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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 settembre 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 settembre 2009 - Criteri e modalita' di concessione della garanzia dello Stato sui finanziamenti finalizzati alla ricostruzione o riparazione degli immobili adibiti ad abitazione principale distrutti o danneggiati dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009, ovvero all'acquisto di immobili sostitutivi. (09A12250) (GU n. 242 del 17-10-2009 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 settembre 2009

Criteri e modalita’ di concessione della garanzia dello Stato sui
finanziamenti finalizzati alla ricostruzione o riparazione degli
immobili adibiti ad abitazione principale distrutti o danneggiati
dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo nel mese di
aprile 2009, ovvero all’acquisto di immobili sostitutivi. (09A12250)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile»;
Visto, in particolare, l’art. 3 del citato decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, il quale tra l’altro stabilisce quanto segue:
«Per soddisfare le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma
del 6 aprile 2009 nei territori individuati ai sensi dell’art. 1 sono
disposti, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi: a) la
concessione di contributi a fondo perduto, anche con le modalita’, su
base volontaria, del credito di imposta e, sempre su base volontaria,
di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato, per la
ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione
considerata principale …» ( comma 1, lettera a);
«Per la realizzazione degli investimenti di interesse nazionale di
cui alla lettera a) del comma 1, le banche operanti nei territori di
cui all’art. 1 possono contrarre finanziamenti fino ad un massimo di
2000 milioni di euro, ai sensi dell’art. 5, comma 7, lettera a),
secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
al fine di concedere finanziamenti assistiti da garanzia dello Stato,
a favore di persone fisiche, per la ricostruzione o riparazione di
immobili adibiti ad abitazione principale ovvero per l’acquisto di
nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione principale distrutta nei
territori sopra individuati. La garanzia dello Stato e’ concessa dal
Ministero dell’economia e delle finanze, con uno o piu’ decreti
dirigenziali, per l’adempimento delle obbligazioni principali ed
accessorie assunte in relazione a detti finanziamenti da parte delle
persone fisiche cui e’ stato concesso il credito ai sensi del
presente comma. La garanzia dello Stato resta in vigore fino alla
scadenza del termine di rimborso di ciascun finanziamento. Le
modalita’ di concessione della garanzia, il termine entro il quale
puo’ essere concessa, nonche’ la definizione delle caratteristiche
degli interventi finanziabili ai sensi del comma 1, sono stabiliti
con i decreti di cui al presente comma. Agli eventuali oneri
derivanti dall’escussione della garanzia concessa, ai sensi del
presente comma si provvede ai sensi dell’art. 7, secondo comma,
numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni con imputazione all’unita’ previsionale di base
[3.2.4.2] garanzie dello Stato, iscritta nello stato di previsione
del Ministero dell’economia e delle finanze» (comma 3);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009, recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eventi sismici che hanno interessato la provincia
dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009 ed il conferimento dei poteri di Commissario delegato ai sensi
dell’art. 5, comma 4, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 al capo
del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753
del 6 aprile 2009 e, in particolare, l’allegata «scheda di
rilevamento danno, pronto intervento e agibilita’» con la quale sono
stati censiti i livelli di danno provocati dal sisma agli edifici
privati;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754
del 7 aprile 2009, con la quale, tra l’altro, e’ stato stabilito che
il Commissario delegato nominato con il citato decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009 «individua con proprio
decreto i comuni interessati dagli eventi sismici che hanno colpito
la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla base dei
dati risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento
della protezione civile in collaborazione con l’INGV, hanno risentito
un’intensita’ MCS uguale o superiore al sesto grado» e, con
successivi decreti, aggiorna l’elenco dei comuni interessati sulla
base dell’ulteriore attivita’ di rilevazione macrosismica in corso di
effettuazione e aggiornamento;
Visto il decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009,
recante l’individuazione, ai sensi dell’art. 1 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del 7 aprile 2009, dei
comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la
provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno
6 aprile 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779
del 6 giugno 2009, recante, tra l’altro, criteri e modalita’ di
concessione di contributi, anche con le modalita’ del credito di
imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la
riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale danneggiati;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3782
del 17 giugno 2009, concernente ulteriori interventi urgenti diretti
a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo
il giorno 6 aprile 2009, e, in particolare, l’art. 11, recante
modificazioni e integrazioni all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3784
del 17 giugno 2009, concernente ulteriori interventi urgenti diretti
a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo
il giorno 6 aprile 2009, e in particolare l’art. 13, recante
modificazioni e integrazioni all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3790
del 9 luglio 2009, recante criteri e modalita’ di concessione di
contributi, anche con le modalita’ del credito di imposta, e di
finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la riparazione
con miglioramento sismico di edifici danneggiati, per la
ricostruzione di immobili distrutti e per l’acquisto di nuove
abitazioni sostitutive delle abitazioni principali distrutte,
nonche’, all’art. 9, recante modificazioni all’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009;
Visto il decreto del Commissario delegato n. 11 del 17 luglio 2009,
recante modifiche e integrazioni al decreto del Commissario delegato
n. 3 del 16 aprile 2009;
Vista la convenzione, con i relativi allegati, stipulata in data 31
luglio 2009 tra la Cassa depositi e prestiti S.p.A. e l’A.B.I. ai
sensi dell’art. 3, comma 6, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009 e dell’art. 3, comma
7, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3790
del 9 luglio 2009;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
10 luglio 2009 recante, tra l’altro, le modalita’ di fruizione del
credito d’imposta per gli interventi di riparazione dell’unita’
immobiliare adibita ad abitazione principale a favore delle
popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009, in caso di accesso
al finanziamento agevolato ai sensi dell’art. 3, commi da 5 ad 8,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 del
6 giugno 2009, come modificata dalle ordinanze del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3782 del 17 giugno 2009 e n. 3784 del 25
giugno 2009;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
3 agosto 2009, recante, tra l’altro, le modalita’ di fruizione del
credito d’imposta per gli interventi di riparazione delle unita’
immobiliari adibite ad abitazione principale distrutte o dichiarate
inagibili, ovvero per l’acquisto di una nuova abitazione sostitutiva
dell’abitazione principale distrutta, a seguito degli eventi sismici
del 6 aprile 2009, in caso di accesso al finanziamento agevolato ai
sensi dell’art. 3, commi da 5 ad 9, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3790 del 9 luglio 2009;
Dovendosi stabilire i criteri e le modalita’ di concessione della
garanzia dello Stato di cui al citato art. 3, comma 3, del
decreto-legge n. 39 del 2009, nonche’ definire le caratteristiche dei
finanziamenti garantibili dallo Stato;
Decreta:

