MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 12 aprile 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 12 aprile 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 12 aprile 2011 - Codificazione, modalita' e tempi per l'attuazione del SIOPE per gli Enti parco nazionale e gli altri enti istituiti per la gestione di parchi, riserve naturali, parchi minerari e aree marine protette. (Decreto n. 26253). (11A05510) (GU n. 102 del 4-5-2011 - Suppl. Ordinario n.114)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 12 aprile 2011

Codificazione, modalita’ e tempi per l’attuazione del SIOPE per gli
Enti parco nazionale e gli altri enti istituiti per la gestione di
parchi, riserve naturali, parchi minerari e aree marine protette.
(Decreto n. 26253). (11A05510)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernente «Legge di
contabilita’ e finanza pubblica»;
Visto il comma 8 dell’art. 14 della citata legge n. 196 del 2009,
che prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la
Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, stabilisce, con propri decreti, la
codificazione, le modalita’ e i tempi per l’attuazione delle
disposizioni di cui ai commi 6 e 7 dello stesso art. 14;
Visto il comma 6 del medesimo art. 14 il quale prevede che le
amministrazioni pubbliche, con l’esclusione degli enti di previdenza,
trasmettono quotidianamente alla banca dati SIOPE, tramite i propri
tesorieri o cassieri, i dati concernenti tutti gli incassi e i
pagamenti effettuati, codificati con criteri uniformi su tutto il
territorio nazionale, e che le banche incaricate dei servizi di
tesoreria e di cassa e gli uffici postali che svolgono analoghi
servizi non possono accettare disposizioni di pagamento prive della
codificazione uniforme;
Visto il comma 10 del medesimo art. 14 il quale prevede che con
l’estensione della rilevazione SIOPE vengono meno gli adempimenti di
cui alla rilevazione trimestrale di cassa secondo modalita’ e tempi
previsti con decreti del Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto il comma 2 dell’art. 1 della citata legge n. 196 del 2009 il
quale prevede che per amministrazioni pubbliche si intendono gli enti
e gli altri soggetti che costituiscono il settore istituzionale delle
Amministrazioni pubbliche individuati dall’Istituto nazionale di
statistica (ISTAT) sulla base delle definizioni di cui agli specifici
regolamenti comunitari;
Visto l’art. 77-quater, comma 11, del decreto legge 25 giugno 2008,
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133 il quale prevede che i prospetti dei dati SIOPE e delle
disponibilita’ liquide costituiscono un allegato obbligatorio del
rendiconto o del bilancio di esercizio;
Ritenuto di dover predisporre decreti differenziati per i distinti
comparti delle amministrazioni pubbliche;
Vista la determinazione del Ragioniere Generale dello Stato n.
20829 del 16 marzo 2010 con la quale e’ stato costituito il Gruppo di
lavoro con il compito di predisporre lo schema di decreto
ministeriale di cui al comma 8 del richiamato art. 14 per la
codificazione degli incassi e dei pagamenti degli enti gestori dei
parchi, composta da rappresentanti delle Amministrazioni centrali,
delle Regioni e Province autonome e degli enti parco;
Considerato che il gruppo di lavoro ha predisposto lo schema
riguardante la codificazione degli incassi e dei pagamenti degli enti
parco;
Ritenuto di dare corso al decreto ministeriale secondo lo schema
predisposto dal predetto gruppo di lavoro;
Sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281 che ha espresso parere favorevole
nel corso della seduta del 10 febbraio 2011;

Decreta:

Art. 1

Attivita’ degli Enti

1. Al fine di consentire il monitoraggio dei conti pubblici e
verificarne la rispondenza alle condizioni dell’art. 104 del Trattato
istitutivo della Comunita’ europea e delle norme conseguenti, gli
enti parco nazionale e gli altri enti istituiti per la gestione di
parchi, riserve naturali, parchi minerari e aree marine protette,
individuati nell’elenco annualmente pubblicato dall’ISTAT in
applicazione di quanto stabilito dall’art. 1, comma 3, della legge 31
dicembre 2009, n. 196, con l’esclusione dei consorzi di enti locali
indicati dall’art. 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
indicano nei titoli di entrata e di spesa i codici gestionali
previsti dall’allegato A al presente decreto. Gli enti gestori di
parchi costituti da consorzi di enti locali indicati dall’art. 2 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 adottano la codifica
gestionale degli incassi e dei pagamenti prevista per gli enti
locali.
2. Al fine di garantire una corretta applicazione della codifica
gestionale gli enti parco di cui al comma 1:
provvedono ad una tempestiva regolarizzazione delle riscossioni e
dei pagamenti effettuati in assenza dell’ordinativo di incasso e di
pagamento evitando l’imputazione provvisoria ai capitoli inerenti le
entrate e le spese per partite di giro;
uniformano la codificazione alle istruzioni del «Glossario dei
codici gestionali» e alle indicazioni fornite dal Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato, in presenza di una riscontrata non
corretta applicazione della codifica. Il «Glossario dei codici
gestionali» verra’ pubblicato sul sito internet www.siope.tesoro.it
entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale;
applicano i codici gestionali evitando l’adozione del criterio
della prevalenza;
comunicano il nominativo, il recapito telefonico e l’indirizzo di
posta elettronica del proprio referente SIOPE, alla Ragioneria
territoriale dello Stato competente per territorio.

Art. 2

Modalita’ di acquisizione dati

1.Le banche incaricate del servizio di tesoreria o di cassa degli
enti di cui all’art. 1 e gli uffici postali che svolgono analogo
servizio, non possono accettare mandati di pagamento e ordinativi di
incasso privi del codice gestionale.
2. Gli incassi ed i pagamenti codificati sono trasmessi
quotidianamente al SIOPE tramite i tesorieri/cassieri, secondo le
Regole di colloquio tesorieri – Banca d’Italia, consultabili sul sito
internet www.siope.tesoro.it.
3. Ai fini della trasmissione dei dati al SIOPE, ciascun ente e’
identificato da un codice-ente assegnato dall’Istituto nazionale di
statistica (ISTAT), consultabile nel sito internet
www.siope.tesoro.it. I tesorieri/cassieri chiedono il codice-ente
degli enti di nuova istituzione, e segnalano eventuali modifiche
anagrafiche successive, alle Ragionerie territoriali dello Stato
competenti per territorio. A tal fine il tesoriere/cassiere comunica
il codice fiscale dell’ente e la legge o il provvedimento che ha
determinato la variazione anagrafica.
4. Gli incassi effettuati, ai sensi della normativa vigente, in
assenza di ordinativo di incasso, sono codificati dai
tesorieri/cassieri con il codice previsto per gli «incassi in attesa
di regolarizzazione» o per «gli incassi da regolarizzare derivanti da
anticipazioni di cassa». A seguito dell’emissione dei relativi
ordinativi di incasso da parte dell’ente, tali codici sono sostituiti
da quelli definitivi senza modificare la data originale dell’incasso.
A tal fine il tesoriere/cassiere evita di sostituire i provvisori
originariamente emessi con nuovi provvisori, se non per ovviare ad
errori materiali.
5. I pagamenti effettuati, ai sensi della normativa vigente, in
assenza del titolo di pagamento, sono codificati dai
tesorieri/cassieri con il codice previsto per i «pagamenti in attesa
di regolarizzazione» o per i «pagamenti da regolarizzare per
pignoramenti» o per «i pagamenti da regolarizzare derivanti dal
reintegro delle anticipazioni di cassa». A seguito dell’emissione dei
relativi titoli di pagamento da parte dell’ente, tali codici sono
sostituiti da quelli definitivi senza modificare la data originale
del pagamento. A tal fine il tesoriere/cassiere evita di sostituire i
provvisori originariamente emessi con nuovi provvisori, se non per
ovviare ad errori materiali.
6. Entro il giorno venti di ogni mese, i tesorieri/cassieri
trasmettono al SIOPE informazioni codificate sulla consistenza delle
disponibilita’ liquide dei singoli enti alla fine del mese
precedente, secondo lo schema previsto all’allegato «B» al presente
decreto. Entro lo stesso termine, gli enti comunicano le informazioni
sulla consistenza delle disponibilita’ finanziarie depositate, alla
fine del mese precedente, presso altri istituti di credito, al loro
tesoriere o cassiere che provvede alla trasmissione di tali dati al
SIOPE.
7. Le operazioni da cui non derivano effettivi incassi o pagamenti,
in quanto determinate da ordinativi di entrata o di spesa che si
compensano totalmente, eseguite dal tesoriere/cassiere nell’anno
successivo a quello cui sono imputati i relativi titoli di incasso e
di pagamento sono trasmesse al Siope con la data contabile
corrispondente all’ultimo giorno dell’esercizio finanziario chiuso
(cd. data contabile fittizia).

