MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO - 18 gennaio 2008, n. 40 - Modalita' di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. (GU n. 63 del 14-3-2008 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO – 18 gennaio 2008, n. 40 – Modalita’ di attuazione dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. (GU n. 63 del 14-3-2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO - 18 gennaio 2008, n. 40 - Modalita' di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. (GU n. 63 del 14-3-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 gennaio 2008 – , n. 40

Modalita’ di attuazione dell’articolo 48-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante
disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche
amministrazioni.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di
adempimenti che le amministrazioni pubbliche e le societa’ a
prevalente partecipazione pubblica effettuano prima di eseguire
pagamenti di qualsiasi natura, introdotto dall’articolo 2, comma 9,
del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Visto, in particolare, il comma 2 del citato articolo 48-bis, il
quale prevede che con decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalita’ di attuazione
delle disposizioni di cui al comma 1 del predetto articolo 48-bis;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disposizioni in materia di decreti ministeriali aventi natura
regolamentare;
Visto l’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, recante la ricognizione degli enti ricompresi nella nozione
di pubblica amministrazione;
Visto l’articolo 3, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni
urgenti in materia tributaria e finanziaria, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, che dispone che
le funzioni relative alla riscossione nazionale sono attribuite
all’Agenzia delle entrate che le esercita mediante la Riscossione
S.p.A., ora Equitalia S.p.A.;
Rilevato che Equitalia Servizi S.p.A., societa’ controllata da
Equitalia S.p.A., gestisce le attivita’ informatiche condivise tra
gli agenti della riscossione;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
dell’amministrazione digitale;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati
personali ai sensi dell’articolo 154, comma 4, del decreto
legislativo n. 196 del 2003, espresso nell’adunanza del 25 luglio
2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 22 ottobre 2007;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3 della citata legge n. 400 del 1988
effettuata con nota n. 3-19462, in data 4 dicembre 2007;
A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
a) «soggetti pubblici»: le Amministrazioni pubbliche di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, e
le societa’ a totale partecipazione pubblica;
b) «beneficiario»: il destinatario di un pagamento, a qualunque
titolo, di una somma superiore a 10.000 euro da effettuarsi da parte
dei soggetti pubblici;
c) «agenti della riscossione»: Equitalia S.p.A. e le societa’
dalla stessa partecipate, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge, con
modificazioni, dall’articolo 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248;
d) «sistema informativo»: l’insieme delle informazioni relative
ai beneficiari che risultano inadempienti, contenute nelle banche
dati condivise tra gli agenti della riscossione, con gestione delle
attivita’ informatiche da parte di Equitalia Servizi S.p.A., e delle
procedure di interrogazione di tali banche dati e di comunicazione
delle relative informazioni;
e) «inadempimento»: il mancato assolvimento da parte del
beneficiario, nel termine di sessanta giorni previsto
dall’articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 602 del 1973, dell’obbligo di versamento di un
ammontare complessivo pari almeno a 10.000 euro, derivante dalla
notifica di una o piu’ cartelle di pagamento, relative a ruoli
consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° gennaio
2000, ai sensi degli articoli 12 e 24 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, attuato con decreto del
Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica 3 settembre 1999, n. 321;
f) «verifica»: il controllo che i soggetti pubblici devono
effettuare, ai sensi dell’articolo 48-bis, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, prima di effettuare il
pagamento, per accertare se sussiste un inadempimento da parte del
beneficiario;
g) «operatore»: la persona fisica incaricata dal soggetto
pubblico di effettuare la verifica;
h) «comunicazione»: la risposta con la quale Equitalia Servizi
S.p.A. informa che non risulta ovvero risulta un inadempimento da
parte del beneficiario, in quest’ultimo caso con la completa
indicazione di quanto previsto dall’articolo 3, comma 2.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– Il testo vigente dell’art. 48-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,
recante disposizioni sulla riscossione delle imposte sul
reddito, e’ il seguente:
«Art. 48-bis (Disposizioni sui pagamenti delle
pubbliche amministrazioni). – 1. A decorrere dalla data di
entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2, le
amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le societa’ a
prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a
qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a
diecimila euro, verificano, anche in via telematica, se il
beneficiario e’ inadempiente all’obbligo di versamento
derivante dalla notifica di una o piu’ cartelle di
pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale
importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento
e segnalano la circostanza all’agente della riscossione
competente per territorio, ai fini dell’esercizio
dell’attivita’ di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
2. Con regolamento del Ministro dell’economia e delle
finanze, da adottare ai sensi dell’art. 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalita’
di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1.
2-bis. Con decreto di natura non regolamentare del
Ministro dell’economia e delle finanze, l’importo di cui al
comma 1 puo’ essere aumentato, in misura comunque non
superiore al doppio, ovvero diminuito.».
– Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286,
recante disposizioni urgenti in materia tributaria e
finanziaria, e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
3 ottobre 2006, n. 230.
– Il testo vigente dell’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attivita’
di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, e’ il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Il testo vigente dell’art. 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche
amministrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
9 maggio 2001, n. 106, e’ il seguente:

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