MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 febbraio 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 febbraio 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 febbraio 2008 - Norme per promuovere l'attivita' di formazione superiore internazionale e di ricerca degli istituti universitari di diretta emanazione di universita' estere, ammessi per l'anno 2007 alla fruizione del contributo di cui all'articolo 31, comma 3-ter, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159. (GU n. 115 del 17-5-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 22 febbraio 2008

Norme per promuovere l’attivita’ di formazione superiore
internazionale e di ricerca degli istituti universitari di diretta
emanazione di universita’ estere, ammessi per l’anno 2007 alla
fruizione del contributo di cui all’articolo 31, comma 3-ter, del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’
E DELLA RICERCA

Visto il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante:
«Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo
e l’equita’ sociale» e, in particolare, il comma 3-ter dell’art. 31,
ai sensi del quale e’ riconosciuto agli istituti universitari,
diretta emanazione di universita’ estere, autorizzati a rilasciare
titoli ammessi a riconoscimento in Italia ai sensi della Convenzione
di Lisbona dell’11 aprile 1997, e della legge 11 luglio 2002, n. 148,
un contributo fruibile anche come credito d’imposta;
Visto l’ultimo periodo del comma 3-ter dell’art. 31 del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, ai sensi del quale con decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il
Ministro dell’universita’ e della ricerca, sono determinate le
modalita’ di attuazione del contributo;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante «Norme
di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni»;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1987, n. 917, ed
in particolare l’art. 61, recante la disciplina degli interessi
passivi ai fini della determinazione del reddito d’impresa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell’art. 4, comma 4, della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell’organizzazione del Governo, ed in particolare gli articoli 2, 23
e 55;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’on. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Decreta:

Art. 1.
Presentazione delle istanze

1. Gli istituti universitari, diretta emanazione di universita’
estere, autorizzati a rilasciare titoli ammessi a riconoscimento in
Italia ai sensi della Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997, e
della legge 11 luglio 2002, n. 148, destinatari del contributo, per
l’anno 2007, di cui all’art. 31, comma 3-ter, del decreto-legge
1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 novembre 2007, n. 222, presentano a partire dal giorno successivo
alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto e
fino al 28 febbraio 2008 o, comunque, entro il trentesimo giorno
successivo alla predetta data di pubblicazione, al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento per le politiche fiscali
– Ufficio amministrazione delle risorse, un’istanza sottoscritta dal
legale rappresentante, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 47
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, per
l’assegnazione del contributo medesimo. Con la medesima istanza sono
indicate le modalita’ con cui si intende fruire del beneficio,
secondo quanto previsto dall’art. 3. Il Dipartimento per le politiche
fiscali – Ufficio amministrazione delle risorse, provvede a
pubblicare sul proprio sito Internet l’avviso della data di
pubblicazione del presente decreto e del conseguente termine finale
di presentazione dell’istanza.
2. All’istanza di cui al comma 1 deve essere allegato un progetto
per la realizzazione di iniziative di formazione internazionale per
gli studenti di nazionalita’ italiana e di ricerca con partecipazione
anche di soggetti esteri di alta formazione.

Art. 2.
Assegnazione del contributo

1. Il contributo e’ riconosciuto per la realizzazione del progetto
allegato all’istanza di cui al comma 2 dell’art. 1, automaticamente
secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze di cui al
comma 1 dello stesso art. 1.
2. Il Dipartimento per le politiche fiscali – Ufficio
amministrazione delle risorse, entro quindici giorni dal termine
ultimo per la presentazione delle domande di cui all’art. 1, assegna
il contributo nei limiti della capienza dei fondi disponibili. Lo
stesso Ufficio amministrazione delle risorse del Dipartimento per le
politiche fiscali comunica ai soggetti interessati, anche in caso di
non accoglimento, l’esito dell’istruttoria delle istanze stesse.

Art. 3.
Modalita’ per la fruizione del contributo

1. Il contributo di cui all’art. 1, puo’ essere fruito mediante
erogazione in denaro oppure nella forma del credito d’imposta
mediante compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo
9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dalla data di comunicazione di
riconoscimento del beneficio ai sensi del successivo comma 2.
2. Per le richieste di fruizione mediante erogazione in denaro,
fino alla comunicazione di riconoscimento del beneficio, puo’ esserne
richiesto l’utilizzo nella forma del credito d’imposta con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento al Ministero dell’economia e
delle finanze – Dipartimento per le politiche fiscali – Ufficio
amministrazione delle risorse.
3. Il contributo non concorre alla determinazione della base
imponibile ne’ ai fini dell’imposta sul reddito delle societa’, ne’
ai fini dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, e non
rileva ai fini del rapporto di cui all’art. 61 del testo unico delle
imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
4. Il Dipartimento per le politiche fiscali trasmette all’Agenzia
delle entrate, anche mediante procedure telematiche, l’elenco degli
istituti ammessi al beneficio, che hanno chiesto di fruirne mediante
credito d’imposta.
5. Il credito d’imposta assegnato e quello utilizzato sono indicati
nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel
corso del quale e’ concesso il beneficio e nelle dichiarazioni
relative ai periodi d’imposta in cui avviene l’utilizzo, fino
all’esaurimento del credito.
6. L’Agenzia delle entrate comunica al Dipartimento per le
politiche fiscali l’ammontare dei crediti d’imposta utilizzati dagli
istituti di cui all’art. 1.

Art. 4.
Controlli e revoca del contributo

1. Il Dipartimento per le politiche fiscali trasmette al Ministero
dell’universita’ e della ricerca, i progetti di cui al comma 2
dell’art. 1, per l’espletamento dei successivi controlli di merito,
diretti a verificare il perseguimento degli obiettivi di
realizzazione di iniziative di formazione internazionale a studenti
di nazionalita’ italiana e di ricerca con partecipazione anche di
soggetti esteri di alta formazione, la congruita’ degli importi del
contributo assegnati a ciascun soggetto con riferimento alle spese
sostenute per la realizzazione del progetto, nonche’ l’effettiva
realizzazione degli stessi.
2. Al termine delle attivita’ di controllo di cui al comma 1, il
Ministero dell’universita’ e della ricerca, trasmette al Dipartimento
per le politiche fiscali – Ufficio amministrazione delle risorse,
l’eventuale elenco dei soggetti nei confronti dei quali procedere
alla revoca parziale o totale del contributo concesso, a norma
dell’art. 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
3. Al recupero delle somme, fruite mediante credito d’imposta o
erogazione in denaro, a seguito dei provvedimenti di revoca di cui al
comma 2, si provvede mediante iscrizione a ruolo, a norma del titolo
I, capo II, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 602, delle somme oggetto di restituzione, nonche’ degli
interessi e delle sanzioni, di cui ai commi 2 e 4 del predetto art. 9
del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 22 febbraio 2008
Il Vice Ministro dell’economia
e delle finanze
Visco

Il Ministro dell’universita’
e della ricerca
Mussi

Registrato alla Corte dei conti il 10 aprile 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n.
2 Economia e finanze, foglio n. 51

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 febbraio 2008

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