Art. 1.

1. I finanziamenti accordati a persone fisiche da banche italiane e
da succursali di banche estere comunitarie ed extracomunitarie
operanti in Italia e autorizzate all’esercizio dell’operativita’
bancaria, che abbiano una sede operativa nella regione Abruzzo, a
valere sulla provvista acquisita ai sensi dell’art. 5, comma 7,
lettera a), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive
modificazioni e dell’art. 3, comma 3, del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno
2009, n. 77, finalizzati alla ricostruzione o riparazione, anche
mediante miglioramento sismico, di immobili adibiti ad abitazione
principale distrutta, dichiarata inagibile o danneggiata, ovvero
all’acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione
principale distrutta nei territori individuati ai sensi dell’art. 1
del citato decreto-legge n. 39 del 2009 e del decreto del Commissario
delegato n. 3 del 16 aprile 2009 e successive modificazioni e
integrazioni, sono assistiti dalla garanzia dello Stato di cui
all’art. 3, comma 3, dello stesso decreto-legge n. 39 del 2009.
2. La garanzia dello Stato e’ incondizionata, irrevocabile e a
prima richiesta.
3. La garanzia e’ concessa alle banche di cui al comma 1 su
finanziamenti stipulati in conformita’ ai contratti tipo allegati
alla convenzione stipulata tra la Cassa depositi e prestiti S.p.A. e
l’A.B.I. ai sensi dell’art. 3, comma 6, dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009 e dell’art. 3,
comma 7, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3790 del 9 luglio 2009 e resta in vigore fino alla scadenza del
termine di rimborso di ciascun finanziamento.
4. La garanzia di cui al presente decreto assiste tutti i
finanziamenti di cui al comma 1 erogati entro la data del 10 gennaio
2013.
5. La garanzia dello Stato opera automaticamente in caso di
inadempimento nei confronti della banca e assicura l’adempimento
delle obbligazioni principali e accessorie relative ai finanziamenti,
stipulati in conformita’ a quanto previsto dall’art. 3 dell’ordinanza
n. 3779 del 6 giugno 2009 e dall’art. 3 dell’ordinanza n. 3790 del 9
luglio 2009 di cui al preambolo e a quanto stabilito nei precedenti
commi, le cui condizioni finanziarie devono tener conto della
garanzia dello Stato, nonche’ delle condizioni praticate dalla Cassa
depositi e prestiti S.p.A. sui finanziamenti di cui all’art. 3, comma
3, del decreto-legge n. 39 del 2009.
6. A seguito dell’intervento della garanzia di cui al comma 1, lo
Stato e’ surrogato nei diritti del creditore nei confronti del
debitore.

Art. 2.

1. L’istanza di intervento della garanzia dello Stato di cui
all’art. 1 e’ trasmessa dalla banca interessata al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro – Direzione
VI, entro sei mesi dal decorso infruttuoso dei termini previsti nella
convenzione di cui alle premesse e nei relativi contratti di
finanziamento per l’adempimento relativo al rimborso. L’istanza deve
essere corredata da una copia del contratto di finanziamento, dal
provvedimento di revoca del beneficio e dalla richiesta di pagamento
della banca non soddisfatta.
2. Il Ministero dell’economia e delle finanze provvede al pagamento
di quanto dovuto per capitale, interessi e accessori dopo avere
verificato che siano stati rispettati i criteri, le modalita’ e le
procedure che regolano la garanzia dello Stato di cui al presente
decreto.
3. Le modalita’ di intervento della garanzia e di pagamento dello
Stato assicurano il soddisfacimento dei diritti del creditore, con
esclusione della facolta’ dello Stato di opporre il beneficio della
preventiva escussione.
Il presente decreto sara’ inviato agli Organi di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
Roma, 10 settembre 2009

Il Ministro : Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 30 settembre 2009
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 59

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 settembre 2009

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