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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 15 giugno 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 15 giugno 2009 - Obiettivi programmatici relativi al Patto di stabilita' interno per il triennio 2009-2011 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. (09A07632) (GU n. 156 del 8-7-2009 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 15 giugno 2009

Obiettivi programmatici relativi al Patto di stabilita’ interno per
il triennio 2009-2011 delle province e dei comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti. (09A07632)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 77-bis, comma 14, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n.
133, come modificato dalla legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge
finanziaria 2009), in cui e’ previsto che, per il monitoraggio degli
adempimenti del patto di stabilita’ interno, le province e i comuni
con popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
ragioneria generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del
periodo di riferimento, utilizzando il sistema web appositamente
previsto per il patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it, le informazioni riguardanti le
risultanze in termini di competenza mista, attraverso un prospetto e
con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero, sentita
la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali. Con lo stesso decreto
e’ definito il prospetto dimostrativo dell’obiettivo determinato per
ciascun ente ai sensi dei commi 6 e 7 dell’art. 77-bis del citato
decreto-legge n. 112/2008;
Visto l’art. 77-bis, comma 14, terzo periodo, del decreto-legge n.
112/2008, convertito nella legge n. 133/2008, in cui e’ previsto che
la mancata trasmissione del prospetto dimostrativo degli obiettivi
programmatici al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato costituisce
inadempimento al patto di stabilita’ interno;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere – al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui all’art. 77-bis, comma 14, secondo periodo,
del decreto-legge n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008 –
all’emanazione del decreto ministeriale concernente il prospetto
dimostrativo dell’obiettivo determinato per ciascun ente ai sensi dei
commi 6 e 7 del suddetto art. 77-bis e, successivamente,
all’emanazione del decreto relativo al prospetto e alle modalita’ per
il monitoraggio degli adempimenti del patto di stabilita’ interno e
alla verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilita’
interno;
Visto il comma 5 dell’art. 77-bis del decreto-legge n. 112/2008,
convertito nella legge n. 133/2008, che fa riferimento al saldo
finanziario tra le entrate finali e le spese finali, calcolato in
termini di competenza mista e pari alla somma algebrica degli importi
risultanti dalla differenza tra accertamenti ed impegni, per la parte
corrente e dalla differenza fra incassi e pagamenti, per la parte in
conto capitale, al netto, rispettivamente, delle entrate derivanti
dalle riscossioni di crediti e delle spese derivanti dalle
concessioni di crediti, considerando come valori di riferimento
quelli risultanti dai conti consuntivi;
Visto il comma 3 dell’art. 77-bis del decreto-legge n. 112/2008,
convertito nella legge n. 133/2008, che introduce, ai fini della
individuazione del concorso alla manovra di ogni ente, le percentuali
di variazione dei saldi finanziari di competenza mista registrati
nell’anno 2007, determinate in funzione del segno del saldo stesso ed
in funzione del rispetto o meno delle regole del patto di stabilita’
2007;
Visto il comma 7-bis dell’art. 77-bis, introdotto dall’art. 2,
comma 41, lettera b) della legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge
finanziaria 2009), che esclude dal saldo finanziario di cui sopra gli
accertamenti, per la parte corrente, e le riscossioni, per la parte
in conto capitale, delle risorse provenienti dallo Stato per
l’attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei
Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, nonche’
gli impegni delle relative spese correnti e i pagamenti in conto
capitale connessi con le citate risorse provenienti dallo Stato;
Visto altresi’ il comma 8 dell’art. 77-bis, come sostituito
dall’art. 2, comma 41, lettera c), della legge finanziaria per l’anno
2009, che prevede l’esclusione dal saldo finanziario del 2007 assunto
a base di riferimento per l’individuazione degli obiettivi e dai
saldi utili per il rispetto del patto di stabilita’ interno delle
riscossioni in conto capitale derivanti dalla cessione di azioni o
quote di societa’ operanti nel settore dei servizi pubblici locali,
delle riscossioni inerenti le risorse derivanti dalla dismissione del
patrimonio immobiliare e degli accertamenti derivanti dalla
distribuzione dei dividendi determinati da operazioni straordinarie
poste in essere dalle predette societa’ qualora quotate sui mercati
regolamentati, se tali risorse sono destinate alla realizzazione
degli investimenti o alla riduzione del debito;
Visto il comma 6 dell’art. 77-bis che stabilisce che, per ciascuno
degli anni 2009, 2010 e 2011, per gli enti con un saldo finanziario
di competenza mista 2007 negativo, lo stesso saldo di competenza
mista 2007 deve essere migliorato nella misura risultante
dall’applicazione delle percentuali di cui al comma 3, lettere a) e
d), a seconda che gli enti abbiano rispettato o meno il patto di
stabilita’ per l’anno 2007;
Visto il comma 7 dell’art. 77-bis che stabilisce che, per ciascuno
degli anni 2009, 2010 e 2011, per gli enti con un saldo finanziario
di competenza mista 2007 positivo, lo stesso saldo di competenza
mista 2007 puo’ essere peggiorato nella misura risultante
dall’applicazione delle percentuali di cui al comma 3, lettere b) e
c), a seconda che gli enti abbiano rispettato o meno il patto di
stabilita’ per l’anno 2007;
Visto il comma 9, lettera a), dell’art. 7-quater del decreto-legge
10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge 9 aprile 2009, n. 33, che prevede l’abrogazione del comma 8
dell’art. 77-bis del decreto-legge n. 112/2008, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 133/2008;
Visto il comma 10 dell’art. 7-quater del decreto-legge n. 5/2009,
che dispone che restano invariate le previsioni di saldo e di entrata
e di spesa per gli enti locali che hanno approvato il bilancio entro
il 10 marzo 2009, escludendo le entrate straordinarie di cui al
richiamato comma 8 sia dalla base di calcolo dell’anno 2007 assunta a
riferimento che dai risultati utili per il rispetto del patto di
stabilita’ interno per il 2009;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali che ha
espresso parere favorevole nella seduta del 3 giugno 2009;
Decreta:

Articolo unico

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti trasmettono al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, le informazioni
concernenti gli obiettivi programmatici del patto di stabilita’
interno per il triennio 2009/2011, di cui al comma 14 dell’art.
77-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con le modalita’ ed
i prospetti definiti dall’allegato A al presente decreto.
2. I prospetti devono essere trasmessi – utilizzando il sistema web
appositamente previsto per il patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it – entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
3. Le province e i comuni di cui al comma 1 che non provvedono ad
inviare il prospetto dimostrativo degli obiettivi programmatici nei
modi e nei tempi precedentemente indicati sono considerati, ai sensi
del citato comma 14 dell’art. 77-bis, inadempienti al patto di
stabilita’.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 15 giugno 2009
Il ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 3 a pag. 22 <----

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 15 giugno 2009

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