Art. 3

Accesso alla banca dati SIOPE

1. Ciascun ente di cui all’art. 1 accede alle informazioni
codificate relative alla propria gestione, nonche’ a tutte le
informazioni ed elaborazioni presenti nel SIOPE riguardanti gli altri
enti.
2. Le modalita’ tecniche di accesso al SIOPE sono indicate nel sito
internet www.siope.tesoro.it.
3. La Banca d’Italia e’ il gestore del SIOPE e provvede
all’attivita’ necessaria all’accesso alle informazioni codificate, in
conformita’ alle disposizioni previste dal presente decreto e sulla
base delle autorizzazioni che verranno rilasciate dal Dipartimento
della Ragioneria Generale dello Stato.

Art. 4

Eliminazione della rilevazione trimestrale di cassa

1. A decorrere dall’esercizio 2013 gli enti parco di cui al comma 1
non sono tenuti agli adempimenti relativi alla trasmissione dei dati
periodici di cassa di cui all’art. 14, comma 9, della legge 31
dicembre 2009 n. 196.
2. Restano fermi gli adempimenti di cui al comma 1 per i dati di
cassa relativi ai trimestri del 2012.

Art. 5

Rendiconto e dati SIOPE

1.Gli enti di cui all’art. 1 allegano al rendiconto o al bilancio
di esercizio relativo agli anni 2012 e successivi, i prospetti delle
entrate e delle uscite dei dati SIOPE del mese di dicembre contenenti
i valori cumulati dell’anno di riferimento e la relativa situazione
delle disponibilita’ liquide.
2. I prospetti dei dati SIOPE e la relativa situazione delle
disponibilita’ liquide sono disponibili accedendo alla banca dati
gestita dalla Banca d’Italia, attraverso l’applicazione WEB
www.siope.it.
3. Nel caso in cui i prospetti dei dati SIOPE relativi
all’esercizio precedente o la relativa situazione delle
disponibilita’ liquide non corrispondano alle scritture contabili
dell’ente e del tesoriere/cassiere, l’ente allega al bilancio di
esercizio una relazione, predisposta dal responsabile finanziario,
esplicativa delle cause che hanno determinato tale situazione e delle
iniziative adottate per pervenire, nell’anno successivo, ad una
corretta attuazione della rilevazione SIOPE. Entro venti giorni
dall’approvazione del rendiconto o del bilancio di esercizio la
relazione e’ inviata alla competente Ragioneria territoriale dello
Stato.
4. Non sono considerate cause di mancata corrispondenza ai fini del
comma 4:
a) le differenze riguardanti la classificazione economica dei
dati, con riferimento alle voci contabili per le quali la codifica
SIOPE adotta criteri di aggregazione diversi da quelli previsti per
il bilancio degli enti di cui all’art. 1;
b) le differenze tra il totale generale delle riscossioni o dei
pagamenti risultanti dalle scritture dell’ente ed i corrispondenti
risultati riportati dai prospetti dei dati SIOPE e dalla situazione
delle disponibilita’ liquide, inferiori all’1 per cento.
c) le differenze determinate dalle riscossioni e dai pagamenti
codificati con il codice SIOPE 9998 riguardante gli incassi da
regolarizzare derivanti dalle anticipazioni di cassa e i pagamenti da
regolarizzare derivanti dal rimborso delle anticipazioni di cassa, a
condizione che le differenze determinate per le entrate risultino
dello stesso importo di quelle determinate per le spese.

Art. 6

Disposizioni finali e transitorie

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano a decorrere
dal 1° gennaio 2012.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 12 aprile 2011

Il Ministro: Tremonti

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 12 aprile 2011

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