MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 19 gennaio 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 19 gennaio 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 19 gennaio 2011 - Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2011 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999. (11A00903) (GU n. 23 del 29-1-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 19 gennaio 2011

Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo
1° gennaio – 30 giugno 2011 ai mutui stipulati, nell’ambito degli
interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio
sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999. (11A00903)

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Visto l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria
1988), il quale, nell’autorizzare l’esecuzione di un programma
poliennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia, di
ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di
realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti
per l’importo complessivo di lire 30.000 miliardi, successivamente
elevato a lire 34.000 miliardi con legge n. 388/2000, dispone che al
finanziamento dei relativi interventi si provveda mediante operazioni
di mutuo, il cui onere di ammortamento e’ assunto a carico del
bilancio dello Stato, che le regioni e le province autonome di Trento
e Bolzano sono autorizzate ad effettuare, nel limite del 95% della
spesa ammissibile risultante dal progetto, con la B.E.I., con la
Cassa Depositi e Prestiti e con gli istituti e le aziende di credito
all’uopo abilitati secondo modalita’ e procedure da stabilirsi con
decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro della
sanita’;
Visto l’art. 4, comma 7, della legge 23 dicembre 1992, n. 500, il
quale stabilisce che gli oneri derivanti dai mutui contratti per
l’edilizia sanitaria ai sensi del succitato art. 20 della legge n.
67/1988, nei limiti di lire 1.500 miliardi nell’anno 1993, sono a
carico del Fondo sanitario nazionale – parte in conto capitale;
Visto l’art. 3, comma 2, del decreto del Ministro del tesoro, di
concerto con il Ministro della sanita’, del 5 dicembre 1991 e
successive modificazioni, il quale stabilisce che, per le operazioni
di mutuo regolate a tasso variabile, di cui alle leggi sopra
menzionate, la misura massima del tasso di interesse annuo
posticipato applicabile e’ costituita dalla media aritmetica semplice
del rendimento medio lordo dei titoli pubblici a reddito fisso,
comunicato dalla Banca d’Italia, e dalla media mensile aritmetica
semplice dei tassi giornalieri del RIBOR, rilevati dal Comitato di
Gestione del mercato telematico dei depositi interbancari, con una
maggiorazione dello 0,75;
Considerato altresi’ che, in virtu’ del suddetto art. 3, comma 2,
del decreto del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro
della Sanita’, del 5 dicembre 1991 e successive modificazioni, al
dato come sopra calcolato, arrotondato se necessario, per eccesso o
per difetto, allo 0,05% piu’ vicino, va aggiunto uno spread nella
misura dello 0,80;
Visto il decreto del Ministro del tesoro del bilancio e della
programmazione economica del 23 dicembre 1998, il quale stabilisce
che il tasso che sostituisce il RIBOR e’ l’EURIBOR;
Vista la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato
relativo al rendimento medio lordo dei titoli pubblici a reddito
fisso riferito al mese di novembre 2010;
Vista la misura del tasso EURIBOR ACT/360 a tre mesi, rilevato per
il mese di novembre 2010 sul circuito Reuters, moltiplicato per il
coefficiente 365/360 (EURIBOR ACT/365);
Considerato che i parametri suddetti, da utilizzarsi per la
determinazione del tasso di riferimento per le operazioni previste
dall’art. 20 della legge n. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7 della
legge n. 500/1992, sono pari a:
rendimento medio lordo dei titoli pubblici a reddito fisso:
3,633%;
media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’EURIBOR ACT/360 a tre mesi, rilevato sul circuito Reuters,
moltiplicato per il coefficiente 365/360 (EURIBOR ACT/365): 1,057%;
Ritenuti validi i dati sopra indicati;
Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica semplice
dei tassi giornalieri dell’EURIBOR va aggiunta una maggiorazione
dello 0,75;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modifiche e integrazioni;

Decreta:

Il costo della provvista da utilizzare per i mutui, previsti dall’
art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e dall’art. 4, comma 7,
della legge 23 dicembre 1992, n. 500, regolati a tasso variabile e
stipulati anteriormente alla data del 29 marzo 1999, e’ pari al
2,70%.
In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80, la misura
massima del tasso di interesse annuo posticipato per il periodo 1°
gennaio – 30 giugno 2011 e’ pari al 3,50%.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 19 gennaio 2011

Il direttore generale del Tesoro: Grilli

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