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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 20 Giugno 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 Giugno 2007 - Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo di rilevazione: 1° gennaio-31 marzo 2007. Applicazione dal 1° luglio fino al 30 settembre 2007. (Legge 7 marzo 1996, n. 108). (GU n. 149 del 29-6-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 20 Giugno 2007

Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo di rilevazione:
1° gennaio-31 marzo 2007. Applicazione dal 1° luglio fino al 30
settembre 2007. (Legge 7 marzo 1996, n. 108).

IL CAPO DELLA DIREZIONE V
del Dipartimento del Tesoro

Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in
materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 1, in base al
quale “il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio
italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale
medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi
titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno
degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’Ufficio italiano dei
cambi e dalla Banca d’Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel corso del
trimestre precedente per operazioni della stessa natura”;
Visto il proprio decreto del 20 settembre 2006, recante la
“classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee,
ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati
dagli intermediari finanziari”;
Visto da ultimo il proprio decreto del 20 marzo 2007, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2007 e, in particolare,
l’art. 3, comma 3, che attribuisce alla Banca d’Italia e all’Ufficio
italiano dei cambi il compito di procedere per il trimestre
1° gennaio 2007 -31 marzo 2007 alla rilevazione dei tassi effettivi
globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari;
Avute presenti le “istruzioni per la rilevazione del tasso
effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” emanate
dalla Banca d’Italia nei confronti delle banche e degli intermediari
finanziari iscritti nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del
decreto legislativo 385/93 (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 74
del 29 marzo 2006) e dall’Ufficio italiano dei cambi nei confronti
degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale di cui
all’art. 106 del medesimo decreto legislativo (pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2006);
Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali
segnalati dalle banche e dagli intermediari finanziari con
riferimento al 1° gennaio 2007-31 marzo 2007 e tenuto conto della
variazione, nel periodo successivo al trimestre di riferimento, del
valore medio del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento
principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della
Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella del tasso
determinato dalla Banca d’Italia ai sensi del decreto legislativo
24 giugno 1998, n. 213, in sostituzione del tasso ufficiale di
sconto;
Visti il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 febbraio 2001, n. 24, recante
interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, e
l’indagine statistica effettuata a fini conoscitivi dalla Banca
d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi, condotta su un campione
di intermediari secondo le modalita’ indicate nella nota
metodologica, relativamente alla maggiorazione stabilita
contrattualmente per i casi di ritardato pagamento;
Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999, concernente
l’attuazione del decreto legislativo numero 29/1993 e successive
modificazioni e integrazioni, in ordine alla delimitazione
dell’ambito di responsabilita’ del vertice politico e di quello
amministrativo;
Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di
rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi dell’art. 2
della legge n. 108/1996, rientra nell’ambito di responsabilita’ del
vertice amministrativo;
Sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi;
Decreta:
Art. 1.
1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi
dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente
al trimestre 1° gennaio 2007-31 marzo 2007, sono indicati nella
tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. I tassi non sono comprensivi della commissione di massimo
scoperto eventualmente applicata. La percentuale media della
commissione di massimo scoperto rilevata nel trimestre di riferimento
e’ riportata separatamente in nota alla tabella.

Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il 1° luglio 2007.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e fino al 30 settembre 2007, ai fini della determinazione degli
interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo
1996, n. 108, i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del
presente decreto devono essere aumentati della meta’.

Art. 3.
1. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad affiggere
in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente
visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare
il rispetto del limite di cui all’art. 2, comma 4, della legge
7 marzo 1996, n. 108, si attengono ai criteri di calcolo delle
“istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai
sensi della legge sull’usura” emanate dalla Banca d’Italia e
dall’Ufficio italiano dei cambi.
3. La Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi procedono per
il trimestre 1° aprile 2007-30 giugno 2007 alla rilevazione dei tassi
effettivi globali medi pra-ticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate
nell’apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
4. I tassi effettivi globali medi di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora
contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento.
L’indagine statistica condotta a fini conoscitivi dalla Banca
d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi ha rilevato che, con
riferimentoal complesso delle operazioni facenti capo al campione di
intermediari considerato, la maggiorazione stabilita contrattualmente
per i casi di ritardato pagamento e’ mediamente pari a 2,1 punti
percentuali.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 20 giugno 2007

