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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 16 maggio 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 16 maggio 2011 - Riassegnazione dei contributi statali concessi con il decreto ministeriale 28 ottobre 2010 a valere sul Fondo di cui all'articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, risultati revocati nel corso dell'anno 2010 con individuazione degli enti beneficiari e delle modalita' di erogazione. (11A07685) (GU n. 135 del 13-6-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 16 maggio 2011

Riassegnazione dei contributi statali concessi con il decreto
ministeriale 28 ottobre 2010 a valere sul Fondo di cui all’articolo
13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
risultati revocati nel corso dell’anno 2010 con individuazione degli
enti beneficiari e delle modalita’ di erogazione. (11A07685)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria»;
Visto, in particolare, il comma 3-quater dell’art. 13 della
predetta legge n. 133 del 2008, il quale ha previsto l’istituzione di
un Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo
del territorio, con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno
2009 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ai
fini della concessione di contributi statali per interventi
realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori per il
risanamento e il recupero dell’ambiente e lo sviluppo economico dei
territori stessi;
Visto l’art. 7, comma 1-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n.
5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,
recante «Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi,
(nonche’ disposizioni in materia di produzione lattiera e
rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario)», che assegna
l’importo di euro 25.050.000,00 al Fondo di cui all’art. 13, comma
3-quater del DL. 25 giugno 2008 n. 112;
Visto altresi’ il comma 1-sexies dello stesso art. 7 che prevede
una riduzione pari ad euro 10 milioni a valere sul predetto Fondo;
Visto l’art. 3, comma 6, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante
«Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle
imprese, nonche’ in materia di energia», che incrementa di euro 30
milioni il predetto Fondo;
Considerato che ai sensi dello stesso comma 3-quater dell’art. 13
della legge n. 133 del 2008 alla ripartizione delle predette risorse
e all’individuazione degli enti beneficiari si provvede con decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze in coerenza con apposito
atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per i
profili finanziari;
Visto il decreto ministeriale 28 ottobre 2010, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 262 del 9 novembre
2010, con il quale, in coerenza con quanto stabilito dalla V
Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera dei
Deputati con la risoluzione n. 8-00087 del 30 luglio 2010, sono stati
individuati i soggetti beneficiari e gli interventi da realizzare
nonche’ ripartita tra gli stessi quota parte dei contributi di cui al
sopra indicato art. 13, comma 3-quater, della legge 133 del 2008, per
un importo complessivo di euro 50.275.000,00 per l’anno 2010;
Considerato che il Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato, con nota n. 0011699 del 15 febbraio 2011, ha comunicato alla
Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera dei
Deputati, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 6
del decreto ministeriale 28 ottobre 2010, l’elenco dei contributi
revocati per inadempienza degli enti beneficiari, pari a complessivi
euro 2.665.000,00 per l’anno 2010;
Vista la nota n. D/2471/3602 del 8 aprile 2011 con la quale
l’Ufficio Legislativo ha trasmesso il testo della Risoluzione n.
8-00113, approvata dalla V Commissione della Camera dei deputati
nella seduta del 2 marzo 2011, con la quale si impegna il Governo ad
attenersi, ai fini della riassegnazione delle risorse derivanti dalla
revoca dei contributi concessi con il decreto ministeriale 28 ottobre
2010 di cui all’art. 13, comma 3-quater, della legge 133 del 2008,
alle priorita’ indicate nell’elenco 1 allegato alla stessa
risoluzione, per l’importo complessivo di euro 2.665.000,00;
Considerato che le risorse finanziarie relative ai contributi
revocati da riassegnare, in coerenza con quanto deciso dalla V
Commissione della Camera con la citata Risoluzione n. 8-00113 del 2
marzo 2011, risultano comprese tra le disponibilita’ residuali del
Fondo di cui trattasi, iscritte sul cap. 7536 dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno
finanziario 2011;
Ritenuto, pertanto, di dover provvedere all’individuazione degli
interventi e degli enti destinatari dei contributi statali recati dal
comma 3-quater dell’art. 13 della legge n. 133 del 2008, per l’anno
2010 e risultati revocati, nonche’ a disciplinare le modalita’ da
seguire da parte degli enti beneficiari per consentire al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato di provvedere alla relativa erogazione;

Decreta:

Art. 1

1. I contributi statali concessi per l’annualita’ 2010 con il
decreto ministeriale 28 ottobre 2010 a valere sul Fondo di cui
all’art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, risultati revocati nel corso dell’anno 2010 ai sensi dell’art. 6
del medesimo decreto, sono riassegnati in favore degli enti e per gli
interventi riportati nell’allegato elenco 1, che forma parte
integrante del presente decreto, in conformita’ a quanto previsto
dalla Risoluzione parlamentare n. 8-00113 del 2 marzo 2011, al fine
di finanziare interventi per la tutela dell’ambiente e la promozione
dello sviluppo del territorio.

Art. 2

1. Le quote di finanziamento individuate nell’allegato elenco e
riferite a soggetti pubblici e ad enti non di diritto pubblico, sono
erogate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
mediante l’utilizzo delle disponibilita’ residuali del Fondo di cui
all’art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, subordinatamente alla sottoscrizione, da parte dei medesimi
soggetti, delle attestazioni previste dai successivi articoli 3 e 4,
e alla conseguente trasmissione al citato Dipartimento entro il
termine perentorio fissato al successivo art. 5.

