assegnare alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri per le finalita’ previste dallo stesso
decreto-legge;
– su proposta dei Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
e’ stabilita la ripartizione del Fondo di cui al comma 1 fra le
Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto per le finalita’ previste
dallo stesso decreto-legge, sulla base di criteri oggettivi aventi a
riferimento l’effettivita’ e la quantita’ dei danni subiti e
asseverati delle singole Regioni, nonche’ sono determinati criteri
generali idonei ad assicurare, a fini di equita’, la parita’ di
trattamento dei soggetti danneggiati, nel rispetto delle risorse allo
scopo finalizzate;
Visto l’articolo 11 del suddetto decreto-legge del 6 giugno 2012,
n. 74, il quale prevede tra l’altro che “E’ autorizzata la spesa di
100 milioni di euro, da trasferire, su ciascuna contabilita’
speciale, in apposita sezione, in favore della Regione
Emilia-Romagna, della regione Lombardia e della regione Veneto, per
la concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto
interessi, alle imprese aventi sede o unita’ locali ubicate nei
territori di cui all’articolo 1, comma 1, del presente decreto, che
hanno subito danni per effetto degli eventi sismici verificatisi nei
giorni 20 e 29 maggio 2012. Sono comprese tra i beneficiari anche le
imprese agricole la cui sede principale non e’ ubicata nei territori
di cui all’art. 1, comma 1, ma i cui fondi siano situati in tali
territori. I criteri, anche per la ripartizione, e le modalita’ per
la concessione dei contributi in conto interessi sono stabiliti con
decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,
su proposta delle Regioni interessate”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4
luglio 2012 recante “Attuazione dell’art. 2, comma 2, del decreto
legge 6 giugno 2012, n. 74, recante «Interventi urgenti in favore
delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato
il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova,
Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 Maggio 2012»”;
Vista la proposta delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto,
formulata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 11 del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, contenuta nel Verbale della
riunione svoltasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in
data 9 agosto 2012, che fa parte integrante del presente decreto;
Considerato che gli aiuti in questione saranno erogati solo dopo
che la Commissione, con propria comunicazione, avra’ riconosciuto che
il regime di aiuti in discorso, in quanto diretto ad ovviare a danni
recati da calamita’ naturali, puo’ legittimamente beneficiare della
deroga di cui all’art.107, paragrafo 2, lettera b) del Trattato sul
Funzionamento dell’Unione europea;
Considerata la necessita’ e l’urgenza di stabilire i criteri per la
ripartizione tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto della
somma di euro 100 milioni di cui all’articolo 11 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, nonche’ i criteri generali e le modalita’ per la
concessione dei contributi in conto interessi alle imprese aventi
sede o unita’ locali o fondi ubicati nei territori della Regione
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, fatti salvi gli adempimenti
previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato;

Decreta:

Art. 1

Criteri di riparto delle risorse di cui all’art. 11 del decreto-legge
6 giugno 2012, n. 74

1. Le risorse di cui all’art. 11 del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74 e successive modificazioni, sulla base dei livelli di
danneggiamenti e delle modalita’ di riparto di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2012 di cui alle
premesse sono cosi’ ripartite:
a) 92,5% in favore della Regione Emilia-Romagna;
b) 7,1% in favore della Regione Lombardia;
c) 0,4% in favore della Regione Veneto.