Il Capo della direzione V: Maresca

Allegato A

—-> Vedere Allegato a pag. 13 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato A
Rilevazione dei tassi di interesse effettivi
globali medi ai fini della legge sull’usura
Nota metodologica

La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno
dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i
tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e
remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento,
praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del
20 settembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del
29 settembre 2006, ha ripartito le operazioni di credito in categorie
omogenee attribuendo alla Banca d’Italia e all’Ufficio italiano dei
cambi il compito di rilevare i tassi.
La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie
aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel
trimestre di riferimento. Essa e’ condotta per classi di importo;
limitatamente a talune categorie e’ data rilevanza alla durata,
all’esistenza di garanzie e alla natura della controparte. Non sono
incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a
tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni
a tassi agevolati in virtu’ di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”,
“leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione
del quinto dello stipendio” i tassi rilevati si riferiscono ai
rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse e’ adottato
un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla
normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le “aperture di
credito in conto corrente”, il “credito revolving e con utilizzo di
carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio
commerciale” e il “factoring” – i cui tassi sono continuamente
sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte
le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base
dell’effettivo utilizzo.
La commissione di massimo scoperto non e’ compresa nel calcolo
del tasso ed e’ oggetto di autonoma rilevazione e pubblicazione nella
misura media praticata.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso
degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’art.
107 del testo unico bancario.
I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco
di cui all’art. 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base
di una rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si
tiene conto delle variazioni intervenute nell’universo di riferimento
rispetto alla precedente rilevazione. La scelta degli intermediari
presenti nel campione avviene per estrazione casuale e riflette la
distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di
stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene
esteso all’intero universo attraverso l’utilizzo di coefficienti di
espansione, calcolati come rapporto tra la numerosita’ degli strati
nell’universo e quella degli strati del campione.
La Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi procedono ad
aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione
e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono
definite considerando l’omogeneita’ delle operazioni evidenziata
dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato
rilevati.
La tabella – che e’ stata definita sentiti la Banca d’Italia e
l’Ufficio italiano dei cambi – e’ composta da 20 tassi che fanno
riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla
base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi
presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi
aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo
e’ contenuto.
I mercati nei quali operano le banche e gli intermediari
finanziari si differenziano talvolta in modo significativo in
relazione alla natura e alla rischiosita’ delle operazioni. Per
tenere conto di tali specificita’, alcune categorie di operazioni
sono evidenziate distintamente per le banche e gli intermediari
finanziari.
Data la metodologia della segnalazione, i tassi d’interesse
bancari riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla
Banca d’Italia nell’ambito delle statistiche dei tassi armonizzati e
di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell’analisi
economica e dell’esame della congiuntura. Queste rilevazioni si
riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi
armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono
ponderati con l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei
rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo
superiore a 75000,00 euro.
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati
vengono corretti in relazione alla variazione del valore medio del
tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di
riferimento. A decorrere dal 1° gennaio 2004, si fa riferimento alle
variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento
principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della
Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della
cessata ragione normale dello sconto.
Dopo aver aumentato i tassi della meta’, cosi’ come prescrive la
legge, si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da
considerarsi usurari.
Rilevazione degli interessi di mora
La Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto
a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli
interessi di mora stabiliti contrattualmente. Alla rilevazione e’
stato interessato un campione di banche e di societa’ finanziarie
individuato sulla base della distribuzione territoriale e della
ripartizione tra le categorie istituzionali.
In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001
sono state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le
aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le
condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le
operazioni in essere. In relazione al complesso delle operazioni, il
valore della maggiorazione percentuale media e’ stato posto a
confronto con il tasso medio rilevato.

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