Art. 3

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 2, i
soggetti di diritto pubblico rientranti tra quelli indicati
nell’allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, un’attestazione
conforme all’allegato modello A, che fa parte integrante del presente
decreto.
2. L’attestazione di cui al comma 1 deve essere sottoscritta dal
legale rappresentante dell’ente e deve contenere la dichiarazione che
il contributo, puntualmente dedicato all’intervento per il quale e’
prevista l’assegnazione, ha formato oggetto di impegno entro il
termine perentorio del 31 agosto 2011. Il mancato rispetto di tale
termine comporta la decadenza del contributo assegnato.
3. Per gli enti sottoposti alle disposizioni di cui alla legge 29
ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni ed integrazioni, le
modalita’ di accredito del contributo da riportare nell’attestazione
devono corrispondere al numero del conto di tesoreria unica in essere
presso la Tesoreria provinciale dello Stato competente per
territorio. Per tali enti, pertanto, non e’ consentita l’indicazione
di modalita’ di accreditamento diverse da quelle sopra indicate.

Art. 4

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 2, i
soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli elencati
nell’allegato elenco 1 sono tenuti a compilare una dichiarazione
conforme all’allegato modello B, che fa parte integrante del presente
decreto.
2. L’attestazione deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante dell’ente e deve contenere una dichiarazione di
assunzione di responsabilita’ in ordine al rispetto del vincolo di
destinazione del finanziamento statale, puntualmente dedicato
all’intervento per il quale e’ prevista l’assegnazione, nonche’ le
modalita’ di accredito del contributo e riportare, in allegato,
idonea fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di
validita’, del firmatario, ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Art. 5

1. Le attestazioni previste dagli articoli 3 e 4 devono essere
trasmesse al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato –
Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni
(I.Ge.P.A.) – Ufficio IX – via XX Settembre n. 97, 00187 Roma – con
raccomandata A.R., entro il termine perentorio del 30 settembre 2011,
a pena di decadenza del contributo assegnato.
2. Al fine della verifica del termine indicato al comma 1, fa fede
la data del timbro postale di accettazione della raccomandata A.R.

Art. 6

1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
successivamente al ricevimento dei modelli previsti dagli articoli 3
e 4 ed alla verifica della relativa regolarita’, provvede alla
conseguente erogazione in favore degli enti beneficiari della
relativa quota di finanziamento riportata nell’allegato elenco 1, nei
tempi e nella misura consentita dalle disponibilita’ di cassa
effettivamente presenti sul Fondo di cui al capitolo 7536 dello stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Al fine di fornire agli enti beneficiari notizie utili in merito
all’avvenuta erogazione dei contributi statali loro spettanti, i
relativi provvedimenti autorizzativi saranno pubblicati sul sito web
del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
(www.rgs.mef.gov.it), accedendo all’apposita sezione dedicata
all’interno dell’area «Trasferimenti finanziari a carico del
bilancio».

Art. 7

1. I contributi statali individuati nell’allegato elenco 1 per i
quali il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato non ha
potuto provvedere alla relativa erogazione per il mancato
espletamento, da parte degli enti beneficiari, degli adempimenti
previsti dagli articoli 3, 4 e 5, devono intendersi revocati.
2. Entro la fine del corrente anno finanziario il Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato trasmette alla V Commissione
della Camera dei Deputati l’elenco degli enti inadempienti e il
riepilogo dei contributi agli stessi non erogati, al fine di
consentire alla stessa Commissione parlamentare di valutare, anche in
rapporto alla relativa entita’ di tali contributi, una eventuale
riassegnazione degli stessi in favore di enti e per interventi da
individuare con apposito atto di indirizzo e conseguente successiva
adozione del relativo decreto ministeriale, nel rispetto delle
medesime finalita’.

Art. 8

1. Gli enti che hanno regolarmente provveduto, nei termini fissati,
agli adempimenti previsti dagli articoli 3, 4 e 5 ed in relazione ai
quali, ai sensi dell’art. 6, e’ stata disposta la conseguente
erogazione del contributo statale concesso per le finalita’ di cui
all’art. 13, comma 3-quater, della legge n. 133 del 2008,
successivamente alla completa definizione dell’intervento
puntualmente individuato per ciascuno di essi nell’allegato elenco 1,
devono inviare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
all’indirizzo indicato al precedente art. 5, una certificazione,
conforme all’allegato modello C, che fa parte integrante del presente
decreto, con la quale deve essere data contezza del raggiungimento
delle finalita’ per le quali e’ stato concesso il contributo statale,
anche con riferimento al suo grado di utilizzo.
2. Qualora i costi sostenuti complessivamente per la realizzazione
dell’intervento finanziato, cosi’ come attestati nella certificazione
di cui al comma 1, risultino inferiori all’importo complessivamente
erogato, la differenza, a qualunque titolo realizzata, deve essere
tempestivamente versata al cap. 2368 – Capo X, dello stato di
previsione dell’entrata del bilancio statale (Codice IBAN:
IT62V0100003245231010236806), non essendone consentita
l’utilizzazione per finalita’ diverse da quelle espressamente
individuate nell’allegato elenco 1.
3. Al versamento al bilancio dello Stato dei contributi ricevuti,
con le modalita’ previste al comma 2, sono altresi’ obbligati gli
enti beneficiari che, successivamente all’erogazione da parte del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, si trovino
nell’impossibilita’ di realizzare, per qualunque motivo, gli
interventi finanziati, non essendo consentito l’impiego di tali
disponibilita’ finanziarie per finalita’ diverse da quelle
puntualmente indicate nell’allegato elenco 1.

Art. 9

1. Al fine di consentire la piu’ ampia diffusione dei contenuti del
presente decreto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, lo stesso potra’ essere consultato sul citato
sito web del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
(www.rgs.mef.gov.it), dal quale potranno essere scaricati anche i
modelli di attestazione di cui agli articoli 3, 4 e 8 per l’eventuale
utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 16 maggio 2011

Il Ministro: Tremonti

Modello A

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Modello B

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Modello C

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Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

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