Art. 2

Criteri e modalita’ di utilizzo delle risorse assegnate

1. Le risorse di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) sono trasferite
sulla contabilita’ speciale intestata al Presidenti delle Regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Commissari delegati, aperte ai
sensi dell’articolo 2, comma 6, del decreto legge 6 giugno 2012, n.
74.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono utilizzate per la concessione
di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi o in
conto canoni di locazione finanziaria a favore delle imprese, cosi’
come definite ai sensi dall’articolo 1, dell’Allegato I al
Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione europea del 6 agosto
2008, di ogni dimensione, che hanno subito danni per effetto degli
eventi sismici verificatisi nei giorni 20 e 29 maggio 2012, in
presenza dei requisiti di cui al successivo comma 6. Sono comprese
tra i beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale
non e’ ubicata nei territori di cui all’art. 1, comma 1, del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 ma i cui fondi siano situati in
tali territori, in presenza dei requisiti di cui alle lettere b), c),
d), e), f) e g) del successivo comma 4.
3. Le agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi o
in conto canoni, sono concesse a fronte di contratti di finanziamento
o di locazione finanziaria, di importo massimo pari a 3,125 milioni
di euro per ciascun beneficiario e di durata coerente con la
tipologia di intervento e comunque non superiore a 7 anni, volti alla
copertura delle spese di cui al successivo comma 5. Il contributo in
conto interessi o in conto canoni puo’ essere riconosciuto anche in
forma attualizzata in via anticipata e deve consentire la riduzione
dell’onere a carico delle imprese fino ad un tasso equivalente
all’euribor calcolato come media aritmetica dei valori dell’euribor 6
mesi riportati alla pagina EURIBOR 01 del circuito Reuters ed alla
pag. 248 del Telerate nel mese precedente del periodo di interessi di
riferimento.
4. L’agevolazione di cui al comma 1 del presente articolo e’
concessa a favore delle imprese che presentino i seguenti requisiti:
a) avere la sede o unita’ locale nei territori delle provincie di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Rovigo e Mantova di cui
all’articolo 1, comma 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, fatta
salva la possibilita’, per le imprese aventi sede legale o locali
nelle citta’ di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e
Rovigo di accedere alle agevolazioni di cui al presente decreto sulla
base di specifica richiesta che dichiari l’inagibilita’ dello studio
professionale o dell’azienda, verificata dall’Autorita’ comunale e
fatto salvo quanto previsto dall’articolo 2, comma 2, secondo
periodo, del presente decreto per le imprese agricole;
b) essere regolarmente costituite ed iscritte al registro delle
imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e
Agricoltura competente per territorio, all’Anagrafe regionale delle
aziende agricole oppure, per i professionisti, essere in possesso di
Partita Iva;
c) essere attive e non essere sottoposte a procedura di
liquidazione (anche volontaria), fallimento, concordato preventivo,
accordi di ristrutturazione o amministrazione controllata in corso o
nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda;
d) non presentare le caratteristiche di impresa in difficolta’ ai
sensi del punto 10 della Comunicazione della Commissione europea
“Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la
ristrutturazione di imprese in difficolta’” (2004/C 244/02);
e) possedere una situazione di regolarita’ contributiva per quanto
riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti
previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e
INAIL;
f) rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in
materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle
malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei
contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela
dell’ambiente;
g) di non rientrare tra coloro che, essendo stati oggetto di una
richiesta di recupero degli aiuti dichiarati dalla Commissione
Europea illegali o incompatibili, non hanno assolto agli obblighi di
rimborsare o depositare in un conto bloccato detti aiuti nella
misura, comprensiva degli interessi di recupero, loro richiesta
dall’amministrazione.
5. I contributi in conto interessi o in conto canoni di cui al
presente articolo sono concessi a fronte di contratti di
finanziamento o di locazione finanziaria finalizzati alla copertura,
totale o parziale, delle spese occorrenti, al netto di eventuali
indennizzi assicurativi o di altri contributi pubblici percepiti per
le medesime finalita’, per:
a) la riparazione o ricostruzione di impianti, attrezzature, beni
mobili, anche registrati, o macchinari strumentali all’attivita’
d’impresa, danneggiati o distrutti dagli eventi sismici del 20 e 29
maggio 2012, compresi i costi strettamente connessi ai trasferimenti
temporanei dell’attivita’ d’impresa;
b) il ripristino di scorte di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti danneggiati o distrutti dagli eventi sismici del 20 e
29 maggio 2012;
c) l’espletamento delle spese tecniche connesse agli interventi di
cui alle lett. a) e b), compresa la perizia giurata di cui al
successivo comma 9, nel limite massimo del 2% dei costi di
riparazione, ricostruzione o ripristino.
6. Ai fini della concessione del contributo in conto interessi o in
conto canoni di cui al presente articolo:
a) dovra’ essere prodotta apposita perizia giurata ai sensi
dell’articolo 3, comma 1, lettera b), del decreto-legge 6 giugno
2012, n. 74 che attesti il danno subito ed il nesso di causalita’ tra
il danno e gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012;
b) le spese di riparazione, ricostruzione o ripristino devono
essere sostenute a partire dal giorno 20 maggio 2012.
7. Le domande pervenute verranno esaminate da un nucleo di
valutazione nominato dai Commissari delegati con propri
provvedimenti, tra il personale della struttura commissariale di cui
all’articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 74 del 2012 e/o degli
enti territoriali delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
che operano nell’ambito delle attivita’ istituzionale e senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica. Il nucleo di valutazione di
cui al presente comma dovra’ verificare l’ammissibilita’ del
contributo, la coerenza degli interventi proposti e la loro
adeguatezza tecnico-finanziaria. Le domande verranno valutate secondo
l’ordine cronologico di arrivo, che costituisce anche criterio di
priorita’.
8. I beni di cui alla lettera a) del comma 5 non possono essere
alienati per un periodo di cinque anni dalla data di ultimazione
dell’intervento di riparazione o ricostruzione. In caso di violazione
del divieto di cui al presente comma, il beneficiario dovra’
restituire un importo pari al contributo in conto interessi o in
conto canoni effettivamente erogato a valere sulle risorse di cui al
comma 1.
9. L’agevolazione del contributo in conto interessi o in conto
canoni e’ concessa per l’intera durata del finanziamento o del
rapporto di locazione finanziaria. Il contratto di finanziamento o di
locazione finanziaria puo’ essere estinto in via anticipata, fatto
salvo l’obbligo di restituzione dell’importo del contributo in conto
interessi o in conto canoni gia’ erogato in via anticipata tramite
attualizzazione, per la quota riferita alla durata residua del
finanziamento o del rapporto di locazione finanziaria oggetto di
estinzione anticipata. Per durata residua si intende il periodo che
intercorre tra la data di effetto dell’estinzione anticipata e la
data di scadenza originaria dei contratti.
10. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono riconosciute
in regime di notificazione sulla base dell’articolo 107 par. 2, lett.
b) e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
L’esecuzione delle relative misure e’ consentita solo a seguito
dell’acquisizione della decisione della Commissione europea sulla
compatibilita’ delle misure previste con le disposizioni europee in
materia di aiuti di Stato.
11. Con provvedimenti dei Presidenti della Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto, Commissari delegati, sono disciplinate le
modalita’ operative per la presentazione delle domande e per la
concessione, la liquidazione e la revoca, totale o parziale, dei
contributi, e sono definite idonee modalita’ di rendicontazione,
monitoraggio e controllo sull’utilizzo delle risorse di cui al
presente articolo, anche attraverso idonee procedure informatiche,
condivise con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il
Ministero dello sviluppo economico, anche al fine di evitare sovra
compensazioni dei danni di cui al precedente comma 5 per cumuli con
altri aiuti concessi ai sensi di altre disposizioni normative. Le
Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto forniscono annualmente al
Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo
economico una relazione sull’utilizzo delle risorse di cui al
presente articolo.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti Organi di
controllo.

Roma, 10 agosto 2012

Il Ministro dell’economia e delle finanze: Grilli

Il Ministro dello sviluppo economico: Passera

Registrato alla Corte dei conti il 17 agosto 2012
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, reg. n. 8 Economia e finanze, foglio n. 211

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 agosto 2012

Architetto.info